Il domani è nato oggi – Riflessioni sul nuovo corso


Un successo clamoroso e forse inatteso, almeno nelle dimensioni, per Salvatore Militello e per quanti lo hanno sostenuto, un successo nato nella quotidiana coerenza ai valori fondanti un modo di intendere e rendere l’azione amministrativa diversa e finalizzata ad invertire una tendenza fortemente negativa per la vita degli usticesi. La volontà popolare, in stragrande maggioranza, ha sancito l’esigenza di dare nuova linfa  al primato degli interessi della comunità; ha fatto prevalere il bisogno di guardare al proprio futuro senza la lente deformante di una gestione amministrativa impermeabile alla valutazione obiettiva delle priorità. Di ciò deve oggi farsi carico una amministrazione che ha ricevuto il mandato imperativo di cambiare, che vuole cambiare ma che deve farlo in adesione alla realtà in cui opera. 

La volontà di cambiamento, espressa con tanta determinazione dal popolo usticese, dovrà essere il costante riferimento per quanti quel cambiamento hanno adesso il dovere di interpretare e rendere operativo ma che, secondo me, non dovranno ritenersi portatori esclusivi della verità perché parti di essa possono essere patrimonio di altri e non utilizzarle potrebbe rappresentare un limite alla propria azione. Sarebbe auspicabile che la nuova via tracciata dal voto odierno portasse un clima di serenità rinnovata e aperta al contributo dell’intera comunità finalmente liberatasi dal pregiudizio ideologico che ha contraddistinto la vita  politica di Ustica negli ultimi anni e, chissà, forse determinato i guasti che sono sotto gli occhi di tutti.

Il successo politico di Salvatore e dei suoi elettori è stato pieno e convincente ma proprio per la sua entità e per le responsabilità che comporta, a mio modo di vedere, dovrebbe indurre ad un approccio diverso rispetto a quanto è avvenuto in circostanze di segno contrario. E’ un successo che deve aprire i cuori e le menti ad una nuova situazione sociale e politica di Ustica. L’insuccesso politico di Renato e dei suoi sostenitori, di contro, non deve essere inteso da ambo le parti come una sconfitta personale tout court  ma come una spia luminosa che si accende in una realtà composita che deve necessariamente cambiare ma che per riuscire a farlo ha bisogno del sostegno e del contributo di tutti. Maggioranza e minoranza, certamente nei numeri, non necessariamente in una saggia e lungimirante azione amministrativa.

Non si sono affrontati Salvatore contro Renato, due uomini, ma le loro idee; i due contendenti sono rimasti integri nel loro valore personale e nella loro dignità politica, le loro idee hanno conflitto ma esse possono rapportarsi le une alle altre e orientarsi all’interesse non di una parte ma di Ustica tutta. Aprirsi al cambiamento, al di là dei programmi elettorali, predisporsi ad affrontare con decisione le asperità dell’attuale stato di cose può anche essere questo, sapersi integrare, cioè, con quanto di buono si possa trovare negli atteggiamenti e nel diverso pensiero dell’altro e nel confronto far scaturire scelte e decisioni condivise e  migliori.

L’aspra dialettica politica e la contrapposizione ideologica tra le parti ha naturalmente, impedito un diverso approccio alla vicenda elettorale ma questa deve ritenersi ormai conclusa con buona pace di tutti e, superata l’euforia o la delusione, dar luogo alle difficili e complesse riflessioni sul domani.  Ustica, per la propria specificità sociale,  per gli enormi problemi che contraddistinguono negativamente la propria quotidianità – scuola, trasporti, igiene pubblica, polizia locale – non ha bisogno di contrapposizioni irriducibili, ha bisogno di cambiare pagina in tutti i sensi, dal punto di vista amministrativo ma anche nel rapporto tra i suoi cittadini  in un’ottica di serena comunità che non necessita di vinti e vincitori ma di sforzi comuni per il comune successo.

Auguri di buon lavoro a Salvatore ed a Renato e “in alto i cuori”.

Sergio Fisco  

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COMMENTO

Da Milano Costantino Tranchina

CARISSIMO SERGIO, permettimi di associarmi al tuo pensiero di persona onesta e consapevole per i consigli che hai voluto inviare al vincitore Salvatore Militello e vinto Renato Mancuso, due uomini saggi a tralasciare i motivi belligeranti politici e pensare esclusivamente alle migliori fortune e benessere degli usticesi. Vorrei prolungarmi sulla tua lunga lettera, purtroppo sono ancora degente in ospedale per un intervento alla colonna vertebrale . Auguro che il Buon DIO mi aiuti e farmi arrivare ad Ustica al più presto. Ancora grazie per i tuoi consigli ( con la viva speranza che li recepiscono e ne tengono conto ).

 

Un pensiero riguardo “Il domani è nato oggi – Riflessioni sul nuovo corso

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    CARISSIMO SERGIO, permettimi di associarmi al tuo pensiero di persona onesta e consapevole per i consigli che hai voluto inviare al vincitore Salvatore Militello e vinto Renato Mancuso, due uomini saggi a tralasciare i motivi belligeranti politici e pensare esclusivamente alle migliori fortune e benessere
    degli usticesi. Vorrei prolungarmi sulla tua lunga lettera, purtroppo sono ancora degente in ospedale per un intervento alla colonna vertebrale . Auguro che il Buon DIO mi aiuti e farmi arrivare ad Ustica al più presto. Ancora grazie per i tuoi consigli ( con la viva speranza che li recepiscono e ne tengono conto ).
    Costantino TRANCHINA

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