“Il Re è nudo…….ma non è mai troppo tardi” 


Ogni volta che ho voluto esprimere pubblicamente il mio pensiero sugli effetti che talune scelte amministrative hanno determinato su Ustica e sugli Usticesi ho sempre posto in evidenza quanto perniciosa fosse per la vita di questa comunità l’applicazione spesso irrazionale della ideologia politica prevalente in quella circostanza. Rientra, quindi, nella mia concezione liberale della società e della politica l’invito che il Sindaco Licciardi ha rivolto alla cittadinanza affinché sotterri l’ascia di guerra e trovi la strada di una possibile fase di “riconciliazione politica” che riunisca tutti i cittadini, elettori e non, intorno al tavolo del proprio futuro.

Mi riconosco nelle parole di Mario Oddo sull’utilità di non perdere l’occasione. Comprendo bene quanto oggi possa apparire deludente ed irritante per chi, alla vigilia del momento in cui potrebbe issare il vessillo della propria rivincita politica sull’avversario, essere sollecitato a frenare l’impeto della lotta ed avviare un percorso non di guerra ma di dialogo con chi, purtroppo, il dialogo non ha saputo cosa fosse. Questa è, però, la vera forza della politica che è passione ma anche ragione e buon senso. Occorre considerare che la vera forza in politica è saper ragionare quando gli altri urlano e guardare lontano la luna dove gli altri non hanno saputo vedere che il proprio dito. D’altro canto la rivincita, anche la più meritata e giustificata, piuttosto che contribuire a migliorare le cose, spesso, si traduce in comportamenti analoghi anche se di segno contrario. La storia insegna ed è sempre maestra.

Ustica non ha bisogno di ciò; il suo tessuto sociale è troppo intricato per una contrapposizione radicalizzata che possa operare in un’ottica di interesse realmente collettivo. Ustica ha bisogno di unità propositiva che prevalga sul particolare e che, da un confronto tra tutte le energie che possiede, aperto e scevro di anacronistiche e perniciose ideologie, faccia scaturire azioni amministrative e sociali senza colorazioni di parte ma in grado di farla sperare in nuove condizioni per il futuro dei suoi figli.

Ben venga, quindi, l’invito di Attilio. Lo valuto il più significativo ed accorato, seppur un tantino tardivo, riconoscimento degli errori compiuti dalla sua amministrazione in tanti anni ma, in quanto tale, una base finalmente accettabile per tentare di rimediarne gli effetti. Una cosa, però, va sottolineata ed é la necessità che certi giochi vanno fatti in condizione di parità oggettiva. Ciò, riconoscendo ai suoi avversari politici di aver condotto una battaglia che potrebbe tra breve essere vincente e di avere ogni capacità di imporre metodi e programmi antitetici ai metodi ed ai programmi dell’amministrazione uscente. Secondo il mio opinabilissimo parere, però, Ustica è in una condizione che non può prevedere un’altra stagione di “sinistra” contro “destra” e viceversa, ma una intelligenza accanto ad un’altra intelligenza dialettica finalizzate ad una ottimale e comune scelta di comportamento amministrativo.

Non va dimenticato, infatti, anche se oggi questo concetto è stato relegato in soffitta,  che la Politica è mediazione.  E’ valutazione degli interessi primari della collettività contro ogni affermazione ideologica o di parte. E’ cultura sociale che travalica le passioni minimali e ne privilegia una unica e sola quella che vede al centro di ogni suo obiettivo l’Uomo con la centralità della sua vita.

E’ nostro comune dovere contribuire a tutto ciò ed è il momento di agire affinché tali principi divengano patrimonio comune a quanti oggi hanno l’occasione di gestire una inversione di rotta amministrativa e sociale opposta al muro contro muro, che si nutra di intelligenza strategica e di illuminata visione delle esigenze dei cittadini di Ustica di ogni orientamento politico.

Si dia inizio, quindi, ad un processo di sincero accostamento tra le parti ma non si ometta, in ogni caso, di porre in essere un passaggio fortemente identificativo della volontà di cambiamento e di ricerca di una comune sintonia operativa, un passaggio che pareggi con reciproco riconoscimento di dignità le carte al tavolo di discussione e riporti, con l’immediato e preelettorale azzeramento della attuale situazione amministrativa, all’anno zero di una nuova stagione per Ustica e per i suoi abitanti.

Se ciò non avvenisse riecheggerebbe il canto delle sirene alle orecchie di Ulisse… e  non solo alle sue.

Sergio Fisco

 

Offertorio


offertorio
Offertorio

Cesira Scordato detta Mamuna – fa il bucato al cisternone del Re


Cesira Scordato, detta Mamuna - fa il bucato al cisternone del Re
Cesira Scordato, detta Mamuna – fa il bucato al cisternone del Re

Reliquia San Ferdinando Re


 

Reliquia san Ferdinando Re

AVVISO

Ieri mattina, è stata consegnata a Don Lorenzo dalle mani del nostro Vescovo Lorefice, la reliquia di San Ferdinando re.

La reliquia è stata donata da Mons. Paolo De Nicolò Vescovo tit. di Mariana. Reggente emerito della prefettura della casa Pontificia. 

Nelle S.S. Messe di Domenica delle ore 11:00 e 18:00 la reliquia sarà esposta alla pubblica venerazione.

Ustica case viste dal porticciolo – zona Cisternone del Re


Vista dal porticciolo - zona Cisternone del Re
Ustica vista dal porticciolo – zona Cisternone del Re

Ustica Chiesa San Ferdinando Re – recita

Ustica Chiesa San Ferdinando Re - recita
Ustica Chiesa San Ferdinando Re – recita

Una foto con il “Mancino” – veterano dei pescatori e Re della pesca alle ricciole


 Saluto al veterano pescatore re delle ricciole
Paolo Campodonico con il Mancino

Ustica, Parrocchia San Ferdinando Re – Adorazione Santissimo Sacramento


Adorazione Santissimo SacramentoAdorazione Santissimo SacramentoAdorazione Santissimo SacramentoAdorazione Santissimo SacramentoAdorazione Santissimo SacramentoAdorazione Santissimo SacramentoAdorazione Santissimo SacramentoAdorazione Santissimo SacramentoAdorazione Santissimo SacramentoAdorazione Santissimo SacramentoAdorazione Santissimo SacramentoAdorazione Santissimo SacramentoAdorazione Santissimo SacramentoAdorazione Santissimo SacramentoAdorazione Santissimo SacramentoAdorazione Santissimo Sacramento

Ustica, Parrocchia San Ferdinando Re – Testimonianza di Fede di Claudia Koll

 


 

Ieri  sera Claudia Koll dopo aver reso omaggio alle reliquie di Santo Giovanni Paolo II, in esposizione nella chiesa di San Ferdinando Re di Ustica, in una chiesa gremita, ha incantato i fedeli con la propria testimonianza raccontando i momenti più importanti della Sua conversione e come la Sua vita è cambiata con un cammino di fede. Quel cammino che l’ha portata a raggiungere quella serenità interiore attuale e di cui  Papa Giovanni Paolo II è stato l’artefice e la guida”… “Allora non sapevo vivere, perché il peccato uccide la persona…”

Con un viso sereno ha raccontato come è uscita da quel tunnell di perdizione in cui era caduta nei primi anni della sua carriera.

 Nel 2005 fonda  l’associazione “Le opere del Padre”, che dà aiuto alle persone con particolari sofferenze, sia fisiche che psicologiche, in Italia, in Africa, in Burundi e in Myanmar.

Pietro Bertucci

Claudia Koll - testimonianzaClaudia Koll - testimonianzaClaudia Koll - testimonianzaClaudia Koll - testimonianzaClaudia Koll - testimonianzaClaudia Koll - testimonianzaClaudia Koll - testimonianzaClaudia Koll - testimonianza

Parrocchia San Ferdinando Re


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Momento di Preghiera ad Ustica

Un momento di preghiera, celebrato dal parroco, padre Laro Vattuone, ha avuto luogo ieri sera ad Ustica presso la Parrocchia san Ferdinando Re, in ricordo, come desiderato da Sua Santità il Santo Padre Bendetto XVI, delle migliaia di vittime della Chiesa Cattolica nel mondo.

Ricordiamo che solo lo scorso 1 novembre un commando armato ha assaltato al tramonto una chiesa di rito cattolico orientale nel cuore della capitale irachena, durante la Santa Messa domenicale, prendendo in ostaggio per alcune ore una cinquantina di fedeli e due sacerdoti. Le forze di sicurezza hanno fatto irruzione nella chiesa Saiydat al Nayat (Nostra Signora del perpetuo soccorso) neutralizzando i terroristi. Sono 52 (secondo la Bbc) gli ostaggi morti nel blitz delle forze speciali nella chiesa di Baghdad in cui un commando di Al Qaeda aveva sequestrato i fedeli che assistevano alla messa. Più recentemente ricordiamo i fedeli cristiani trucidati in Chiesa durante gli scontri per il rovesciamento del regime egiziano. Ma questi episodi sono solo la punta di un iceberg se paragonati alle vittime in oriente ( Cina, India Indonesia) ed in Africa.

Anche l’amministrazione comunale ha ritenuto doveroso manifestare la propria presenza.

 


Bucato presso il “Cisternone” del Re

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