Intervista al Consigliere di Minoranza Francesco D’Arca


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Francesco D'ArcaDall’osservatorio di consigliere di minoranza che bilancio può fare dopo più di due anni di attività svolta in consiglio comunale?

Il bilancio dopo due anni di attività amministrativa è impietoso. Sindaco, giunta e nominati sono chiaramente inadeguati ad affrontare i problemi della nostra comunità. Come consiglieri di minoranza abbiamo da tempo evidenziato l’incapacità di questa giunta nell’amministrare ed oggi, inascoltati, non ci resta che registrare lo stato di declino in cui versa l’isola di Ustica.

È soltanto un problema di incapacità?

Non è soltanto un problema di incapacità, vi è anche una buona dose di presunzione da parte di chi ritiene di avere sempre ragione, di chi pensa di essere più intelligente degli altri e di potere trovare una giustificazione a tutto quando, invece, quello che serve è trovare soluzioni ai problemi e da questo punto di vista l’impegno è pressoché inesistente.

Chi governa, chi gestisce i processi amministrativi decisionali?

Non si comprende nemmeno chi governa i processi decisionali. Gli assessori svolgono un ruolo paragonabile a quello di semplici comparse, alcuni capi area sembra che dettino l’agenda politica alla giunta che la trasmette ai consiglieri di maggioranza che ratificano il tutto in assenza di un minimo dibattito.

Vuole dire che non c’è partecipazione?

Assistiamo alla tendenza ad escludere chiunque in qualche modo tenta di ricondurli alla ragionevolezza e soprattutto chi manifesta un minimo di dissenso. Ma assistiamo, anche, ad un senso di fastidio nei confronti di chiunque, nell’esercizio delle proprie funzioni, svolge un ruolo di garanzia. Non è un caso che da più di sei mesi siamo senza il Segretario Comunale venendo meno, con tale figura, tutte le funzioni di garanzia che lo stesso svolge.

Un significativo esempio?

Potrei citare il ruolo di responsabile sulla trasparenza degli atti amministrativi che il Segretario esercita così come quello di controllo sugli atti prodotti dagli uffici, oppure quello di rappresentante legale per l’ente. Ma anche di controllo di legalità e rispetto degli atti del Consiglio. Pensi che attendiamo risposte ad interrogazioni rivolte al Sindaco da più di sei mesi.

Un po’ come il gioco “tana liberi tutti” ed i risultati sono facili a vedere. Non vi è controllo sulla spesa e nell’anno 2014 è stato certificato lo sforamento del patto di stabilità.

Nel 2014 sembra sia stato sforato il patto di stabilità, quali conseguenze per i cittadini?

Non è semplice da parte dei cittadini usticesi comprendere cosa significa sforare il patto di stabilità poiché il senso ed il significato rientra nella responsabilità politica ed amministrativa della giunta attuale. Quello che comunque i cittadini devono sapere è che come conseguenza saranno ridotti i servizi quali asilo nido e trasporti, vietate tutte le assunzioni a qualsiasi titolo e di qualsiasi tipologia, ridotti i trasferimenti per un importo pari allo sforamento.

È stato solo un caso sporadico e qual’è l’andamento tendenziale per il 2015?

No, non è un caso sporadico quello che è avvenuto, è un andamento tendenziale che già nel primo semestre 2015 fa registrare uno sforamento di circa 400.000,00 euro che rappresenta, per il Comune di Ustica, una cifra importante che comunque dovrà essere coperta o con maggiori entrate o con maggiori risparmi. Lascio ai lettori immaginare come verranno reperite le risorse necessarie.

C’è un responsabile per questo sforamento?

Chi è chiamato ad amministrare il bene comune è il primo responsabile ma anche il capo area del settore economico finanziario ha le sue colpe e credo che la colpa maggiore sia stata quella di operare in una situazione di conflitto di interesse, quale quello di avere la sorella assessore comunale, condizione questa che non può che aggravare la sua personale posizione.

Perchè? siamo ad un punto di non ritorno?

Si! perché per chi non lo sapesse ancora, il Comune di Ustica con sentenza della Corte dei Conti è stato dichiarato nella adunanza della Corte del 17 luglio 2015 ente strutturalmente deficitario per l’anno 2012 con tutte le conseguenze che la legge prevede inclusa la trasmissione della sentenza alla Procura della Repubblica per i provvedimenti di competenza.

2012, allora la responsabilità è del Consiglio precedente?

 No, non è esatto affermare che il dato va ascritto al consiglio precedente intanto perché il settore economico finanziario ha avuto ed ha una sua continuità nella direzione e poi perché è stato questo consiglio ad essere stato chiamato dalla Corte dei Conti ad adottare i correttivi necessari affinché si potesse uscire dalla condizione di comune deficitario. E ricordo ancora, benché per avverse condizioni metereologiche non potei partecipare, come fummo derisi in consiglio quando cercammo di fare comprendere la gravità della situazione ed inascoltati fummo costretti ad esprimere il nostro voto contrario al consuntivo di bilancio.

Quindi il Consiglio avrebbe dovuto prendere dei provvedimenti a correzione?

Certamente, come indica la sentenza della Corte dei Conti, l’ente interessato è tenuto a valutare le segnalazioni ricevute ed a porre in essere interventi idonei per evitare l’insorgenza di situazioni di deficitarietà e di squilibrio per addivenire al superamento delle stesse. Tutto ciò non è stato fatto e oggi assistiamo alle conseguenze che ne derivano.
Consideri che l’inosservanza del citato obbligo di conformazione per la mancata trasmissione dei provvedimenti correttivi o per la inadeguatezza degli stessi ha come effetto quello di precludere all’ente inadempiente l’attuazione dei programmi di spesa per i quali è stata accertata la mancata copertura o l’insussistenza della relativa sostenibilità finanziaria.

Insomma si avvicina un autunno non sereno

E non voglio infierire ma potrei richiamare la Sua attenzione e quella dei suoi lettori sulla incresciosa situazione del depuratore che ad oggi non garantisce un corretto ciclo di depurazione delle acque prima che le stesse vengano disperse in mare. A tal proposito ci siamo costituiti, come gruppo consiliare di minoranza, parte lesa nel procedimento penale dando incarico ad un avvocato di fiducia di rappresentarci e di rappresentare i cittadini che in noi ripongono le loro speranze a la loro fiducia.

E poi?

Il cimitero, posto sotto sequestro, in stato di incuria e di abbandono.
Voglio ricordare la seduta del consiglio comunale dove fui vigorosamente attaccato ed accusato di volere profanare il culto dei morti da parte di chi oggi venendo meno ad impegni solennemente presi con la cittadinanza ha dimenticato tutto, pure l’esistenza del cimitero.
La raccolta dei rifiuti che lascia attoniti cittadini e turisti. La disinfestazione mai effettuata con tutto quanto comporta in termini di igiene e salute pubblica. Il problema dei trasporti che emergerà in tutta la sua complessità in autunno. L’area marina protetta e la riserva terrestre rispetto alle quali occorre fare un ragionamento complessivo affinché diventino occasione di sviluppo e non freno allo sviluppo.

        

 

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