Il duo musicale Marcello Mandreucci e Rosario Vella ad Ustica – Hotel Ustica Punta Spalmatore


Marcello Mandreucci e Rosario VellaIl 13 Luglio alle 22,30 all’Hotel Ustica Punta Spalmatore  il duo musicale Marcello Mandreucci e Rosario Vella. 
Intervista di Mario Oddo.

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Tema (alla maniera dei grandi convegni): “L’influenza delle prime radio libere palermitane degli anni ’70 nell’iniziale percorso artistico di Marcello Mandreucci”.

Direi formativa, fondamentale per esercitarsi a non scivolare sui congiuntivi e sui trabocchetti della lingua italiana, sperimentare il rapporto con la propria voce davanti ad un microfono. Una palestra vera e propria, per apprendere i rudimenti della comunicazione, accrescere il proprio bagaglio musicale, confrontarsi con il pubblico. E’ questa l’esclusività della radio: un esercizio di fantasia, immaginazione, capacità di eloquio ed improvvisazione, oltre ad essere un campo fertile per una buona dizione ed una discreta conoscenza della lingua inglese, quella che mi ha procurato la mia prima intervista ad un gigante del jazz come Charlie Mingus a Palermo.

 

Con il collaudato sodalizio artistico con Rosario Vella, (a proposito, come è iniziato ?) tra l’altro, hai smentito il vecchio detto “meglio soli che male accompagnati”. Quando si è ben accompagnati (e quando “l’accompagnatore” si chiama Rosario Vella), è molto meglio non essere da soli, no?

Direi che tutto torna. Proprio la radio, anzi correggo, la mia esperienza professionale successiva, nelle vesti di conduttore televisivo, (oltre alla passione comune per lo stesso scenario musicale), sono colpevoli dell’incontro con questo chitarrista acustico, allora zazzeruto (in linea con i tempi), gracile, smunto ed anche un po’ tronfio, ma che compensava strapazzando divinamente il repertorio folk americano con una tecnica particolare chiamata “fingerpicking”. Amore..a prima vista, pur se accompagnato, da oltre un trentennio dalle dinamiche umane con cui si confrontano le coppie di fatto. Ecco perché spesso “non suoniamo insieme..suoniamo contro

In una copia del mitico “Selezione del Reader’s Digest” anni or sono mi è capito di leggere: “la musica spazza via dall’animo la polvere della vita quotidiana”. Concordi ?

La musica rimane un’alchimia misteriosa, un tramite indispensabile, un linguaggio universale, il più immediato per unire, comunicare, riconoscersi attraverso emozioni profonde e condivisibili. 

 

Passare disinvoltamente dalle canzonette ai brani d’autore … coinvolgere con verve, ironia, improvvisazione il pubblico … proporre un repertorio generazionalmente trasversale … rendere gli spettatori  in pratica “complici” dello spettacolo … e il successo è assicurato?

Ah! saperlo!… Il consenso, penso è qualcosa che devi guadagnarti, collezionare giorno per giorno, aiutati dalla passione e dal rispetto per questo mestiere. Gli esami, amava ripetere il grande Edoardo, non finiscono mai. Coinvolgere il pubblico è la priorità, la scommessa quotidiana di questo viaggio nella memoria collettiva della ns. generazione che abbiamo intitolato “Le canzoni raccontano”,  in bilico tra il serio ed il faceto. Ci divertiamo molto, con la complicità del pubblico, a mettere insieme il  “diavolo” e “l’acqua santa”. Una modalità tutta nostra e un po’ “trasversale” per raccontare grandi pagine musicali  cambiamenti e le trasformazioni. Direi che questa è la parte più interessante.                                                           

 

Appuntamento quindi da non perdere quello di domani, mercoledì 13 Luglio alle 22,30; ci sarà il racconto in musica senza tempo del duo  Marcello Mandreucci e Rosario Vella … la luna … il mare “argiento”… la splendida cornice dell’Hotel Punta Spalmatore … insomma al Villaggio Letterario si preannuncia una serata, ancora una, che lascerà il segno …

 

 

 

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