Riceviamo e pubblichiamo – “libera” risposta a Salvo Tranchina


Salvatore Militello  (12)Ho condiviso il tuo post, per poterlo commentare e far conoscere il mio pensiero su quanto da te scritto.

Leggo delusione ed amarezza nelle tue parole.

In questi anni non sono mai intervenuto, da amministratore del gruppo,  in alcun post e non ho mai cancellato post di nessuno. Ho sempre lasciato esprimere liberamente e democraticamente l’opinione di tutti ( anche se talvolta personalmente non condivisa) ed ho anche liberamente lasciato che chiunque si potesse iscrivere o cancellare dal Gruppo.

Qualche anno fa invitavo chi non si riconoscesse politicamente nelle finalità dichiarate e scritte del Gruppo a cancellarsi autonomamente, in piena libertà, senza rancore od offesa, anzi con maggiore rispetto per la lealtà mostrata.

Questa volta desidero intervenire solo per cercare di fare chiarezza che, ritengo, sia alla base di ogni rapporto duraturo.

Come ho dimostrato in questi anni pur non essendo stato eletto sindaco, per quei pochi voti che hanno di fatto diviso il paese a metà, non ho mai tradito la fiducia che la popolazione aveva ed ha ancora oggi nella nostra compagine ed ho collaborato con il Gruppo consiliare di minoranza nel rispetto dei ruoli di ognuno.

Siamo rimasti …   siamo rimasti ognuno di noi al nostro posto con i ruoli che democraticamente l’urna ci ha attribuiti senza alcun tipo di “inciucio” o di compromesso, nella nostra semplicità e lealtà.

Siamo la minoranza consiliare e le nostre proposte o osservazioni sono state quasi sempre battute a suon di numeri ( solo per i corti di memoria ricordo: le villette, il distributore carburante, il cimitero, il depuratore, la scuola, i trasporti,  solo per citare alcuni dei nostri interventi)

Sicuramente avremo anche sottovalutato altre problematiche, avremo anche potuto sbagliare ma siamo rimasti ai nostri posti e laddove vi era da chiedere scusa lo abbiamo fatto ( io personalmente l’ho fatto, con una lettera aperta al Sindaco, sul tema delle telecamere non condividendo sia il metodo sia la posizione assunta in consiglio da parte del gruppo di minoranza).

Abbiamo cercato di fare ciò che ritenevamo giusto ed utile per la Comunità e ciò che il nostro status minoritario ci ha consentito.

Il nostro principale obiettivo all’inizio del mandato consiliare è stato quello di cercare di unire il paese, lasciando lavorare, in santa pace, per più di un anno e mezzo l’attuale amministrazione ed addirittura da minoranza abbiamo anche approvato diverse deliberazioni che ritenevamo utili e che in parte rispecchiavano il nostro programma elettorale.

Tutto il resto la maggioranza ( il sindaco ! ) l’ha fatto da sola senza alcuna nostra sollecitazione.

Forse non siamo riusciti a farci capire ma ciò che abbiamo fatto, proprio in funzione dell’unione del paese, è stato lasciare lavorare tranquillamente la maggioranza proprio per non dare l’alibi del loro insuccesso.

Questa, per chi ha seguito le vicende amministrative di questi ultimi anni, è storia. Non ci stiamo inventando nulla, non abbiamo e non stiamo promettendo nulla.

In tutto questo ed in questi anni ho visto e letto solo pochissime proposte rivolte dai Cittadini, se escludiamo tra queste quelle relative ai trasporti.

Si preferisce leggere e commentare privatamente e mai assumere posizione su alcune tematiche. Talvolta addirittura si preferisce lasciare:   andarsene è molto più semplice del restare e credo che lasciando non si risolvano i problemi, non si unisce ma si continua a dividere.

L’unione del Paese ed il bene di tutti, a parole, siamo davvero in tanti a volerlo ma in pochi lo attuano.

Ringrazio Salvatore Tranchina per avermi dato lo spunto per dire ciò che penso, in piena libertà e senza alcuna retorica.

Libertà;  liberta nel rispetto degli altri, in autonomia e senza alcun preconcetto o pregiudizio !

Salvatore Militello

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