Hotel San Bartolomeo. Depositato reclamo contro reintegra del Comune di Ustica


A seguito di notizie pubblicate su Facebook e su blog locali dal Sindaco di Ustica, comunicate e diffuse alla cittadinanza, si rende necessario far conoscere i fatti veri che hanno riguardato l’ennesimo ricorso attivato dal Comune di Ustica contro il Sig. Bonura, per spiegare che non c’è alcuna sentenza definitiva e che il contenzioso tra il legittimo proprietario ed il Comune di Ustica è ad oggi aperto.
Diversamente da quanto pubblicato dal Sindaco, non è stata emessa una sentenza ma un’ordinanza cautelare che nulla ha a che fare con il procedimento di usucapione attivato in precedenza dal Sig. Bonura. Perciò, il procedimento a tutela del diritto di proprietà del Sig. Bonura è pendente in Appello e prosegue secondo l’iter giudiziario previsto per legge (prossima udienza nel 2018). Dunque allo stato dei fatti, secondo legge, il Sig. Bonura è il legittimo proprietario dell’hotel San Bartolomeo, immobile sul quale pende al Registro delle Entrate di Palermo ipoteca giudiziaria sull’immobile a favore di Bonura con iscrizione del procedimento civile con richiesta di cancellazione delle trascrizioni in favore del Comune. Difatti la Giunta ha già deliberato (come da Albo pretorio) l’incarico per lo studio legale Machì per euro 20mila per l’udienza in Appello del prossimo maggio 2018.
E’ in corso di notifica, per tramite del legale del Sig. Bonura al Comune, il reclamo avverso l’ordinanza emessa dal Giudice adito del ricorso cautelare attivato dal Comune per la reintegra in possesso. E’ stata già fissata la prossima udienza collegiale in cui il difensore del Sig. Bonura chiederà l’annullamento della suddetta ordinanza.
Nel tempo immediatamente precedente, Il Sig. Bonura, in data 4 novembre 2016, riceveva notifica del ricorso del Comune di Ustica, durante un periodo coincidente col riposo prescrittogli dal medico per motivi di salute.

Ciò impediva al Sig. Bonura di potersi attivare ai fini della propria costituzione in giudizio entro i termini indicati dal Giudice alla data del 24 novembre 2016.
In sede di udienza, quindi, il Sig. Bonura, produceva alla Cancelleria del Giudice di merito la documentazione posta a dimostrare che per motivi non a lui addebitabili non aveva potuto né costituirsi in giudizio né presentare memorie né allegati; sicchè chiedeva la remissione in termini che il Giudice non concedeva.
Quindi il Giudice di merito, considerando per la decisione, unicamente, la documentazione presentata dal Comune di Ustica ricorrente, emetteva l’ordinanza prima dell’inizio della causa di merito, depositata nel periodo feriale il giorno 20 dicembre 2016, con scadenza dei termini per l’opposizione il giorno 4 gennaio 2016.
Dunque l’ordinanza è stata appellata con apposito reclamo dal Sig. Bonura secondo i termini di legge, con contestuale deposito di memorie e di allegati.
In breve, il reclamo noticato dal difensore del Sig. Bonura Baldassare chiede l’annullamento dell’ordinanza, sia per fatti di diritto, sia perchè sono stati riscontrati errori in merito alla produzione che la difesa del Comune di Ustica ha posto al Giudice adito: sussistono motivi non veri perché non rispondenti né alle date di fatti posti a base del reclamo del Comune né a documenti presenti nei registri di uffici pubblici.
Tanto si doveva alla cittadinanza usticese perché fosse informata in modo vero e obiettivo sul contezioso aperto e pendente sull’Hotel San Bartolomeo, che non solo ha recato gravi danni patrimoniali e immateriali al legittimo proprietario, il Sig. Bonura, ma anche gravose spese anche alle casse comunali, viste le onerose parcelle pubblicate sull’Albo Pretorio in favore dello staff legale del Sindaco pro tempore di Ustica.

Baldassare Bonura  arig.myblog.it

 

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