Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


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E’ solo non pagando i propri debiti che uno può sperare di vivere nella memoria dei commercianti

Oscar Wilde

 

Sindaco rinuncia all’indennità per pagare la mensa ai bambini e l’assistenza agli anziani


 

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Muro Riccioni

Si chiama Mauro Riccioni, è il sindaco di un paese in provincia di Macerata: sia lui che vicesindaco e consiglieri comunali rinunciano all’indennità e donano tutto per l’assistenza agli anziani e la mensa delle scuole materne ed elementari.

Ha rinunciato all’indennità, al rimborso spese e al telefono cellulare per devolvere tutto in beneficenza. È la storia, più unica che rara, di Mauro Riccioni, giovane sindaco della cittadina di Gagliole, in provincia di Macerata. Il primo cittadino, di professione avvocato ed eletto nel maggio scorso nelle fila del Partito Comunista – Sinistra Popolare, ha ereditato un pesante deficit economico dalle passate amministrazioni e si è posto un obiettivo a dir poco ambizioso: ripianare il debito entro due anni senza tagliare alcun servizio ai 731 abitanti. “Appena insediato – racconta a Fanpage – ho deciso di rinunciare all’indennità mensile che mi spetterebbe come sindaco, pari a 970 euro. Non solo: ho convinto il vice sindaco a fare la stessa cosa ed anche i consiglieri comunali”. In questo modo l’amministrazione ha racimolato migliaia di euro e li ha depositati in un capitolo del bilancio. “Abbiamo deciso di pagare l’assistenza domiciliare a tutti gli anziani – racconta – che per fortuna non sono molti ma non graveranno sulle tasche dei loro familiari in un periodo di crisi economica. E non solo: da marzo i bambini delle scuole materne ed elementari non dovranno pagare neppure un euro per la mensa. Stiamo mettendo a punto gli ultimi dettagli, ma entro un paio di mesi sarà tutto pronto. Nessuna delle famiglie dei circa 30 bambini dovrà sborsare un centesimo. Paga il sindaco…”.

Così facendo, e anche ricorrendo ai bandi comunitari, nel giro di 8 mesi sono stati ripianati i 150mila euro di deficit. A nessun cittadino sono state aumentate le tasse: “Certo, per arrivare a questo risultato abbiamo rinunciato alle luminarie natalizie, ma nessuno si è lamentato. Hanno capito che l’obiettivo era più ambizioso e serio. Abbiamo anche annullato tutte le consulenze esterne, che costavano fior di quattrini. Quando ne abbiamo bisogno consultiamo i dipendenti comunali, che hanno tutte le competenze necessarie per affrontare ogni situazione”.

Fonte:  fanpage.it

 

 

 

Consiglio Comunale – Approvazione Debiti Fuori Bilancio


comune-ustica-5Consiglio Comunale n° 74 del 23 – 11 – 2012 Avente per oggetto: Approvazione debiti fuori Bilancio

Consiglieri Presenti : Giovanni Palmisano, Angelita Ciaccio, Girolamo Tranchina, Bartola Martello, Angelo Russo, Bartolomeo Taranto, Leonardo Cannilla (Presidente), Felice Badagliacco, Pasquale Palermo

Consiglieri Assenti: Alessandro Picone, Gaetano Caserta, Alessandro Zanca

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Trovando altrove le risorse per ripianare i debiti fuori bilancio

Cari Signori, volevo intanto ringraziare il Presidente del Consiglio del comune di Ustica, che tutti chiamiamo e conosciamo benissimo come LEO…., l’unico a dirsi pronto a collaborare con il Gruppo Ustica Democratica e con tutti coloro che abbiano delle idee propositive a condizione che non vengano fatte disparità, come sempre nel suo stile…

Credo che Leo stia già lavorando per evitare l’aumento delle imposte, dovute ai famosi debiti “Fuori Bilancio”….
a mio avviso non è necessario far convocare un assemblea cittadina al Sindaco per chiedergli di non aumentare le tasse,
Bisogna quindi, sensibilizzare chi ad oggi ha fatto un’ opposizione all’attuale amministrazione anche in maniera costruttiva, ottenendo anche ottimi risultati ,vedi Riserva Marina.
Sono convinto che senza l’aiuto e l’appoggio dei cittadini non si riesce ad ottenere risultati concreti per il bene di tutti.
Allora chiedo formalmente al presidente del Consiglio ed al Consiglio Comunale tutto, di scongiurare quella che potrebbe essere una catastrofe per le famiglie già indebitate, trovando altrove le risorse per ripianare i debiti fuori bilancio, quando questi ultimi saranno accertati.

Vincenzo Pizzurro

 

Breve cenno ai “Debiti Fuori Bilancio”


I debiti fuori bilancio rappresentano delle obbligazioni che sono state poste in essere indipendentemente da una precedente previsione di bilancio. Tali debiti violano le norme relative al provvedimento di spesa e vengono tenuti in considerazione anche quando non sussiste uno specifico impegno contabile.

In particolare sono da inserire nella voce “debiti fuori bilancio”: sentenze esecutive, copertura di disavanzi che derivino da fatti di gestione nei limiti degli obblighi previsti nello statuto, ricapitalizzazione di società di capitali se costituite per l’esercizio di servizi destinati alla collettività, procedure espropriative per beni di pubblica utilità e acquisizione di beni e servizi per arricchimento dell’ente.

Per fare in modo che che i debiti fuori bilancio diventino debiti propri dell’ente è necessario che questi siano riconosciuti formalmente dal Consiglio, il quale si occuperà di valutarne la legittimità

Si ritiene che non siano normalmente riconoscibili gli oneri per interessi, spese giudiziali, rivalutazione monetaria ed, in generale, i maggiori esborsi conseguenti a ritardato pagamento di forniture ecc., in considerazione del fatto che in questo caso nessuna utilità ed arricchimento può conseguire all’ente, rappresentando i predetti esborsi un ingiustificato danno patrimoniale.

Qualora il consiglio non provveda al riconoscimento del debito, perché non ricorrono le condizioni di legittimità dell’obbligazione sorta in violazione della procedura prescritta dall’ordinamento contabile, verrà chiamato a risponderne in toto il soggetto che l’ha causata

 

ATO rifiuti, Le Regione avvisa i sindaci: “Pagate i debiti o sarete rimossi”


[ id=11359 w=320 h=240 float=left] Solo per completezza d’informazione il Comune di Ustica, avendo sempre sin dal 2003 evitato di aderire ad un ATO (fatto che resta obbligatorio per legge) non ha contratto alcun debito e non deve nulla a nessuno.

Va da sé inoltre che appare giustificata anche la recente scelta di aderire ad un ATO di nuova istituzione (ATO Isole Minori) senza doversi assumere debiti non propri.

Aldo Messina