L’Isola che non c’è – Riceviamo e pubblichiamo


Ustica dall'altoUn tempo amata dai Milanesi  l’Isola di Ustica ha sempre rappresentato nel panorama delle isole minori  siciliane la meta preferita delle aree del Nord più produttive e rappresentative dell’economia italiana.

35 anni dopo nella più importante fiera internazionale del turismo  che si è tenuta  Milano nemmeno un indizio, una traccia, una prova dell’esistenza  della famosa  “Perla Nera” del Mediterraneo.

 Ho girato per tre giorni spasmodicamente tra gli stand della BIT alla ricerca della mia Isola. Incredibile ma vero! L’isola non c’era. Ho chiesto in giro, ho visitato gli stand di Lampedusa, Pantelleria, Favignana, Eolie, Egadi…  Ho letto cataloghi, opuscoli e  brochure della Regione Sicilia. Ho chiesto in giro come una mamma alla ricerca del proprio figlio smarrito, ma nessuno mi sapeva dare notizia.

Ho chiesto al Sindaco di Ustica che mi ha svelato l’arcano:  “abbiamo deciso di non partecipare alla Bit, abbiamo puntato tutto sulle lenticchie di Ustica”.   Presidio slow food forse più importante e significativo nell’era di Masterchef.

Allora ho capito la strategia sottile e geniale dell’ammistrazione Licciardi . Riportare i turisti sull’Isola offrendo  loro il famoso “piatto di lenticchie” ed arrivandoci solo con Samantha  Cristoforetti.

per ricordare: 24 Marzo 2015

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COMMENTO

Dalla California Tom Robershaw

Capisco l’enfasi sul settore agricolo di Ustica.  L’isola ha un meraviglioso terreno grazie al vulcano.

Quanto spenderebbe un turista singolo durante un fine settimana?  Diciamo che il turista si ferma due giorni presso un hotel, fa immersione, mangia in ristoranti e acquista alcuni souvenir. Ustica dovrebbe vendere un sacco di lenticchie per eguagliare la spesa del turista.
in questo caso il turismo probabilmente darebbe un migliore ritorno sull’investimento.

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Da Napoli Lidia Ferrario

Non sono figlia di Ustica, ma dopo averla vissuta, la amo ugualmente e il sentimento che traspare tra le righe di questa sottile denuncia è un amore ancor più grande, è quasi un grido di dolore che spero arrivi alle orecchie, ma soprattutto al cuore ,di chi amministra Ustica ed ha la possibilità,  ma che dico, la responsabilità di farla rinascere.

Amiamola veramente Ustica, come una madre amerebbe il proprio figlio, cerchiamola come un figlio cercherebbe la propria madre ed aiutiamola come una madre che si spoglierebbe di ogni cosa, anche della vita, per aiutare suo figlio.

Raggiungere Ustica, “un tuffo nella preistoria dei trasporti”


 

 Antonello da Messina
Antonello da Messina

Anche noi oggi abbiamo vissuto la nostra piccola “Fiumicino”. L’aliscafo delle 8,40 non e’ partito, caso strano che succede raramente. Anche ieri raccontavano e’ successa la stessa cosa. Quindi i viaggiatori si sono spostati alla biglietteria, con bagagli e bagaglini unendosi a coloro che dovevano prendere la nave. Avete presente il salone della biglietteria, pieno zeppo di persone, zuppi di sudore, avete presente il marciapiede ambo i lati le stesse immagini. Tutti inviperiti, i commenti ve li lascio immaginare…
Un plauso ai fratelli  Prestifilippo che, malgrado la situazione di calca, sono riusciti brillantemente a risolvere velocemente tutti i problemi che si sono presentati. Il primo fine settimana di agosto, per molti l’inizio delle ferie. Certo che l’immagine di accoglienza dell’isola, non depone per nulla bene, se il precedente aliscafo era da rottamare, anche questo non sembra di godere di buona salute, e’ mai possibile fare turismo in queste condizioni? L’unica industria trainante per l’economia, che ci e’stata regalata dal Padre Eterno, dove nessuno ha dovuto metterci mano, nemmeno i nostri solerti politici, noi ce la facciamo scappare cosi.
Dice un proverbio, un turista contento te ne porta cento, uno scontento non te ne fa arrivare mille. La cosa carina sono i cartelloni pubblicitari nella biglietteria dove sopra le immagini delle nostre isole campeggia la scritta – “va dove ti porta SIREMAR”?  Dovrebbero aggiungere, sempre che i mezzi ti ci facciano arrivare. Oggi leggiamo che l’Italia del sud e’ peggio della Grecia, provate ad andare in una qualsiasi isola greca vi accorgerete, che siamo veramente messi molto ma molto male. Poi non e’ che la nave sia messa meglio, anche lei ha visto la luce molti decenni fa e la vecchiaia si sente tutta, sembra “arrancare “con la sua lentezza come un auto in salita, la senti scricchiolare, poi dopo un’ora di viaggio si spengono le luci del salone, senti una voce, tutti a letto, e forse e’ meglio dormire per dimenticare. E’ chiaro che l’aria condizionata e’ un optional, tanto esistono ancora i

ventagli, e poi siamo d’estate se vuoi un po di frescura vai fuori, chiaramente essendo tanti , si puo’ fare a turno. Ci sono tantissime persone che scelgono le loro vacanze in posti avventurosi, con pochi servizi moderni, un tuffo nel passato, nella preistoria dei trasporti, venendo ad Ustica questa esperienza vi e’ servita senza costi aggiuntivi.

Paolo Crimaudo

The Pittari Family: “Ustica now lives in our hearts as well!”


 

Famiglia PittariOur maternal great-grandfather, Vincenzo Michel Palmisano, was born in Ustica in 1853, and immigrated with his wife, Concetta Orsino, to New Orleans, Louisiana, in approximately 1877.  Our paternal grandfather, Domenico Pittari, immigrated from Ustica to New Orleans in 1888, at the young age of 7.  It has always been a dream of my younger brother, Tony, and myself to go to Ustica to find our roots.  That dream was realized on May 24, 2015, when we arrived in Ustica with my wife, son, daughter-in-law, and 9 year old grandson.  What a thrilling and emotional moment to see the island for the first time from the hydrofoil.  We spent three glorious days getting to know Ustica.

Besides finding our roots, we found a unique, picturesque and somewhat sleepy little island with warm, friendly and hospitable people, both family and strangers.  We were welcomed into Continua a leggere “The Pittari Family: “Ustica now lives in our hearts as well!””

Riceviamo e pubblichiamo – Quale futuro per l’Isola?


 

 Nessuna offertaAlle ore 12,00 di oggi è scaduto il termine della procedura negoziata (Bandi Regionali).
Dalle 14 Società invitate, offerte presentate 0 (ZERO).
Nessuna offerta presentata.
Ed adesso? …. Affidamento diretto.

Salvatore Militello

L’allora assenza di unione ha generato questi “mostri”!!!


 

 Piazza Sarcofago
?

Non so fino a che punto potremo ancora salvare il salvabile, ma ringrazio di cuore chi ha creato questo gruppo. Abbiamo contestato uno dei progetti quando ancora dovevano iniziare i lavori e coloro che anche semplicemente incontrati per strada abbiamo messo al corrente, affinché l’unione facesse la forza, hanno mostrato soltanto indifferenza o hanno addirittura criticato il fatto che avremmo impedito agli usticesi coinvolti nella realizzazione delle nuove opere di lavorare. Oggi, a dire il vero, dà un po’ fastidio sentire e leggere tutte queste critiche – magari dagli stessi (coraggiosi) che a suo tempo ci hanno considerato e giudicato dei semplici “villeggianti” che stavano ostacolando il benessere economico dell’isola – ma nel contempo le stesse critiche danno conferma che non avevamo tutti i torti…

Cristia GuccioneCristina Guccione

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COMMENTO

Cara Cristina

Il sindaco Licciardi ha detto che ha autorizzato i lavori alle villette per salvaguardare, per qualche mese, alcuni posti di lavoro. Io credo che, alla fine, vi potrebbe essere altro lavoro… quello di mettere in funzione le ruspe per portare le villette allo stato primitivo!!! Sarà esaudito il sogno del sindaco: quello di “creare”, alla Penepole, posti di lavoro…
Pietro Bertucci

Il ritorno di Roland Licciardi ad Ustica

 

Le retour sur l’île d’Ustica

Vendredi 29 Mai,  9h15.

Cela fait 15 minutes que notre avion Airbus A321 de la compagnie Air Méditerranée à décollé de l’aéroport de Palerme pour Lyon. Nous revenons en France après 6 jours de vacance à Ustica. A cet instant par la fenêtre près de mon siège, je découvre distinctement notre chère île d’Ustica ! Je regrette alors d’avoir laissé mon appareil de photo dans nos bagages car j’aurai pu immortaliser cet instant magique.

Alors reviennent dans ma tête les meilleurs moments vécus pendant notre séjour parmi la famille et les amis laissés à Ustica.

Cela faisait 3 ans que je n’avais pas revu Ustica, depuis ce mois d’Août 2012 où nous avions présenté dans les locaux du Centre d’Etudes, la Mostra sur l’émigration usticienne dans le monde couronnée d’un grand succès.

Alors pourquoi revenir encore une cinquième fois depuis 2002 ? Tout simplement parce que notre chère île vit et se métamorphose au fil du temps. Que de changements depuis ma première visite !

Aujourd’hui Ustica est de plus en plus belle et Continua a leggere “Il ritorno di Roland Licciardi ad Ustica”

Approdo alternativo allo spalmatore – “solo gli stupidi non cambiano opinione”

Molo alternativo Punta Spalmatore

 

 

SOLO GLI STUPIDI NON CAMBIANO OPINIONE: questa massima è diffusamente utilizzata dai voltagabbana. Un paio di giorni fa postavo su facebook tale concetto che ancora una volta si è mostrato di attualità . Tale post continuava col cambio di opinione dettato, probabilmente, da un proprio personale tornaconto.

Nel Consiglio comunale del 25/05/2015 l’amministrazione Licciardi, su richiesta di 3 consiglieri comunale di “Ustica Democratica”, ha proposto un atto di indirizzo per la realizzazione dell’approdo alternativo in località Spalmatore.

E sino qui nulla di trascendentale o scandaloso: è nella prerogativa di qualsiasi consigliere proporre, approvare o non approvare, astenersi, criticare, modificare ecc. ecc.

Ma ha davvero dell’inverosimile se tale atto di indirizzo viene proposto da coloro i quali due anni prima, durante la loro campagna elettorale, lo hanno osteggiato e criticato ed hanno addirittura deriso, in tutte le salse e maniere, la parte avversa politica che invece sosteneva la fattibilità e l’utilità di tale approdo alternativo, con l’utilizzo dello stesso solo in determinate condizioni.

Quanto è avvenuto continua ad Continua a leggere “Approdo alternativo allo spalmatore – “solo gli stupidi non cambiano opinione””

Nuova trattativa per i collegamenti con Ustica, Lampedusa e Pantelleria


 

F.C.5554 Collegamenti invitiSono state invitate 15 società dall’assessorato regionale ai Trasporti per presentare un’offerta per garantire i collegamenti veloci per le isole Ustica, Lampedusa e Pantelleria. I bandi di gara fin qui presentati dalla Regione sono andati deserti.

Si corre così ai ripari per salvare la stagione turistica per le tre isole siciliane che erano rimasti solo con i collegamenti garantiti dalla Compagnia delle Isole ex Siremar dopo la scadenza del bando con la Usticalines.

Con questa nuova procedura potranno essere assicurate corse in più aliscafi e catamarani. “Abbiamo deciso di intraprendere questa procedura per affidare i collegamenti – spiega l’assessore Giovanni Pizzo – Se entro 15 giorni non arriveranno offerte congrue, potremmo decidere di affidare il servizio in modo diretto anche spacchettando le corse. Nel corso di un nuovo incontro con Usticalines abbiamo chiesto alla compagnia trapanese di tornare a garantire anche queste corse in attesa di definire la vertenza per i collegamenti con le isole Eolie e Egadi”.

Fonte: Blog Sicilia
di Markez

In merito alla lenticchia alcuni chiarimenti per Angelo Palmisano della Virginia


 

Campo lenticchie dopo la cura  (1)
Campo lenticchie dopo la cura (1)

Thanks for always at heart, we have tried to sow a plant as cauliflower (Brassica), and tell us the scholars have the ability to disinfect the soil. In fact where we put this plant, lentils came quite good. You should ask Marty Kable, what kind of fertilizer should I take to produce more, possibly before sowing, whereas lentil does not need nitrogen.
A big hello and a big hug from Ustica
Pasquale Palmisano

Mother’s Day Greeting from Marlene


 

Mother’s Day Greeting from Marlene, daughter and daughter-in-law with Sicilian cakes Cassata

La Festa della mamma, saluti da Marlene con la figlia e la nuora e con dolci siciliani, Cassata

Mother's Day Greeting from Marlene

“UN NUOVO AMICO A USTICA”


 

Mario Bellavista Avv.Che felicità tornare a Ustica dopo un doloroso periodo di assenza !!
Accolto da Salvatore e Felice con del freschissimo pesce.
Ospitato da Delfina e Aldo con un trattamento alberghiero a 5 stelle e affettivo a 9 stelle.
E poi tutti gli amici che da tempo non vedevo ma sentivo con il telefono e col cuore.
E i colori e i profumi dell’Isola che mi hanno riportato all’infanzia.
Ma è stata anche una bella occasione di chiarimenti.
Sbagliare è cosa molto comune che a tutti può capitare.
Ma rendersi conto di aver sbagliato e riconoscerlo è cosa che non tutti sono in grado di fare.
Per questo voglio riconoscere tale merito e qualità al mio nuovo amico Giovanni.
Il suo rendersi conto di aver sbagliato, di avermi frainteso e il suo riconoscermi stima e apprezzamenti, non ha fatto che confermare ciò che molti amici comuni mi dicevano. E cioè che è una persona per bene.
Credo di avere un amico in più.
Non la penserà come me, come diversi amici miei, ma sta proprio in questo un rapporto leale e sincero.
Accettare e tollerare le diversità.
Ho appreso, invece, con dispiacere, che altri personaggi, che dovrebbero tenere un profilo alto e che già mi avevano deluso per non avere saputo e voluto stemperare gli animi, hanno, invece, cavalcato ancora una volta una vicenda problematica a fini personali.
E’ l’unica delusione che ho avuto a Ustica.
Ho mangiato benissimo nei pochi locali aperti, ma ho sentito il senso di abbandono della gente che da due anni assiste a giochi di potere e che si sente sempre più lontana da chi dovrebbe spendere tutte le sue energie per rendere la vita migliore.
In questo senso, Ustica è lo specchio della nostra Nazione.
Sembra che le priorità siano quelle relative alla gestione del potere e non quelle relative al suo uso.
Gente che viene esaltata e trattata  da amica al bisogno, poi è scaricata al momento opportuno.
Ma non voglio lasciarmi trascinare dalla tristezza dell’argomento.
Per me Ustica è gioia e libertà.
Libertà di passeggiare, correre e nuotare.
Libertà di avere amici a destra e a sinistra…..dell’Isola.
A presto.

Mario, Monica, Giulia, Pietro e Laura”

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COMMENTO

Da Palermo Mario Oddo

“nasce dopo un pugno dato per antipatia” recita il verso iniziale di una vecchia canzone a proposito dell’amicizia. Complimenti a Giovanni e Mario; davvero una bella storia; ce ne fossero ancora tante altre da raccontare ! …

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Da Ustica Salvatore Militello

Ti ringrazio pubblicamente per aver accolto i nostri inviti a porre fine, nei giusti modi, ad una vicenda privata – nata in un luogo istituzionale e pubblico – che creava solo disagi non solo per le parti in causa ma anche per tutti constatando che coloro, per la carica che ricoprono, che avrebbero potuto e dovuto subito intervenire non l’hanno fatto.
Anzi….
Ma nulla avviene per caso.
Questo spiacevole episodio è servito per far conoscere ancora meglio le persone e taluni personaggi.
A presto rivederci.

 

Conferimento incarico di Direttore A.M.P. Isola di Ustica.


 

Lettera aperta al Sindaco del Comune di Ustica

Zona Area Marina ProtettaOGGETTO : Conferimento incarico di Direttore A.M.P. Isola di Ustica.

Abbiamo visto ieri sull’albo pretorio on-line del comune di Ustica, ma con notevole ritardo, rispetto  a quanto è stato anticipato lo scorso 17 aprile dal sindaco  sul suo “giornale di partito” – facebook  –  che  con deliberazione della giunta comunale n° 20 del 17-04-2015 è stato “conferito incarico di direttore A.M.P. Isola di Ustica ai sensi dell’art. 110 d.lgs 267/2000   Dott. Salvatore Livreri Console, tenuto conto del colloquio da lui sostenuto in data 27-03.2015 e dall’analisi del curriculum presentato”.

Abbiamo anche appreso che il Dott. Rizzuto aveva “clamorosamente anticipato  sul suo giornale, in tempi non sospetti, ovvero già il 13 marzo, ultimo giorno utile per la presentazione delle candidature , quando ancora non erano noti né il numero né i nomi di chi avrebbe preso parte alla selezione”, il nome del vincitore Dott. Salvatore Livreri Console

Il Dott. Rizzuto è un “veggente”?… o, come molti affermano, è stato allestito un bando che conteneva  profili molto “calzanti”,  in modo da restringere notevolmente il numero dei possibili partecipanti al concorso (così come è avvenuto) sicuri che il candidato precedentemente  prescelto/individuato”  non avesse  rivali. Suggeriamo, per la prossima volta, per non avere sorprese, di inserire, come requisiti, anche il segno zodiacale e i primi quattro numeri del cellulare.

Nessuno avrebbe obbiettato se l’amministrazione avesse assunto, per guadagnare tempo,  il Direttore per chiamata diretta, così come è avvenuto con il Dott. Giuseppe Di Carlo,  invece di nascondersi dietro una procedura di finta trasparenza, che assomiglia tanto ad una vergognosa presa in giro, cercando mezzucci per costruire un bando ad hoc, quando questo non dovrebbe essere necessario se si vuole reclutare per meriti, scegliendo veramente i migliori.

Al fine di scongiurare ulteriori insinuazioni e dubbi sulla scelta fatta dell’amministrazione, si chiede di conoscere, in virtù del  decreto  legislativo 33/2013, Art. 15 (obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di  incarichi dirigenziali e di collaborazione e consulenza, con pubblicazione anche sul sito del comune, il curriculum del vincitore del concorso Dott. Salvatore Livreri Console e degli altri partecipanti (Dott. Bruno Zava, Pietro Pitruzzello, Francesco di Trapani e Mauro Tantillo), e i nominativi dei componenti la giunta municipale che hanno effettuato i “colloqui facoltativi”.

Ringraziando si rimane in attesa di un cortese e sollecito riscontro

Pietro Bertucci

 

Ustica, Calcio a 5 – Mario Oddo interviene in merito al “blocco” del contributo da parte del comune.


 

Mario Oddo 3 Al Sindaco di Ustica, Attilio Licciardi

e p.c.     Salvatore Militello
              Presidente ASDUC

 a p.c.    Usticasape

Mi permetto di annullare la doverosa forma con cui mi dovrei rivolgere in funzione della carica istituzionale  ed esordisco con un amichevole e sicuramente più gradito “Caro Attilio” … mi riferisco al contenuto della lettera a te indirizzata da Salvatore Militello riguardante la sua lamentela nel constatare il mancato contributo alla squadra di calcio a 5 nonostante una delibera ne autorizzasse la liquidazione. Se le cose stanno come      il Presidente le ha descritte e non ho motivo di dubitare del contrario e pronto a fare ammenda ove mi dimostrassi, se lo vorrai, che la ragione sta dalla parte dell’Amministrazione comunale, permettimi di ritenere quantomeno discutibile le motivazioni addotte a giustificazione del blocco della prevista erogazione; le ritengo assurde e pretestuose e tali da configurarsi come reazione sproporzionata rispetto a quanto rilevato; una         “una tantum” alla fin fine nella vita di una Società sportiva è fisiologica, ci può stare, specie quando questa da diversi anni ed al prezzo di non pochi sacrifici economici e logistici (di cui sono stato testimone  e spero continuare ad esserlo), positivamente veicola nel suo piccolo l’immagine dell’Isola. Con la predisposizione al sereno dialogo che mi è propria e che da tempo tu conosci e che spero apprezzerai ti invito a seguire, fatte naturalmente le dovute proporzioni, l’esempio del tuo collega Sindaco di Parma il quale, in appoggio alle istituzioni calcistiche nazionali, si sta adoperando in ogni modo per consentire alla locale squadra in evidenti difficoltà la sopravvivenza non per accelerarne la scomparsa. Mi auguro che il tuo riesame nel caso locale andrà nella direzione che la situazione richiede. Con la cordialità di sempre.

Mario Oddo

Quando saremo protagonisti del nostro destino?…


 

Logo L'isola

 

Gentile Direttore,

Approfitto della Sua disponibilità per pubblicare alcune personali considerazioni sulla vicenda, purtroppo triste, dei collegamenti marittimi con le Isole minori che vede in prima fila, sul banco degli imputati, la compagnia Ustica Lines.

Mi verrebbe da credere che siamo tutti su scherzi a parte e che, da un momento a l’altro, una risata liberatoria riporterà tutto a posto.

Magari fosse così, invece, stiamo assistendo ad uno spettacolo indecoroso messo in scena da attori improvvisati che non solo non conoscono la parte che devono recitare ma in più si lasciano andare ad una vera e propria improvvisazione con il risultato di trasformare una commedia in tragedia.

I nostri consiglieri del gruppo di minoranza “ L’ ISOLA “, già da alcuni mesi fa, avevano richiamato l’attenzione dei cittadini usticesi su come si stava gestendo tutta la vicenda trasporti arrivando a chiedere anche l’intervento del Prefetto che, ad onore di cronaca, non ha ritenuto nemmeno degnarci di un minimo riscontro.

Oggi leggo che il Consiglio Comunale di Favignana si è riunito con carattere d’urgenza per discutere del problema dei collegamenti, elaborando all’unanimità un documento che riprende in maniera impressionante le considerazioni e le esortazioni che come gruppo di minoranza rappresentammo sotto forma di mozione di indirizzo nel consiglio del mese di dicembre 2014.

Mi permetto ricordare, a tutti ed a futura memoria, che i consiglieri di maggioranza, “mirabilmente”  guidati dal Presidente del Consiglio in uno con il Sindaco, bocciarono la nostra mozione e di contro approvarono, a maggioranza, un documento di plauso e di elogio all’attività posta in essere dall’Assessore ai Trasporti, dal Direttore Regionale, di allora, e dai funzionari e dirigenti del medesimo assessorato.

La realtà è sotto gli occhi di tutti così come lo sono le responsabilità di chi consapevolmente o meno aderisce ad un progetto di distruzione dell’economia di quelle Comunità che separate dalla terra ferma si trovano costrette ad elemosinare, per la loro sopravvivenza, a chi dimostra di non provare interesse alcuno per chi deve vivere la propria quotidianità sommerso dai problemi e dalle difficoltà.

Mi continuo a chiedere e chiedere agli Usticesi:      Quando saremo protagonisti del nostro destino?

Quando vi renderete conto che stiamo andando verso una crisi che avrà effetti devastanti e che ci condurrà ad un impoverimento economico e sociale?

Quando faremo sentire la nostra voce, chiara e forte, a chi in silenzio sta lavorando per arrivare ad una condanna che non avrà appello?

“Gruppo L’ ISOLA”
servizio integrativi trasporti     Salvatore Militello

Quando la politica rappresentava gli interessi della comunità!…


 

Quando la politica rappresentava gli interessi  della comunitàLa foto, più volte vista, mostra un sindaco con la fascia tricolore in mezzo ad una intera comunità unita e solidale verso determinati obiettivi, a prescindere dal colore politico-partitico.

Attualmente siamo amministrati (si fa per dire…) da una classe politica, capeggiata da un sindaco di parte e di partito, che continua a puntare sui dettami degli amici di partito a discapito dei bisogni e delle richieste della nostra comunità.
Questo tipo di “gestione” che divide, in funzione dell’appartenenza partitica, ignora che il nostro futuro è profondamente segnato e legato dalle scelte del presente.

Siamo in presenza di un caso anomalo molto pericoloso e letale anche per la morale.
Meditiamo!…

PB

 

Sciopero con il sindaco in prima fila

Il Sindaco Licciardi invece di fare assemblee cittadine per buttare un po di polverina negli occhi a quei pochi che ancora lo seguono,si sarebbe dovuto mettere a capo di tutta la cittadinanza e difendere quello che si era conquistato nel tempo. Avere due compagnie diverse significa anche una concorrenza nell’espletare un servizio migliore dell’altra e quindi maggiore garanzia per quei servizi necessari alla popolazione ed in modo particolare agli anziani. L’allora Sindaco Nicola Longo si è messo a capo di tutta la cittadinanza per difendere i collegamenti vitali per tutta la popolazione. Il sindaco Licciardi , invece, afferma io sono le istituzioni e devo comportarmi di conseguenza. Di esempi non abbiamo solo il Sindaco Longo ma a mia memoria ricordo anche Filippo Vassallo, Angelo Longo, con la fascia tricolore,  sempre pronti a difendere la cittadinanza che gli avevano dato la fiducia per amministrare la nostra Isola. Al Sindaco Licciardi la “politica” gli offusca gli occhi e , anche, il cervello; la politica in primis, poi tutto il resto……!!!!

Angelo Tranchina

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L’Isola che non c’è – Riceviamo e pubblichiamo


 

Ustica dall'altoUn tempo amata dai Milanesi  l’Isola di Ustica ha sempre rappresentato nel panorama delle isole minori  siciliane la meta preferita delle aree del Nord più produttive e rappresentative dell’economia italiana.

35 anni dopo nella più importante fiera internazionale del turismo  che si è tenuta  Milano nemmeno un indizio, una traccia, una prova dell’esistenza  della famosa  “Perla Nera” del Mediterraneo.

 Ho girato per tre giorni spasmodicamente tra gli stand della BIT alla ricerca della mia Isola. Incredibile ma vero! L’isola non c’era. Ho chiesto in giro, ho visitato gli stand di Lampedusa, Pantelleria, Favignana, Eolie, Egadi…  Ho letto cataloghi, opuscoli e  brochure della Regione Sicilia. Ho chiesto in giro come una mamma alla ricerca del proprio figlio smarrito, ma nessuno mi sapeva dare notizia.

Ho chiesto al Sindaco di Ustica che mi ha svelato l’arcano:  “abbiamo deciso di non partecipare alla Bit, abbiamo puntato tutto sulle lenticchie di Ustica”.   Presidio slow food forse più importante e significativo nell’era di Masterchef.

Allora ho capito la strategia sottile e geniale dell’ammistrazione Licciardi . Riportare i turisti sull’Isola offrendo  loro il famoso “piatto di lenticchie” ed arrivandoci solo con Samantha  Cristoforetti.

Vorrei! Ma non posso…


 

Vorrei! ma non posso             Recentemente abbiamo avuto la prova di cosa vuol dire assumersi la propria responsabilità di fronte ai problemi che mortificano la nostra isola di Ustica. L’esempio è venuto proprio da Salvatore Militello candidato a Sindaco, non eletto, come sarcasticamente è stato definito da chi invece le elezioni le ha vinte.

Oggi sinceramente non possiamo immaginare che qualcuno possa avere il coraggio o la forza di deridere Il “Candidato Sindaco non eletto” ma, soprattutto, deridere quanto da lui denunciato all’interno di un volantino distribuito in piazza, ai cittadini usticesi, mettendoci la faccia e guardandoli tutti negli occhi.

Non ricordiamo a memoria d’uomo di un candidato alla carica di Sindaco, non eletto, che dopo quasi due anni dalle elezioni conserva immutato l’impegno assunto con i suoi concittadini soffrendo, con loro, per la paralisi amministrativa in cui versa Ustica.

Libero da condizionamenti, da riserve mentali, da doveri verso terzi o da sentimentalismi di un passato che non c’è più e che mai più ritornerà.

Un impegno quello di Salvatore Militello che serve da guida al gruppo “L’Isola” e da incoraggiamento ai timidi e agli indecisi.

Già perché tanti sono i cittadini, più o meno organizzati in varie forme di associazionismo, che vorrebbero e dovrebbero fare sentire alta la loro voce ma che invece si caratterizzano per il loro assordante “vorrei! ma non posso”.

Non è più tempo di tatticismi, i problemi sono tanti e di difficile soluzione non c’è spazio per terze vie o si è dalla parte dell’ amministrazione e si ha il coraggio di difenderne le scelte o si è dall’altra parte, “tertium non datur” dicevano anticamente i latini anche se oggi si preferisce usare un esempio figurato che immagina come non si può giocare a tennis rimanendo seduti sulla rete.

Saldi nella guida del nostro Candidato Sindaco non eletto Salvatore Militello, come consiglieri del Gruppo di minoranza “L’Isola” rinnoviamo il nostro personale impegno e la nostra dedizione al ruolo cui i cittadini di Ustica ci hanno chiamati, continuando a svolgere il compito di controllo sull’azione amministrativa e di proposta alla soluzione dei problemi senza lasciarci scoraggiare dai numeri in Consiglio certi che, presto o tardi, verrà ristabilita la sintonia tra consenso popolare e maggioranza consiliare.

Francesco D’Arca

 

 

Mister 80%? una infelice uscita del sindaco…


 

Ho avuto modo dNuccio Agostino Caserta Ultimai leggere quella infelice uscita del sindaco (gratificante per alcuni e umiliante per i più) quando scrive che “sull’Ufficio Tecnico grava un grande carico di lavoro pari all’80% di tutto il lavoro che si svolge in Comune” facendo apparire i componenti degli altri uffici (ragioneria, affari generali, polizia municipale, segretario comunale), con il rimanente 20%, dei fannulloni. La giunta e il consiglio comunale non fanno percentuale!

Se quanto detto… dal sindaco risponde a verità il personale in esubero si potrebbe tagliare per raggiungere l’obiettivo dell’agognata politica del risparmio (diventeremmo un comune virtuoso da imitare).

Alla fine dell’anno dirigenti, impiegati ed operai del Comune di Ustica, in forme diverse, prendono un “premio di produzione “, per il “raggiungimento degli obiettivi”, che quest’anno ammontava a poco meno di 100.000 euro.
Mi domando : quest’anno il premio di produzione è stato diviso in parti uguali o è stato assegnato proporzionalmente al lavoro svolto?

Agostino Caserta

Riceviamo e pubblichiamo – potatura selvaggia di alberi di erytrina


 

A seguito di richiesta inviata al Comune , su suggerimento dell’Ufficio Tecnico di presentare l’istanza prima possibile per non rischiare di andare fuori tempo, da parte di Maxmiliamo Francisco Marchese, Claudio La Valle e Elisabetta Iorio,si fa presente che inizialmente l’intenzione era quella di estirpare completamente le piante di erytrina.

Pubblichiamo le foto relative alla potatura degli alberi sotto il Carpe Diem, nel Largo Padiglione di fronte la scuola elementare e gli alberi del parcheggio tramontana.

ALBERI SOTTO IL CARPE DIEM
1° Foto come eravamo al 18/07/2014
2° Foto come eravamo al 20/02/2014
3° Foto come siamo al 23/02/2015

ALBERI SU PADIGLIONE MILITARE
4° Foto come eravamo al 23/02/2015
5° Foto come siamo al 27/02/2015

Grazie alla selvaggia potatura effettuata dagli operai della Forestale, Giovanni Palmisano e Verdichizzi Giovanni coadiuvati dal responsabile della forestale locale Salvatore Campolo,(vice Sindaco), dal giardiniere comunale subordinato al dirigente V° Settore tecnico Ing. Giuseppe Riccio e da due operai dei cantieri di servizio. Debbo constatare che l’Amministrazione ha trovato il modo di accontentare “tutti” più o meno, a discapito degli alberi, potando gli stessi in malo modo. Basta osservare le foto!!!!! Debbo complimentarmi con gli operai della forestale e del suo cordinatore Campolo e grazie anche a chi dirige il V° Settore Tecnico . Gli alberi di Largo Padiglione hanno dovuto subire , gioco forza, la stessa sorte per giustificare lo scempio ambientale che hanno fatto agli alberi di erytrina sotto il Carpe Diem.

ALBERI POSIZIONATI ALL’INGRESSO DEL PARCHEGGIO DI TRAMONTANA.

6° E 7° Foto come sono allo stato attuale.

Tutt’altra cosa è la potatura, che tale si può chiamare,degli alberi del parcheggio di tramontana effettuata dal Giardiniere Comunale Palmisano Sabino(senza interferenze). Basta guardare le foto per rendersi conto della differenza di potatura effettuata sotto al Carpe diem e nel Padiglione Largo Militare di fronte alla scuola.

Angelo Tranchina

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