Depuratore, non si può condannare chi dice la verità su fatti rilevanti per l’opinione pubblica


Chissà se il sindaco, avrà letto il Decreto di archiviazione in merito alla sua denuncia querela per “Procurato allarme e danno all’immagine turistica di Ustica” per quanto da me pubblicato su www.usticasape.it , relativamente alla cattiva gestione pubblica del depuratore comunale.

Se non lo avesse ancora letto, ne allego una copia affinchè , con un pizzico di umiltà, mi chieda scusa pubblicamente come pubblicamente mi aveva accusato, e dica: “ho sbagliato, mi dispiace…”
Ma l’umiltà alberga nel DNA del sindaco di Ustica?

Di seguito riportiamo quanto il sindaco Licciardi scriveva su Facebook il 27 febbraio del 2015:

“DEPURATORE: “Procurato allarme” e danno all’immagine turistica di Ustica.

Ho trasmesso alla locale Stazione dei Carabinieri l’esito dei campionamenti effettuati dall’ARPA Sicilia (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) il 21 Gennaio scorso sulle acque di scarico del Depuratore Comunale. La nota dell’ARPA registra che il campione esaminato rispetta i limiti previsti dalla legge e che quindi le acque di scarico vengono smaltite a norma,come del resto già comunicato al Consiglio Comunale e alla cittadinanza. Ho segnalato ai Carabinieri che lo stesso giorno in cui venivano effettuati i controlli dell’ARPA, che si sono rivelati positivi(21 gennaio 2015), sul blog “Usticasape” gestito dal Sig. Pietro Bertucci appariva un articolo allarmistico corredato da una foto riguardante proprio le acque di scarico del depuratore. Ho chiesto al Comandante della Stazione dei Carabinieri di verificare se nell’articolo palesemente infondato sono riscontrabili gli estremi del procurato allarme.
Chiedo inoltre al gruppo di minoranza “L’Isola”, all’ex Candidato Sindaco Salvatore Militello, agli operatori turistici e commerciali, all’Associazione “Visitustica”, a tutti gli usticesi di esprimersi pubblicamente su tale episodio, e se non ritengono che articoli di tal genere provocano un ingiustificato e ingiustificabile danno all’immagine turistica della nostra Ustica. Grazie preventivamente a tutti coloro che vorranno esprimere la propria opinione.”

La sua richiesta “urbi et orbi” di “esprimersi pubblicamente su tale episodio”  ha provocato una serie si interventi “offensivi” nei miei confronti, da parte di accoliti e/o sprovveduti commentatori.

Come è facilmente comprensibile dalla semplice lettura del testo allegato, il procedimento a mio carico è stato archiviato perché:

  • La notizia rispondeva a verità e si riferiva a fatti di rilevanza tali da rivestire un certo interesse per l’opinione pubblica e venivano riportati con pertinenza e continenza senza ledere l’onore e il decoro di chicchessia.
  • il giudice ha evidenziato che il sindaco Licciardi era a conoscenza del cattivo funzionamento del depuratore in quanto già lui stesso era “oggetto di un procedimento penale, che ha portato al sequestro del depuratore medesimo ed alla conclusione delle indagini per reati ambientali anche nei confronti del querelante…”

Sindaco, mentre rifletti su cosa sia giusto fare, io ho dato mandato al mio avvocato di valutare, alla luce della motivazione data dal Pubblico Ministero,  se la tua denuncia possa configurare gli estremi di una calunnia.

Sindaco amministrare una comunità in trasparenza è totalmente differente di fare politica (parlare, chiacchierare… e dire spesso cose che non rispondono a verità…). Ma ora che ritornerai al tuo lavoro, avrai più tempo per pensarci

Si allega la denuncia del sindaco e il decreto di archiviazione.

Pietro Bertucci

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