Ustica decoro delle bandiere: nelle scuole come esempio


Ustica decoro delle bandiere: nelle scuole come esempio...
Ustica decoro delle bandiere: nelle scuole come esempio…

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


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la gente dà buoni consigli quando
non può più dare il cattivo esempio”

Fabrizio De Andrè

 

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


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Un buon leader aspira ad essere un esempio più che un eroe

Anonimo

…”esempio positivo non solo con gli atti ma principalmente con le parole”


L'Isola

Ci permettiamo di chiedere ospitalità ad Usticasape per esprimere alcune considerazioni relativamente ad alcuni accadimenti, verificatisi negli ultimi giorni, che molto ci preoccupano per i toni che sono stati usati e per i risvolti imprevisti ed imprevedibili che ne possono derivare.

Abbiamo posto all’attenzione di chi ha la responsabilità di amministrare sempre e solo questioni di merito come l’inutile stravolgimento di piazza Armeria, espresso perplessità e preoccupazioni sulla vendita del distributore di carburante, chiesto di potere svolgere il nostro ruolo di consiglieri di minoranza nei luoghi e nei modi che la legge garantisce ed invece assistiamo, attoniti, ad un crescendo di attacchi personali sguaiati, urlati, gratuiti ed immotivati provenienti da chi, vuoi perché titolare di incarico pubblico o responsabile di pubblico servizio, dovrebbe essere da esempio positivo non solo con gli atti ma principalmente con le parole.

Abbiamo auspicato, per la nostra comunità, una stagione di serenità e di proficuo lavoro anche e soprattutto per le difficoltà che la crisi sta producendo nelle famiglie di tutti noi e con questo spirito ci siamo candidati alla guida amministrativa di Ustica.

Come tutti hanno potuto verificare, noi per primi, le cose non sono andate nel senso sperato proprio per volontà dei nostri stessi concittadini che hanno scelto una diversa idea di amministrazione ed un diverso modo digestione della cosa pubblica.

Noi siamo sereni, preoccupati certamente ma, sereni di svolgere il nostro compito nel migliore dei modi liberi da recinti ideologici, frustrazioni personali, falsità ed ipocrisie.

Siamo all’opposto di una visione muscolare del confronto, rifuggiamo dalla violenza sia essa fisica che verbale e su tale presupposto basiamo il nostro impegno politico rispondendo alla scompostezza con atteggiamenti responsabilmente prudenti ed equilibrati ma anche chiari e decisi.

Probabilmente non siamo in linea con i tempi e soprattutto con ciò di distorto che i moderni “social network” producono nella nostra società, ed in forma più esasperata nella nostra comunità, dove tutto sembra concentrarsi sugli “altri” nei confronti dei quali riversare tutto noi stessi.

Il nostro successo dipende dall’insuccesso degli altri.

La nostra soddisfazione si misura sulla insoddisfazione degli altri.

La nostra felicità è sempre rapportata a quella degli altri e per essere tale deve essere maggiore di quella degli altri.

Ecco noi, consiglieri di minoranza del gruppo “L’Isola”, oggi siamo gli altri e di una cosa abbiamo consapevolezza che non rideremo degli altri, non approfitteremo delle debolezze personali degli altri proprio perché gli altri siamo noi.

Firmato i Consiglieri di minoranza

 

 

Una piccola riflessione su un buon esempio di civiltà


E’ successo più volte nel passato, anche recente, di assistere al verificarsi di polemiche per il mancato annullamento di spettacoli o iniziative similari previsti per una qualche ricorrenza o manifestazione culturale o sportiva. Mi sembra, invece, una buona notizia quella che arriva da questa piccola Isola, spesso alle prese con le inevitabili lacerazioni personali e sociali che una piccola dimensione sociale –dove tutti “conoscono” tutti e dove tutti “incontrano” tutti, quasi tutti i giorni- purtroppo può comportare, in maniera più evidente ed accesa rispetto a quanto si verifica in una dimensione territoriale e sociale più vasta, la quale può garantire, a differenza della prima, una qualche forma di alleggerimento della “pressione”. Si sta parlando della decisione dell’annullamento delle tradizionali iniziative di carattere non religioso previste per la ricorrenza del 24 agosto di San Bartolomeo, Patrono dell’Isola, e che rappresentano anche un tributo collettivo al riconoscimento della nostra, talvolta “malferma”, identità. Annullamento deciso, lo ricordiamo, in segno di lutto e di partecipazione al dolore delle famiglie di Bartolomeo Licciardi e Fedi Sta. Si potrebbe pensare e dire che, comunque sia, “La vita deve andare avanti…”, che “Ci sono i turisti che avevano programmato la propria vacanza nell’Isola in coincidenza con la festa…”, ecc… Ma la logica del nichilismo o le ragioni di “mercato” non sono nel nostro caso prevalse. Non c’è che da compiacersene. Noi e, ne sono sicuro, anche coloro che, arrivati nell’Isola proprio in coincidenza con le iniziative spettacolari, seppure privati del sano godimento di balli e fuochi pirotecnici e quant’altro, ritorneranno poi nelle loro case portando il bel ricordo del nostro mare e del nostro sole (Che ci sono anche altrove), ma anche, e soprattutto, quello di un buon esempio di civiltà proveniente da una piccola comunità che, in nome della solidarietà, ha voluto e saputo fermare il “circo”. E ce ne saranno grati, perdonando magari qualche piccolo o grande e inevitabile nostro difetto. Per tutti, un piccolo seme per futuri grandi pensieri.

Massimo Caserta

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COMMENTO

Dalla California Agostino Caserta

Non so a quale spettacolo vi riferite ma quello che non hanno fatto, purtroppo, tanti media lo fanno gli usticesi : rispettare e onorare il ricordo dei nostri ragazzini. Ci sono molti motivi per ricordarli sempre ed, a parte il fatto che hanno unito tutta la cittadinanza, uno molto forte e’ che gia’ ci stanno insegnando a tutti tante tante cose.

Io comunque di motivo ne vedo un’altro :

Fedi e Bartolo se ne sono andati mentre erano impegnati in giochi per soddisfare i loro istinti infantili e sprigionare le loro energie. Sono scomparsi quindi ” in azione ” perche’ stavano facendo quello che alla loro eta’ e’ normale fare, e abbiamo fatto tutti, e cioe’ studiare ( e sappiamo che a Scuola erano bravi ) e giocare inclusi giochi spericolati per mettere a prova la loro trasformazione dalla fanciullezza alla gioventu’.

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Da Ustica Giovanni Martucci e Mario Oddo

Al “bravo” di Gianfranco aggiungiamo anche il nostro. Ustica insegna ! è il caso di dire. Quello poi dello spettacolo da salvaguardare in nome delle esigenze del turista è una rappresentazione penosa oltre che offensiva dello stesso in quanto descritto come un “bello senz’anima” senza capacità di immedesimazione. E’ “umano” che venerdì sera al rumore dei “botti” tradizionali si sostituisca il silenzio nel ricordo di Bartolo e Fedi.

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Da Gianfranco (nanni)

bravo Massimo; peccato che l’accesso all’isola sia sempre più difficile e complicato