Ustica, ballando a “modo nostro”


Aforisma, Citazione, Proverbio… del giorno


Decidete che una cosa si può e si deve fare e troverete il modo.

(Abraham Lincoln)

Ustica, un modo inconsueto di fare turismo…


Stiamo ricevendo  note di protesta da parte di residenti ma anche di turisti per un modo inconsueto di fare turismo ad Ustica. Riferiscono che nelle ore di punta sembra di essere sotto coprifuoco: nessuno per strada – ambiente triste – alberghi, ristoranti e bar chiusi per scelta degli operatori turistici, in totale dispregio di quella logica di promozione intelligente che rivolge lo sguardo al di fuori del proprio orticello.
Ustica ha grandi potenzialità, l’eccellenza  per fare turismo di qualità, con un patrimonio che certamente potrebbe generare ricchezza, ma che non si riesce  a valorizzare e sfruttare per una totale incapacità di essere uniti nella programmazione, causata spesso da una “formazione” in parte, purtroppo, ancora carente e spesso improvvisata .
A parte il mare più bello, apprezzato maggiormente in estate, abbiamo un immenso patrimonio fatto di straordinarie ricchezze paesaggistiche e archeologiche, nonché una tradizione culinaria , che riporta ad antichi sapori.

La nostra Isola non avrà futuro se  non si riuscirà a pensare, a programmare in grande, se ognuno vivrà rinchiuso nel proprio egoismo/orticello, invece di lavorare per creare/cercare qualcosa di innovativo, se si investe solo sulla propria  attività, ma non si investe sulla propria professionalità..

La mancanza di strategie comunicative, organizzative e promozionali trascinano l’Isola verso un profondo abbandono che scoraggia l’afflusso di un turismo di qualità e per evitare questo riteniamo fondamentale un puntuale intervento dell’amministrazione comunale ma soprattutto serve una coesione tra i componente l’associazione turistica “visitustica”.

Pietro Bertucci

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Pubblichiamo uno dei tanti commenti pervenuto in merito.

trovo che l’isola e bellissima la gente squisita che il futuro di questo bellissimo posto sia di ospitare sopratutto nei mesi morti coppie come noi che cerchiamo tranquillità pace e clima piacevole anche nei mesi invernali. Sono certo che con una giusta promozione questo sia possibile senza spesa alcuna visto che gli appartamenti ci sono e i prezzi accettabili. Quello che purtroppo manca se ciò si verificasse e il rispetto di tale scelta. Intendo riferirmi al degrado, purtroppo evidente, dell’ambiente, addirittura una rassegnazione direi, e un minimo di apertura delle strutture in più che già ci sono. Intendo dire che un centro di ritrovo con qualche gioco, una piscina pubblica fisioterapica non guasterebbe. Per quanto riguarda l’ agricoltura e anche un motivo  d’orgoglio per l’isola è un motivo l’attrazione in più per l’ospite che vuole riempirsi gli occhi oltre al meraviglioso mare naturalmente. Trovo e credo di non sbagliare che tutto questo sia a portata di mano, basta allungarla e non come ho letto di la la ….a venire. L’ estate non la conosco e quindi non posso esprimermi, ma dubito sia sufficiente per l’ economia del paese, soprattutto se una stagione non va come dovrebbe come mi sembra sia accaduto quest’anno. Ci scusiamo se ci siamo dilungati..ma amiamo l’isola è la vorremmo sempre più efficiente. Una ultima cosa. Nei giorni di isolamento un elicottero..anche militare sarebbe necessario. Grazie per l’accoglienza. Carla e Giorgio.

Ustica, uno dei tanti modi per divertirsi


Ustica, uno dei tanti modi per divertirsi
Ustica, uno dei tanti modi per divertirsi

Un modo disinvolto di “aggredire” una fetta di torta.


Un modo disinvolto di aggredire una fetta di torta
Un modo disinvolto di “aggredire” una fetta di torta

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


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C’è un modo per eliminare l’ingratitudine: basta non aiutare nessuno!

Salvatore Urso,

Un modo per festeggiare la domenica


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COMMENTO

Dalla California Agostino Caserta

Ecco come appariva a fine anni ’40 il Viale Cristoforo Colombo, per gli usticesi ” La Rotonda “. Il ” bisolo” su cui sono seduti ed appoggiati e’ nello stesso posto di quelli attuali. La strada era tutta in terra battuta ed agli inizi degli anni ’50 ” La Rotonda ” divenne la prima strada asfaltata di Ustica, opera insieme alle odierne Scuole Elementari, costruite nello stesso anno, del Sindaco Anna Favaloro Notarbartolo ed entrambe eseguite dalla ditta Padovani con impegno tanto che a circa 70 anni di distanza sono ancora in ottimo stato. ” La Rotonda ” fu luogo di passeggio domenicale per molte generazioni di usticesi che facevano tappa alla ” Ruttazza ” per usare i comodi sedili e gustarsi il gelato. Ruttazza che, pero’, oggi e’ recintata e reclusa all’uso pubblico ( ? ! ). La Rotonda era anche la meta preferita, oltre al Palchetto, dei ragazzini per i loro giochi, alla Rotonda si andava per giocare con il ” Cerchio ” e con i “Pattini a rotelle” sulle cunette in cemento ai lati della strada. Oggi non so se le passegiate li, e i giochi dei ragazzini, sono ancora di moda o se sono addirittura possibili visto che da ambo i lati ci sono giorno e notte parcheggiate automobili…..( parcheggi cercasi…)

Da sinistra Giacomo Barraco, Vittorio Bonaccorsi, Totuccio Caserta, Camillo Padovani, Uccio Tranchina, Franco Bertucci.
Seduti da sinistra Matilde Martin, Gianna Longo, Lia Bertucci, una insegnante, Mario Caserta.

 

Tanti modi per divertirsi: Danza nell’aia


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Giorno festivo sempre all’insegna del divertimento


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COMMENTO

Da Ustica Giovanni Martucci

Cara Marlene il fisarmonicista del gruppo raffigurato nella foto non sono io. Questo é un gruppo di persone usticesi molto più grandi di me.A quell’epoca ero semplicemente un ragazzino. Ricordo con vero piacere la serata trascorsa, l’anno scorso, a casa mia al Piano dei cardoni. Colgo l’occasione per inviarvi un affettuoso pensiero ed un cordiale abbraccio. G. nni Martucci

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Dalla California Marlene Robershaw Manfrè

Is that Giovanni Martucci playing the accordian ??

 

 

COMMENTO A MODO MIO… di Mario Oddo

Trovandomi nell’Isola in occasione della intestazione della locale Caserma dei Carabinieri a mio Nonno, M.llo Luigi Martin ho seguito naturalmente da semplice osservatore ed auditore i lavori della Commissione “Portualità” ed a seguire quelli del Consiglio Comunale. Apro una doverosa parentesi: giunto nell’Aula consiliare ovviamente mi sono posizionato tra i posti riservati al pubblico; a quel punto sono stato invitato a sedere invece accanto a loro; colgo questa occasione per ringraziare i componenti la Commissione per il cortese gesto. Chiusa la parentesi. Inizia il dibattito; il clichè quello di sempre, tipico di queste riunioni con momenti di pacatezza che si alternano a momenti di vivacità ed in effetti botte e risposte non si fanno particolarmente attendere: …“il Sindaco dà per scontato un passaggio che a Roma scontato non è” … “no, le cose non stanno esattamente così” e via dicendo … non mancano inoltre “grida di dolore” provenienti dalla parte del pubblico presente con interventi da Soggetti professionalmente interessati ad una soluzione che giustamente invocano rapida in ragione della gravità del problema … finalmente si arriva alla sospirata conclusione …“il Consiglio approva” … fine ! fine ? ma quando mai ! In secondo tempo da parte del Primo Cittadino arriva un perentorio (e forse nostalgico) “me ne frego !!! ”(riferito naturalmente alle conclusioni del Consiglio stesso); a questo punto allora io perplesso mi sono chiesto e spero se lo saranno nel frattempo chiesto anche i Consiglieri comunali interessati: ma se poi decide comunque tutto “Lui” (questo virgolettato mi ha ricordato qualcuno …) noi qui in questa veste che ci stiamo a fare ? io una risposta me la sono data: spogliamocene oppure facciamo in modo che altri avvertano l’onestà intellettuale di spogliarsi della propria … Questa la cronaca semplicisticamente riferita alla quale ancora aggiungo: queste divergenze, ideologiche o pregiudiziali che siano, tra diverse componenti di un’Amministrazione comunale sono, mi si passi il bisticcio di parole “normale amministrazione” quindi c’è poco da storcere il naso; si trasformano a mio giudizio in anomale nel momento in cui, pur in presenza di una situazione che se malauguratamente dovesse maturare causerebbe all’Isola, alla sua economia, al suo turismo, a chi per propria attività col mare “ci lavora” o per diporto ne gode danni incalcolabili, nel momento in cui, dicevo, si persevera nelle divisioni quando in questo particolare momento dovrebbe prevalere senza “se” e senza “ma” un più produttivo e necessario “tutti per uno”. Questo non sarebbe autolesionismo ma… Ustica – lesionismo. Se qualcuno è sprovvisto di senso di responsabilità oggi ricorrono le necessità di farselo venire al più presto sacrificando se è il caso i propri interessi a quelli della comunità. Proprio per sdrammatizzare e per chiudere possibilmente con un piccolo ma ottimistico sorriso sulle labbra permettetemi una breve amenità: domenica in Aula era assente il Sindaco (giustificato), il Segretario (giustificato) e l’Assessore delegato al ramo portualità a mio giudizio assente non giustificabile per altro aspetto collaterale. Mi spiego: il tema all’attenzione dei componenti la Commissione portualità erano le gravi problematiche di attracco che in atto esistono sullo “specchio” d’acqua della Cala S.Maria; ora, che uno che si chiama Mistretta snobbi una riunione dove si argomenta sugli specchi mi sembra oltretutto uno sfortunato autogol commerciale …..

Mario Oddo