I proprietari di case nelle Isole Minori Siciliane e non residenti in Sicilia solo per pagare le tasse!…


Lettera aperta

Al Presidente dell’ANCIM Sicilia
e,p.c.
Ai sindaci delle Isole Eolie
Al sindaco Isole Egadi
Al Sindaco di Ustica
Al Sito Usticasape
Alla Direzione di LIBERTYLINES

Liberty CardGent.mo Presidente,
vorrei portare alla Sua attenzione e per Suo tramite, se possibile, all’attenzione dei diretti interessati, il rammarico dei tanti che dopo   anni di richieste,  finalmente avevano visto   la possibilità di usufruire di uno sconto residenti con la liberty card come  proprietari.

Tale offerta nell’arco di pochissimi giorni (a domande tra l’altro già inoltrate) e  ribaltando il documento originale che estendeva l’agevolazione a tutti, è stata modificata e quindi  estesa solo ai proprietari di case nelle isole minori residenti in Sicilia.

Mi chiedo,  ma i soldi dei contributi (e che contributi !!!) sono forse pagati dai residenti in Sicilia con moneta diversa dall’euro?
Pensavamo che la richiesta di estensione della tariffa agevolata a tutti i proprietari fosse più che legittima!!!.

Una diatriba che alle Eolie dura da decenni ed è pienamente condivisa da Ustica alle Egadi,  piuttosto che all’Elba,  dove per i medesimi motivi è addirittura nato un comitato relativo ai proprietari di seconda casa.  Vedere facebook o stampa locale.

Ovunque sia gli operatori che gli amministratori  (e a tutti i livelli),  si dicono concordi sul fatto che i proprietari di casa, non possono essere paragonati a turisti occasionali per ovvi motivi.

Molti proprietari sono oriundi trasferiti che per ironia della sorte  tra l’altro,  a causa della normativa vigente,  sono gli unici a pagare IMU e TASI come seconde case oltre che ENEL non residente,  acqua e sopratutto TARI per le intere annualità.

Parte di questi  soldi vanno  a  beneficio dell’intera comunità (anche per i trasporti!!!)  ma senza riconoscimento  alcuno,  per chi regolarmente li paga, almeno per i viaggi.

Mettetevi per un attimo dei panni di chi per aprire la propria casa deve pagare una cifra moltiplicata per 3. (Andata e Ritorno!). (Per tutta la Famiglia!).

Quando venne alla luce la tariffa residenti/ordinaria, pochi avevano visto lontano ma giusto e cioè che i propri figli un giorno avrebbero pagato soldoni per tornare a casa.

Nulla di più azzeccato.

Quei i bambini sono diventati adulti, tantissimi dagli anni 60/70 per non rischiare qualche  vita sono nati fuori dalle isole (nel caso delle Eolie principalmente a Messina o Milazzo)  vedendo  preclusa oggi  la possibilità di  richiedere la card come nativi, inoltre  crescendo,  hanno prodotto ovviamente  un proprio stato di famiglia  e  nella stragrande maggioranza dei casi, legati principalmente a motivi di lavoro,  anche una residenza fuori dalla Sicilia. Niente Card !

Il sig. Corrieri in un suo intervento scrive: ”pensa tra 20 anni visto che oggi il 90% nasce fuori ” Direi che non è necessario aspettare 20 anni il problema esiste già oggi.

Avessero almeno proposto di concederla ai  proprietari  nati/residenti in Sicilia,   macchè!

Francamente che nel 2016 ( con le attuali possibilità di spostamento )  che la liberty card valga come successivamente deciso, per i soli residenti in  Sicilia,  lascia stupiti e interdetti.

Su facebook è presente un dibattito comprensivo di richieste ( da parte di privati ) e risposte della società Libertylines (lo stesso  purtroppo  è assente sulle testate eoliane e ciò ne preclude i  contenuti a molti interessati). I molti che si infervorano solo alle biglietterie al momento di pagare la tariffa ordinaria ritenendolo un sopruso (che scene e poveri impiegati!!!).

Concludo ringraziandola  se volesse intervenire assieme ai sindaci  ulteriormente presso la nuova società Libertylines  per  richiedere di confermare l’estensione prevista nel primo comunicato stampa a tutti i proprietari, sottolineando che  i proprietari,  residenti in Sicilia o no, pagano le stesse tasse (ripeto che vanno a beneficio di tutti!) ed è  difficile comprendere  (non essendoci natività isolane o motivi di pendolarismo lavorativo),  tale incomprensibile  discriminazione.

In attesa di un suo positivo  riscontro Cordialmente la Saluto.

Margherita  Fonti
09.07.2016

 

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