BELLA USTICA, un’Isola che ha arricchito New Orleans e San Francisco – di Mariella Radaelli


Foto di Vincenzo Padovani

SAN FRANCISCO\ aise\ – “Era la vigilia di ferventi celebrazioni programmate per la festa di San Giuseppe del 1906, quando un terremoto colpì l’isola di Ustica, 72 chilometri a nord di Palermo, in Sicilia, nel Mar Tirreno. In quella inquietante notte del 18 marzo, l’intera popolazione si svegliò, nel panico e si precipitò per strada. Gli Usticesi riuscirono a raccogliere alcune cose dalle loro case e se ne andarono. Furono molto fortunati a sopravvivere. Le onde d’urto continuarono per quasi un mese, fino a metà aprile. Il 18 aprile, in un luogo molto lontano, un cataclisma e un rumore simile al ruggito di 10.000 leoni fece crollare 28.000 edifici, uccidendo migliaia di persone. Ora noto come il Terremoto di San Francisco del 1906, è ancora uno dei più significativi terremoti di tutti i tempi”. Inizia così l’articolo che Mariella Radaelli firma per “l’ItaloAmericano” diretto a San Francisco da Simone Schiavinato.
“Gli abitanti di San Francisco, durante quel mese, furono meno fortunati degli Usticesi. Questi sopravvissero e fuggirono a Palermo, dove alcuni di loro continuarono a fare ciò che i loro amici o la loro famiglia già faceva da molto tempo: si imbarcarono su una nave diretta, affrontarono un viaggio pericoloso e sbarcarono a New Orleans.
“New Orleans è stata una destinazione per molti cittadini di Ustica sin dal 1830”, spiega Vito Ailara, presidente onorario e cofondatore del Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica.
Ailara dice che tra il 1850 e il 1870 la città di New Orleans e le zone vicine avevano la più grande popolazione italiana immigrata negli Stati Uniti. New Orleans, infatti, ha avuto la prima comunità italoamericana. Alcuni degli Usticesi avrebbero sostituito gli schiavi africani emancipati dopo la guerra civile americana, conflitto in cui molti Usticesi combatterono.
“Nel frattempo, il nostro popolo ha continuato a fuggire in Lousiana”, dice Ailara. “Nel 1910, la popolazione del quartiere francese della città era per l’80% italiana”.
Gli Usticesi di New Orleans sono sempre stati una comunità affiatata. Oggi contano ancora circa 80.000 persone.
Nel 1879 fondarono la Società San Bartolomeo, ufficialmente conosciuta come Congregazione di San Bartolomeo Apostolo, in modo che “i membri trovino sollievo e assistenza in caso di necessità e in cui i membri esprimano reciprocamente benevolenza, carità e cameratismo”. La Società San Bartolomeo è ancora oggi molto attiva.
“Attraverso le attività della società e il nostro portale per il mondo, www.ustica.org, ci sforziamo di adempiere alla missione dei nostri antenati e di promuovere il senso di comunità condiviso fra tutti i discendenti di Ustica”, afferma Chris Caravella, attuale presidente della San Bartolomeo Society a New Orleans.
Un noto Usticese è stato Emile Camarda, fondatore del Commander’s Palace, un famoso ristorante che è una tradizione di New Orleans da quasi 140 anni.
“Emile è nato a New Orleans il 4 settembre 1857, primo figlio di Peter Comarda e Josephine Venuti”, spiega Caravella. “La sua nascita è stata la prima registrata nei registri civili di New Orleans da un genitore usticese. Peter emigrò da Ustica a New Orleans nel 1852. Anche il musicista Swing Louis Prima e il trombettista Dixieland Joseph “Sharkey” Bonanno, alias “Sharkey Banana”, nacquero da un genitore usticese a New Orleans.
Gli Usticesi d’America sono orgogliosi di avere le loro radici a Ustica. L’isola è così bella: si tratta di un affioramento vulcanico pieno di natura che emerge da un’acqua di un intenso blu, popolare tra i subacquei. I visitatori sono sbalorditi dalla bellezza delle grotte di Ustica, in particolare dalla Grotta Azzurra, dove nel pomeriggio il mare assume un intenso colore azzurro, dalla Grotta Verde con i suoi riflessi smeraldo e dalla Grotta d’Oro, dove una luce dorata si riflette sull’acqua. Una delle spiagge più belle è Cala Sidoti, deliziosa insenatura di ciottoli scuri bagnata da un bellissimo mare cristallino poco profondo.
“I miei figli sono così fortunati a vivere qui”, dice Vito Ailara. Non hanno dovuto abbandonare questo paradiso. Non sono stati obbligati a lasciare tutto alle spalle per sfuggire alla povertà. Sono così fortunati. Gestiscono un hotel familiare, il più antico hotel dell’isola, situato a pochi passi dalle principali attrazioni della città, tra cui la Chiesa di San Ferdinando Re, il Porto di Ustica, un museo archeologico sottomarino a Torre Santa Maria e un laboratorio-museo di vulcanologia alla Rocca Della Falconiera. A pochi minuti di distanza si trova un antico villaggio dell’età del bronzo, nonché le più famose località balneari dell’isola e la zona A nell’area marina protetta.
Dal 1880, centinaia di famiglie di Ustica a New Orleans si state reinsediate a San Francisco. “Siamo in contatto con molti di loro come la famiglia Lauricella, la famiglia Tranchina, Caserta, Palmisano, Manfré, ecc. Siamo particolarmente vicini a Fred Lauricella, noto come Fred Laurice”, afferma Aliara. Alcune famiglie si sono trasferite nella più vasta area di Los Angeles. “Sto pensando all’avvocato Marcello Di Mauro,” dice Ailara.
Ustica merita più viaggiatori. È un po’ remota ma è così bella e i suoi abitanti sono affettuosi, gentili e accoglienti.
Mussolini usò l’isola come prigione per i suoi avversari politici. Il pensatore marxista Antonio Gramsci è stato esiliato qui per 44 giorni prima di essere trasferito in diverse altre prigioni per un periodo di 11 anni. Le sue 22 lettere da Ustica sono combattive, fiduciose e ottimiste. Non hanno presagito la sua tragica fine”. (aise) 

26/07/2019
Fonte aise (Agenzia Internazionale Stampa Estera)

Una poesia, “ODE ALLA MIA ISOLA” per ricordare Mimmy Di Bartolo


Mimmy Di Bartolo era originaria di Ustica, ma da molti anni viveva a Pappiana (PI).

Era orgogliosa della Sua terra di origine e dei suoi antenati ed in particolar modo ricordava sempre con piacere la nobile figura del suo bisnonno Ignazio, Vice Console Britannico, ricordato con stima in una lapide nella chiesa di Ustica.

Era senatrice dell’Accademia Internazionale  dei Micenei, Medaglia d’Oro e Socia Accademica del Premio internazionale Prometheus, vincitrice della Coppa personalizzata del premio letterario “Falcone-Borsellino e del Premio Dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici Di Este (PD) e di tanti altri premi  e trofei che Lei, modestamente, diceva: “io scrivo poesie per diletto e non mi sembra di meritare tanto”.

Tra le tante poesie scritte, a parte “Ode alla mia Isola” (Ustica) che posteremo di seguito, ci piace ricordare
“Tacita la sera”, “Per te non è sorto il sole”, Madre mia, “Piccolo fratello nero”, “Le mani di mia madre”,
“Paese mio”…

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 ODE ALLA MIA ISOLA

Dove lo sguardo si perde 
nell’orizzonte senza confini
m’illuderò di sognarti
terra della mia adolescenza.

Sognerò stagioni di ricordi indelebili,
sognerò il tenue canto dei grilli,
i tuoi tramonti di fuoco …
… sognerò il profumo del mare
tra il frinir delle cicale
nei lontani meriggi rubati dal temo

Terra di sentieri deserti assolati,
di pietre di millenni sul ciglio,
di muschio, di sterpi, di rovi …
compagni cresciuti con me!

Volgendo l’ultimo sguardo al giorno che muore
rivedrò il tuo cielo
delle sere d’agosto
quando miriade di stelle
ti fanno corona …

… e mi illuderò di poter sognare
quelle perle riflesse sul mare
come scintille di brace
nei segreti misteri di una notte di luna!

Nel silenzio,
il sospiro del vento
si fa soave armonia …
… e taciti si sciolgono i ricordi d’una vita!

                           Mimmy Di Bartolo

Riceviamo e pubblichiamo – Ustica Isola dei divieti!!!


Da oltre 50 anni frequento l ‘ amata Ustica e purtroppo devo constatare che ogni anno la vita sociale nell’isola arretra sempre più | PERCHE’  Ritengo che trattasi  prevalentemente d’un disinteresse da parte degl’Usticesi nell’attuare delle iniziative idonee a creare un soggiorno piacevole per i turisti, che d’estate vengono a trascorrere le loro vacanze nell’Isola. Se si facessero sentire come gli Eoleani facendo la voce grossa presso le autorità amministrative ( specialmente nel periodo delle elezioni politiche) I signori esponenti dei vari partiti politici, si attiverebbero a dar corso alle agevolazioni e concessioni necessarie perchè le auspicate iniziative venissero ad essere attuate .

Avv. Alfredo Santangelo

Ustica, Camillo accompagna la Gambineri nel giro dell’Isola con l’asino


Ustica, Camillo accompagna la Gambineri nel giro dell'Isola con l'asino
Ustica, Camillo accompagna la Gambineri nel giro dell’Isola con l’asino

Scoperta una lapide di marmo per celebrare l’istituzione dell’inno comunale di Isola delle Femmine composto dal Maestro Teresa Nicoletti.


Alla Biblioteca Comunale “Pino Fortini” di Isola delle Femmine, sede del Consiglio Comunale, con una solenne cerimonia è stata scoperta una lapide di marmo commemorativa per celebrare l’istituzione dell’Inno Ufficiale del Comune di Isola delle Femmine, la cui musica è stata composta dal Maestro di fama internazionale Teresa Nicoletti.

Presenti alla cerimonia il Sindaco Stefano Bologna, il Presidente del Consiglio Comunale avv. Pietro Salvatore Rappa e l’Assessore dott.ssa Annamaria Lucido.

Il Sindaco di Isola delle Femmine, Stefano Bologna, ha nominato il Maestro Nicoletti “Ambasciatrice del Comune di Isola delle Femmine nel Mondo”.

Per avere composto l’Inno Comunale, il Maestro Nicoletti era stata già insignita della “Cittadinanza Onoraria” e le erano state consegnate le “Chiavi della Città”.

L’Inno Ufficiale del Comune di Isola delle Femmine è stato eseguito dalla Banda Musicale dopo l’Inno Nazionale della Repubblica italiana. Ha presentato l’evento Maurizio Midulla.

 

Al Maestro Teresa Nicoletti le più fervide congratulazioni da parte di tutta la Redazione di Ustica sape.

 

Ustica, giro dell’Isola in barca


Ustica, giro, Isola, barca
Ustica, giro dell’Isola in barca

USTICA. Isola delle cento leggende. “di Claudio La Valle”

Ustica – Il piccolo centro abitato si stende ad anfiteatro intorno ad una baia che ospita il porto. Una strada e delle scalinate bordate di bellissimi ibiscus conducono al centro del paese, in alto. Una delle caratteristiche peculiari delle abitazioni è che da alcuni anni, i muri delle case sono stati “trasformati” in tele e gli artisti vi hanno dipinto paesaggi, trompe-l’oeil, ritratti, nature morte, soggetti fantastici. Il paese è dominato dalla Torre di S. Maria, sede del Museo Archeologico che ospita i reperti rinvenuti al villaggio preistorico presso i Faraglioni e nelle tombe di età ellenistico-romana di Capo Falconiera. In particolare si notino un singolare focolare circolare diviso in quattro parti (e quindi trasportabile), e belle coppe biansate a piede alto.

Ustica, Camillo il gigante dell’Isola


Ustica,  il gigante dell'Isola
Ustica, il gigante dell’Isola

Giro dell’Isola con gli asinelli


Ustica, giro dell'Isola con gli asinelli
Ustica, giro dell’Isola con gli asinelli

Comizio Elettorale lista civica L’Isola


Giro dell’Isola con la barca di “Mazzarella”


Ustica, “Il Re è nudo” e gli usticesi sono in mutande.


Ho letto con molta attenzione l’appello del sindaco di Ustica, Attilio Licciardi, in merito all’invito, nelle prossime elezioni locali, a “provare a costruire un percorso unitario e condiviso che selezioni le forze migliori e le migliore persone che vogliono impegnarsi per il futuro amministrativo della nostra Isola”.
Non possiamo non essere d’accordo con la sua proposta in quanto siamo stati, da sempre, convinti assertori che un piccolo comune come il nostro, assimilabile ad un medio/grande condominio, necessiti assolutamente di “UNIONE”, perché non si possono dividere le poche “energie” a disposizione. Ma proprio Licciardi, e quanti a lui vicino, hanno sempre rigettato con sdegno il nostro invito – “l’unione, la pacificazione si fa in chiesa” dicevano. Ora che “Il Re è nudo” e gli usticesi sono in mutande, ricandidarsi a sindaco, con un malcontento generale e diffuso, e chiunque avrebbe vita facile nei suoi confronti, il sindaco cerca vie alternative per poter controllare tutto il “mal fatto” a spese dei cittadini (es. i numerosi debiti fuori bilancio causati per banali errori, scuole, depuratore, discarica…).

Per instaurare un clima di credibilità e di fiducia, relativamente alla proposta avanzata, il sindaco Licciardi avrebbe dovuto fare, prima o contestualmente alla pubblicazione della proposta, una presa d’atto della sua vertiginosa perdita di consensi, legata ad una insufficiente azione di governo, e, pertanto, rassegare le sue irrevocabili dimissioni.

Il sospetto è che il sindaco consideri gli usticesi affetti dalla “sindrome di Stoccolma”, quella patologia che alla lunga porta la vittima ad allearsi e ad amare il proprio carnefice, proprio dopo averne subito le malversazioni.

La perdita di consensi è evidente dall’analisi dei voti ottenuti da Licciardi ad Ustica, in occasione delle elezioni Regionali dove era candidato all’ARS.  In quella occasione ha ottenuto 120 voti (circa il 10% degli aventi diritto) a fronte del suo candidato presidente Micari, sconosciuto ai più, il quale ha ottenuto 194 voti. È evidente che il suo partito, i “suoi” compaesani, con il voto disgiunto, gli hanno voltato le spalle perché insoddisfatti del suo modo di amministrare, ritenendolo politicamente non credibile. È stata una bruciante e umiliante sconfitta, subita proprio ad Ustica dove è nato ed è sindaco.

Un chiaro segnale che dice molto di più di quanto sembrerebbe… sarebbe bastato un briciolo di dignità per uscire di scena, unitamente alla sua compagine.

13 febbraio 2018
Pietro Bertucci

Di seguito uno dei tanti inviti all”UNIONE” scritti in passato

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COMMENTO

Da Palermo Francesco Menallo

Concordo sulla necessità di un confronto e sulla tardività dello stesso. Dissento sul fatto che si debbano porre condizioni, quali abiure, pentimenti, scuse, ecc.
Ciò instaurerebbe IMMEDIATAMENTE un clima conflittuale che impedirebbe il dialogo e pregiudicherebbe il fine ( nobile) dell’iniziativa che ritengo debba essere quello di individuare problemi, studiarli, proporre soluzioni ed uomini in grado di fare tutto ciò
Ci vuole coraggio, pazienza e disponibilità all’ascolto dell’altro per farlo ma non credo che ci siano o ci possano essere soluzioni diverse ai gravi problemi che attanagliano l’isola.

Auguri di Buon Anno 2018


 

 

Ex Candidato Sindaco

 

AUGURI DI UN BUON ANNO 2018

 

Trovare parole diverse per farVi gli Auguri di Buon Anno nuovo è divenuto, oramai, quasi impossibile.

Ho riletto quelli del 2015 e quelli del 2016 e a dire il vero sembra che questi anni, per alcune problematiche, non siano assolutamente trascorsi, ben potendosi aggiungere soltanto alcuni episodi, purtroppo uno anche tragico, accaduti in questo 2017.

E ciò, se da un lato ti fa riflettere dall’altro ti disarma.

La nota positiva di questo 2017 è quella della vincita di un super premio da parte di una Famiglia usticese.

Per il resto nulla è cambiato rispetto al 2015 ed al 2016, se non il fatto che le famiglie usticesi si sono viste recapitare, proprio il 29 dicembre 2017, le cartelle comunali relative al pagamento della TARI per un importo quasi il doppio rispetto all’anno precedente.

Lo stesso accadrà per altri servizi e tutto ciò perché il Comune è stato costretto a ricorrere alla procedura di riequilibrio economico finanziario (una sorta di fallimento, non solo politico ma in questo caso anche economico sulle spalle dei Cittadini).

Quindi, per il 2018, che sta per entrare, si prevedono ancora “batoste” per tutti noi.

Anche qui c’è la nota positiva: sarà l’anno in cui finalmente si porrà fine a questa amministrazione fallimentare, sicuramente per fine mandato e non per le tanto e da più parti richieste dimissioni del sindaco.

Il 2018 sarà l’anno dell’inizio della speranza, dell’inizio di un percorso – per chiunque sarà chiamato a sostituire l’attuale compagine amministrativa – tutto in salita e pieno di macerie ereditate, ma con una finalità ben precisa: il vero bene della Comunità.

Sarà l’anno durante il quale, con l’aiuto e la collaborazione di tutti, si intraprenderà un percorso finalizzato al miglioramento della vita socio-economica della collettività, facendo dei passi indietro, ove necessario, e rivedendo anche le scelte che non hanno portato alcun beneficio reale.

Insomma sarà l’anno della svolta.

Ormai non è più tempo di sogni, di parole, di promesse.

E’ tempo di fatti.

E’ con questo auspicio che auguro a TUTTI, ai nostri sostenitori, alle loro Famiglie, a chi è lontano da Ustica e dagli affetti, a chi soffre in silenzio per vari problemi, agli ammalati, agli anziani (sempre più soli) e ai giovani (sempre più lontani ma che sono la nostra speranza futura) un Buon Anno 2018 !!!

Salvatore Militello

Ustica, 01/01/2018

P.S.: chi avesse voglia e tempo di leggere i miei auguri passati può farlo ai seguenti link e vedrà che se non fosse per l’anno indicato sembrerebbero gli auguri ed aspettative ( qualcuno le chiama “obiettivi” ) per il 2018.

Ancora auguri, buona lettura e Buon Anno.

 

Anno 2015:

https://www.facebook.com/groups/141803149324222/permalink/510454899125710/

 

Anno 2016:

https://www.facebook.com/groups/141803149324222/permalink/673793959458469/

Riceviamo e pubblichiamo -Area Marina Protetta Isola di Ustica


C O M U N E   D I   U S T I CA 

COMUNICATO STAMPA 

 AREA MARINA  PROTETTA DI USTICA, LICCIARDI E LIVRERI: Convenzioni con le Università di Trieste, Palermo e Bologna, Convenzione con il CNR,  Accordo con Legambiente, Progetto EuroMediterraneo tra sponda Nord e sponda Sud: un “pacchetto” di iniziative per consolidare il ruolo di Ustica sul fronte delle politiche ambientali e di sviluppo.  

 “Se il 2016 è stato l’anno del Trentennale dell’Area Marina Protetta di Ustica; se il 2017 è stato l’anno delle 5 Vele di Legambiente e Touring Club, il 2018 sarà l’anno dei progetti Nazionali e Comunitari di valenza ambientale, scientifica e sociale” dichiarano Attilio Licciardi, Sindaco di Ustica e Salvatore Livreri Console, Direttore dell’Area Marina Protetta Isola di Ustica.

“L’Area Marina Protetta Isola di Ustica permane uno snodo della ricerca innovativa e della sperimentazione di progetti Pilota. Le convenzioni con l’Università di Trieste, e di Bologna, oltre a testimoniare il ruolo nazionale della ricerca svolta ad Ustica, consentiranno all’Area Marina Protetta di migliorare la gestione attraverso il monitoraggio e la misurazione della biodiversità marina, lo studio della geologia e della geomorfologia marina. In qualche caso si sperimenteranno forme di collaborazione con gli operatori del mare con esperienze di Cittadinanza Attiva; la Convenzione con il CNR verte sui temi della mobilità sostenibile; l’Accordo con Legambiente riguarda la progettazione partecipata nei settori delle politiche sociali e giovanili. Infine il modello virtuoso cui tenacemente tende l’isola nella gestione del suo ciclo delle acque trova una proiezione internazionale con la collaborazione con l’Università di Palermo in un progetto EuroMediterraneo, con scambio di Buone Pratiche tra la sponda nord Italia e Spagna) e sud (Tunisia, Giordania e Palestina) del nostro mare.”

“Si tratta – concludono il Sindaco e Presidente dell’AMP Licciardi e il Direttore Livreri – di un “pacchetto” di iniziative che puntano a consolidare il ruolo di punta di Ustica sul fronte delle politiche ambientali e di sviluppo sia a mare che a terra”

U.R.P.  Comune di Ustica

Ustica, 9 Dicembre 2017

Giro dell’Isola con gli asinelli, momenti di riposo


Ustica, giro dell'Isola con gli asinelli, momenti di riposo
Ustica, giro dell’Isola con gli asinelli, momenti di riposo

“L’Isola di Ustica rappresentata a Salina alla seconda edizione delle “Soccorsiadi”.”

 


Ringrazio Pietro Bertucci per avere pubblicato l’ articolo “L’Isola di Ustica rappresentata a Salina alla seconda edizione delle Soccorsiadi” evidenziando il grande successo partecipativo alla manifestazione e mi congratulo nello stesso tempo con Mario Oddo per la sua chiarezza espositiva e la sua professionalità.
Ringrazio gli organizzatori di tale riuscitissima manifestazione per l’accoglienza e l’ospitalità offerta al nostro gruppo e per la targa donata al Comune di Ustica di cui vi allego foto.
Ringrazio tutti indistintamente , un caloroso abbraccio Amedea.

 

Presentato l’Inno Ufficiale di Isola delle Femmine composto da Teresa Nicoletti: il Sindaco Bologna le conferisce la Cittadinanza Onoraria.


Nella terrazza sul mare della Biblioteca Comunale “Pino Fortini” di Isola delle Femmine, sede del Consiglio Comunale, venerdì 1 settembre 2017, con inizio alle ore 21.00, si è svolta la cerimonia solenne di presentazione e della prima esecuzione mondiale dell’Inno Ufficiale del Comune di Isola delle Femmine.

L’Inno Comunale Istituzionale è un’opera musicale originale scritta dalla compositrice di fama mondiale Teresa Nicoletti (nella foto con il Sindaco Stefano Bologna), su testo della poetessa Giuseppa Angela Onorato.

L’Inno Ufficiale del Comune di Isola delle Femmine, il cui titolo è: “Isola delle Femmine, canto del mare”, è stato eseguito in prima mondiale dalla stessa compositrice, accompagnata dal pianista Vito Mandina e dal trombettista Roberto Crivello. Durante l’esecuzione dell’Inno Istituzionale il pubblico commosso è rimasto in piedi ed alla fine ha tributato un’autentica standing ovation alla compositrice Nicoletti.

Durante la cerimonia presentata da Maurizio Midulla sono giunti i saluti e le congratulazioni dell’Assessore on. Antonello Cracolici, a nome del Governo regionale, e dei sindaci di: Ustica, Monreale, Torretta e Belmonte Mezzagno. Tra le autorità presenti all’evento anche il Sindaco di Capaci Avv. Sebastiano Napoli.

Il presentatore, dopo aver intervistato il Continua a leggere “Presentato l’Inno Ufficiale di Isola delle Femmine composto da Teresa Nicoletti: il Sindaco Bologna le conferisce la Cittadinanza Onoraria.”

Ustica, giro dell’Isola con l’asinello


Ustica, giro dell'Isola con l'asinello
Ustica, giro dell’Isola con l’asinello

Ustica, turisti – giro dell’Isola con l’asinello


Ustica, turisti - giro dell'Isola con l'asilello
Ustica, turisti – giro dell’Isola con l’asilello

Ustica diventa l’isola del libro


Tramonto a Punta Spalmatore a Ustica Presentazioni di libri con tantissimi scrittori, saggisti e poeti, spettacoli teatrali di attori siciliani, spettacoli di cabaret, musica, incontri culturali e dibattiti, ma anche corsi, laboratori e cooking show. Sono centosessanta gli eventi della terza edizione di “Ustica Villaggio Letterario”, in programma dal 2 giugno al 2 settembre nell’isola di Ustica, nella suggestiva cornice di Punta Spalmatore.

La kermesse ha la collaborazione della Soprintendenza del mare, il patrocinio dell’assessorato Sport e Turismo della Regione Siciliana e dell’assessorato dei Beni culturali della Regione siciliana. Ideatori sono Anna Russolillo, architetto event manager Hups/Uvl, la scrittrice Lucia Vincenti, l’attore Sergio Vespertino, l’architetto Alessandra De Caro, il giornalista scientifico Francesco Foresta Martin e il pianista Alberto Chines, Anna Paparone per la sezione moda, il giornalista Francesco Foresta Martin, il musicista Massimiliano Riso. Tutti gli eventi sono a ingresso libero.
Saranno tre mesi ricchi di appuntamenti, che renderanno ancora una volta Ustica la meta prediletta per un turismo di qualità, che vuole coniugare il mare e la natura con la cultura e l’intrattenimento. Da giugno a settembre sarà un crescendo di appuntamenti di qualità, in un luogo unico come il Villaggio Punta Spalmatore.

Tre mesi in cui Ustica si trasforma nell’isola del libro

e degli scrittori, con oltre novanta autori, che si alterneranno dal 3 giugno al 1° settembre. Si va dal salotto sulla letteratura con Massimo Onofri, alla serata esoterica con Martin Rua, ai pomeriggi della cultura siciliana con Roberto Alajmo, Davide Camarrone, Nino De Vita, Sara Favarò, alla cultura del mare con Sebastiano Tusa, Franco Andaloro, Andrea Zanfi, Filippo Gebbia, Alberto Romeo, Carlo Orlando, fino alle serate noir con le scrittrici Sara Bilotti e Patrizia Rinaldi.

Fonte: La Repubblica