Giorgia Butera e la sua “scelta”. Ne parlerà il 7 Agosto alle ore 18,30 all”HUPS.


Palermitana, laureata in Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino con ambiti di competenza professionale nella comunicazione istituzionale, sportiva e di impresa, pubbliche relazioni, produzione audiovisuale e analisi sociale, Giorgia Butera domenica 7 Agosto alle 18,30 al Villaggio Letterario dell’HUPS presenterà il suo libro “per quanto mi riguarda ho fatto la mia scelta”. Per l’occasione è cortesemente intervenuta in sull’argomento ……

Dott.ssa Butera, il suo libro racconta la donna, la sua importanza in ogni aspetto della vita, il suo protagonismo determinante nella costruzione del progresso e che altro  ?4

” Inserito all’interno del ” Progetto Unesco Scuole” è un mio testo umanista uscito qualche mese fa in seconda edizione. Il titolo richiama la celebre frase di Wangari Maathai, la prima donna africana ad avere ricevuto nel 2004  il “Premio Nobel per la Pace” per il suo contributo alle cause dello sviluppo sostenibile, della democrazia e della pace. In questo lavoro affronto la Donna nella sua completezza; negli ultimi tempi sta avvenendo una presa di coscienza maggiore per tutto ciò che riguarda la dimensione femminile ma sono troppe ancora le conquiste da fare. In alcune zone del mondo si registra ancora una ristrettezza culturale; questo colloca la donna in una condizione subalterna all’interno della società” 

In appendice lei presenta dieci storie di famose donne-simbolo; unico uomo che trova spazio è Nelson Mandela; in un contenuto prevalentemente al femminile la sua “intrusione” sembrerebbe decontestualizzata e invece ?

1“Le dieci storie di donne e simboli riguardano: la Statua della Libertà, Frida Kahlo, la Storia di Maria narrata dai Vangeli, Franca Viola, Aung San Suu Kyi Rita Levi Montalcini, Rebecca West, Wangari Maathai, Piccola Rawan (la sposa bambina morta dopo la prima notte di nozze per le lesioni causate dal rapporto), Anna Frank e poi un unico uomo: Mandela che rappresenta l’umanità, la lotta concreta per gli ideali per la difesa di chi vive in uno stato di discriminazione” 

Dott.ssa, la conduco in anticipo a Ustica.  Riprendo da FB una dichiarazione di Elisabetta Iorio che non ha dubbi in proposito <il futuro è delle donne>; che immancabilmente ha dato il via ad alcuni commenti dall’Isola; citando le fonti le riporto testualmente i contenuti: Salvo Giò Tranchina afferma sconsolato < ni stati asciucannu a tutti > (libera traduzione: non c’è più spazio per noi uomini) … Vittoria Salerno è perentoria < le donne hanno una marcia in più > … Valeria Ajovalasit non è tenera < loro (gli uomini) lo sanno bene per questo quando possono ci provano ancora a rimettere in discussione diritti che per noi donne non sono mai conquiste definitive > … Pasquale Palmisano la butta in arte culinaria < ma i migliori chef sono uomini >… Calogero Petruzzella  provoca < le donne hanno una marcia in più, peccato che non sanno camminare >… Mariangela Licciardi “non se la tiene” < noi non camminiamo, corriamo ! > … Patrizia Bardò sentenzia < un giorno il mondo sarà in mano alla donne e tutto andrà in modo diverso ! > … all’insegna del “volemose bene” la conclusione di  Angela D’Angelo < nell’antico Egitto comandavano le donne; gli uomini erano usati per i lavori pesanti; poi tutto è cambiato. Ci vorrebbe più rispetto reciproco ! >. Dott.ssa Butera, un suo …  commento ai commenti.

“Io sono una donna che non difende2 ad ogni costo le donne, anzi, ne sono piuttosto critica. Esistono delle peculiarità di genere ed è attraverso la complementarità che può realizzarsi equilibrio all’interno della società. L’uomo non ha accettato integralmente l’evoluzione della donna, la sua indipendenza economica e sociale e soprattutto l’identificazione di ruoli e status di alto valore acquisiti. Tutto questo ha portato ad uno sgretolamento del sistema vitale. Bisogna riportare ordine nell’alchimia dei ruoli sociali ed identitari”.

Alla Dott.ssa Butera i nostri ringraziamenti per la cortese disponibilità riservata e doppi auguri: di buona presentazione del libro e di buon compleanno; per una singolare coincidenza infatti i due eventi cadono nello stesso giorno. Buon compleanno ! quanti ? alle donna non si chiede mai; diciamo che a partire da quel numero, si dice, cominci la vita …
Ancora AUGURI !

Mario Oddo 3 (2)Intervista di Mario Oddo

 

 

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