Palermo, Vie dei Tesori: un itinerario nella città sotterranea. Palazzo Asmundo domenica apre gratis


Le Vie dei Tesori: la Palermo sotterranea di miqveh, rifugi, catacombe e cripte Palazzo Asmundo apre gratis domenica grazie al Gioco del Lotto Concerto elettroacustico domenica alle 11 al SS.Salvatore

PALERMO. Per Le Vie dei Tesori ognuno può scegliere il suo itinerario, tra novanta siti aperti. Chi preferisce i salotti nobiliari, chi visita un museo, chi si perde nel verde dei giardini. Ma c’è anche una città sotterranea che ha visto sovrapporsi le culture: è la Palermo del Miqveh, per esempio, l’unico bagno rituale rimasto dell’antica Giudecca: è a Palazzo Marchesi, aperto dalle 10 alle 17,30. Ma è anche la città che rispettava i suoi morti attraverso i secoli: così i Serpotta lavorarono sia nella cripta del Carminello che nell’impressionante cripta della dell’oratorio della morte in Sant’Orsola, un tripudio di teschi marmorei e croci, figure di scheletri e anime purganti, tra cui i membri della Compagnia dell’Orazione della morte o dei Negri (dal colore dell’abito indossato dai confratelli), seppellivano i morti dell’Albergheria. E lo stesso Giacomo Serpotta è seppellito nella cripta sotto San Matteo. Oppure vanno per generi: c’è la cripta delle Repentite (le prostitute redente), la cripta dei cocchieri per la quale si tassarono gli “gnuri” o la cripta Lanza a San Mamiliano, dove si pensa sia sepolta la famosa baronessa di Carini. Sotto la Cattedrale, la cripta conserva le tombe marmoree di prelati e arcivescovi, ma conduce anche al famoso tesoro di monili, corone e ostensori tempestati di pietre. Di catacombe, Palermo è piena: quelle di San Michele Arcangelo sotto Casa Professa con i loro aneddoti; quelle di Porta d’Ossuna in cui furono sepolti i primi cristiani. E se le visite ai qanat arabi sono già esaurite, c si può consolare con la necropoli punico-romana sotto i Danisinni, o con la camera dello Scirocco di Villa Naselli, che permetteva ai nobili di sfuggire il feroce vento africano. Di poco più di mezzo secolo addietro è invece il rifugio antiaereo sotto piazza Pretoria, costruito allo scoppio della seconda guerra mondiale. Sono tutti luoghi aperti sia sabato che domenica dalle 10 alle 17,30.

Grazie al main sponsor Il Gioco del Lotto che quest’anno ha voluto legare il suo nome al festival, sarà possibile visitare gratuitamente Palazzo Asmundo, gioiello settecentesco rivestito da stucchi e affreschi, proprio di fronte alla Cattedrale. Una residenza nobiliare perfettamente conservata con una sua wunderkammer di maioliche, cartoline e stampe d’epoca, sigilli e carrozze, testimonianze uniche di un passato di agi e lussi dell’aristocrazia palermitana di altri tempi. Si entrerà gratis solo domenica, dalle 10 alle 16,30.

Due mostre negli Archivi di Stato. Presso la sede Catena dell’Archivio di Stato sarà visitabile la mostra documentaria “Giuseppe Damiani Almeyda. L’archivio dell’architetto”, curata da Mario Damiani, Paola Barbera e Antonella D’Antoni. Documenti e ‘strumenti’ originali dall’archivio personale di Giuseppe Damiani Almeyda, consentono di conoscere il metodo del grande progettista. Presso la sede Gancia è aperta la mostra documentaria La Sicilia ed il mare. Testimonianze iconografiche e documentarie. Secoli XV-XX.

I CONCERTI: il Trio Soleil

Domani (domenica 9 ottobre) alle 11 il secondo dei cinque concerti in cui parte del cui ricavato verrà utilizzata per sostenere progetti di reinserimento lavorativo e sociale di ex detenuti del Malaspina. Direzione artistica di Roberto Bellavia e collaborazione con Promoart Palermo di Aura Lopes (contributo: 10 euro). Nell’Oratorio del Santissimo Salvatore, il Trio Soleil che unisce un musicista francese a due siciliani per una musica ipnotica che fonde sonorità ancestrali e contemporanee. Sylvestre Soleil al didgeridoo, Eldo Lauriano al clarinetto basso, Gandolfo Pagano, alla chitarra preparata, cercano nuove forme musicali ed espressive nel campo dell’elettro-acustica, impregnata di suggestivi suoni ancestrali.

Il Village. Nelle zone pedonali del centro storico “Le Vie dei Tesori Village”, il villaggio che valorizza le eccellenze dell’artigianato e del gusto, in collaborazione con l’assessorato alle Attività produttive del Comune. Lungo il Cassaro, box ecologici ospiteranno artigiani di legno, cuoio, ceramica, e i corner di assaggi di qualità. Ma anche mostre, estemporanee di pittura, laboratori, spettacoli del fuoco.

 

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