Ustica, caletta acquario


caletta acquario
Ustica, caletta acquario

Ustica, zona ex acquario da sistemate


Ustica, caletta ex acquario
Ustica, caletta ex acquario da sistemare

Ustica, Caletta acquario


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Ustica caletta acquario, mare mosso


Mare mosso Caletta acquario
Mare mosso Caletta acquario

Ustica, caletta ex acquario


Caletta ex acquario
Ustica, Caletta ex acquario

Ustica, Caletta acquario


 Caletta acquario
Ustica, Caletta acquario

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COMMENTO

Dalla California Marlene Robershaw Manfrè

questa è molto, molto, bella !!!!!!!!!!!!!! bisogna vedere questo aquarium,

 

Ustica, caletta ex acquario


Caletta ex acquario
Ustica, caletta ex acquario

Ustica caletta acquario, mare molto mosso

Mare molto mosso -acquario

 

Caratteristica foto scattata all'”acquario” – Ustica


Caratteristica foto scattata all'"acquario" - Ustica

Ustica: Caletta Acquario


 Caletta acquario

Zona Acquario


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COMMENTO

Dalla California Marlene Robershaw Manfrè

I agree with you Agostino, but in the meantime, I hope to be able to swim there, the water and cove look so beautiful. Thank you for all your history and facts you submit to Usticasape !!

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Dalla California Agostino Caserta 

Secondo me il cemento buttato a caso negli anni ’60 per costruire uno scivolo ( che si vede nella foto ) per barche, mai usato dovrebbe essere tolto completamente e riportare la spiaggetta alla sua originale bellezza e naturalezza. Lo scivolo con il cemento corroso e le pietre appuntite che affiorano e’ un pericolo costante all’incolumita’ di chi lo usa ed I Comune e’ responsabile di eventuali incidenti. Anche la costruzione bruttissima e deprimente, che fu ex acquario, e’ da smantellare. Questo si che sarebbe un lavoretto facile e poco costoso per dare il giusto rispetto all’ambiente e alla natura.

Zona ex acquario – punto di balneazione


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Da Modena Lorena Viperli

…leggo “ex acquario”…perchè????? non ci sono più gli acquari dentro la casetta???????

(NdR) Signora Lorena, da qualche anno, NO, purtroppo…

Motobarca “Aquario”


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COMMENTO

Da Palermo Angelo Longo

Una foto…….due delitti perfetti…….

“aquario”,barca perfetta per la visione dei fondali, gestione totalmente a carico del MINISTERO, QUATTRO DIPENDENTI a carico del Ministero che pagava ogni spesa a pie’ di lista. Acquisto quasi miliardario della barca PRIMAVERA, TOTALE FALLIMENTO TECNICO E FINANZIARIO. A disposizione per i dettagli, ma so che pur incuriositi nessuno chiedera’, in quest’isola che con dignita’ ha condotto molte battaglie per la sua EMANCIPAZIONE, SI TACE. Forse la NUBE TOSSICA di DON GIULIO ,colpisce ancora. Che pena IL SECONDO delitto… e’ quello relativo alla vergognosa svendita del distributore carburanti. PRIMA e’ stato mandato a monte il decreto di spostamento da Cala S.Maria in zona mattatoio che avrebbe raddoppiato i rifornimenti sia di benzina che di gasolio. Poteva nascere un servizio segnalato in tutti i portolani del mondo, certo si sarebbe perso l’ indegno spettacolo offerto da bordello, spiace la volgarita’, ma non si può definire diversamente, e il Comune o qualche privato avrebbe gestito un servizio che avrebbe reso utili al Comune pero’ obbligando a mettere in bilancio la voce “UTILI” che poco si addice ad una Pubblica Amministrazione. UN brillante e appassionato giovane che AMA LA SUA ISOLA ha scritto: AMMINISTRARE E’ UN LAVORO chi non e’ capace deve essere licenziato…. E NON ESSERE RIASSUNTO.

Angelo Longo

 

Ex acquario in “sofferenza”


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COMMENTO

Da Palermo Francesco Menallo

La tristezza non è per l’edificio, sicuramente non massima espressione della capacità edificatoria locale, bensì per quello che conteneva, per l’amore che c’era nella tenuta di quelle vasche che sicuramente stavano li perché qualcuno aveva a cuore quel microcosmo.

Non sono mai stato appassionato dei contenitori ma del contenuto…

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Dalla California Agostino Caserta

La vera tristezza e’ vederla ancora li quella costruzione, brutta, nel posto sbagliato, aborto sin dall’inizio in quanto doveva essere una specie di hangar per tiro a secco di barche, per uso personale, con relativo scivolo che andrebbe anch’esso eliminato, per conto di qualcuno dell’Ente Provinciale Turismo.

Dopo fu usato come acquario, unico periodo quasi costruttivo per l’edificio. Ma per me va eliminato al piu’ presto per fare ritornare la spiaggia alle origini. Se si fa un piccolo ristorante o altro si puo’ fare su vicino la strada, magari smontabile, stagionale. Hai ragione Calogero l’isola va a rotoli da 20 anni, anzi 18 anni.

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Da Verona Jacopo Famularo

Che tristezza davvero! si potrebbe anche pensare ad una “bonifica” e ad un riutilizzo dell’edificio che potrebbe offrire un servizio aggiunto alla spiaggia… così si riuscirebbero anche a tirar su un po’ di soldi per fare altro… oltre che dare lavoro alla gente… ci vorrebbe questo.. solo che spesso sembra che i circoli viziosi a Ustica siano in negativo, quando in realtà la crisi dovrebbe essere la leva per ripartire… speriamo che con le prossime elezioni qualcuno riprenda in mano luoghi interessanti e su cui investire come questo

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Da Ustica Calogero Pitruzzella

Ustica è da venti anni che va a rotoli. Speriamo che alle prossime elezioni, si facciano le scelte giuste.”

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Da Palermo Francesco Menallo

Che tristezza! Ricordo ancora lo “choc termico” che provai entrandoci la prima volta….dai 47 gradi di una giornata di scirocco bruciante all’aria condizionata interna….era un piccolo luogo magico, tenuto con amore.

“Acquario?” … Opera incompiuta


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COMMENTO

Dalla California Agostino Caserta

Veramente sarebbe molto interessante, nell’interesse di tutti, viste anche le imminenti elezioni, di sapere come e per quale motivo e’ successo questo fiasco del nuovo Acquario.

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Da Gela Sebastiano Spampinato

Ma perchè non si cerca di sapere di chi è la colpa di questa opera incompiuta?

Zona Acquario – posizionamento boe


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Una gita all’acquario


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Da Palermo Eliana Dominici

magari…riaverlo in funzione

……..

 

Mareggiata – Acquario


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Zona ex Acquario


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COMMENTO:

Dalla California Agostino Caserta

Io la chiamerei “Caletta” per come e’ sempre stata chiamata e non Caletta Santoro. Ho tutto il rispetto per il sig. Santoro che ho conosciuto e di cui ricordo che guido’ una vespa ad Ustica per 20 o piu’ rassegne quando veniva con lo staff da Palermo durante le manifestazioni e dalla quale era inseparabile e concordo con G.nni Martucci sul futuro dello scivolo. Il sig. Santoro fu quello che durante qualche Rassegna vicino lo scivolo si vide piu’ di altri ( sempre con la vespa ! ) dopo di che tutto fu abbandonato. In realta’ il tutto fu un completo aborto, finanziato con i soldi dei contribuenti chissa’ per quale motivo perche’ non venne mai usato mai, mai. E ancora si piangono le conseguenze. Penso sinceramente che la parola Santoro dai buonpensanti non dovrebbe essere usata perche’ in realta’ non fa altro che ricordare a tutti di un’altra “OPERA RUDERE” fallimento che e’ davanti gli occhi di tutti. Ad Ustica purtroppo ci sono pochi punti di balneazione, questa e’ una fra le piu’ belle e continuare a tenerla deturpata non e’ producente. Sarebbe bene provare anche di correggere le strane abitudini ( di toponomastica ) mentre si e’ in tempo.

 


Da Ustica Giovanni Martucci

SCIVOLO EX ACQUARIO Bella vista ma non per la struttura in primo piano che offre un’immagine di degrado ed abbandono. Mi riferisco allo scivolo antistante l’ex acquario presso la caletta Santoro, raffigurato nella foto. Sento dire da più parti, a ragione, che il cemento deturpa la natura e che nella nostra isola bisogna limitarne l’uso e su questo concetto, personalmente, sono perfettamente d’accordo. Ma, se un manufatto realizzato dall’uomo, che è anche lui creatura della natura, esiste da tanti anni ed è stato ridotto dalle mareggiate allo stato che vediamo nella foto, ritengo che debba essere soggetto a ripristino e a successiva periodica manutenzione, sia perché in questo stato non offre affatto una bella immagine, sia perché va a minare l’incolumità delle persone che frequentano la caletta, in special modo persone anziane e bambini. Una alternativa potrebbe essere quella di eliminarlo totalmente dato che non svolge più la funzione per la quale, a suo tempo, è stato realizzato, riportando così la caletta al suo naturale stato. G.nni Martucci

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“La zona ex acquario” o “Caletta” insenatura incantevole qui sembra invece una “zona di guerra” . Sarebbe proprio intelligente con poca spesa togliere il cemento ( che serviva come scivolo per barche,pero’ mai viste scivolare…..),ripulire, e fare ritornare la spettacolare baia e spiagetta al naturale. La bruttissima (da fuori ) costruzione dell’acquario e’ un altro problema……Queste “cose” se si vuole un bel turismo dovrebbero essere viste e aggiustate e non deve essere sempre il comune ad avere l’iniziativa ( tra consiglieri,assessori ecc. sono solo 15 ) lo possono fare anche i cittadini a suggerire scrivendo al Comune. Siamo tutti sulla stessa barca.

Francesco Rossi

A Roma l’acquario del futuro: tunnel, cascare e parcheggi

ROMA (6 gennaio) – L’obiettivo è emulare o addirittura superare il successo turistico di quello di Genova: è prevista per ottobre l’inaugurazione dell’Acquario di Roma.

Sorgerà all’Eur, a ridosso del laghetto e vedrà la riproduzione di ambienti tipici del mar mediterraneo, con il disegno delle coste italiane, marocchine, egiziane. Il progetto è realizzato da un gruppo di imprenditori riuniti nella Mare Nostrum srl ed è in project financing, con un costo complessivo intono agli 80 milioni di euro, interamente a carico dei privati.

Insieme all’acquario, che sarà uno dei più grandi a livello continentale, ci sono 700 posti auto circostanti, utilizzabili anche dai residenti del quartiere, sempre più alla ricerca di spazi dove parcheggiare, soprattutto durante il giorno. L’esterno vedrà una serie di cupole di vetro e, secondo il progetto, avrà un corridoio pedonale ben delineato dalle stazioni della linea B della metropolitana di Eur Fermi ed Eur Palasport.

All’ingresso, sfruttando anche lo scenario naturale del laghetto, ci sarà una cascata, seguita da tunnel trasparenti, che consentiranno una visione reale dell’ambiente sottomarino. Tra le vasche, una sarà dedicata ai “mari d’Italia”, con la riproduzione delle località marine italiane, tra cui Portofino, la Maddalena, la riserva marina di Ustica, il Parco del Conero e le Isole Eolie. Un’altra sala servirà per le mostre e le esposizioni e, ad essa, si aggiungeranno aule per lezioni di esperti e per il “touch-pool”, il contatto diretto con pesci e altri animali che popolano il mare. Lo spazio complessivo sarà di 14.500 metri quadrati, i lavori sono iniziati nel corso del 2010.

Fonte: Il Messaggero.it – di Luca Brugnara