Da Londra a Ustica: Enzo Oliveri, Chef palermitano di fama internazionale, a giugno al Villaggio Letterario.


 

Enzo Oliveri , Chef notissimo a livello internazionale sarà gradito ospite dell’Hotel Ustica Punta Spalmatore dove all’interno del programma <Ustica Villaggio Letterario> dal 18 al 25 Giugno terrà giornaliere lezioni di cucina siciliana. Di origine palermitana, ha lavorato per molti anni nei migliori hotel siciliani. Nel 1995  apre a Londra il ristorante “La Pasta” e nel 1998 quello che porta il suo nome “Enzo”; entrambi i locali ottengono un enorme successo tanto da divenire in poco tempo un punto di riferimento gastronomico nella City.  Successivamente vive esperienze in Germania, sulla nave da crociera Princess, in Florida, a Disney World, a Dubai quindi poi definitivo ritorno a Londra dove apre la “Scuola di Cucina e di Chef Siciliana” sia per adulti che per  ragazzi. Lo rende famoso nella capitale inglese un suo show televisivo di cucina siciliana in onda sul canale BBC oltre che un libro realizzato in collaborazione con il collega italiano Aldo Zilli. Negli anni novanta lo Chef lancia in Italia una catena di ristoranti con il nome “Pizza Doc”. La sua cucina siciliana è apprezzata da celebrità di tutto il mondo. Lo Chef Enzo Oliveri, recentemente nominato Presidente della <Associazione inglese cuochi italiani>, cortesemente mi dedica volentieri alcuni minuti del suo tempo prezioso.

Sig. Oliveri, quando da ragazzino qualcuno immancabilmente le chiedeva cosa avesse in mente di fare da grande, per caso già da allora rispondeva <lo chef>? …

“No di certo, diventare Chef era  allora una meta irraggiungibile, dicevo  che volevo comunicare la mia cultura attraverso la cucina, senza capire il significato delle parole”……

Le iniziali esperienze all’Hotel  Zagarella, poi sulle navi da crociera, sono state fondamentali per la sua formazione; è facile ipotizzare che Enzo Oliveri, oggi chef di fama internazionale, nelle numerose occasioni in cui è chiamato a insegnare arte culinaria per prima cosa parli  ai propri alunni dell’importanza della gavetta nello svolgimento di questo  “mestiere”? …

“Si, l’iniziale esperienza e’ stata fondamentale e mi ha consentito di allargare la visione della cucina e ristorazione. Cucinare per migliaia di persone allo stesso tempo sono tecniche diverse che per cucinare per poche persone tavolo per tavolo. Quasi sempre le mie lezioni hanno come introduzione la mia carriera, la gavetta, sperando di ispirarli; con buona volontà’ e duro lavoro ci si può’ arrivare; la determinazione e’ essenziale”… 

Come “giramondo” ha avuto occasione di confrontarsi con culture culinarie internazionali molto diverse fra loro; è rimasto essenzialmente fedele alla sua sicilianità o qualche volta è stato indotto in qualche tentazione di sperimentare? …

“Le esperienze in cucina aiutano sempre a crescere e ad ampliare il tuo bagaglio, ma le esperienze internazionali ti fanno immergere nella loro cultura insegnandoti nuovi metodi e tecniche; ma, cosa più’ importante, a farti conoscere nuovi prodotti che dopo fai in modo di servirtene, di usarli.  La cosa più’ bella e’ poi confrontarti con gli chef del luogo col risultato addirittura di una cucina-fusion che ti da delle emozioni diverse e sapori complementari”… 

Tantissime sono le celebrità che hanno frequentato e continuano a frequentare i suoi locali attirati particolarmente dalla sua ormai consolidata fama di “Sicilian Chef”. Ci ricorda qualche apprezzamento che le è rimasto particolarmente impresso? …

“Io direi quelli di Al Pacino, di John Travolta e di Sylvester Stallone quando ho servito loro la pasta con polpette, un piatto del quale, evidentemente per le loro origini e cultura americana, vanno matti. Ma la soddisfazione piu’ grande l’ho avuta da Lady Diana che ci ha regalato un suo sorriso in segno di ringraziamento per la squisita cena che le abbiamo preparata all’Hotel Hilton”…  

Ma poi il suo celebre collega Gordon Ramsay ha imparato da lei a cucinare il polpo? …

“Gordon e’ un grande Chef; nessuno meglio di lui con l’esperienza acquisita negli anni riesce ad immergersi nelle abitudini e piatti di cultura diversa; ora Gordon e’ molto esperto nel cucinare il pesce. Comunque apprezza tanto il modo siciliano di cucinare il polpo maiolino e adesso ci riesce anche lui”…  

Il Villaggio Letterario avrà il piacere di vederlo all’opera dal 18 al 25 Giugno; in qualità di grande maestro nell’arte culinaria siciliana; impaziente di questo ritorno ad Ustica ? …

“Come Chef ma anche da buon palermitano appassionato di pesca, l’Isola mi sta moltissimo a cuore; in passato l’ho visitata da turista e da poco ho iniziato a frequentarla anche per lavoro insieme alla delegazione della <Bucks University> con la quale è in via di sviluppo un interessantissimo progetto finalizzato  ad indicare Ustica come una delle sedi dell’Università dell’Ospitalità’ che contiamo realizzare in Sicilia”.

D’obbligo, in chiusura, ringraziare il Sig.,anzi, Mr. Enzo Oliveri  per la sua cortesissima disponibilità. L’Hotel Ustica Punta Spalmatore, sponsor di questo come di tutti gli eventi calendarizzati all’interno del programma <Ustica Villaggio Letterario> III ed. 2017, registrerà la gradita e qualificata presenza dello Chef dal 18 al 25 Giugno quando, da par suo, presenterà <La Cucina Siciliana a regola d’arte>, Masterclass, Degustazioni e Cooking Show.  Lo aspettiamo a Ustica; ne “assaggeremo”, è il caso di dirlo, oltre che la maestria anche la simpatria.

a cura di Mario Oddo

^^^^^^^^^^^^^^^^^^

COMMENTO

Da Palermo Domenico Drago

La cucina siciliana è apprezzata così tanto nel mondo, grazie a chi è andato ad “impiattare” all’estero (plating direbbero a Londra), portando con se il bagaglio di tutti i prodotti genuini della propria terra.

Cucinare è comunicare, è creare,  è concretizzare un pensiero, è inseguire un sogno e se si smette di sognare si smetterà di cucinare.

Lo Chef Enzo Oliveri, questo lo sa e così ha scritto anche lui la sua poesia con il cibo e il mondo ne ha sentito il profumo.

Spesso gli alimenti sono stati abbinati alla poesia.

Memorabili sono le Odi che Pablo Neruda scrisse proprio sul piacere della buona tavola.

Questi sono alcuni frammenti estratti da:

Ode al Pomodoro

“ … Il pomodoro, invade le cucine, entra per i pranzi,

si siede riposato nelle credenze, tra i bicchieri, le saliere azzurre.

Emana una luce propria, maestà benigna …

Si sposa allegramente con la chiara cipolla,

e per festeggiare si lascia cadere l’olio, figlio essenziale dell’ulivo,

sui suoi emisferi socchiusi,

si aggiunge il pepe con la sua fragranza, il sale con il suo magnetismo:

sono le nozze del giorno.

 Il prezzemolo issa la bandiera, le patate bollono vigorosamente, l’arrosto colpisce con il suo aroma.

Andiamo …”

Andiamo a tavola che lo Chef Enzo Oliveri …. ci sta aspettando.

 

 

Rispondi