Ad Ustica si parla di Sicilia con Sara Favarò


 

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Il 18 e il 19 giugno due appuntamenti ad Ustica per parlare di Sicilia con la scrittrice Sara Favarò. L’autrice incontrerà i turisti e gli abitanti di Ustica all’Hotel Villaggio Punta Spalmatore nell’ambito della rassegna “Ustica Villaggio Letterario”, un suggestivo viaggio nella cultura contemporanea, in ricordo del professore Ugo Marchetta, Psicoterapeuta recentemente scomparso.
Sono due i libri di Sara Favarò che saranno presentati: giorno 18 l’antologia sulla cultura siciliana CONOSCERE LA SICILIA, piccola antologia di Storia, Arte e Cultura, Edizioni Arianna; il 19 sarà il turno di SCIOGLILINGUA E INDOVINELLI SICILIANI Puliti e Vastasi, edizioni Di Girolamo.
Gli incontri sono fissati per le ore 21,30. Interverranno il Sindaco di Ustica Attilio Licciardi, il Presidente del Centro Studi di Isola di Ustica, Vito Ailara, le ideatrice del progetto Anna Russolillo e Lucia Vincenti e l’Autrice dei testi.
Conoscere la Sicilia, oggetto dell’incontro di giorno 18, è una piccola antologia, a carattere enciclopedico, della storia, l’arte e la cultura siciliana dalle origini fino a oggi. Una antologia rivolta a quanti vogliono conoscere un popolo e la sua storia, al di là di ogni abusato sillogismo. Un testo che vuole essere sprone per quanti vogliono approfondire tematiche che si occupano di storia, storie, leggende, leggi, trattati, personaggi, re, sudditi, popoli, connivenze, usi, costumi delle varie epoche, la lingua siciliana, l’arte, l’architettura il Teatro, i cantastorie, gli attori, la Letteratura siciliana, la Musica classica e i canti popolari siciliani, l’arte e l’artigianato dei pupi, dei cartelloni e dei carretti.
“È la storia dell’identità e della forza del popolo siciliano, frutto di diverse contaminazioni etniche e culturali che fanno della Sicilia il cuore della civiltà mediterranea – scrive in una recensione Ninni Casamento, presidente della Società Siciliana per l’Amicizia tra i Popoli – e il simbolo della luce e della rinascita da qualsiasi catastrofe”. L’antologia di Sara Favarò è edita da Arianna Edizioni, ed ha la copertina del famoso pittore palermitano Pippo Madè.
Giorno 19 è la volta del libro Scioglilingua e Indovinelli siciliani puliti e vastasi. “Gli scioglilingua e gli indovinelli sono un modo semplice per trascorrere il tempo, allegramente, in compagnia. Lo scioglilingua, in siciliano detto anche sbrogghialingua o ’mpaddocchialingua, rappresenta la ginnastica del modo d’esprimersi più utile all’apprendimento della lingua e all’esercitazione della memoria, oltre ad essere incentivo per superare determinate difficoltà di dizione. – dice l’autrice – Si caratterizza per la ripetizione di parole uguali o simili che hanno assonanza ritmica e che, ripetuti velocemente, danno vita all’allitterazione propria dello scioglilingua. Di solito l’insieme delle parole ripetute in rapida successione si presta all’ilarità, giocando molto sull’ambiguità di pronuncia e di significati. A tale scopo negli scioglilingua ci sono anche parole che non hanno un significato compiuto, il cui fine è creare quel naturale bisticcio di suoni che induce al fraintendimento. Gli scioglilingua lasciano intendere spesso parolacce – continua Sara Favarò – che vengono pronunciate in maniera caotica, apparentemente involontaria e, di conseguenza, anche giustificata”. Il libo è edito da Di Girolamo editore ed è il quarto della stessa autrice, inserito nella collana Prometeo, dopo: “Proverbi siciliani in uso”. “Modi di dire siciliani in uso”, “Proverbi e detti siciliani antichi”. Sempre per la stessa collana, dalla prossima settimana si potrà trovare in edicola “Filastrocche e Conte Siciliane”, sempre di Sara Favarò.

Fonte: BonVivre

Sara Favarò

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