Consiglio Comunale- “Sospensione dei lavori presso i plessi scolastici del comune di Ustica”.


Ho voluto assistere al Consiglio Comunale del 2 settembre scorso perché ritenevo di notevole importanza il punto inserito all’O.d.G. riguardante la “Sospensione dei lavori presso i plessi scolastici del comune di Ustica”.

Ustica plessi scolastici e1a-Il 2 settembre scorso il Consiglio Comunale di Ustica trattava un punto  all’O.d.G. di notevole importanza,  riguardante la “sospensione dei lavori presso i plessi scolastici del comune di Ustica”.
Più volte  da queste pagine  abbiamo criticato il finanziamento di  € 4.330.000 (2° progetto in Italia come cifra erogata) perché ci sembrava notevolmente esagerato per quella struttura, in considerazione dell’importo stimato dalla precedente amministrazione che era “contenuto” intorno alle 700.000 Euro. Puntuale, alle ore 21,30, ero già in Aula Consiliare con il mio taccuino, con l’intenzione di prendere appunti a futura memoria…
L’altro ieri, entrando nel sito del comune, ho letto il verbale stilato dal segretario comunale in merito a questo argomento. Sono rimasto basito nel leggere un verbale che non rispecchiava fedelmente quanto avvenuto e detto nell’ambito di quel Consiglio Comunale.
Ho avuto l’impressione che la “concisione eccessiva” volesse nascondere le reiterate e pesanti accuse che in quella sede sono state indirizzate all’allora Capo dell’Ufficio  Tecnico quale responsabile di quel “disastro”, dimenticando che, in quel periodo, i dirigenti non avevano le stesse proprietà decisionali, le stesse responsabilità  (che erano, invece, riservate ai politici). Responsabilità e concentrazione di poteri concessi dal 1997 in poi dalla legge Bassanini.
Il verbale dovrebbe essere un documento ufficiale steso al fine di conservare memoria di una riunione di più persone e riassumere “fedelmente” gli elementi essenziali, il contenuto di quanto detto.
Seguendo gli appunti cercherò di riepilogare, per quanto possibile, quanto è stato detto in Consiglio Comunale aiutando il segretario verbalizzatore- se lo ritiene opportuno- a ricordare…

Il Capo Uff. Tecnico, su richiesta del Presidente del Consiglio, illustra le motivazioni che hanno portato alla sospensione dei lavori addebitando il tutto a degli imprevisti che in serie progettuale non erano stati valutati, i quali hanno portato ad una  perizia suppletiva per un ammontare di € 655.000, e che il Comune  oggi non dispone di tale somma.
Nella messa a nudo delle strutture è stato riscontrato che il muro che avrebbe dovuto svolgere la funzione di contenimento del terrapieno (il classico muro che noi chiamiamo “a sacco”) in realtà è una struttura a se’ stante, senza fondazioni, e sprovvisto di barre di armatura per più della metà di esso.
La scuola oggi presenta un degrado abbastanza generalizzato sicuramente superiore a quello riconducibile all’epoca della sua realizzazione.
Si è riscontrata una situazione già anomala riferita a quel periodo di realizzazione perché già la normativa sismica prevedeva degli interventi che ancora oggi sono attuali.

Presidente – Vorrei ricordare che molti di noi sono passati da quella scuola, e dire che siamo stati fortunati non è una eresia… Meno male che è venuta fuori: … struttura degradata,  muri a sacco, senza ferro e fondazioni.

Capo Uff. Tecnico – … E’ innegabile che chiunque ha un figlio che va in quella scuola non si sente sicuro ed è giusto che lo sia. Del resto sono stati preventivati 4.330.000€ di interventi, e, se non ricordo male è il 2° cantiere in Italia per grandezza di importi  erogati.
Al Genio Civile non vi sono atti perché sembrerebbe  che sono stati distrutti da un incendio…

Caminita – Chi ha fatto questo progetto con la realizzazione in questa maniera?

Capo Uff. Tecnico – Ai tempi l’Ufficio Tecnico, ma alla fine tutta la responsabilità è del collaudatore.

Caminita – Chi doveva controllare? E di chi sono le responsabilità ora?  È stato creato un notevole danno per la ditta e per l’ente.

Capo Uff. Tecnico –  Il gruppo dei progettisti possibilmente avrebbe dovuto fare, e non lo ha fatto, una indagine più seria e coscienziosa su quello che era il progetto da portare a compimento. È innegabile il fatto che si sono riscontrate delle anomalie gravi che però non erano in evidenza.

Caminita – Io sono ignorante, ma questa struttura ora prenderà acqua e vento e quindi tutto andrà a peggiorare!

Capo Uff. Tecnico – Peggio di come è combinata… non potrà andare più avanti.
Unitamente ai tecnici si sta cercando di trovare una soluzione comune per l’accesso ad ulteriori fondi  che ad oggi, sicuramente, non è all’orizzonte. Questo è un mio pensiero che esula dalle competenze o ruolo attribuitomi.

D’Arca – Questo progetto di recupero prevede l’adeguamento alle norme antisismiche, in quanto Ustica è classificata zona simica di 2° grado?

Capo Uff. Tecnico     Si.   Il fattore di confidenza FC di 1,35 è ben al disopra di quelle che erano le reali indagini  fatte in loco, e quindi si è previsto il massimo,  proprio in virtù di questo. Il progetto nasce proprio per questo  adeguamento antisismico rapportato al contesto in  cui ci troviamo

D’Arca – Con  l’adeguamento antisismico non si va a verificare come sono le fondazioni  e dove sono le criticità, e gli eventuali punti di rottura in questa  scatola di cemento armato.

Capo Uff. Tecnico  –   La scatola c’è,  e noi abbiamo riscontrato  che in alcune parti la scatola non si chiude

Ailara – Io rabbrividisco, sono allibita al pensiero che per 30 anni in quella scuola sono passate generazioni e generazioni di ragazzi…. ben venga che hanno chiuso questi lavori, ben venga che hanno chiuso la scuola!

Lupo – E’ vero che per 30 anni avete fatto lezioni in quella scuola che oggi abbiamo capito che poteva essere causa di qualcosa di non augurabile, ma non è successo… Il problema nasce oggi e  va affrontato per evitare di non ricadere nello stesso errore. Il problema va affrontato nell’insieme, da allora ad ora.

Mancuso R. – Non hanno vigilato, hanno fatto quello che hanno voluto

(prima parte dedicata al Capo Uff. Tecnico
a domani l’intervento del sindaco)

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