Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


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E’ solo non pagando i propri debiti che uno può sperare di vivere nella memoria dei commercianti

Oscar Wilde

 

Centro Studi: Oggi 25 Febbrai incontro per il progetto ” Memoria Bene Comune”


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OGGI 25 FEBBRAIO IL CENTRO STUDI INCONTRA GIOVANI E ANZIANI PER IL PROGETTO “MEMORIA BENE COMUNE”

Il Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica ha organizzato con l’Istituto Comprensivo di Ustica un incontro tra generazioni nei locali dell’ex Settebello alle ore 16.30 di oggi 25 febbraio.

Parteciperanno all’incontro gli alunni dell’Istituto Comprensivo e gli anziani del Centro aggregativo anziani “I giovani di ieri”.

A questa iniziativa seguiranno altre iniziative del Centro Studi che sta portando avanti il POF (Programma di Offerta Formativa) sul tema Memoria Bene Comune.

Il programma è stato avviato il 22 gennaio con la visione del film Schindler’s List e il conseguente dibattito a cura della prof.ssa Gualdasaio.

Il fine era quello di preparare insieme agli alunni la commemorazione della “Giornata della Memoria”.

In quell’occasione si è ricordato che anche Ustica, tra il ’41 e il ’43, è stata sede di un campo di internamento di oppositori italiani e stranieri.

Inoltre le ricerche portate avanti dagli alunni su questo triste evento legato alla storia dell’isola è stata oggetto di due articoli pubblicati dagli alunni stessi nel giornale Ustica dei Ragazzi, il giornalino della che la scuola sta realizzando in collaborazione con il Centro Studi.

Un’altra attività si è svolta il 27gennaio con la proiezione del film Il diario di Anna Frank e con l’incontro al Museo archeologico del Fosso, già prigione per confinati.

In quell’occasione dopo la presentazione di brevi relazioni sul tema da parte di tutte le classi della scuola elementare, della scuola media e del liceo, Vito Ailara ha guidato la visita nella cella sotterranea usata dall’epoca dei Borbone sino all’epoca fascista.

Giorgio Tranchina

 

Per chi ha poca memoria e per aiutare a ricordare…


[ id=15848 w=320 h=240 float=left] IL 3 GENNAIO 2001 molti cittadini Usticesi, e non, abbiamo firmato l’allegata petizione.

Da una attenta lettura della stessa si puo’ evincere con chiarezza la nobilta’ di intenti della stessa,

fuori da ogni spirito di polemica, ma in termini propositivi, di salvaguardia del bene piu’ caro della nostra Comunita’, legato ai ricordi e alla nostra storia.

La petizione formulata e ispirata, come si deduce dalla stessa, dal dott. NICOLA LONGO, gia’ sindaco di Ustica, fu sottoscritta dallo stesso e da moltissimi cittadini. grazie anche all’impegno profuso dal cittadino Felice Badagliacco che si impegno’ al massimo nella raccolta delle firme. Mi concessi l’onore di sottoscriverla ravvisandone la lungimiranza dell’iniziativa. Oggi il vecchio MUNICIPIO , essendo stato restaurato con finanziamento di circa 500 milioni dal MINISTERO dell’AMBIENTE, dovrà ritornare nella disponibilità della Riserva Marina, dopo una  gestione commissariale durata un decennio. Ritornerà??? Nessuno ci crede…

Devo aggiungere che ai tempi io stesso scrissi una lettera al Presidente del Centro Studi chiedendo che , dall’alto del prestigio del Centro, intervenissero per dissuadere l’Amministrazione Comunale dalla decisione assunta. Gradirei molto che il dottor Franco Foresta volesse renderla pubblica, se ne detiene ancora copia. Per la cronaca non mi fu data alcuna risposta.

Comunque e’ d’obbligo che il Centro Studi debba avere una sede adeguata al di là delle isterie di qualcuno. Il locale storico che meglio si  addice  allo scopo, visto l’ampio salone espositivo, sarebbe il  Camerone SETTEBELLO. Auspico che non sia vera la notizia che il suddetto locale sia “pericolante” dopo una costosa e recentissima ristrutturazione.

grazie per l’ospitalità.

Angelo Longo

 

 

Centro Studi: “alto valore culturale e memoria storica di una comunità”


Appreso della decisione unilaterale del Comune di Ustica di cui è vittima il Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica con ricadute e rischi per la sua meritoria azione, conosciuta e riconosciuta sia a livello nazionale che internazionale per il suo alto valore culturale e di memoria storica di una comunità e del nostro Paese, a nome dell’Ong ALISEI – Associazione per la Cooperazione Internazionale e l’Aiuto Umanitario -di Milano Ti prego di trasmettere al CSDIU e al suo Presidente la solidarietà e la vicinanza della nostra associazione.

Il rischio che possa essere compromessa l’azione di un importante luogo e strumento di produzione culturale e di ricerca della storia del nostro Paese di respiro internazionale sarebbe una grave perdita non solo per i cittadini usticensi ma per l’Italia tutta; un gesto grave di cui siamo certi non si vorrà macchiare l’Amministrazione comunale di Ustica.

Siamo a disposizione per qualsiasi ulteriore forma di pressione e sensibilizzazione che il CSDIU riterrà opportune auspicando che il Sig.Sindaco di Ustica possa rivedere e recedere dalla sua decisione ricercando con il dialogo le forme perchè il CSDIU possa continuare la sua azione e la collaborazione con il Comune continuando a fruire di una sede e di uno spazio pubblico.

Ruggero Tozzo
Presidente ALISEI Ong –
Associazione per la Cooperazione Internazionale e l’Aiuto Umanitario 

 

Solo per rinfrescare la memoria…


Sinceramente non ho molto tempo da dedicare a questa sterile polemica apparsa su questo blog circa il ruolo del gruppo denominato “Movimento delle partite Iva”. Tuttavia credo che una “piccola incursione” possa essere utile e doverosa sia per rinfrescare la memoria sia per chiarire alcuni passaggi dell’intervento pubblicato qualche giorno fa da Salvatore Militello.

Nel lontano 2003 i candidati a sindaco erano Tuccio Militello e Aldo Messina. Allora si svolse una campagna elettorale feroce incentrata tutta all’attacco dell’amministrazione precedente, guidata dal Dottor Attilio Licciardi, di cui io stesso, come assessore, facevo parte. Se oggi, come tu sostieni, Caro Salvatore, siamo alla fine del gioco, a quei tempi eravamo solo all’inizio. Da allora è cominciato un gravissimo declino che continua ancora ai giorni nostri.

Si è avuta, nel 2008 l’occasione di interrompere l’avventura politica di Aldo Messina e la sua giunta con le nuove elezioni, ma purtroppo la maggioranza della popolazione ha riconfermato la lista “Oltre il Mare”.

Credo che quella maggioranza , caro Salvatore, abbia avuto il tuo appoggio sia nel 2003 che nel 2008. Pur non essendo certo di questo, sono certo del fatto che tu non abbia rappresentato una vera e propria opposizione all’attuale amministrazione, se non da pochi mesi. Mi fa piacere notare, dopo quasi un decennio, il tuo cambiamento e quindi il tuo pensiero rispetto al “lavoro svolto” dalla giunta Messina, ma non posso fare a meno di considerarlo tardivo e inefficace.

Pur essendo garbato, il tuo attacco al Movimento delle Partite Iva, perchè di attacco si è trattato, è superficiale e indecifrabile, dal momento che tu stesso fai riferimento a delle iniziative “strumentalizzate e anche interessate” che, credo, siano senza alcun fondamento.

Per quanto riguarda le attività svolte a partire dal mese di Aprile e quelle già programmate per il futuro dal nostro gruppo, sono convinto abbiano portatobenefici alla comunità e all’intera isola, che detto sinceramente prima dei nostri interventi era impresentabile.

Non avendo interessi di nessun tipo soprattutto politici, sono orgoglioso di poter contribuire attraverso questo gruppo al miglioramento delle condizioni attuali in cui versa l’isola.

Ti chiederei, prima di tutto, di fare chiarezza, di dire quali azioni credi siano in buona fede e quali no, ma come ho già detto non voglio in alcun modo prolungare o alimentare questa polemica.

Intervieni, confrontati e partecipa in maniera attiva, perchè le parole le considero importanti ma solo quando sono seguite dai fatti. Sparare a zero da un computer senza apportare nessun contributo, è in questo che sta l’improduttività e la sterilità della tua polemica.

Il momento che stiamo attraversando dal punto di vista sociale ed economico è complesso, serve coesione e partecipazione da parte di tutti coloro che hanno a cuore le sorti e il futuro di Ustica.

Ad oggi sono fortemente convinto che il percorso avviato da me e dagli altri componenti del gruppo metta in evidenza l’incapacità ad amministrare di Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale,e lo considero il miglior modo per fare opposizione.

Pur tra mille difficoltà non posso che ritenere positiva l’iniziativa da noi intrapresa, e spero, rivolgendomi ai componenti del gruppo, di proseguire il nostro lavoro con coesione mantenendo come priorità sempre e comunque il bene comune,cercando di mettere da parte le polemiche.

Giovanni Tranchina “Tacco”

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Da Palermo Mario Oddo

Ma benedetti ragazzi !!!, abitate in un piccolo contesto urbanistico dove incontrarsi casualmente può capitare e più di una volta al giorno o comunque dove, se si ha la volontà, cercarsi vicendevolmente non è poi così difficile ed allora anzicchè affidare ai blog i vostri batti e ribatti ma perchè non promuovete un incontro chiarificatore ?; chiudetevi in una stanza, “ditevele di santa ragione” naturalmente in forma civile ed all’uscita tutti uniti. Ad Ustica se non si creano le condizioni perchè tutti si remi dalla stessa parte la “barca”, che al momento ha evidenti problemi di galleggiamento, finirà con l’affondare. Si vuole questo ?

 

In Memoria di Ada Mangiapane…


[ id=13174 w=320 h=240 float=left]Giovanni, Thomas, Marco ho già pronunciato queste parole ieri a Palermo durante la messa funebre; le ripeto perchè desidero che risuonino anche in quella che è stata anche la Chiesa di Ada nella sua amata Ustica.

Sono stato testimone per Ada alle sue nozze con Giovanni. Da quel giorno né io ero Mario per lei né lei era Ada per me; come nella migliore tradizione unicamente commare e compare. Entrambi risaltavamo ed esaltavamo le nostre origini Lei di Cammarata, io, anche se casualmente, di Bivona; orgogliosi di essere entrambi nati nell’agrigentino culla della civiltà, come ci vantavamo spesso scherzandoci sopra ma non troppo.

Tanta premessa per dirvi del mio costo emotivo nel prendere la parola e parlare al passato di una Persona alla quale ero affettivamente molto legato, l’ultima cosa che oggi mi sarei aspettato di fare; tuttavia ritengo questo mio intervento istintivamente doveroso anche se faccio fatica, facciamo fatica, a convincere noi stessi che quanto è sotto i nostri occhi è una tristissima realtà e non piuttosto frutto di un bruttissimo sogno. Così ha voluto un destino crudele e impietoso ; crudele perchè Le ha impedito di dedicarsi ad un ruolo tanto atteso e desiderato, quello di nonna; impietoso perchè per sette mesi nei vari ospedali l’ha sottoposta, e i segni sul suo corpo ne sono la più evidente testimonianza, ad un calvario sopportato peraltro sempre in silenzio, senza un lamento, un segno di insofferenza, paziente di nome e di fatto che definire esemplare è persino riduttivo. Ada non meritava di patire tutto questo.[ id=13175 w=320 h=240 float=right]

Giovanni, tutte le belle parole che vi sentite dire in questi frangenti le mie comprese, non hanno certo la pretesa di attenuare il dolore che è in voi ma vi sia di grandissimo conforto che questa partecipazione è espressione del profondo, commosso, sentito, condiviso rimpianto per la cara Ada.

Thomas, Marco, tanti anni or sono in una circostanza analoga che mi riguardava ho coniato una frase; lo riconosco, è banale, retorica, addirittura discriminatoria nei confronti di altre Figure familiari altrettanto grandi, quanto mai surreale ma vedrete che la farete subito vostra: per quello che per loro natura sono capaci di donare in termini di amore, sacrificio, dedizione, premure, protezione, per la grandezza e insostituibilità della loro figura “le Mamme non dovrebbero morire mai” … Ma accade che ci lasciano e lasciano dentro un gran vuoto vita natural durante …

Qualcuno di cui non ricordo il nome ha detto o scritto; “io non ho paura della morte ma di morire nel ricordo di chi resta”. Quella nel ricordo è una morte che Ada con noi che restiamo non conoscerà; al contrario sarà proprio nel ricordo che noi la manterremo viva … riposerà sempre più in pace grazie alle preghiere che non le faremo mancare, anche se, conoscendo la sua grande generosità, stiamone certi: da lassù, felice di precederci, è Lei già sta pregando per noi …

Mario Oddo

 

Da Palermo Nicola Romano – in ricordo di Egidio Licciardi


Con Egidio ci siamo conosciuti nel 1980 nei reciproci ruoli istituzionali, e per quello che è un vero incontro fra uomini, siamo rimasti amici. I nostri incontri purtroppo non erano frequenti, ma quelle volte che riuscivamo a stare insieme ci trovavamo in sintonia nei tanti discorsi che riguardavano i vari aspetti della vita. Apprezzavo il suo carattere integgerimo, la precisione che metteva nel gestire le sue cose, ed il suo pensiero quasi rigido che non concedeva deroghe a quelli che sono gli essenziali valori umani. Mi piacerà pensarlo sempre seduto verso sera nel suo terrazzino prospiciente la piazza, dove mi tributava cordiale accoglienza insieme alla cara Rosa.

Omaggio e Memoria a Egidio Licciardi


[ id=4945 w=320 h=240 float=left] Non sempre gli accadimenti della vita consentono di essere puntuali. Me ne rammarico e, seppur con ritardo, anch’io voglio rendere Omaggio e Memoria a Egidio LICCIARDI,recentemente scomparso. Voglio altresì essere partecipe del dolore di Rosa e dei figli. Il mio pensiero va anche lontano al fratello Vincenzo, alla moglie Licia e al loro figliuolo ISIDORO mio Figlioccio di cresima tanti,tanti ,tanti anni or sono.

Egidio fu per me, in anni lontanissimi, Maestro, successivamente Collega e Amico (con grande difficoltà Gli davo del tu), infine insieme nell’apprezzabile esperienza, degli anni cinquanta, del Centro di Cultura U.N.L.A. (UNIONE NAZIONALE LOTTA ANAFALBETISMO).

Eravamo ospiti della bellissima Casa FAVALORO e tanti anziani imparavano a fare la propria firma o a far di conto! Ho nitida memoria di due impegnatissimi “ALLIEVI” U ZZU PITRINU PICUNI E U ZZU GIACUMINU PICUNI. Si discuteva dei fatti importanti che accadevano nel mondo, si approfittava della presenza ad USTICA di esperti per trattare argomenti di interesse comune.

Parecchi giovani conseguirono la licenza media in epoca in cui aver fatto le “Elementari” era già una grande conquista! Egidio fu Fondatore e PRESIDENTE del ” CENTRO” e vi profuse molte energie coadiuvato da un gruppo di noi giovincelli.

Vedere tanti anziani la sera, dopo una lunga giornata di lavoro nei campi, ci regalava sensazioni speciali. Ai giovani che leggono questo sito, ai quali porgo l’invito a fare sentire la propria voce, voglio raccontare un simpatico episodio: Erano i primi anni della televisione e lo Stato intelligentemente se ne servì per organizzare “TELESCUOLA” perché i giovani potessero conseguire la licenza media.

Parecchi giovani aderirono e ogni giorno alle ore 13 iniziavano le lezioni. Quei pochi giovani che eravamo riusciti a prender un diploma ci trovammo accanto a EGIDIO quali coordinatori dei corsi stessi. Va ricordato tuttavia che a quei tempi la luce c’era solo qualche ora la sera! Sacrificando i nostri piccoli compensi, su suggerimento di Salvatore Natale, che in quei tempi era l’unico a risolvere ogni tipo di problema tecnico, acquistammo un piccolo “gruppo elettrogeno” . L’addetto ovviamente era lo stesso SALVATORE. Il gruppo elettrogeno, essendo molto rumoroso, era stato collocato nella stalla du zu ERNESTO LICCIARDI. Ebbene, un giorno, arrivando come di consueto a CASA FAVALORO per le lezioni, fummo accolti giù dai gradini da Salvatore che costernato ci informò che non era possibile avviare il motore perché una delle mucche du zu Ernesto doveva partorire, era iniziato il”travaglio” e pertanto non poteva esser disturbata … Felici per la notizia che un vitellino stava per nascere non perdemmo l’occasione per una piccola vacanza.

… Ciao Egidio!

Angelo Longo