Mancato intervento elisoccorso… le “mezze” verità del sindaco di Ustica

F.C.7337 Arrivo elisoccorsoDa più parti mi viene sollecitata una risposta in merito alle poco convincenti giustificazioni addotte dal sindaco sul mancato intervento dell’elisoccorso, per scarsa illuminazione sulla pista di atterraggio di Ustica.

Il sindaco ha scritto  che:
–  che “l’elicottero era pronto ad atterrare al campo sportivo ma che dal Poliambulatorio di Ustica era giunta notizia che l’intervento di elisoccorso non era più necessario in quanto le condizioni del paziente erano migliorate” (meno male! E se invece fosse arrivata una brutta notizia!…).
– “Oggi si è svolto un sopralluogo dell’ Ufficio Tecnico Comunale insieme al Vicesindaco presso l’elipista dove è stato riscontrato un guasto tecnico al gruppo di continuità dell’impianto di illuminazione della pista che verrà riparato al più presto”.

Il sindaco, però, si è dimenticato o volutamente ha omesso di dire che l’elipista  è normalmente servita dalla centrale elettrica e soltanto in casi eccezionali e/o di emergenza subentra in azione il gruppo di continuità…

Quando viene richiesto l’intervento dell’elisoccorso molte volte pochi minuti di ritardo, per qualsiasi causa, sono fatali per il paziente – ed io ne so qualche cosa avendo vissuto, sulla mia pelle, questa triste esperienza…

È ovvio che il cittadino ora vorrebbe sapere:

a) perché non arrivava la normale corrente elettrica?
b) perché il gruppo di continuità non funzionava?
c) Chi è addetto/delegato ai periodici controlli e manutenzione delle apparecchiature?

Fonte bene informata ci fa sapere che  l’amministrazione comunale, malgrado più volte sollecitata dall’impresa capofila per la realizzazione dell’elisuperficie e ultimamente anche dall’allora direttore dei lavori ing. Orlando, non ha mai sottoscritto la convenzione per la manutenzione di quell’area.

Ricordiamo, per chi non fosse a conoscenza, che  l’elisuperficie di Ustica è stata finanziati dal dipartimento della protezione Civile per un importo di 400.000 Euro  e che senza manutenzione non può “migliore la qualità dei servizi sanitari di emergenza…” tanto enfatizzati dal sindaco in occasione dell’inaugurazione.

PB

 

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