Sara Favarò e Giovanna Giarraffa presentano al Villaggio Letterario il libro “Ustica casa del Re”.


Alla vigilia della presentazione del libro “Ustica casa del Re” prevista per le 19,30 di sabato 10 giugno all’Hotel Ustica Punta Spalmatore nel fitto calendario degli eventi all’interno del programma “Ustica Villaggio Letterario” III ed. 2017 incontro con grande piacere la co-autrice Sara Favarò. Le chiedo una intervista che cortesemente mi concede; la divido in due tempi con domande di “riscaldamento” prima e specifiche sul libro poi.

Sig.ra Favarò, lei è una apprezzata studiosa di tradizioni popolari, scrittrice, poetessa, cantautrice; c’è una “veste” tra queste che indossa meglio? … “no, “indosso” tutto con pari passione, non c’è un “capo” che preferisco rispetto a un altro; il buon Dio mi fa amare tutto cui mi dedico; ho tanti compiti sempre da svolgere e li amo proprio tutti, non faccio distinzione alcuna; non è che mi piace recitare più in teatro che a cinema, non è che ami scrivere più che cantare, però una cosa mi sento di dire: se una mia giornata si dovesse concludere senza essere presa almeno una di queste passioni, la sentirei vuota, ho bisogno di dare, è il mio modo di sentirmi viva; qualsiaisi cosa faccia nella vita la vivo con intensità che a dire il vero spesso viene dagli altri giudicata eccessiva; ma mi preme molto aggiungere che ci sono altri importanti e gratificanti ruoli ai quali Sara Favarò tiene tantissimo e sono quelli di moglie, di madre, di nonna” …

I temi sociali continuano ad essere sempre un suo cavallo di battaglia?

“si quelli della socialità, della diversità, del contrasto agli stereotipi con cui spesso si rappresenta, danneggiandola, la sicilianità; per fortuna nella vita si cambia e si va avanti anche se certe volte pensiamo di stare correndo e invece stiamo facendo una passeggiata, questo è il guaio” …

Lei ha pubblicato saggi che hanno come tema le radici siciliane, pensa che una certa esterofilia possa essere di qualche ostacolo alla loro conservazione? …

“proprio in nome di questa difesa mi sono anche “allargata” promuovendo l’anno scorso una antologia dove sono inserite tante filastrocche non solo in siciliano ma anche nei dialetti di tutte le regioni d’Italia; e la cosa che più mi ha fatto onore e immenso piacere è che due pagine sono state inserite in un libro di testo per la quarta elementare e questo per me è un fatto importante in quanto sono riuscita ad entrare in un libro di testo distribuito in tutta l’italia; questo per me è stato un grande onore”.

Esaurisco così la prima fase che ho già definito “di riscaldamento” ed entro nel vivo dell’incontro invitando Sara Favarò a parlare in sintesi del suo libroUstica casa del Re” …

“partecipavamo ad un convegno all’Arsenale del Mare attorno ad un progetto all’interno del quale c’era anche Ustica; scatta in quel momento in me la voglia di fare qualcosa che avesse come soggetto l’isola; ne parlo immediatamente con una mia cara amica, la direttrice scolastica Giovanna Giarraffa, la quale immediatamente mette giù due parole, bozza di una possibile narrazione; dopo averla letta dico a me stessa <metterei questo, quest’altro, quest’altro ancora>; detto fatto! ed è così che è nata una favola a quattro mani intitolata “Ustica casa del Re”; all’estero è stato realizzato già da tempo ma in Italia è il primo, riuscitissimo, esperimento in assoluto di albo illustrato di favola con corredo di splendide fotografie al posto delle tradizionali illustrazioni, scatti del tutto particolari opera deI fotografo Giulio Azzarello, ecco un altro innamorato dell’isola di Ustica, che ha così sposato il progetto dopo averne attentamente letto i contenuti; il tutto con la graditissima condivisione del prof. Livio Sossi, saggista e docente di letteratura per l’infanzia dell’Università di Udine, una autorità nel suo campo, che nel libro ha apposto la sua autorevole firma alla prefazione; non posso non citare inoltre il grosso contributo fornito da Tony Saetta che, in aggiunta, ha cortesemente messo a disposizione alcune sue foto. Ecco in sintesi com’è nato l’albo. Oggi possiamo dire che appena in pochissimo, tempo grazie ai seminari di “Illustramente”, al progetto della Soprintendenza del Mare e alla passione e all’entusiasmo di noi tutti il libro è diventato una splendida realtà editoriale; è sostanzialmente una metafora della salvaguardia del mare; la “casa del Re” non è un sol punto di Ustica ma l’isola tutta intenta a proseguire nell’impegno per la protezione, iniziata oltre trent’anni or sono, dell’area marina”. L’albo “Ustica casa del Re”, edizioni Qanat, sarà presentato da Sara Favarò e Giovanna Garraffa all’Hotel Ustica Punta Spalmatore nell’ambito del programma “Ustica Villaggio Letterario” III ed. 2017 sabato 10 giugno alle ore 19,30 con dibattito a seguire. Ringrazio Sara Favarò per la cortese disponibilità riservatami e con lei anche Giovanna Garraffa; entrambe le co-autrici nel corso della presentazione del libro attraverso i loro interventi forniranno naturalmente ulteriori particolari sul perchè “Ustica casa del Re”.

a cura di Mario Oddo
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