Liberty Card, non essere residenti in Sicilia una palese e inammissibile “discriminazione territoriale”

 

Alla Direzione di USTICA Lines

E  p. c.

Al Signor Sindaco del Comune di Ustica

 Al Sito Usticasape

F.S.035 Visita AutoritàDal sito <Usticasape> vengo a conoscenza che, se proprietario di casa a Ustica, posso richiedere la “Liberty Card” a codesta spett/le Società di Navigazione Siciliana e così usufruire delle previste agevolazioni sulla tratta Palermo-Ustica e viceversa.

Rispondo abbondantemente alle condizioni richieste essendo nell’Isola non nativa ma, USTICESE da generazioni, proprietaria di case , per eredità ,  unitamente a mia sorella e,  forte di questo “titolo”, munita regolarmente di tutta la corposa documentazione richiesta, mi reco presso la vostra Agenzia al porto di Palermo per avere le necessarie informazioni, in vista del consueto trasferimento estivo nell’Isola.

Alla richiesta , dove risiedo, rispondo che ho la residenza in Puglia; al che, secca la reazione dell’operatore allo sportello che mi comunica che non risiedendo io in Sicilia (stesso discorso quindi per mia sorella che risiede a Milano), non rientro nei benefici previsti dalla Liberty Card.

  In quel momento penso si possa immaginare quale sia stata la mia sorpresa e la conseguente irritazione che si è tradotta in uno “sfogo” verso l’incolpevole impiegato, che,  mi rendo conto si è attenuto a quanto è scritto. Ed è appunto a “quanto è scritto”  che con la presente noi ci ribelliamo fortemente e contro chi lo ha scritto.

 E’ una disposizione vostra interna,  regionale , o nazionale ? Quale che sia la mente (perversa) che l’ha partorita, la reputiamo una palese e inammissibile “discriminazione territoriale”. Cerignola (Fg) e Milano, dove io e mia sorella risiediamo, non sono   forse,  al pari della Sicilia , territorio nazionale ?

Forse che sulla facciata dei rispettivi Municipi non sventola la stessa bandiera ? 

Tanto alla Direzione di Ustica Lines.

 Al “ mio amico ” Attilio,  Sindaco isolano, che ci legge in copia, poi vorrei dire che gradiremmo essere tutelate perchè in queste ingiustamente penalizzanti situazioni non sentiamo di esserlo;   mi auguro, quindi, se volesse perorare questa causa presso la competente Società di Navigazione trapanese.  

  E’ sconfortante constatare che si è considerati residenti quando “si deve dare” e non residenti quando “si deve ricevere”. A nome nostro e di quanti, sparsi e numerosi, si trovano nelle stesse condizioni rivolgiamo un appello a chi ha competenza nella stanza dei bottoni della Società di Navigazione Siciliana affinchè voglia rivedere questa disposizione che al momento per parecchi di noi USTICESI proprietari di case,  ma residenti , a quanto pare, … “ALL’ESTERO” non può che essere classificata come una odiosa e ingiusta discriminante.

 Ringraziano per l’attenzione

 Rosalba e Giovanna Longo

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COMMENTO

Da Cerignola Attilio Manfrini

Ustica è troppo bella per una simile discriminazione. E poi!!! Per pochi spiccioli sul trasporto non si rischia di provocare danni ben maggiori ad una economia che si regge anche sul turismo di rientro degli oriundi che non vanno ad ustica per una settimana ma più spesso per due mesi? Occhio sindaco !! Fatti valere.

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