I Tonni approdano a Parigi e Domenico Drago, cittadino onorario di Ustica, viene selezionato al prestigioso “Trophée de Paris 2019”.


La Multivisione titolata “La Storia di Caterina”, “The Story of Caterina”, “L’Histoire de Caterina”, dopo essere stata premiata nel mese di marzo in Inghilterra al Concorso AV, IAC Peter Coles, approda al prestigioso  “Trophée de Paris”, dove al momento risulta essere stata selezionata fra 90 opere presentate alla rinomata competizione francese, organizzata da Jean-Paul Petit!

Sabato 1 Giugno 2019 al Teatro-Studio Raspail, al n.216 di Baulevard Raspail, a Parigi, le 45 Opere in Multivisione selezionate da una Giuria Internazionale (Montages Retenus), saranno tutte proiettate al pubblico, con ingresso libero, su uno schermo gigante!

27 Opere provengono dalla Francia, 9 dall’Italia, 3 dall’Inghilterra, 2 dall’Olanda, e 1 rispettivamente dall’Austria, Belgio, Polonia e Spagna. La Giuria Internazionale stilerà in quell’occasione la classifica dei vincitori. Intanto noi italiani ci gustiamo questa prima selezione!

Sono quasi sempre i Francesi ad essere i più numerosi a partecipare a queste competizioni, perchè in Francia, questa forma espressiva è molto seguita e non c’è fotografo di Francia che non si sia cimentato alla realizzazione di un AV o Diaporamà, come viene da loro più comunemente identificato.

“L’Histoire de Caterina”, è una Multivisione, che racconta una storia d’amore che si sviluppa in parallelo ad una delle tante mattanze di Sicilia, realizzata per essere proiettata su schermo panoramico nel formato 16:9, ha una durata di 9’ e 56”. Il testo, estratto dal volume “Storie vere di Tonnare” del 1983, è del compianto prof. Raimondo Sarà, a cui l’Opera è dedicata, che ha indirizzato tutta la sua vita allo studio del tonno nel Mediterraneo. Al testo di Sarà, seguono due frammenti poetici di Pablo Neruda estratti da “Tercer libro de las Odas” del 1957 e “Cien Sonetos de Amor” del 1960. Le musiche sono di: Lisa Gerard, Eleni Karaindrou, Gustavo Santolalla, la voce narrante è dell’attrice siciliana Rosa Balistreri registrata presso lo Studio Mixer di Palermo, la traduzione in lingua francese è di Denis Michellet, le immagini esterne e subacquee sono di Domenico Drago, il montaggio è di Francesco Lopergolo e la Multivisione è stata prodotta dalle Associazioni Culturali: Multivisione Mare di Domenico Drago e Il Parallelo Multivisioni di Francesco Lopergolo. Un ringraziamento a Angelo Tassitano ed a Roberto Tibaldi.

Caterina è una giovane donna Siciliana figlia di un “tonnaroto”, che deve sposare Giacomo, anch’egli “tonnaroto” che vive di stenti. Il padre di Caterina fa allora una promessa ai futuri sposi e dice che se quell’anno la pesca fosse stata abbondante, avrebbe potuto fare la “dote” alla figlia permettendo il matrimonio tanto desiderato. La pesca fu ricca, il guadagno sufficiente e così finalmente per la Festa della Madonna del Rosario Caterina andò sposa a Giacomo!

Gli anni trascorsero, la vita lasciava rughe e dopo la morte di Giacomo Caterina ritrova in un cassetto un foglio con queste parole scritte da Giacomo come un  testamento: “Hai conservato il tuo cuore di povera, i piedi di povera abituati alle pietre, la tua bocca che non sempre ebbe pane …” Le immagini delle cruente mattanze ripassano velocemente davanti gli occhi morenti di Giacomo che rivede tutto quel sangue che si sparge nel mare e che gli aveva permesso però di sposare Caterina. Un ultimo pensiero allora, prima di chiudere per sempre gli occhi, va anche al tonno ormai privo di vita: “Sul mercato verde, muscolo dell’oceano profondo, proiettile che nuota, dardo del mare, io ti ho visto morto, defunto Re …”

 

 

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