Ustica, Ninì il “beato”


Ustica, Ninì il “beato”

Ringraziamenti doverosi, sentiti e commossi.


Compleanno Mario e Ninì
Compleanno Mario e Ninì

GRAZIE per gli auguri che numerosi e graditissimi ci sono pervenuti da Ustica  in occasione del  nostro ottantesimo compleanno. Grazie a te Pietro in particolare per le belle parole che hai voluto spendere nei miei confronti e grazie anche a parenti e amici  per il loro gentile pensiero. Spero prima possibile avere l’opportunità di rinnovare questi ringraziamenti, uno per uno, personalmente nell’Isola nella quale, come sai, circostanze varie negli ultimi tempi purtroppo non mi consentono una assidua frequentazione come desidererei; mi “consolo” comunque  con una presenza virtuale attraverso  le note forme di collaborazioni che tu hai ieri ricordato nell’ambito della comunicazione locale. Con l’occasione, in ritardo o in anticipo, facciamo gli auguri ai nostri coetanei, uomini e donne, residenti nell’Isola classe 1936 (di ferro naturalmente !) che nell’anno corrente hanno tagliato o taglieranno il nostro stesso traguardo. Lunga e serena  vita a tutti !

Mario e Ninì Oddo

Vendita distributore carburante – riceviamo e pubblichiamo


Signor Salvatore Tranchina,

ho letto il suo intervento sulla vendita del distributore di benzina e le devo confessare che il suo modo di porgersi nel dibattito è veramente biasimevole, di cattivo gusto e offensivo. Tenga presente, Signor Tranchina, che il Rag. Caserta non è suo fratello e quindi la contestazione andava fatta con dignitoso rispetto e non con toni spregevoli e autoritari riconducibili a persone malavitose, di cui lei non fa certamente parte. Vuole che io stia zitto? Bene, provi a convincermi, senza sintesi, della bontà della vendita e dei benefici ottenuti dalla nostra piccola comunità isolana.

Io la conosco poco ma mi rendo conto che Lei è una persona veramente sprovveduta in materia di analisi di fatti economici/finanziari. Il Sindaco Messina è pervenuto alla vendita del distributore di benzina perché collaborato da elementi come Lei, privi di fantasia amministrativa. Per rendersi conto che il Comune aveva una vera e cospicua risorsa finanziaria bastava cimentarsi in una piccola moltiplicazione, cosa che Lei ed altri sprovveduti collaboratori del sindaco non hanno saputo o voluto fare. In questo periodo, se si analizza il costo del carburante con annessi e connessi, l’attuale proprietario, con i nuovi prezzi praticati, ha un ricavo medio di circa 30 centesimi litro e quindi un utile lordo di 250/300 mila euro l’anno, o no Signor Tranchina? Averlo o non averlo questo denaro nelle casse del Comune per Lei evidentemente è la stessa cosa. Con quale denaro ora pensa, Signor Tranchina, di erogare servizi, aiutare i meno abbienti, realizzare opere utili al godimento del mare e fare promozione turistica? In realtà Lei vuole che a Ustica regni la povertà e che nessuno sia aiutato dal Comune; diversamente si sarebbe battuto per la non vendita. Io il mio dovere, e glielo posso assicurare, l’ho fatto. Ho portato in Consiglio l’argomento ma non sono riuscito a fare capire che il bene non andava venduto. Se i tre Consiglieri della mia compagine Tranchina, suo fratello, Ciaccio e Picone avessero votato contro la vendita, il Comune avrebbe ancora l’impianto e denaro da spendere. Invece abbiamo i vigili appiedati per avere rottamato i motori a loro in consegna senza procedere all’acquisto dei nuovi; abbiamo messo a riposo l’auto di servizio del Comune perché priva di assicurazione; abbiamo problemi per le divise dei vigili e abbiamo problemi per la rimozione dell’erba secca lungo la strada di Tramontana, ecc. ecc.

Cerchiamo ora di capire in quale situazione versavano i conti del distributore nel periodo in cui Lei rivestiva la carica di Assessore e quindi elemento della Giunta, organo operativo e responsabile dei disservizi in seno al Comune. Con tanta enfasi Lei asserisce che qualcuno deve adoperarsi per farmi capire tale situazione. Io al riguardo la ringrazio e le dico che ciò di cui sono a conoscenza mi basta per poter liberamente interloquire chi è stato responsabile di avere creato i presupposti per la vendita del distributore e conseguente dirottamento delle risorse ai privati cittadini di Palermo. Se nell’ultimo esercizio il distributore ha dato un utile di 34.146 euro, come mai gli esercizi precedenti, che la vedevano protagonista come Assessore, hanno registrato le seguenti rilevanti perdite? Lo chiarisca a me e ai cittadini tutti non tralasciando di mettere in evidenza gli interventi operati per modificarne l’andamento da negativo in positivo, questo doveva fare un Assessore attento e non sbarazzarsi dell’impianto per una manciata di euro. Le indico di seguito i disastrosi dati contabili:

– Anno 2005 perdite di € 49.951;
– “ 2006 “ “ € 2.014;
– “ 2007 “ “ € 79.920;
– “ 2008 “ “ € 3.000;
– “ 2009 utile “ € 34.146 (Grazie all’affidamento del servizio al dipendente Caminita che peraltro praticava prezzi di vendita con margini di utili minimi)

Tenga anche presente che il Comune e i miei e suoi concittadini pagano ora il carburante 20 centesimi in più dei cittadini palermitani. Come mai Signor Tranchina? Sono questi i prezzi da praticare o c’è qualcosa che non gira? Ora mi rendo conto anche che alla fine è stato meglio vendere per non parlare più del distributore, delle sue perdite e della cattiva amministrazione della cosa pubblica. Io però e tanti altri nostri concittadini siamo ansiosi di conoscere la verità sulle perdite consolidatesi durante il suo impegno politico di Assessore e quindi Le chiediamo di svelarcela.

La saluto e attendo, sull’argomento, sue civili comunicazioni e non isteriche esternazioni.

Rag. Gaetano Caserta, Consigliere