Pecunia non olet (il denaro non puzza)


Catamarano 1Foto-di-repertorio-8 (2)Rientrato a Palermo, dopo avere consumato il periodo di ferie, ricevo dal mio capogruppo Felice Caminita una telefonata dal tono definibile a metà tra l’incredulo e lo sconcertato nella quale, prima di dirmi, come sempre, “ciao francesco, come stai” mi dice: non ci capisco più niente, ieri sera il Vice Sindaco dal palco in piazza si sperticava nei ringraziamenti ad Ettore Morace ed alla Libertyline. Ma come?, per due anni hanno accusato la dirigenza della compagnia di utilizzare la posizione di monopolista per depredare le casse della Regione, a spese dei contribuenti attraverso costi truccati e con metodo paramafioso, ed ora è tutto rose e fiori?.

Alla domanda anche io rimango spiazzato e comincio ad immaginare, nella mia mente, cosa possa essere successo di così sconvolgente da mutare nel Sindaco e nella maggioranza, la considerazione, non proprio benevola, che gli stessi avevano della Compagnia Ustica Lines. Certamente, qualcosa di considerevole deve essere successo poiché avendo avuto modo di conoscere l’intransigenza del Sindaco Attilio Licciardi, mai avrebbe accettato contributi economici e altri benefit (per la festa di San Bartolo) da gente poco raccomandabile che con metodi “paramafiosi” lucrano sulle casse della Regione.

Qualcuno a Canossa sarà andato e sinceramente non siamo interessati a scoprire chi! .

Se però, riflettiamo sulla notizia che è stato siglato un patto di intesa tra l’Assessorato Regionale all’Agricoltura, nella persona dell’Assessore Antonello Cracolici, e la Compagnia Libertyline, che sarà ambasciatrice su tutte le tratte anche extranazionali dei prodotti agroalimentari della Sicilia allora, forse capiamo cosa è potuto succedere e su quale basi è scoppiata la pace.

Nella qualità di consiglieri di minoranza non possiamo che essere contenti del nuovo e rinnovato clima che si è venuto a creare poiché sarà certamente a vantaggio della comunità tutta così come, la dura e sterile contrapposizione ha avuto effetti negativi, per due anni, sui cittadini e sulla economia dell’isola.

Personalmente ci rimane la consolazione che non eravamo dei pellegrini allora e non lo siamo ora, che non eravamo al soldo della Ustica Lines allora e non lo siamo ora, che la nostra battaglia, condivisa da tanti liberi cittadini, era solo ed unicamente nell’interesse della nostra comunità e che le accuse di allora tornano, come un boomerang, al mittente.

Francesco D'Arca   Francesco D’Arca
Consigliere Comunale
 

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