“Gramsci44”, un gran successo


 

gramsci-44-locIl primo spettacolo in assoluto di cui ha goduto chi sabato sera scorso ha scelto di assistere documentario-film “Gramsci44” è stato quello di vedere la grande sala De Seta ai Cantieri Culturali della Zisa dove è stata proiettata l’anteprima, gremitissima in ogni ordine di posti. Un’attesa che non ha deluso gli spettatori, tutt’altro, tanto che al termine della proiezione non hanno potuto fare a meno di tributare un caloroso, prolungato e meritato applauso al produttore, agli attori, allo sceneggiatore, al regista, a collaboratori/trici e maestranze tutte che di tanta professionalità, bravura, passione, cura e spirito di sacrificio hanno dato prova nella realizzazione delle non facili riprese; una collettiva citazione è dovuta alla giovane casa produttrice calabrese RAM, Film al regista Emiliano Barbucci alla sua opera prima; al protagonista Peppino Mazzotta nei panni di Gramsci che ha fornito dell’isolamento interiore oltre che fisico di Gramsci una magistrale interpretazione; ad Americo Melchionda, nella parte del fedele “compagno” Amadeo Bordiga; a Davide Cirri, il Piero Venura che con Antonio condivide la modesta stanza; nella finzione gruppo questo di “docenti privati”, il cui scopo era quello di consentire ai confinati di superare l’abbrutimento culturale attraverso l’alfabetizzazione e scolarizzazione ; a Maria Milasi, la tabaccaia; oltre che a Daniele Ciprì, direttore della foto; Alessandro Cartosio per la sezione documentaristica e infine l’usticese Mathia Coco per le foto di scena. Prima considerazione: chi in azione e chi dietro la macchine da presa, tutti si sono mossi in quel “set” naturale e suggestivo che ha dimostrato essere l’Isola di Ustica con le sequenze apparse paradossalmente “rumorose” quand’anche segnate da brevi e suggestivi silenzi spesso ricorrenti nel flimato. Seconda, nel plauso generale vanno “a pari merito” inclusi altri co-protagonisti del lungometraggio; determinanti allo sviluppo della narrazione infatti le “voci” di tanti, “vecchi per antico pelo” usticesi, di chi quei giorni di confino politico di Gramsci lo ha vissuto direttamente o di chi ha riferito episodi per notizie tramandate; ma hanno “bucato lo schermo” anche i loro volti, le cui espressioni da “verismo alla Verga” hanno riportato come meglio non potevano le sofferenze umane ed ambientali patite nell’isola in quel triste periodo. Onore al merito quindi a Vito Ailara, Nicola Longo, (Presidente il primo e Soci fondatori entrambi del Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica) , Guido Alessandri, Nino Lo Schiavo, Vincenzo Caminita, Renato Mancuso, “Camillone” Padovani, Giovanni Zanca, Lia Petrossi, Ninetta Verdichizzi. Una citazione particolare va doverosamente accreditata al Prof. Salvatore Nicosia, Presidente dell’Istituto Gramsci siciliano, che per riconosciuta competenza ha arricchito le seguenze con approfonditi e pertinenti appunti critico-analitici su quanto documentato nel corso della proiezione. Tra i presenti, oltre a tantissimi usticesi residenti in Città o spostatisi per l’occasione dall’isola, a tanti soci e simpatizzanti del Centro Studi, notati alcuni tra i vertici regionali della sinistra siciliana, dell’Amministrazione comunale di Ustica, il Presidente del Centro Studi; grazie anche al cui sinergico “partneriato” e fattiva collaborazione è stato possibile realizzare “Gramsci44”. Il docu-film sarà distribuito sul territorio nazionale dal prossimo mese di Febbraio; la proiezione inoltre, così ha assicurato il Sindaco Attilio Licciardi, sarà calendarizzato ad Ustica nel corso del programma previsto all’interno della prossima stagione estiva ad Ustica a beneficio di residenti e turisti che non l’avessero visto. “Gramsci44” è un’assoluta occasione da non perdere; un bel film-documenario; peraltro “policromatico”: con gli occhi lo si vede a colori, col cuore in bianco e nero ….

a cura di Mario Oddo

 

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