Da Mario e Ninì Oddo sentiti ringraziamenti..


Ieri per il nostro 82° compleanno, mio e di mia sorella, numerosissimi i messaggi d’auguri pubblicamente ricevuti da ogni dove. Tutti graditissimi naturalmente ma di un “sapore” particolare i tanti, affettuosi e gentili pervenuti da Ustica. Spero che in terraferma non me ne vorrà nessuno per questa distinzione ma sono occasioni in cui istintivamente vengono fuori prima di tutti le “radici”, nel nostro caso chiaramente isolane.
Attenzioni, e questo è un titolo di merito per chi le ha rivolte, per niente sminuite da una lontananza dall’isola che mi auguro quanto prima poter ridurre per così ritrovarmi più assiduamente e piacevolmente tra di voi.                                    La parola, non altre, che in qualche modo può bilanciare per intensità le espressioni per l’occasione a noi riservate a Ustica da parenti, amici e conoscenti vicini e lontani resta sempre quella, unica, semplice e insostituibile: GRAZIE!

Mario Oddo

Brevi considerazioni a pochi giorni dalla elezione di Militello a Sindaco di Ustica. 


Se è vero come è vero che <chi ben comincia è alla metà dell’opera> il neo Sindaco di Ustica Salvatore Militello questo primo risultato lo ha già raggiunto; può ben dirlo, visto tempo ed energie già spese e che sicuramente continuerà a spendere per affrontare d’ufficio, ovviamente in costante collaborazione col suo “team”, le problematiche del territorio che non sono poche. Per lui ad oggi parla la sua operatività apertamente visibile agli occhi di tutti, usticesi e non.            Sbaglierebbe comunque chi per frettoloso giudizio o immancabile pregiudizio dovesse etichettare tanta visibilità come il classico “scrusciu ‘i scupa nova”. Salvatore Militello non sta facendo altro che mettere in pratica i vari punti del programma pre-elettorale della lista civica “L’Isola” nell’interesse, ora che è stato eletto, non della sua parte ma dell’intera comunità, di chi gli ha espresso il consenso ma anche di chi glielo ha negato; in pratica non ha interrotto, come purtroppo accade “dopo”, né ha intenzione di interrompere quel rapporto diretto con i suoi compaesani cercato durante la campagna elettorale. Ne ha dato prova anche con la confortevole recente visita ad una signora ammalata; tante ne darà sicuramente ancora facendo sentire con ammirevole sensibilità la sua istituzionale e sopratutto umana presenza agli anziani con l’ovvio impegno di mai tralasciare attenzione alle spinose problematiche dei giovani, delle nuove generazioni nelle cui mani sarà il futuro di Ustica.
Vedo benissimo Salvatore fra la gente e la gente fra lui, fra coloro che lo gratificheranno come fra coloro che lo criticheranno magari fortemente ma costruttivamente, perchè questa è l’idea di Sindaco che ho personalmente; tutto Casa (comunale) e Isola. Mi piace constatare che il lavoro dell’Amministrazione Militello è avviata in questa giusta direzione. Rinnovo il mio augurio di buon lavoro a tutti, maggioranza e minoranza; in particolare concludo inviando un chiaro messaggio all’amico Sindaco: “Caro Salvatore, oggi ti ho spontaneamente e sentitamente riservato il “dolce” ma da attento e obiettivo osservatore esterno, sarò pronto in qualsiasi momento a servirti un “amaro”. Spero, anzi sono certo, che in futuro, vicino o lontano. non me ne darai occasione.     

Mario Oddo – odmar@libero.it

Campionato di calcio di 3^ categoria gir. “B” – Il “punto” con risultati semifinali e finali play off.


AUGURI da Mario Oddo.


Nell’approssimarsi delle Festività mi è gradito far pervenire indistintamente a tutte le componenti la comunità di Ustica, istituzionale, sociale, religiosa, militare, sportiva, culturale, imprenditoriale, ricreativa i miei più sentiti AUGURI di Buon Natale e Sereno 2018. Particolari, mi sia concesso, per Pietro Bertucci che nel concedermi cortesemente e disinteressatamente illimitato spazio su <Usticasape> mi consente di seguire e commentare la vita dell’isola in tutti gli aspetti; attività di comunicazione che porto avanti da anni nei limiti del mio dilettantismo ma con grande piacere e passione nonché, ritengo, con la dovuta obiettività e imparzialità. Che nel Nuovo Anno prevalga in tutti gli usticesi, per il ruolo, umile o importante, che ognuno quotidianamente è chiamato a recitare, la “buona volontà” di adoperarsi armonicamente per il bene della Comunità assolutamente da tenere sempre prioritario su tutto. Il mio augurio è naturalmente esteso a tantissimi “usticesi di nascita o nel cuore” che vivono meno o più  lontani dall’isola. Buone Feste a tutti !

 

Mario Oddo  (odmar@libero.it)

Mario Caserta rientra da un giro in barca con amici


Ustica, Mario Caserta rientra dopo un giro in barca
Ustica, Mario Caserta rientra dopo un giro in barca

Mario e la sua famiglia


 Mario e la sua famiglia
Mario e la sua famiglia

Lutto

Questa sera ad Ustica è passato ad altra vita, all’età di 88 anni, Calogero (Pino) Sabella.

Alla moglie Graziella e alle figlie Mariuccia e Angela  le più sentite condoglianze.

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CONDOGLIANZE

Da Locarno Giuseppe Tranchina

Sentite condoglianze a zia Graziella e le cugine Mariuccia e Angela per la perdita di Zio Pino.

Pino e famiglia, da Locarno.

 

 

 

 

 

 

Intervista di “Oddo volante” a Vittorio Arnò


Vittorio Arnò, guida turistica e non solo…
primo a salire sull’ “Oddo volante”.

 Primo a salire fra i tanti usticesi e amanti dell’Isola sulla preannunciata rubrica “l’Oddo volante” è Vittorio Arnò. Da 15 anni svolge ad Ustica il lavoro di guida turistica, della quale ha una straordinaria conoscenza, professionalità e carica di entusiasmo. Ma è una persona dotata di forte eclettismo, quindi tendente, come vedremo, a spaziare in svariati campi per  la cui coltivazione fa sempre uso dello stesso “prodotto”: l’amore per la sua Ustica.

 Ha realizzato le <Carte Usticisi> un mazzo con cui si può regolarmente giocare, a scopa  o briscola, e tenere d’occhio denari, coppe, spade e bastoni e contemporaneamente luoghi, persone e animali di Ustica raffigurati in forma assolutamente originale nelle carte stesse.

 Per non parlare de “Il luogo incantato“, romanzo, che parlando di Ustica attraverso gli occhi di un alieno, diventa occasione per descrivere tutte le meraviglie del paesaggio usticese e del suo  ” mondo fiabesco proliferante di vita subacquea”, un giro attraverso i luoghi simbolo di Ustica.

 Ancora all’attivo della produzione di Vittorio Arnò, <Si sarpa>,  una commedia scritta nella ricorrenza del 250° anniversario della prima colonizzazione di Ustica da parte dei Liparoti (1761-2011); di tale rappresentazione l’Autore ha curato la regia e anche organizzato e realizzato il gemellaggio con l’Isola di Lipari. La commedia è stata rappresentata sia a Continua a leggere “Intervista di “Oddo volante” a Vittorio Arnò”

Da Mario Oddo sentiti Auguri di Buone Feste e una anticipazione.


Cari parenti, amici e conoscenti usticesi, sono giorni questi in cui è tradizione scambiarsi reciprocamente gli auguri per il Natale e per il Nuovo Anno e lo faccio molto volentieri rivolto a tutti voi indistintamente. La mia ormai pluriennale collaborazione con <Usticasape> mi porta a seguire quotidianamente vari aspetti della vita dell’Isola dove, posso affermare, risiedo ormai in pianta stabile sia pure in forma virtuale per cui aspettatevi che in queste ore vi venga incontro,  in piazza o altrove, per un abbraccio e una “vasata” augurale, uno per uno. Che nel 2017 possiate godere di salute, pace, serenità, lavoro e prosperità e che Ustica possa per attrattive ed accoglienza essere meta turisticamente  sempre più preferita dai turisti e non solo nel periodo strettamente estivo. Con l’occasione vi anticipo che, per la consueta e piena disponibilità di Pietro Bertucci a fornirmi spazi sul sito, a partire dal nuovo anno curerò una rubrica, a pubblicazione periodica, dal titolo (evidente il gioco di parole) < l’Oddo volante >. Di volta in volta “volerò” liberamente su tematiche usticesi varie, amministrative, sociali, culturali, religiose, folkloristiche, gastronomiche, sportive ecc., coinvolgendo protagonisti/e di riferimento con cui mi intratterrò non in una rigida intervista ma più semplicemente in una simpatica ed amichevole “chiacchierata”.  Prossimo a “decollare”.  Ancora Buon Natale e sereno 2017 !!!

Mario Oddo

 

 

 

Lutto

mario-casertaIeri sera ad Ustica è passato ad altra vita, all’età di 85 anni, Mario Caserta.

Alla moglie Nunzia e ai figli Angela e Davide le più sentite condoglianze.

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CONDOGLIANZE

Da Gianna Longo

Care e sentite condoglianze a Nunzia e ai ragazzi Davide ed Angela.

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Da New Orleans Maria Compagno Bertucci

Apprendo in questo momento della morte di un caro, fraterno Amico. Era piacevole stare con lui perchè inevitabilmente mi portava indietro con i tempi… Alla moglie Nunzia e ai figli Angela e Davide un forte abbraccio e vi sono particolarmente vicino.

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Da Taormina Carlo Natale

Ci ha molto rattristati la notizia della scomparsa di Mario, che ricorderemo sempre con affetto e simpatia.
A Nunzia, Angela, Davide e tutti i Familiari giungano le nostre più vive condoglianze,
Carlo e Marion

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Dalla Germania Giovanni Picone 

Le nostre condoglianze alla Fam.Caserta da Giovanni e Gaetano Picone.
Ricorderò  sempre il primo grande chef Mario riposa in pace!!!!

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Ciao Mario,Da Palermo Sergio Fisco

con te se ne va un altra figura importante che ha caratterizzato il tessuto umano di Ustica. Rimarrai nei miei ricordi e la tua immagine sorridente resterà tra quelle che costituiscono la memoria di una vita.
Un abbraccio e sincere condoglianze a tutti i tuoi cari.
Sergio Fisco

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Da Roma Franco Foresta Martin 

Da Roma apprendo del trapasso del caro Mario Caserta e rivolgo le mie affettuose condoglianze a tutti i familiari.

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da Cerignola Rosalba Longo

A Nunzia, Davide, Angela, Mariuccia e Nuccio giungano le nostre più’ sentite condoglianze.
Pina, Rosalba e  Giovanna Longo

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Da Palermo Padre Alessandro Manzone

Siamo vicini a Nunzia, ai figli, ai parenti di MARIO in questo momento. Eleviamo per Lui al Signore preghiera e suffragio. Mario continuerà in Cielo a  stare allegro e continuare ad amare….

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Da Angelo Leone 

Apprendo ora della scomparsa di una delle più belle persone che mi sia mai capitato di incontrare….carattere gentile e sorriso paterno mi hanno accompagnato nelle mie estati usticesi….col passare degli anni piacevolmente ricordavamo spesso quei tempi …accomunati dalla passione per la vecchia signora …..buon viaggio Mario quando la Juve giocherà sono sicuro che da lassù ti godrai la partita…

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Da Ustica Giovanni Martucci 

Ricordare Mario significa inevitabilmente ricordare il Settebello, locale di ritrovo per tanti anni per giovani e meno giovani dove, specialmente in inverno, si andavano a trascorrere ore di spensieratezza e di divertimento, in special modo, nel periodo di carnevale con bellissime serate danzanti. Ciao  amico Mario, non mi rimane che augurarti un buon viaggio verso un mondo migliore. ” Forza Juve “. A Nunzia, Davide, Angela, Mariuccia e Nuccio le mie più sentite condoglianze, unitamente ad un forte abbraccio.

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Da Milano Costantino Tranchina

Avuta notizia della morte di un fraterno Amico, ( di tante battaglie calcistiche ) con grande dispiacere sono vicino alla moglie Nunzia ai figli  Angela e Davide. Vi sono vicino in questo  triste giorno con un abbraccio sentito. Dio lo accolga per la sua semplicità e bontà per come merita. Ciao Mario Amico mio ti ricorderò sempre.
Costantino et famiglia tutta.

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Da Torino Corrado Manzitti

Addolorati per la scomparsa del Carissimo Amico Mario porgiamo a Nunzia ed ai figli le più sentite condoglianze
Mariella Furino, Corrado e figli

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Da Palermo Angelo Longo

Appresa la triste notizia della morte di un vecchio Amico di tempi belli e passati, è con tanto dolore e forte commozione che mi stringo attorno a tutta la famiglia in questo momento così difficile.
Tanti ricordi belli quando Mario, Uccio, Masino, Camillo, Tanino, Pierino… accettavano la mia presenza come “enfant prodige”.
Un solo rammarico mi rattrista: non essere  andato a trovarLo l’ultima volta che sono stato ad Ustica.
Ciao Vecchio Amico!

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Da Palermo Mario Oddo

Apprendo con grandissimo dispiacere la notizia della morte di Mario. Tanti suoi piacevoli ricordi mi tornano alla mente in questo momento e ad ognuno aumenta la tristezza per avere perso un caro e sincero amico. A Nunzia, ai figli e familiari tutti la mia più affettuosa vicinanza.

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Da Palermo Gaetano Nava

Ho appreso, la triste notizia della scomparsa di Mario, cosa dire ai familiari, che la perdita di un caro è già sconvolgente,per noi estranei a secondo la conoscenza e l’amicizia, il dolore è meno sentito dei Suoi cari, ma in questa occasione, il dolore è grande,io piccolino sentivo parlare della Juve, del calcio, giocavamo a pallone assieme, Lui portiere ed io mi divertivo a tirargli in porta il più forte possibile,orgoglioso quando riusciva a parare i miei tiri.Ricordi tanti tantissimi ricordi: Te ne sei andato Mariuccio ,ti porterò sempre nel mio cuore. A Nunzia,Angela e Davide, che dirvi, io e Maria Grazia vi siamo tanto vicini.

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Dall’Inghilterra Girolamo Ciaccio

molto triste di aver sentito questa notizia I ricordi dei tempi passati al settebello sono ancora vivi le miei piu sentite condoglianze a tutta la famiglia Caserta   Girolamo England

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Da Dalmine Salvatore Russo

Ho appena saputo della tristissima notizia, sono immensamente dispiaciuto lo zio Mario rimarrà sempre nel mio cuore.
Alla zia Nunzia, Angela e Davide le più sentite condoglianze……
CIAO ZIO MARIO

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Da Milano Mino De Girolamo

Siamo addolorati per la scomparsa di Mario, un grande nostro amico di antica data a cui si legano periodi di vita vissuti con mio padre Mario Cimenti e dopo anche con tutte le nostre famiglie e in particolare con mio marito Mino con cui condivideva la sua grande passione sportiva . Un abbraccio affettuoso alla moglie ed ai figli Emilia Cimenti e Mino De Girolamo .

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Da Palermo Adolfo Patricolo

Dispiaciuto per la perdita del carissimo Mario, porgo a tutta la famiglia Caserta e loro coniugi, le mie tristi condoglianze.
Ustica perde un altro uomo che ha contribuito allo sviluppo e  alla crescita Dell’Isola,Ciao Mario.

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Da Ustica Luigi Palmisano

A Davide e alla sua famiglia giungano le più sentite condoglianze.

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Dalla Svizzera Francesco Ferraro

Mi unisco al dolore della zia Nunzia, di Angela, Davide e dei familiari per la perdita dello zio Mario.
Lo ricordero’ nel mio cuore, dietro al bancone del Settebello mentre mi passa le racchette da ping pong o le monete per i videogiochi…
Grazie zio Mario.
Francesco e famiglia.

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Da Milano Thomas Martucci

Condoglianze alla famiglia, che mi ha visto crescere quando tutte le estati non vedevo l’ora di arrivare ad Ustica per andare tra le altre cose al settebello a giocare rimarra’ sempre nel mio cuore, insieme a quelle estati spensierate

 

Ringraziamenti doverosi, sentiti e commossi.


Compleanno Mario e Ninì
Compleanno Mario e Ninì

GRAZIE per gli auguri che numerosi e graditissimi ci sono pervenuti da Ustica  in occasione del  nostro ottantesimo compleanno. Grazie a te Pietro in particolare per le belle parole che hai voluto spendere nei miei confronti e grazie anche a parenti e amici  per il loro gentile pensiero. Spero prima possibile avere l’opportunità di rinnovare questi ringraziamenti, uno per uno, personalmente nell’Isola nella quale, come sai, circostanze varie negli ultimi tempi purtroppo non mi consentono una assidua frequentazione come desidererei; mi “consolo” comunque  con una presenza virtuale attraverso  le note forme di collaborazioni che tu hai ieri ricordato nell’ambito della comunicazione locale. Con l’occasione, in ritardo o in anticipo, facciamo gli auguri ai nostri coetanei, uomini e donne, residenti nell’Isola classe 1936 (di ferro naturalmente !) che nell’anno corrente hanno tagliato o taglieranno il nostro stesso traguardo. Lunga e serena  vita a tutti !

Mario e Ninì Oddo

Auguri a Mario Oddo per i suoi primi 80 anni.


mario-2A Mario che oggi, insieme alla sorella gemella Ninì, compie 80 anni i miei più sinceri e affettuosi AUGURI e quelli sicuramente dei lettori di <Usticasape>.
Di Mario, Amico sincero e collaboratole leale, ho avuto modo di apprezzare quotidianamente, le eccezionali doti umane, la capacità di dialogo e della mediazione nonché la “professionale” obiettività nel raccogliere, valutare e comunicare le informazioni.
Innamorato di Ustica, ha sempre sentito il richiamo delle  radici isolane,  orgogliosamente vantate quale “ramo” del grande e antico  albero-Martin.

L’attaccamento all’Isola lo impegna costantemente a diffondere e commentare  con saggezza e competenza, disinteressatamente, non solo attraverso Usticasape ma anche Centro Studi e Documentazione, Laboratorio Museo Scienze della Terra, Asduc Ustica prima e Asd Ustica di recente, i vari aspetti, sociali, culturali, ricreativi e sportivi della vita dell’Isola, dalla quale auspica sempre che da ben individuate direzioni possano arrivare voci non di perenni discorsi conflittuali ma di reciproci segnali collaborativi.
Avrebbe voluto estendere il suo contributo in altri campi ma, a seconda dei casi, vi ha dovuto rinunciare unicamente per pubblica volontà popolare o private singole decisioni sempre e comunque rispettate.
Nel dargli atto della invidiabile forma con cui arriva a tagliare questo importante traguardo anagrafico, auspico di potermi avvalere per tantissimo tempo ancora della sua “penna” e con crescente stima e immutato affetto gli rinnovo i miei migliori  e più affettuosi AUGURI !

Pietro Bertucci

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AUGURI

Dalla California Marlene Robershaw

Auguri al mio amico Mario, benvenuto negli anni Ottanta, da Marlene Robershaw

To CICERO  I say, ” Bravo and Amen”  !!!

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Da Ustica Salvatore Compagno

Mario a te e Ninì giungano i miei più affettuosi auguri con l’auspicio che possiamo ancora, per molti anni e, in buona salute, augurarci a vicenda il superamento del traguardo degli ottanta anni. Un abbraccio.

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Da Ustica Giovanni Martucci

Ai cugini gemelli Mario e Nini’ tanti e tanti auguri per la ricorrenza del loro prestigioso compleanno, unitamente ad un grande ed affettuoso abbraccio. Giovanni, Pina e Giulia

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Da Palermo Nino Prestifilippo

che sia un giorno pieno di felicita’ ne seguiranno moltissimi altri tanti auguri nino

 

 

Lutto

lutto (2)

Ieri sera ad Ustica è passata ad altra vita, all’età di 85 anni, Mario Caserta.

Alla moglie Nunzia e ai figli le più sentite condoglianze.

 

 

Riso A..Mario – Finisce qui


 

Eccomi in città tornato alla vita di tutti i giorni; al solito tran tran. Scendo da casa; come primo atto post-vacanze in portineria apro dopo giorni la cassetta-pienacassetta della posta con la stessa serenità di un alpinista che teme gli arrivi improvvisamente addosso  una valanga;  infatti la trovo piena  di: … fatture Enel … gas … conto gestore telefonico … sollecito quote condominiali scadute non pagate … bollo e assicurazione auto … rata del mutuo … avviso giacenza di due raccomandate A/R … e tant’altro ancora; nonostante le vicissitudini passate, avvilito, mi vien già  voglia di ritornare da dove ieri sono venuto. Torno alla libreria dove prima di partire per le ferie avevo acquistato da leggere sotto l’ombrellone il vademecum <Come trascorrere una settimana in vacanza e vivere beato e rilassato> e dico alla commessa: “Signorina, scusi, non l’ho nemmeno toccato; me lo può cambiare con un altro dove ci sono consigli per guarire da un forte e persistente esaurimento nervoso ?”. E’ stata molto gentile, mi ha accontentato subito. Lascio la libreria; mi fermo un attimo per strada  e, spinto dalla curiosità, leggo di sfuggita la premessa in prima pagina: “per poter guarire dall’esaurimento nervoso bisogna cambiare stile di vita” … io ci ho provato in quei sette giorni di vacanza ma me ne sono capitate tante che l’esaurimento invece di passarmi m’è aumentato. Lentamente riprendo il cammino pensieroso: “lunedì si torna al lavoro; non male: dopo tante fatiche finalmente un po’ di riposo”. -FINE- (-THE END- per i lettori oltre oceano) … aspettate, aspettate, prego, un attimo ancora di attenzione, one moment please, (sempre per i lettori di oltre oceano)  … mi ha appena telefonato l’Editore per dirmi che -RISO A..MARIO- registra già centinaia di prenotazioni; che stanno Uomo sogna  (2)pervenendo richieste a non finire dalle migliori librerie di tutt’Italia; che sono previste edizioni tradotte nelle più diffuse  lingue del mondo; che grandi case cinematografiche nazionali e americane a suon di euro e dollari si contendono i diritti per farne un film; enorme successo poi di critica: viene indicato come il best-seller dell’estate 2016; un enorme fiume di denaro in arrivo dai diritti d’autore.  Notizia superfantastica!  per la gioia … evviva! … evviva,! … mi metto a gridare, a gridare, come un pazzo, a perdifiato: forse per questo mi sono svegliato … era tutto bello, peccato!

AutoreMario Oddo (“scrittore” per caso)

Ringrazia Usticasape per l’ospitalità.
Si scusa con gli scrittori, quelli veri.
Ringrazia i pazienti e spero divertiti lettori.

 

 

Riso A..Mario – Un oggetto di gran valore


tel che squilla6° giorno.  Squilla il mio cellulare in piena notte, sono le 3 e 45; io per natura ho il sonno molto leggero; il battito d’ali di una mosca per me costituisce rumore; quindi pensate al soprassalto con cui  sono saltato dal letto al suono di quell’avviso di chiamata amplificato dal silenzio della notte; quando arrivano queste sonorità in orario inoltrato il più umile degli esseri umani, in questo caso il sottoscritto, scopre, come meglio non potrebbe un titolato studioso della materia in odore di Premio Nobel dopo anni di ricerche, il numero di pensieri che simultaneamente possono accavallarsi nella mente di un soggetto in appena una frazione di secondo.  E’ quello che mi succede: assonnato penso immediatamente al solito operatore che ti chiama dal solito call center per proporti la solita offerta telefonica da non perdere ma poi rifletto che si, è vero che chiamano a tutte le ore, ma è impensabile che lo facciano anche a questa tardissima”; quindi che può essere qualche sbadato nottambulo che ha sbagliato numero che, se così sarà, non posso che congedare con i “vaffa” del caso; ma realisticamente alla fine prevale il timore di una brutta notizia in arrivo. Afferro ladrocomprensibilmente ansioso il telefonino e dall’altro capo c’è la voce di un vicino che mi avverte che in casa è scattato l’antifurto. Anche qui per un attimo spero che sia stato  un falso contatto a provocare il tutto; umanamente concedo a me stesso questa pietosa illusione ma solo per poco in quanto so bene che nove volte su dieci fatalmente è segnale acustico di sgradite “visite”. Infatti … Chiamo immediatamente un mio cugino al quale per eventuali emergenze ho sempre avuto la buona abitudine di lasciare prima di ogni partenza il duplicato delle chiavi del mio appartamento e gli chiedo di recarsi urgentemente a dare un’occhiata. Si fa sentire circa un’ora dopo e la sua relazione è sconsolante: sono entrati i ladri non dalla porta principale ma da un balcone raggiunto scalando la parete dal retroprospetto; non so come abbiano fatto considerato che stiamo parlando di una unità abitativa all’ottavo piano!  Nessuno naturalmente ha visto o sentito niente. Apro parentesi: strani questi vicini che quando si tratta di vedere o sentire i fatti degli altri hanno occhio e orecchio  vigile … chiusa parentesi. Con WhatsApp mi manda le foto degli interni: non sembra che in quelle stanze  siano entrati i ladri ma un tornado modello Florida: cassetti e armadi aperti, vestiti, biancheria, servizi, tutto precipitosamente buttato a terra alla rinfusa alla ricerca di bottino da 62mo Festival della canzone italiana - Seconda seratascovare. Da un rapido inventario del danno risulta che di roba ne hanno portato via e come! ;  passi per il denaro, per mia leggerezza lasciato in giro troppo liberamente, passi per l’orologio Rolex che per prudenza (!) non avevo portato con me; passi per oggetti d’oro cari ricordi di prima comunione, 18° compleanno, diploma e laurea, passi per il medagliere del nonno prezioso cimelio della Prima Guerra mondiale, ma la cornice d’argento con foto, autografo e  baci stampati originali di Belen Rodríguez, vigliacchi, quella no !!! … conquistati, Dio solo sa, con quanta fatica mesi or sono  facendomi largo a gomitate e spintoni tra la ressa di fans scatenati in occasione di una manifestazione mondana, vigliacchi, quella no !!!  Ho una sola speranza: che i ladri si comporteranno come ha fatto il loro “collega” con l’immaginetta di San Giuseppe col Bambinello, che almeno quella me la restituiranno …

 

Mario Oddo (“scrittore” per caso)
– continua … a domani –

Riso A..Mario – Ridotto a mal…partita


5° giorno.  Vado girovagando di buon mattino per le stradine del paese ma non vi nascondo che sono giù di corda; troppe “cose contrarie” mi stanno perseguitando in questi giorni: e quel viaggio in aereo, e il portafoglio sparito, e le meduse addosso, e la pallonata in faccia … cos’altro dovrà cartomantesuccedermi ? Cammino schiacciato da questo interrogativo quando il mio sguardo si ferma su una colorita locandina posta sulla vetrina di un negozio = Madame Giselle, con soli €uro 20 risolve i tuoi problemi di salute, amore, lavoro e malocchio, massima discrezione = Non ho mai visto di buon occhio maghi, fattucchieri, cartomanti  e affini, ma più per disperazione che per convinzione questa volta voglio fare un’eccezione e ci provo stante anche la modica “parcella”.  Stanza semibuia, musica psichedelica in sottofondo, arredamento lugubre, atmosfera misteriosa; silenzio rotto dalla voce della maga che ad esser sincero, a dispetto del nome, dal timbro simil-partenopeo non mi è sembrata proprio di origine francese: < … vedo … vedo … che un enorme fluido negativo avvolge tutta la tua persona … incredibile, non mi era mai capitato di vederne tanta abbondanza in un essere umano… signore, … vede … ci sarebbe un supplemento … per rimuoverlo non bastano più 20 €uro, ce ne vogliono 100 …>. Guadagno l’uscita ad una velocità tale che se lo avessi avuto come avversario alle Olimpiadi di Rio avrei fatto fare una figura ridicola a Usain Bolt.  Lungi dal sollevarsi il mio morale precipita ancor di più. Inattesa quanto provvidenziale mi arriva in quel momento una pacca sulle spalle; quella di un mio vecchio compagno di liceo che incredibilmente mi riconosce. Non ci vedevamo da anni quindi piacevolissima rimpatriata e ricordi di imprese giovanili a non finire. Lavora in banca e nel tempo libero è Presidente di un famoso circolo locale dalle tradizionali attività dopolavoristiche, mondane, culturali, sportive particolarmente Scapoli e ammogliaticalendarizzate nel pieno della stagione estiva.  Fiore all’occhiello della programmazione, il “clou”, è l’immancabile partita di calcio tra scapoli e ammogliati che in pratica conclude l’intensa la stagione. Per farla  breve, potevo io sottrarmi al cortese e pressante invito del mio ritrovato compagno di liceo a far parte della squadra degli scapoli ? Evidentemente no! Ed ecco subito inserito nella lista dei convocati. Pur essendo io molto distante dalla giovane età e dalla esile linea da calciatore che il ruolo esige, il selezionatore, che evidentemente ha tenuto in scarsa considerazione la mia circonferenza-vita, mi affida compiti di ala tornante. Fedele al ruolo, appunto di tornante, torno negli spogliatoi in barella dopo appena sette minuti dal fischio d’inizio colto da leggera crisi cardiaca da affaticamento. Precauzionalmente con una ambulanza mi portano al pronto soccorso dove vengo trattenuto in osservazione; in infermeria mani esperte mi prestano siringale cure del caso; alla fine nulla di grave per fortuna. Mentre sono disteso sul lettino una vecchia infermiera mi ammonisce severamente: “ma lo vuol capire si o no che alla sua età certe cose non se le può permettere neanche col pallone …”. Quel malizioso e sottolineato <neanche> non lo digerisco; rappresenta una pungente allusione che mi ferisce profondamente in tutto il mio “orgoglio mascolino”, un’offesa che andrebbe lavata immediatamente. In quel momento inizia in me una dura lotta tra istinto e ragione: ma sull’istinto che mi suggerisce <di dimostrarle che …> prevale la ragione; ci rinunzio! … e poi, troppo vecchia per i miei gusti …

 

Mario  Oddo (“scrittore per caso)
– continua…a domani

 

Riso A..Mario – Su tutte le furie!


 

4° giorno. A metà mattinata passeggiata lungo i viali alberati della villa comunale popolata da mamme con passeggini, badanti con disabili, nonni con nipotini, colombi vanamente inseguiti da bambini, pensionati molto avanti negli anni che non trovano di meglio che sprecare la non certo bambino pallaabbondante dotazione di ossigeno loro concessa dall’anagrafe agitandosi in accesi dibattiti ora politici, ora calcistici e ragazzini che (ahimè come vedremo) giocano a pallone. Sarà stato per effetto dell’aria “ossigenosa” ma avverto un leggero languorino; al bar interno alla villa prendo un paio di fette biscottate spalmate di marmellata di albicocche; fette in una mano e bicchiere con succo di frutta nell’altra mi porto ad una vicina panchina, mi siedo, vi appoggio il bicchiere e faccio per avviare voracemente la prima alla bocca quando in quel preciso istante una forte pallonata colpisce il mio viso; un Super Santos lo trasforma in una maschera di schizzi di marmellata di albicocche ovunque, sulla fronte, sulle guance, sul naso e sui vetri degli occhiali usciti miracolosamente indennimarmellata_fragole_2 dall’impatto per non parlare di naso e labbra doloranti per la brutta e improvvisa botta subita … vabbè, lasciamo perdere questo, ma quello che non ho potuto sopportare sono state le parole di rimprovero della mammina al figlio-cannoniere: “Ninuzzu, ‘nca ti dassi ‘na tumpulata, hai visto?  tutto il pallone sporco di marmellata!”. E’ stato più forte di me!  ma come ? tuo figlio mi interrompe bruscamente un beato momento di relax; riduce improvvisamente la mia faccia ad un deposito di confetture … fortuna che non si rompono i vetri degli occhiali altrimenti per colpa sua  io rischio la cecità a vita e tu, donna, ti preoccupi del pallone sporco di marmellata ? Tutto ha un limite, non ci ha visto più: per un attimo ho messo da parte che sono una persona di educazione sana: < Signora – le ho detto – ma lo sa che lei mi sta “arrisultando” una grandissima butt … >

Mario  Oddo (“scrittore per caso)
– continua…a domani –

 

Riso A..Mario Contatti non richiesti


 

bikini3° giorno. Abbondante prima colazione in albergo e via di corsa in spiaggia per il sospirato esordio balneare. L’arenile  via via si riempie di presenze, alcune mozzafiato come le ragazzine che sculettanti continuamente mi passano davanti. Mi chiedo come fanno a chiamare <costume da bagno> quei ridotti pezzi di stoffa che si mettono addosso. Mmah! Sono io che sono “antico”? può darsi!  Disteso sul telo mare rigorosamente con stampa a paesaggio hawaiano con palme  prendo il primo sole girandomi e rigirandomi in fronte-retro ovviamente a ritmi ben sincronizzati onde rendere uniforme il “trofeo” per eccellenza delle vacanze al mare da esibire al rientro in città, l’abbronzatura. Raggiunto il punto giusto di “cottura” decido di fiondarmi in acqua alla ricerca della giusta compensazione corporea; convinto di poter replicare ancora alla mia età un salto praticato con successo in gioventù prendo la rincorsa per tuffarmi “di testa” ma, ahimè, l’agilità non è più quella di un tempo e quindi  la conseguenza non può che essere una goffa e rumorosa “panzata” che provoca l’ilarità dei vicini oltre che abbondanti schizzi d’acqua marina che, giusto giusto, vanno a finire sui capelli di una signora non più giovane che a momenti mi chiede i danni arrecati alla sua capigliatura sistemata il giorno prima dal suo parrucchiere. Dico io, se non vuoi fare correre rischi alla tua “testa”, ma perché vieni al mare ?, stattene in riva o in casa o scegli  la montagna o al limite mettiti una cuffia, no ?. Nel frattempo noto fra i vicini di ombrellone una insolita agitazione: improvvisamente scatta un’allarme; il panico  si diffonde tra i bagnanti: viene segnalata la presenza di due meduse in quel tratto di mare.medusa Chiedo a un ragazzino munito di maschera da sub e retino con lodevoli intenti di bonifica com’è la situazione; il giovane volontario s’immerge, emerge dopo alcuni secondi e con voce trionfante mi dice: <signore, tranquillo, può fare il bagno, non ce ne sono!>. Fiducioso “mi calo”. Non l’avessi mai fatto!  Altro che “non ce ne sono!” : due meduse evidentemente non viste proditoriamente prendono col sottoscritto contatti assolutamente non richiesti provocando la mia immediata e precipitosa uscita dal mare costretto a tale fuga da dolorosi bruciori e fastidiosi arrossamenti in varie parti del corpo. Con lo sguardo cerco quel ragazzino; il piccolo e distratto cacciatore nel frattempo prudentemente era sparito mimetizzandosi tra la folla di bagnanti: l’avissi ammazzatu!  Da quel momento inizia una commovente catena di solidarietà dei vicini di spiaggia che per alleviarmi le evidenti sofferenze si prodigano nei miei confronti nelle più  svariate proposte di pronto soccorso, alcune rigorosamente mediche, altre tradizionalmente empiriche come quella di  un anziano barcaiolo che, forte dei suoi capelli bianchi, mi consiglia l’antico e, a suo dire, infallibile rimedio di fare la pipì e di passarla nelle parti del corpo offese, aggiungendo che in caso “non mi veniva” era disponibile a fornirmi la sua “produzione” in quanto, soffrendo di infiammazione alla prostata, la faceva ogni cinque minuti. Generoso il suggerimento ma chiaramente non ricevibile in tutta la sua oscenità e pur sapendo di mentire, unicamente per rispetto alla sua veneranda età, con tutta calma gli dico: “no, no, grazie…guardi…le assicuro…non sento più niente…è incredibile…è tutto passato… tutto passato…grazie, grazie lo stesso”. Ma ti dico io !!!  E mi è rimasta pure la psicosi. Al mattino seguente prima di calarmi in acqua chiedo al bagnino se c’è pericolo. Mi risponde piuttosto infastidito: “Dottore, capisco  che l’è rimasto lo shock di ieri ma temere un attacco di meduse pure nella piscina dell’albergo onestamente mi sembra “‘na ‘nticchia esagerato.” …

Mario Oddo (“scrittore” per caso)
(continua … a domani.)

Riso A..Mario – giornata storta…


2° giorno. Passeggiata sul bel lungomare; sosto a un bar e mi siedo fuori a un tavolino da dove ammiro il variopinto e incessante via vai della gente mentre gusto una squisita granita di caffè con panna; ad un mio cenno il cameriere si avvicina con il conto; al momento di pagare emetto un grido che portafoglio-smarritoin un vasto raggio attira l’attenzione dei passanti: – mio Dio, il portafoglio !?! – frugo ansiosamente la tasca posteriore del pantalone dove abitualmente lo alloggio ma niente, nessuna traccia; … smarrito ? … rubato ?  Il proprietario del bar intuisce il mio dramma momentaneo e, gentilissimo, mi viene subito incontro omaggiandomi la consumazione. Commosso ringrazio e mi avvio verso il commissariato per sporgere la denuncia di rito. Cammino e simultaneamente a mente non proprio serena faccio un rapido inventario del contenuto: ricordo bene, c’erano 280 €uro, patente, carta d’identità, codice fiscale, tessera sanitaria, carte di credito varie e l’immaginetta di San Giuseppe col Bambinello. San GiuseppeA un tratto strada facendo la mia attenzione viene attirata dalla sagoma di un portafoglio abbandonato a terra sotto un’auto posteggiata. Non ci posso credere, si, è il mio! mi abbasso, lo prendo, per l’emozione mi tremano le mani, lo apro freneticamente anche se, confesso, realisticamente preparato al peggio … c’era infatti la sola immaginetta di San Giuseppe col Bambinello; ma al danno il ladro ha pensato bene di aggiungere sadicamente anche la beffa sotto forma di un biglietto dove c’era scritto:: < lui mi ha perdonato, perdonami anche tu > … mai! – commento sconsolato fra me e me – con tutto il rispetto di suo fede devoto, troppo facile per il Santo perdonare il ladro; mica i 280 €uro con tutto il resto mancano a lui …

Mario Oddo (“scrittore” per caso)
– continua … a domani –

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COMMENTO

Dalla California Marlene Robershaw Manfrè

Author Mario Oddo; can’t wait for the next day of story !!! Today I could relate to your main character, have had my wallet stolen in Rome !! terrible feeling !! Marlene Robershaw

 

Riso A..Mario – Mare Muri, Pale e Palle,

 

ombrellone1° giorno.  Arrivo e sistemazione in hotel. Con tutto l’entusiasmo del primo giorno di vacanza spalanco la finestra della stanza d’albergo per ammirare in lontananza il mare, la spiaggia, gli ombrelloni e, sorpresa!, davanti ai miei occhi a pochi metri, quasi a toccarlo, un enorme palazzo ostruisce la visuale che mi aspettavo. Sul dépliant dell’Agenzia di Viaggi, ricordo bene, c’era scritto in grassetto <camera con vista sul mare>; la ritrovo con vista sul muro!  Alle mie vivaci rimostranze il Direttore dell’hotel mi assegna un’altra stanza: “vista bellissima questa – mi assicura – ma c’è un inconveniente (!?!), il condizionatore è guasto, non funziona ma a soffitto c’è un ventilatore a pale; è parecchio che non si usa ma dovrebbe girare. Quel <dovrebbe> più che un condizionale mi suona come un cattivo presentimento. Spendo l’intera giornata da turista alla scoperta delle interessanti attrattive del luogo. Alla sera, dopo cena, assisto ad uno spettacolo di cabaret sotto le stelle all’anfiteatro comunale gremito in ogni ordine di posti; cartellone formato da nessun nome di grido ma simpaticamente organizzato con la esclusiva e diretta partecipazione del pubblico. Spontaneamente si  esibiscono sul palco persone comuni, uomini e donne di spirito, dilettanti allo sbaraglio che con barzellette, storielle e monologhi vari prevalentemente a base di <sposini alla prima notte di nozze>, <suocere “rompi”> e <carabinieri non proprio svegli>, strappano ai divertiti spettatori fragorose risate. Potevo io esimermi dal partecipare? Certo che no!  Quando è il mio turno però vado controcorrente; nell’intenzione di fare qualcosa di diverso, di proporre più un umorismo all’inglese che non all’italiana, per la mia esibizione scelgo la seguente freddura modestamente di mia invenzione: “Signori, sapete dirmi la definizione di -cocainomane- ? … (silenzio assoluto) … non lo sapete ? … ve lo dico io!: .”:  <dicesi cocainomane un individuo che ha la mania di accompagnarsi  al fratello di Abele>. ventilatore a soffitto con pale in legnoGelo in platea. eppure il gioco di parole non era male: … – co … Caino … mania – … no, forse non l’hanno capita … A notte fonda deluso e stanco morto guadagno la mia nuova camera in albergo. Un caaaldo!!!  Accendo il ventilatore che <dovrebbe> ma come temevo funziona malamente; è ben poca cosa: le pale girano lentamente; al contrario, le mie, quelle con due elle, molto più velocemente …

 

Mario Oddo

(“scrittore” per caso)                                                                                                                              – continua … a domani –