Ustica, piacevoli ricordi potersi incontrare a mare con amici e mangiare ricci


Ustica, piacevoli ricordi...
Ustica, piacevoli ricordi…

Ustica “Ailanto” – quello che era un bel punto d’incontro e di divertimento!…


Ailanto - quello che era un bel punto d'incontro e di divertimento!..
Ailanto – quello che era un bel punto d’incontro e di divertimento!..

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COMMENTO

Da Mluigia

Sicuramente il più suggestivo punto d’incontro dell’isola…E’ incredibile come non sia stato protetto ma, al contrario, condannato a morte. I responsabili della chiusura dell’Ailanto si dovrebbero fare un esame di coscienza, e chiedersi “amo o non amo la mia isola?”.

Morte Camillo, Il ricordo dell’ex Sindaco Aldo Messina


Una piccola comunità è un luogo dove ogni abitante è  persona e viene identificata nel suo aspetto fisico,  modi di dire o luoghi dove abitualmente lo incontravi o  , con la coda dell’occhio, lo cercavi per carpirne un giudizio positivo o negativo sugli avvenimenti del giorno.

“ Frequenti Ustica? E Camillo come sta?”.

Una domanda che mi sento ancor oggi rivolgere da amici o semplici simpatizzanti dell’isola che, correttamente, identificano un luogo con le persone che lo abitano.

Va da sé che quando una persona come Camillo  viene meno, ti manchi.

Ad essere   privata non è solo la tua mente ma il luogo stesso che ora  sembra “vuoto” e, se sei lontano, non riesci più ad immaginare come lo stesso .

Ora hai quasi paura che quella domanda con  richiesta di informazioni su di lui ti venga rivolta, perché non  vuoi provare l’emozione negativa di richiamare in mente   l’idea del” senza”.

La mia esperienza con Camillone si identifica con la sua sferzante ironia, i soprannomi con i quali “pittava” i protagonisti(da Dolphin a Sofia Loren) e con le sue battaglie sul tema dei trasporti via mare.

Non esitava a mettermi in guardia rispetto ad accordi con una certa compagnia di bandiera, oggi scomparsa, che “era abituata ad  Ustica a fare i comodi suoi”.

Né posso dimenticare che in un momento critico  della trattativa sui trasporti ha voluto personalmente (settantacinquenne!)essere presente,   all’incontro a Palermo in Prefettura ed ha evidenziato personalmente  a Sua Eccellenza il Prefetto il parere dei cittadini sulla vicenda.

Forse non è casuale il fatto  che per scrivere queste righe, stia dedicando a Camillo un momento della giornata della Festa della Liberazione,  di quella libertà di pensiero che poi era la sua.

Con Camillo se ne è andato un pezzo della storia di Ustica che non può essere limitata, relegata, ai tempi delle vacanze da leggenda, essendo anche lotta partecipata alla rivendicazione dei diritti della comunità isolana.

E’ vero, con  Camillo ci lasciano anche alcuni miti, forse leggende. Quando si parlava del “Cannone della Falconiera”, mi confidava che conosceva alcuni luoghi di “Ustica sotto il Mare , ricchi di tesori(penso ambientali) inimmaginabili , per salvaguardare i quali non avrebbe mai rivelato l’ubicazione.

Mi rendo conto che con  Camillo perdiamo il patrimonio dell’esperienza di un uomo che ha vissuto e fatto vivere il suo tempo.

Con la scomparsa di Camillo però guadagniamo la certezza che quando muore un protagonista del suo tempo , va via il suo corpo ma non la sua “voce” che ci sembra di continuare ad ascoltare.

Camillo continua a vivere, insegnandoci la differenza tra il memorizzare, mettere in memoria, una persona scomparsa e il ricordarla. Ri-cordarla:metterla nel cuore.

Aldo

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I fiori e il bigliettino sono un pensiero con i ricordi di Costantino Tranchina da Milano:

Camillo dal suo punto di osservazione“I  fiori mi sostituiscono per dirvi grazie per l’affetto che mi avete dato.
Sarò sempre ad Ustica con voi.

Ancora grazie Camillo”
Costantino Tranchina 

 

Ricordi!.. Il “benvenuto Ustica” all’Antoine’s Restaurant – il più vecchio franco-creolo Fine Dining Restaurant a New Orleans


Piacevoli ricordi con oriundi usticesi – Tranchina e Bertucci da New Orleans


Piacevoli ricordi con oriundi usticesi - Tranchina e Bertucci da N.O
Piacevoli ricordi con oriundi usticesi – Tranchina e Bertucci da N.O

Ustica, Giovanni e i ricordi del passato


Giovanni e i ricordi del passara
Giovanni e i ricordi del passara

Camillo con i suoi ricordi


 Camillo con i suoi ricordi
Camillo con i suoi ricordi

Ricci e patelle, piacevoli e gustosi ricordi!…


Piacevoli e gustosi ricordi...
Ricci e patelle, piacevoli e gustosi ricordi!…

 

Dolci ricordi!…


dolci ricordi
dolci ricordi

Amici legati dai ricordi del passato


 Amici legati dai ricordi del passato
Amici legati dai ricordi del passato

Piacevoli ricordi di tempi passati! – Una giornata a mare con pane e ricci…

Una giornata a mare con pane e ricci
Una giornata a mare con pane e ricci

Compleanno di Riccardo Cannella con ricordi – “mi manca…”


 

Riccardo Cannella (5)Mi manca, mi manca tanto
Quel profumo
Raccolto a piedi nudi
Sopra la calda terra d’estate
Mi manca mia madre
La giovinezza del suo sguardo
Il suo sorriso riversato negli oggetti
Specchio e anima di casa mia
Mi manca mio padre
Il suo sudore, le sue mani 
tra i miei capelli
l’odore della mia essenza
I miei fratelli
I loro torti i miei insulti
i loro baci i miei abbracci
La loro voce, la loro presenza
Segnali di un tempo che è stato
Di un calore che non mi ha mai lasciato
Mi manca, mi manca tanto
È l’idea che ho di quei momenti
Il profumo di un giorno di pioggia
Il vento tra gli alberi
L’eco del tuono
I fulmini all’orizzonte
E noi, amici,
accovacciati a osservare dalla finestra
Aspettando di trovare domani
ciò che la meraviglia ha reso gioco
il fango, che la fantasia ha reso neve
i rami, che l’immaginazione ha reso spade
correre, saltare e cadere
tra le pozzanghere del mondo
in quel tempo in cui sentivo bruciare
ma non sapevo si chiamasse dolore
in quel tempo in cui facevo un dispetto 
ma non sapevo provocasse rancore
e viaggiavamo 
sopra un’isola spinta dalle onde del mare
e si, adesso mi manca, mi manca tanto
è quella parola che matura col tempo
se ne scopri il senso è già finita
Infanzia
Giorni che si susseguono continuamente
Nell’infinità del passato
E che adesso percepisco da lontano
Nei miei ricordi
Sperando di risvegliarmi un giorno 
e riviverli ancora…

-Riccardo Cannella

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COMMENTO

Da Milano Mino De Girolamo

Auguri di vero cuore ed un abbraccio affettuoso a Riccardo da me ed Emilia . Auguri anche a Pino e naturalmente a chi festeggia l’onomastico.

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Da Ustica Angela D’Angelo

Buon compleanno di buoni sentimenti!


 

In una chiesa gremita per l’ultimo saluto a Graziella Giuffria, i ricordi della nipote…


Funerale Graziella GiuffriaCarissima nonna,

non potrebbero bastare le ore per descriverti e per esprimere quello che sei stata per me….voglio ricordarti con alcune parole come:

AFFETTO-CALORE-SORRISO-ABBRACCIO-SENSIBILITÀ-BONTÀ-INGENUITÀ-PAZIENZA.

Di tutte queste Tu ci hai dato testimonianza in tutta la tua vita.

Sei stata una nonna SPECIALE. ….una donna SPECIALE.

Molte volte mi sono rivista in te perché molti lati del mio carattere li ho ereditati da te.

Chi può dimenticare la tua sensibilità e il tuo immedesimarti nell’altro, avevi sempre il pensiero a noi, i nostri problemi erano i tuoi problemi. …e un sorriso accogliente sempre verso tutti….

Ho trascorso tutte le estati della mia infanzia e della mia adolescenza a casa vostra…quanto era bello….ci avete sempre  trattato come dei principi….per noi sempre le cose migliori.

Sono fiera di avere ricevuto il tuo nome….questo lo porterò sempre con me.

Te ne sei andata in punta di piedi perché tu non dovevi disturbare mai nessuno.

Sono sicura che da lassù ci guarderai e sarai sempre con le braccia aperte….

Grazia Giuffria AlessandriGRAZIE DIO PER AVERMELA DONATA

Ciao nonna Graziella

Graziella Alessandri


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Ricordi, sentimenti di gioventù


Ricordi, sentimenti  di gioventu'

Ustica ricci, Gustosissimi ricordi di tempi passati!…


 Gustosissimi ricordi
Gustosissimi ricordi

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Qui Ustica – Ricordo e consapevolezza


 

ImmagineUstica, un’isola di origine vulcanica centro del Mar Tirreno che ai più è forse tristemente nota per un disastro aereo, ma chi la conosce davvero la ricorda per il paesaggio verde al suo interno, per il grigio e il nero dei suoi scogli, che testimoniano eruzioni vulcaniche geologicamente lontane nel tempo e che hanno reso il suo terreno ricco di minerali, per gli svariati colori delle grotte che ne frastagliano le coste. Le sue lenticchie sono nello spazio con Samantha Cristoforetti. Ma penso di poter dire che nei giorni scorsi Ustica è stata il capoluogo della Sicilia per il ricordo dello sterminio della Shoah.
A Ustica vivono circa 1350 anime durante l’inverno, ma i residenti arrivano a decuplicarsi in estate. Tra di loro c’è un giovane parroco, don Lorenzo Tripoli, il quale ha avuto un’idea: in occasione di Yom HaShoah dedicare tre giorni alla commemorazione dello sterminio degli ebrei. Ma per non limitare la commemorazione ad un atto meramente formale è necessario arrivare preparati. Inizia quindi nelle settimane precedenti un lavoro intenso fatto di letture, film, racconti, raccolta di informazioni sull’ebraismo con particolare attenzione alle scuole, dalla materna al liceo. Per completare il quadro serve la presenza ebraica. Così accade che ricevo una telefonata in cui mi viene spiegato tutto questo. Il programma prevede la partecipazione dell’intera cittadinanza a questo percorso. Non possiamo mancare a questo appuntamento. La dottoressa Miriam Ancona, ebrea palermitana molto attiva in queste iniziative, e chi scrive partono per Ustica. Il vescovo ausiliare di Palermo monsignor Carmelo Cuttitta, vista l’importanza dell’evento, decide di partire con noi e ci accompagna con grande partecipazione in tutto il percorso insieme a don Pietro Magro, direttore dell’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso.

Il sindaco Attilio Licciardi ed il consiglio comunale, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose ci ricevono con tutti gli onori e, quando ormai è già sera, veniamo condotti nella scuola dove i bambini della materna, delle elementari e i ragazzi delle medie e delle superiori, ciascuno o secondo le proprie possibilità hanno esposto disegni, elaborati, poesie e ricerche sul tema della Shoah. Straordinariamente bello un modellino in cartone di una sinagoga completa di tutto. Due ragazzi liceali mettono idealmente sei milioni di granelli di sabbia in un vaso posto su una rete da pesca che vuole unire, sempre idealmente, le reti dei pescatori usticesi con le reti dei campi di sterminio. Una mostra di una ventina di pannelli racconta la storia della seconda guerra mondiale con particolare attenzione alle vicende correlate ai campi di sterminio. Segue un concerto fatto dai ragazzi usticesi con la hatikva ed altri canti ebraici.

La mattina seguente incontriamo i ragazzi della scuola e si parla di ebraismo. I bambini e i ragazzi domandano, vogliono conoscere una cultura di cui hanno solo sentito parlare e la curiosità è tanta. Le sirene delle navi suonano per richiamare la cittadinanza ad un minuto di raccoglimento e il tutto si conclude con una commemorazione delle vittime della Shoah in piazza davanti al monumento ai caduti.

Chiedo scusa se sono stato prolisso nel racconto ma ritengo che tutti i momenti che ho citato meritino una menzione per dare un’idea del livello di mobilitazione che è stata messa in atto per l’occasione. L’intera cittadinanza ci ha accolto con il calore tipico di queste latitudini ma anche e soprattutto con una grande voglia di sapere, di conoscere l’ebraismo e le vicende della Shoah.
Abbiamo avuto prova del fatto che in quest’isola una nuova generazione cresce con la consapevolezza che solo lo studio, l’approfondimento e la conoscenza diretta possono garantire a tutti un futuro migliore. Di questo non possiamo che essere grati all’intera comunità usticese, agli insegnanti delle scuole e a don Lorenzo, ideatore di questa splendida iniziativa.

Gadi Piperno
Gadi Piperno

(17 aprile 2015)

 

 

Giovanni Zanca racconta il passato


 Giovanni Zanca e i ricordi

Un filmino su Ustica, emozioni e tanti ricordi!


 

filmino su Ustica, emozioni e ricordiA buona ragione è stato definito un “prezioso reperto storico“; se oggi lo abbiamo potuto ammirare è tutto merito di Nino Di Cara, noto esperto video-operatore sia terrestre che subacqueo che con passione e lungimiranza lo ha gelosamente conservato. E’ un documentario in bianco e nero, i colori del tempo, che oltre mezzo secolo fa, esattamente nel 1961, il famoso giornalista subacqueo Andrea Pittiruti realizzò per far conoscere Ustica; è un racconto in forma di filmato dove si rappresentano, intrecciandosi fra di loro, storia, luoghi, volti e avvenimenti dell’Isola. Presso i locali dell’Arsenale della Marina Regia di Palermo è stato presentato il primo incontro dell’Associazione Amici della Soprintendenza del Mare il cui obiettivo è il recupero della memoria e di tutto quanto ricondicibile alle più svariate attrezzature marinare; per l’occasione è stato proiettato questo documento storico che ha fatto rivivere ricordi mai sopiti di un mare e di un’isola meravigliosa; in tutti ma particolarmente nei pionieri della subacquea siciliana presenti che prima della proiezione hanno raccontato con accenti carichi di nostalgia le loro esperienze vissute nei fondali della “Perla nera“ del Mediterraneo; il filmato volutamente è stato anche un omaggio dei veterani ai giovani di oggi amanti del mondo sommerso e a quanti a vario titolo hanno dato, danno e daranno un contributo per la conoscenza e la salvaguardia del mare. Tantissimi, salone da “tutto esaurito“, gli spettatori, attenti prima, stupiti e commossi durante, plaudenti dopo; rappresentate tutte le generazioni ma più “rumorosi“ gli over 70 con le immancabili rievocazioni dei loro trascorsi anni “sub-ruggenti“, con le rimpatriate con i colleghi subacquei di un tempo a base di abbracci e pacche sulle spalle; la proiezione sulla quale si evidenziano inevitabilmente i segni del tempo è stato un graditissima visitazione della memoria usticese durata 27 minuti e 30 secondi, bella e struggente nello stesso tempo che ai più ha messo i brividi sopratutto nel cuore, particolarmente a chi di quel periodo e stato testimone oculare e auricolare per anagrafe. Vi assicuro, imperdibile, da vedere ! Assolutamente senza voler essere irriverente verso le tante persone che appaiono, particolarmente verso quelle purtroppo scomparse, il massimo del gradimento testimoniato da un divertito brusio in sala si è registrato quando nel filmato è comparso (non senza rimpianti), “u sciccareddu”, l’asinello, il “taxi”, il mezzo di trasporto dell’epoca. Invitati “speciali” alla manifestazione i rappresentanti del Centro Studi la cui presenza è ulteriore prova dell’attenzione che il Centro stesso tende a rivolgere verso iniziative come questa finalizzate al recupero ed al mantenimento della memoria. E’ stata proprio una bellissima serata; chi non c’era sicuramente s’è perso un tuffo, pardon !, un’immersione nel passato.

a cura di Mario Oddo

Ricordi della recita pasquale di Giovanni Caminita da N.Y.


 

Auguri di una Santa Pasqua. Un caro saluto a tutti i componenti che si riconoscono in questa foto  dove io ho recitato la parte di Gesu’ in una rappresentazione Pasquale molto commovente anni 70/80. Ringrazio tutti i componenti della compagnia,Vito Ailara, il grande piccolo professore e Padre Carmelo nei cieli

 Ricordi di Giovanni Caminita


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Ricordi di gioventù


Nonostante le promesse e gli impegni assunti dalla regione