Stop Ustica Lines, sindaci delle Eolie e delle Egadi sul piede di guerra


Ustica-LinesLIPARI. «Questa è un’interruzione  di pubblico servizio e la nostra economia turistica rischia il  tracollo». La pensano così i sindaci delle Eolie e anche quelli  delle Egadi dopo che l’Ustica Lines, a causa di un contenzioso  con la Regione, ha sospeso da stamane i collegamenti tra la  terraferma e le isole minori. Attualmente in servizio è  assicurato dalla Compagnia delle Isole, ex Siremar.

 I sindaci di Lipari, Leni, Malfa (Marco Giorgianni, Riccardo  Gullo, Salvatore Longhitano) e il vice sindaco di Santa Marina  Salina. Domenico Arabia, chiedono corse straordinarie della  Compagnia delle Isole; mentre il primo cittadino delle Egadi,  Giuseppe Pagoto, annuncia «forme di protesta per garantire i  diritti delle nostre popolazioni e di tutti i lavoratori.  Facciamo appello al comandante Morace (proprietario della Ustica  Lines) affinchè revochi la sospensione dei collegamenti».     Christian Del Bono, presidente Federalberghi Isole Minori  della Sicilia e Federalberghi Eolie, parla di «insensato braccio  di ferro tra la Ustica Lines e la Regione. Non ci interessa  entrare nel merito di chi abbia torto o ragione. Da una parte  una Regione che, con le armi spuntate, paga una serie di  leggerezze accumulate nel tempo, e dall’altra il cinico  ragionamento di un imprenditore al quale evidentemente non  conviene più rimanere in un territorio dove i parametri per  l’affidamento dei servizi sono mutati rispetto a quelli  decisamente favorevoli ai quali era abituato in passato. Questo  nostro pensiero è confermato anche dal fatto che gli ultimi  bandi – impostati applicando i nuovi parametri – per Ustica,  Pelagie e Pantelleria sono andati deserti. Stiamo valutando con  i nostri legali, oltre alla possibilità di procedere per il  risarcimento dei danni, anche quella di chiedere l’intervento  della Procura per interruzione di pubblico servizio».

 Il segretario della Cgil di Trapani, Filippo Cutrona giudica  «vergognoso e inaccettabile che il futuro occupazionale dei 330  lavoratori, il sistema dei trasporti marittimi e il settore  turistico vengano messi seriamente a rischio da un contenzioso  tra la compagnia di navigazione la Regione Siciliana. L’armatore  Morace da comandante dovrebbe essere l’ultimo ad abbandonare la  nave».     Domani a Trapani, nella sede della Ustica Lines, la compagnia  terrà un incontro con le organizzazioni sindacali.     La senatrice del Pd Pamela Orrù spiega che la vertenza  trasporti delle isole minori siciliane è approdata a Palazzo  Madama, in Commissione lavori pubblici. «Ho sollecitato  l’intervento della Commissione, chiamando in causa anche le  condizioni, spesso assai carenti, in cui versano le  infrastrutture siciliane». A seguito del suo intervento è stato  deciso di sentire in audizione i protagonisti della vicenda, a  partire dall’assessore regionale ai trasporti Pizzo.     Intanto, il senatore del Pd Raffaele Ranucci chiede che «il  governo incontri al più presto i sindaci dei comuni delle Eolie  e Egadi per quella che sta diventando un’emergenza  preoccupante».

Fonte: Giornale di Sicilia

 

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