Lettera aperta al Sindaco da parte del Capogruppo di minoranza


Felice CamunitaCaro Attilio,

scomposta, direi quasi isterica la tua reazione alle critiche, tutte politiche, che il Consigliere Bellavista ha rivolto a te ed al tuo modello di amministrazione della cosa pubblica che attui in forma esclusivamente autoreferenziale.

Scomposta perché, in puro stile vetero-comunista, alle critiche sul modo in cui disamministri, rispondi con offese personali, tanto gratuite quanto inefficaci poiché essendo rivolte da chi non ha più un briciolo di credibilità non offendono nessuno e nessuno dei chiamati in causa si offende poiché siamo ben consapevoli che dietro tanta arroganza e maleducazione vuoi solo nascondere una grande debolezza.

Appena rientri da marte, occorre, che qualcuno dei tuoi collaboratori ti informi che ci sono da risolvere tanti problemi che rendono difficile la quotidianità di noi cittadini usticesi e se non dovessi averli presente, provo io, nella qualità di Capoguppo di minoranza, a ricordarteli: raccolta dell’immondizia, discariche a cielo aperto (distribuite in tutta l’isola), zanzare e topi (se solo pagassero una tassa di soggiorno renderebbero ricche le casse del comune), le strade interne  non più percorribili per l’invasione della carreggiata da parte delle sterpaglie, il cimitero, il depuratore (abbandonato al suo destino), i trasporti locali (su quattro autobus tre sono fermi o per guasto o per mancata revisione), il camion rubato a Palermo e caduto nel dimenticatoio, gli impegni presi con i pescatori per la vendita del pesce e non mantenuti salvo poi tentare di imporre le tue decisioni.

Potrei fermarmi qui ma non posso tralasciare la condizione economica in cui versa il comune, gli incarichi professionali (per i quali i soldi non mancano mai), il parco sub-urbano, i decreti ingiuntivi, che piovono come fosse grandine (anche da parte di chi era venuto a lavorare ad Ustica con spirito di sacrificio patito da lui e dai suoi familiari), il commissariamento da parte della regione per la mancata approvazione del bilancio di previsione.

Tutte problematiche, queste, che meriterebbero la convocazione del Consiglio Comunale che però non viene ritenuta necessaria perché non si può abusare dei soldi dei contribuenti, mentre se dobbiamo illustrare a pochi (forse quattro) imprenditori agricoli il PSR 2014/2017 allora il Consiglio si può convocare.

Ma, siamo sicuri che viene convocato nell’interesse dei quattro imprenditori agricoli? Boh! Resterà un mistero e comunque ognuno di noi potrà farsi una propria opinione.

Siamo in piena estate ed è il momento in cui da buone formiche occorre mettere in dispensa il frumento per affrontare il duro inverno.

Ecco perché caro Attilio, se la gente ti chiede il pane è inutile che tu gli offri le brioches perché poi si incazzano.

Con la stima che la tua persona merita

Felice Caminita

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