Ustica, fondali blu nel paradiso delle immersioni 


L’isola del Mediterraneo tra le prime a istituire un’area protetta. Qui il diving è di casa

Se cercate un paradiso naturale dove immergervi in un mare cristallino e avventurarvi in affascinanti escursioni sottomarine allora Ustica è quel di cui avete bisogno. Perché in questo piccola isola di circa 9 chilometri quadrati, la parte emersa di un vulcano sottomarino, il Monte Anchise, è una perla del nostro mare. Fare immersioni da queste parti è un pò come andare all’università del diving. Grazie alla presenza di diverse scuole e punti di interesse. Non a caso Ustica è stata la prima riserva marina protetta istituita in Italia nel lontano 1986. Il motivo è semplice. La ricchezza della flora e della fauna del suo mare, la biodiversità e un panorama sottomarino vario e agevole da esplorare. Prendere un brevetto PADI è possibile grazie alle scuole per immersioni dislocate sull’isola.

Le acque cristalline e trasparenti sono una manna per gli appassionati del mare. Dello snorkeling e del diving in particolare. Nell’area Marina Protetta di Ustica è vietato il transito delle imbarcazioni. Anche per questo la riserva è riuscita a mantenere tutto il suo splendore è la sua purezza, tanto da rappresentare un patrimonio faunistico con pochi eguali. Qui è possibile trovare il 50% delle specie marine presenti nel Mediterraneo, dalle cernie brune, tipiche di questa zona, ai saraghi, dalle murene alle stelle marine. E poi ricci di mare, spugne e madreperle, che rendono ricco e coloratissimo il fondale nei pressi dell’isola.

Per coloro intenzionati a pianificare una vacanza con immersioni, sono disponibili pacchetti completi fino a ottobre. Una settimana nel cuore dell’estate, per coloro già in possesso di un brevetto, ha un costo base di 630 €. Include Aliscafo dalla Sicilia, 7 notti in B&B in un hotel 3 stelle, 10 immersioni diurne, passaggio in gommone, bombola e zavorra. Per coloro che invece sono alle prime armi diverse scuole offrono il corso Open Water Diving, il primo brevetto per diventare sub. Usticadiving propone il corso base di 5 giorni con lezioni teoriche in aula e pratica in mare e piscina al prezzo di 350 €. E’ compreso l’uso dell’equipaggiamento, manuale PADI, logbook e brevetto finale PADI.

Fonte Turismo. It
AUTORE: S.A. (GEDI DIGITAL)

 

 

Grotta azzurra Ustica, un paradiso nell’acqua incredibilmente blu, basta un tocco con il remo per farla diventare fosforescente


rotta azzurra Ustica, un paradiso nell’acqua incredibilmente blu
Grotta azzurra Ustica, un paradiso nell’acqua incredibilmente blu

Progetto di riqualificazione Urbana (Sic!) – Piazza Mare Blu (?)


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USTICA nel blu – Gara di apnea 2013

Ecco cosa ha fatto Hollande (non parole, fatti) in 56 giorni di governo…


… ha abolito il 100% delle auto blu e le ha messe all’asta; il ricavato va al fondo welfare da distribuire alle regioni con il più alto numero di centri urbani con periferie dissestate. Ha fatto inviare un documento (dodici righe) a tutti gli enti statali dipendenti dall’amministrazione centrale in cui comunicava l’abolizione delle “vetture aziendali” sfidando e insultando provocatoriamente gli alti funzionari, con frasi del tipo “un dirigente che guadagna 650.000 euro all’anno, se non può permettersi il lusso di acquistare una bella vettura con il proprio guadagno meritato, vuol dire che è troppo avaro, o è stupido, o è disonesto. La nazione non ha bisogno di nessuna di queste tre figure”. Touchè. Via con le Peugeot e le Citroen. 345 milioni di euro risparmiati subito, spostati per creare (apertura il 15 agosto 2012) 175 istituti di ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560 giovani scienziati disoccupati “per aumentare la competitività e la produttività della nazione”. Ha abolito il concetto di scudo fiscale (definito “socialmente immorale”) e ha emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all’anno. Con quei soldi (rispettando quindi il fiscal compact) senza intaccare il bilancio di un euro ha assunto 59.870 laureati disoccupati, di cui 6.900 dal 1 luglio del 2012, e poi altri 12.500 dal 1 settembre come insegnanti nella pubblica istruzione.

Ha sottratto alla Chiesa sovvenzioni statali per il valore di 2,3 miliardi di euro che finanziavano licei privati esclusivi, e ha varato (con quei soldi) un piano per la costruzione di 4.500 asili nido e 3.700 scuole elementari avviando un piano di rilancio degli investimenti nelle infrastrutture nazionali. Ha istituito il “bonus cultura” presidenziale, un dispositivo che consente di pagare tasse zero a chiunque si costituisca come cooperativa e apra una libreria indipendente assumendo almeno due laureati disoccupati iscritti alla lista dei disoccupati oppure cassintegrati, in modo tale da far risparmiare soldi della spesa pubblica, dare un minimo contributo all’occupazione e rilanciare dei nuovi status sociale. Ha abolito tutti i sussidi governativi a riviste, rivistucole, fondazioni, e case editrici, sostituite da comitati di “imprenditori statali” che finanziano aziende culturali sulla base di presentazione di piani business legati a strategie di mercato avanzate. Ha varato un provvedimento molto complesso nel quale si offre alle banche una scelta (non imposizione): chi offre crediti agevolati ad aziende che producono merci francesi riceve agevolazioni fiscali, chi offre strumenti finanziari paga una tassa supplementare: prendere o lasciare. Ha decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi, del 32% di tutti i parlamentari, e del 40% di tutti gli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800 mila euro all’anno. Con quella cifra (circa 4 miliardi di euro) ha istituito un fondo garanzia welfare che attribuisce a “donne mamme singole” in condizioni finanziarie disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di cinque anni, finchè il bambino non va alle scuole elementari, e per tre anni se il bambino è più grande. Il tutto senza toccare il pareggio di bilancio.

Risultato: ma guarda un po’ SURPRISE!! Lo spread con i bund tedeschi è sceso, per magia. E’ arrivato a 101 (da noi viaggia intorno a 470). L’inflazione non è salita. La competitività e la produttività nazionale è aumentata nel mese di giugno per la prima volta da tre anni a questa parte.

Hollande è un genio dell’economia?

No. E’ una persona normale. E’ un socialista normale. E’ una persona di sinistra normale.

SE ANCHE TU VUOI POLITICHE DI QUESTO TIPO IN ITALIA Clicca “mi piace”  o COPIA E INCOLLA e FAI GIRARE.

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Dalla California Agostino Caserta

Bravo Hollande ! La Francia pero’ e’ una Repubblica Presidenziale mentre l’Italia non lo e’. Il primo passo verso una emancipazione e piu’ giustizia sociale, per l’Italia sarebbe quello di diventare semi-Presidenziale, quindi di eliminare alcune Regioni e altre Regioni a Statuto Speciale e tanti partiti inutili che sono una vera e propria cuccagna, ma questo e’ un programma che quasi tutti in Parlamento ostacolano per i loro interessi personali. Nel frattempo tutto marcisce perche’ nessuno ha un potere forte abbastanza, tanti, anzi troppi partiti hanno il loro piccolo-grande potere, che non vogliono perdere, e per come sappiamo quando in un pollaio sono tutti galli si sa come va a finire….. Quasi tutti i governanti in Italia, quindi, hanno interesse a che tutto rimanga allo” status quo” cioe’ vogliono che nessuno sia in grado di prendere misure drastiche, coraggiose, giuste nell’interesse della Nazione ( come fatto da Hollande ). Intanto sappiamo tutti con quale squadra giocano questi soggetti al comando in politica, quasi tutti avvocati, qualche medico ed alcuni economisti, che governano l’Italia “. Giocano, come si dice in Sicilia, nella premiata squadra di : ” a futti cumpagnu “. Il paradosso e’ che la licenza a questa gente per fare tutto quello che fanno ( malissimo ) gliela diamo noi, che ci lamentiamo, con i nostri voti…….

Ecco cosa ha fatto Hollande (non parole, fatti) in 56 giorni di governo…


… ha abolito il 100% delle auto blu e le ha messe all’asta; il ricavato va al fondo welfare da distribuire alle regioni con il più alto numero di centri urbani con periferie dissestate. Ha fatto inviare un documento (dodici righe) a tutti gli enti statali dipendenti dall’amministrazione centrale in cui comunicava l’abolizione delle “vetture aziendali” sfidando e insultando provocatoriamente gli alti funzionari, con frasi del tipo “un dirigente che guadagna 650.000 euro all’anno, se non può permettersi il lusso di acquistare una bella vettura con il proprio guadagno meritato, vuol dire che è troppo avaro, o è stupido, o è disonesto. La nazione non ha bisogno di nessuna di queste tre figure”. Touchè. Via con le Peugeot e le Citroen. 345 milioni di euro risparmiati subito, spostati per creare (apertura il 15 agosto 2012) 175 istituti di ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560 giovani scienziati disoccupati “per aumentare la competitività e la produttività della nazione”. Ha abolito il concetto di scudo fiscale (definito “socialmente immorale”) e ha emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all’anno. Con quei soldi (rispettando quindi il fiscal compact) senza intaccare il bilancio di un euro ha assunto 59.870 laureati disoccupati, di cui 6.900 dal 1 luglio del 2012, e poi altri 12.500 dal 1 settembre come insegnanti nella pubblica istruzione.

Ha sottratto alla Chiesa sovvenzioni statali per il valore di 2,3 miliardi di euro che finanziavano licei privati esclusivi, e ha varato (con quei soldi) un piano per la costruzione di 4.500 asili nido e 3.700 scuole elementari avviando un piano di rilancio degli investimenti nelle infrastrutture nazionali. Ha istituito il “bonus cultura” presidenziale, un dispositivo che consente di pagare tasse zero a chiunque si costituisca come cooperativa e apra una libreria indipendente assumendo almeno due laureati disoccupati iscritti alla lista dei disoccupati oppure cassintegrati, in modo tale da far risparmiare soldi della spesa pubblica, dare un minimo contributo all’occupazione e rilanciare dei nuovi status sociale. Ha abolito tutti i sussidi governativi a riviste, rivistucole, fondazioni, e case editrici, sostituite da comitati di “imprenditori statali” che finanziano aziende culturali sulla base di presentazione di piani business legati a strategie di mercato avanzate. Ha varato un provvedimento molto complesso nel quale si offre alle banche una scelta (non imposizione): chi offre crediti agevolati ad aziende che producono merci francesi riceve agevolazioni fiscali, chi offre strumenti finanziari paga una tassa supplementare: prendere o lasciare. Ha decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi, del 32% di tutti i parlamentari, e del 40% di tutti gli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800 mila euro all’anno. Con quella cifra (circa 4 miliardi di euro) ha istituito un fondo garanzia welfare che attribuisce a “donne mamme singole” in condizioni finanziarie disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di cinque anni, finchè il bambino non va alle scuole elementari, e per tre anni se il bambino è più grande. Il tutto senza toccare il pareggio di bilancio.

Risultato: ma guarda un po’ SURPRISE!! Lo spread con i bund tedeschi è sceso, per magia. E’ arrivato a 101 (da noi viaggia intorno a 470). L’inflazione non è salita. La competitività e la produttività nazionale è aumentata nel mese di giugno per la prima volta da tre anni a questa parte.

Hollande è un genio dell’economia?

No. E’ una persona normale. E’ un socialista normale. E’ una persona di sinistra normale.

SE ANCHE TU VUOI POLITICHE DI QUESTO TIPO IN ITALIA COPIA E INCOLLA eE FAI GIRAR.

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Da Torino Mariangela Militello

Concordo Agostino..

Scene di ordinaria follia a cui il cittadino è costretto ad assistere e, peggio ancora a convivere.

Lo “Status quo”, la tesi dell’immutabilità delle cose e delle idee nel governare un Paese sono malattie degenerative che lo porteranno allo sfacelo economico ed intaccheranno ogni possibilità di sviluppo e di cambiamento. Fortunatamente compare ogni tanto “la mosca bianca” che ha il coraggio di dire come stanno le cose e di volere il cambiamento anche se ciò costa “tumpulate” a destra e a manca; ma si sa, anche in questo caso ci vogliono “gli attributi” e grande senso di amore verso il proprio Paese, caratteristiche molto rare ormai nell’essere umano oltre che nella maggior parte dei nostri Governanti.

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Da Palermo Eliana Dominici

Nulla da dire, ma non mi piace come hai concluso….Non è perchè uno è di sinistra o di destra….Non è l’ideologia che fa una persona o meglio la può impostare più o meno su alcune cose, ma se la persona è intelligente va anche oltre la propria ideologia….

Ritengo piuttosto , fregandomene del partito o dell’ideologia politica, che è uno con tanto di attributi , col coraggio di agire, con anima pulita, fedele a se stesso che ha saputo mantenere quel che prometteva senza girarci attorno….

Un uomo vero , non uno che vive di fesserie che racconta anche a se stesso per crederci facendo della propria vita un grande carnevale….ma un uomo vero ….che altro……

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Dalla California Agostino Caserta

Bravo Hollande ! La Francia pero’ e’ una Repubblica Presidenziale mentre l’Italia non lo e’. Il primo passo per l’Italia sarebbe quello di diventare semi-Presidenziale ma questo e’ un programma che quasi tutti in Parlamento ostacolano per i loro interessi personali. Nel frattempo tutto marcisce perche’ nessuno ha un potere forte abbastanza, tanti ( al Governo ) hanno il loro piccolo potere, che non vogliono perdere, e per come sappiamo quando in un pollaio sono tutti galli si sa come va a finire….. Quasi tutti i governanti in Italia, quindi, hanno interesse a che tutto rimanga allo” status quo” cioe’ con nessuno che sia in grado di prendere misure drastiche, coraggiose, giuste nell’interesse della Nazione ( come fatto da Hollande ). Intanto sappiamo tutti con quale squadra giocano questi soggetti, quasi tutti avvocati, qualche medico ed economisti, che governano l’Italia “. Giocano, come si dice in Sicilia nella premiata squadra di : ” a futti cumpagnu “.

 

 

Ustica: Nessuna Bandiera Blu – “non abbiamo abbastanza personale” spiega il sindaco


[ id=12551 w=320 h=240 float=left]La mappa del mare cristallino bandiera blu a cinque spiagge

Sono Vulcano e Lipari nelle Eolie, Ispica, Pozzallo, Marina di Ragusa e Menfi. Esce dalla classifica una spiaggia del Catanese. Nessun riconoscimento dal Fee a Palermo e Trapani

di ISABELLA NAPOLI

La spiaggia di Santa Maria del Focallo a Ispica nel Ragusano

SONO le località balneari che nell’Isola hanno superato per quattro anni consecutivi i controlli sulla qualità delle acque, hanno adeguati servizi di salvataggio e promuovono il turismo con iniziative culturali o enogastronomiche. Lipari e Vulcano nelle Eolie, le spiagge di Santa Maria del Focallo e Ciricà a Ispica, Pozzallo e Marina di Ragusa in provincia di Ragusa e Menfi nell’Agrigentino conquistano quest’anno la Bandiera Blu, che premia ogni anno, dal 1987, le spiagge più pulite d’Italia.

Una sorta di “bollino di qualità” del mare assegnato dalla sede italiana dell’organizzazione internazionale Fee Fondazione per l’educazione ambientale. Per l’edizione 2012, la numero 26, la Continua a leggere “Ustica: Nessuna Bandiera Blu – “non abbiamo abbastanza personale” spiega il sindaco”

Ustica Sabato prossimo ritorna su RAI UNO – Linea Blu


Ustica ritorna sabato prossimo su Rai uno, ore 14.00, a Linea Blu.

” Il grande successo riscontrato dalla trasmissione trasmessa sabato scorso su RAI uno, frutto, oltre che della bellezza dell’isola, anche dell’immagine di ordine ed organizzazione data ai giornalisti, ha fatto sì che si potesse, fatto eccezionale, ottenere una nuova trasmissione (non una replica) durante la quale verranno mandati in onda i filmati che non avevano trovato spazio nella prima edizione. ”

 

COMUNICAZIONE


Domani Sabato 16/07/2011, con inizio alle ore 14.00, su RAI Uno “Linea Blu”: sarà trasmessa Ustica.