Raggiungere Ustica, “un tuffo nella preistoria dei trasporti”


 

 Antonello da Messina
Antonello da Messina

Anche noi oggi abbiamo vissuto la nostra piccola “Fiumicino”. L’aliscafo delle 8,40 non e’ partito, caso strano che succede raramente. Anche ieri raccontavano e’ successa la stessa cosa. Quindi i viaggiatori si sono spostati alla biglietteria, con bagagli e bagaglini unendosi a coloro che dovevano prendere la nave. Avete presente il salone della biglietteria, pieno zeppo di persone, zuppi di sudore, avete presente il marciapiede ambo i lati le stesse immagini. Tutti inviperiti, i commenti ve li lascio immaginare…
Un plauso ai fratelli  Prestifilippo che, malgrado la situazione di calca, sono riusciti brillantemente a risolvere velocemente tutti i problemi che si sono presentati. Il primo fine settimana di agosto, per molti l’inizio delle ferie. Certo che l’immagine di accoglienza dell’isola, non depone per nulla bene, se il precedente aliscafo era da rottamare, anche questo non sembra di godere di buona salute, e’ mai possibile fare turismo in queste condizioni? L’unica industria trainante per l’economia, che ci e’stata regalata dal Padre Eterno, dove nessuno ha dovuto metterci mano, nemmeno i nostri solerti politici, noi ce la facciamo scappare cosi.
Dice un proverbio, un turista contento te ne porta cento, uno scontento non te ne fa arrivare mille. La cosa carina sono i cartelloni pubblicitari nella biglietteria dove sopra le immagini delle nostre isole campeggia la scritta – “va dove ti porta SIREMAR”?  Dovrebbero aggiungere, sempre che i mezzi ti ci facciano arrivare. Oggi leggiamo che l’Italia del sud e’ peggio della Grecia, provate ad andare in una qualsiasi isola greca vi accorgerete, che siamo veramente messi molto ma molto male. Poi non e’ che la nave sia messa meglio, anche lei ha visto la luce molti decenni fa e la vecchiaia si sente tutta, sembra “arrancare “con la sua lentezza come un auto in salita, la senti scricchiolare, poi dopo un’ora di viaggio si spengono le luci del salone, senti una voce, tutti a letto, e forse e’ meglio dormire per dimenticare. E’ chiaro che l’aria condizionata e’ un optional, tanto esistono ancora i

ventagli, e poi siamo d’estate se vuoi un po di frescura vai fuori, chiaramente essendo tanti , si puo’ fare a turno. Ci sono tantissime persone che scelgono le loro vacanze in posti avventurosi, con pochi servizi moderni, un tuffo nel passato, nella preistoria dei trasporti, venendo ad Ustica questa esperienza vi e’ servita senza costi aggiuntivi.

Paolo Crimaudo

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