I baby carpentieri di Ustica sono campioni nel riciclo


Due amici aprono ai bimbi la loro bottega. Insieme costruiscono galeoni e barche a vela. La materia prima è costituita da plastica e legno recuperata sulla spiaggia

di Luca Bergamin

Sull’insegna si legge Bottega Artigianale. Pasquale e Pablo stanno pensando a un nome che vorrebbero più originale, e di sicuro lo troveranno, perché la fantasia al falegname di Ustica e al suo aiutante arrivato dal Cile, un esperto di marketing «fuggito» da una carriera di numeri, proprio non manca. Nella piazza centrale del borgo di Ustica, ogni mattina, i bambini di tutta Italia e anche dei Paesi esteri, qui di passaggio o in vacanza coi propri genitori, fanno la fila pur di partecipare ai laboratori di recupero delle materie ecologiche rilasciate dal mare per poi procedere insieme ai due maestri alla loro trasformazione, un po’ manuale e un po’ magica, in giocattoli. «Questa mattina siamo usciti in spiaggia a fare scorta di legni portati dalle acque, sulla sabbia ne arrivano tanti, facciamo un’opera di pulizia e al tempo stesso – racconta Pasquale Palermo, 46 anni, nativo dell’isola a un’ora e mezzo di aliscafo dal porto del capoluogo siciliano – ci riforniamo della materia prima per creare galeoni, barche a vela. Anche la plastica trova con noi una nuova vita colorata».

Divulgare

Falegname desideroso di avere un rapporto diretto coi bambini, Pasquale ha deciso di dedicare un po’ del suo tempo a insegnare la sua arte alle nuove generazioni affinché sviluppino quel rapporto tattile con gli oggetti che si sta perdendo, e per insegnare il piacere del mare ai ragazzini. «Le barchette che creiamo – prosegue – poi le proviamo in acqua. Ci avvaliamo anche del laser per tagliare i pezzi. Ai bambini chiediamo solo un piccolo contributo per acquistare il kit da lavoro in modo che la nostra bottega non vada in perdita. Per il resto, sull’isola troviamo tutto quello che ci serve e i bambini apprendono la delicatezza e ricchezza di questo ecosistema, il valore di creare con le proprie mani, la bellezza di vedere galleggiare le loro vele. Adesso vorremmo tanto estendere questa attività educativa alle scuole del resto della Sicilia e anche del continente perché credo non vi sia maniera migliore per giocare sviluppando contemporaneamente una coscienza ecologica». Accanto a Pasquale opera dallo scorso anno Pablo Contreras Villanueva, che per amore è sbarcato sull’isola dal lontano Cile. «È stato per amore della mia compagna. Ci siamo conosciuti mentre io, terminati gli studi di arte e filosofia e lasciata la mia professione nel mondo del marketing, avevo deciso di intraprendere un viaggio in giro per il mondo, vivendo di lavori occasionali. Non pensavo che saremmo giunti qui. Invece è stata una decisione felice. Con Pasquale stiamo facendo qualcosa di concreto per i bambini e un po’ anche per il bene del mondo».

Laboratorio fai da te

Alla Bottega Artigianale i bambini sono impegnati nella creazione di abat-jour destinate alle loro camerette, anche per ricordare durante il resto dell’anno la propria avventura da piccoli artigiani e salvatori del pianeta. «Un giorno mi piacerebbe vederli – conclude Pasquale – in una puntata di Master Carpentiere. Il mondo sarebbe più pulito se nel prossimo futuro ci fossero tanti più falegnami».

Fonte: Corriere della Seta

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