Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni.

Paulo Coelho

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


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Se un uomo non è disponibile a correre qualche rischio per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla o è lui che non vale nulla.

Ezra Pound

Rischio stop ai collegamenti via mare Ustica, Lampedusa, linosa e Pantelleria isolate?


 

Rischio stop ai collegamenti via mare  Lampedusa e Pantelleria isolate?

Rischio stop per i collegamenti con le isole di Ustica, Lampedusa, Linosa e Pantelleria. Dopo la soluzione in extremis della vertenza sui collegamenti con le isole Egadi, scoppia un’altra grana. Sono due i bandi andati deserti in questo caso.

“Dopo quella dell’Ustica Lines l’Assessorato Regionale alle Infrastrutture e trasporti consegna un’altra vicenda paradossale – denuncia il deputato regionale Mimmo Fazio – che pagheranno sulla loro pelle gli abitanti delle isole. Ben due bandi sono andati deserti senza che si sia presentata alcuna compagnia di navigazione per assicurare i collegamenti con la terraferma e tra le isole”.

“Appare di tutta evidenza – dice Fazio – che qualcosa non funziona nella predisposizione dei bandi per i collegamenti marittimi. Potrebbe essere l’aspetto economico offerto, oppure le richieste operative avanzate alle compagnie di navigazione, non può comunque essere un caso, però, che si sia verificata l’ennesima anomalia. Il trasporto verso le isole minori è un settore delicato che dovrebbe assicurare la continuità territoriale con la terraferma determinando pari opportunità di mobilità a cittadini ed imprese. Un principio sacrosanto che questa Amministrazione Regionale non riesce a garantire e che vedrà un’inaccettabile carenza di collegamenti in piena stagione estiva, con grave nocumento, principalmente, per le imprese turistiche”.

“Trovo irresponsabile – conclude – la superficialità con la quale si muove l’Assessorato alle Infrastrutture e trasporti e mi riferisco sia alla parte politica, sia ai dirigenti e funzionari preposti. Inammissibile, inoltre, l’immobilismo di alcuni sindaci che accettano questa condizione che, più che in posizione di subalternità, li mette su un piano di condivisione di scelte che nei fatti si dimostrano errate e dannose per le comunità isolane”.

Fonte: BlogSicilia.it

 

 

Eolie, trasporti marittimi a rischio in estate


 

Ustica-Lines-535x300L’Ustica Lines ha sospeso i collegamenti dal 12 aprile scorso e accusa la Regione di «continue e gravissime inadempienze»

LIPARI. «Arriva l’estate trasporti marittimi a rischio». Questo il commento dei consiglieri comunali di maggioranza del centro sinistra e di minoranza del centro destra – una volta tanto – d’accordo. Per la Compagnia delle Isole, ex Siremar, il Tar ha ritenuto illegittima la gara che si è aggiudicata e potrebbe subentrare la seconda in graduatoria, «Navigazione siciliana spa», costituita da «Ustica Lines» e «Caronte&Tourist».

L’Ustica Lines di Vittorio Morace, ha sospeso i collegamenti il 12 aprile scorso e accusa la Regione per le «continue e gravissime inadempienze della Regione, non solo a livello economico», che stando all’azienda «pur di non pagare quanto dovuto, ha deciso illegittimamente di avviare le procedure di annullamento del bando di gara emanato un anno fa, ha un contenzioso in corso». Il dibattito in consiglio. Antonio Casilli, Gruppo misto: «Per le questioni dell’Ustica Lines e della Compagnia delle Isole c’è grande preoccupazione tra gli operatori turistici. La stagione turistica potrebbe essere a rischio». Pietro Lo Cascio, La Sinistra: «La preoccupazione dei cittadini è confermata anche dalla nascita di un comitato che ha già raccolto circa 500 firme. Sarebbe bene anche un incontro con l’amministrazione». Mariano Bruno, Gruppo misto: «Già nel 2013 sui trasporti lanciai l’allarme su società che non erano in grado di garantire i collegamenti marittimi. Ci sono marinai anche eoliani che non avranno più posti di lavoro.

Fonte Giornale di Sicilia
di Bartolino Leone
Consiglio Comunale

A rischio varo nuovo aliscafo Ustica Lines.


MoraceA rischio varo nuovo aliscafo Ustica Lines. Morace: ´Atteggiamento incomprensibile della Capitaneria´

“Un atteggiamento incomprensibile e dannoso”. E´ il commento del comandante Vittorio Morace, presidente dell´Ustica Lines, alle prese con il varo di una nuova unità navale che rischia di saltare per alcuni ostacoli di natura burocratica posti dalla Capitaneria di porto di Trapani.

L’Ustica Lines, in vista del varo della nuova imbarcazione, a dicembre scorso ha richiesto alla Capitaneria l’autorizzazione al transito nella darsena adiacente al proprio cantiere del travel lift per il tempo strettamente necessario alle operazioni di varo ed alaggio del mezzo navale.

Dopo un silenzio durato due mesi ed a seguito di un sollecito della stessa Società, la Capitaneria, con nota dello scorso 14 febbraio, ha sostenuto che, sebbene l’area oggetto della richiesta, in attesa della conclusione dell’iter per il rilascio della concessione, potesse essere gestita dall’Autorità Marittima, la stessa non ne avrebbe la disponibilità, poich´ in atto è occupata dalla curatela del fallimento della Società Cantiere Navale di Trapani, “nei confronti della quale è stato avviato il procedimento teso allo sgombero”. La Capitaneria ha aggiunto che, anche qualora rientrasse nella disponibilità dell’area, dovrebbero essere “preventivamente valutate le condizioni di esercizio (ampiezza della carreggiata, presenza di eventuali ostacoli fisici e di eventuali vincoli giuridici).

Così il varo del nuovo aliscafo, previsto per il 23 febbraio, potrebbe slittare ad altra data. Secondo il comamndante Morace l´atteggiamento della capitaneria “sta penalizzando ingiustificatamente un’attività economica rilevante nell’area portuale, con immediate ricadute anche in termini occupazionali e sociali. Non si riescono a capire i motivi che abbiano indotto la Capitaneria di Porto ad assumere una tale presa di posizione, impedendo alla nostra società di potere svolgere la propria attività, che consente, in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando, di garantire un posto di lavoro a tantissime persone, se si considerano coloro che lavorano presso l’Ustica Lines e l’indotto. Abbiamo sollecitato ancora una volta il permesso al passaggio del travel lift – conclude – per poter varare l’imbarcazione”.

Michele Caltagirone
Fonte: TrapaniOK.it

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COMMENTO

Da Palermo Com.te Giuseppe Bertolini

Caro Pietro,

ti comunico che in questo preciso momento, nonostante i divieti e le difficoltà burocratiche delle quali esponevi i contenuti nel post sopra quotato, i nostri ragazzi con un’operazione altamente tecnica e mai tentata prima, stanno effettuando il varo del nuovo aliscafo.

L’operazione è estremamente complessa e prevede un delicatissimo passaggio dal travel lift al pontone Hercules che successivamente calerà in acqua il mezzo. Siamo fiduciosi che tra questa notte e domani mattina le operazioni saranno concluse……Alla faccia di chi ci mette i bastoni tra le ruote e gioca con il pane della gente che lavora onestamente.

“Amministrazione trasparente” comune di Ustica – A rischio i premi di risultato


L'Isola

 

Gruppo Consiliare di Minoranza

 

Al Sig. Sindaco del Comune di Ustica
Al Sig. Segretario Comunale del Comune di Ustica

Oggetto: D. Igs 33/2013 – Amministrazione Trasparente.

Pur avendo notato un lieve miglioramento in merito alla pubblicità di alcuni atti da parte di
Codesto Ufficio di segreteria, si desidera ricordare che giorno 20 Ottobre 2013 sono scaduti i termini per
la pubblicazione online dei dati, come previsto dal decreto legislativo 33/2013 che stabilisce le modalità
del riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni
da parte delle Pubbliche Amministrazioni e prevede la pubblicazione sui siti internet degli Enti pubblici di
un’area informativa “Amministrazione trasparente” nella quale pubblicare una serie di archivi che
devono essere liberamente consultabili dai cittadini.

A tutt’oggi, con rammarico, dobbiamo constatare lo scarso interesse, in merito alla disciplina
sulla trasparenza, dimostrato affinché i cittadini possano essere aggiornati sulle vicende pubbliche.

Il nostro comune, così come si evince dallo strumento informatico “la Bussola della
trasparenza” del Ministero della Pubblica Amministrazione, non soddisfa alcuno dei 66 parametri
(indicatori) previsti dalla legge.

Ricordiamo che il 31 gennaio doveva essere approvato, oltre al piano anti-corruzione (legge 6
novembre 2012, n. 190), anche il programma triennale per l’integrità e la trasparenza (d.lgs n.33/2013) e,
sempre a gennaio, doveva essere concluso il lavoro anche sul piano della performance, senza il quale
l’Ente Pubblico non può assumere né distribuire i premi di risultato.

Qualora la nostra Amministrazione non si adegua alla normativa in vigore, in merito al riordino
della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, saremo
costretti a comunicare le violazioni alla CIVIT per le sanzioni previste dalla legge.

Tanto ci è doveroso comunicare.

Cordiali saluti.

Il Capo Gruppo Consiliare
f.to  Felice Caminita

Ustica, 10 Febbraio 2014

Prot. Comune Ustica  669 del 13 Feb. 2014

 

Palermo: A rischio 300 lavoratori portuali


[ id=15863 w=320 h=240 float=left]  “La società armatoriale Grandi Navi Veloci, così come Compagnia delle Isole ex Siremar, hanno presentato la richiesta di autorizzazione per svolgere in autoproduzione, per proprio conto dunque, il servizio di rizzaggio, derizzaggio e taccaggio all’interno del porto di Palermo, questo comporterebbe la perdita di ben 300 posti di lavoro, porteremo avanti ogni iniziativa di protesta al porto bloccando tutte le attività per impedire che ciò accada, sarebbe una vera e propria emergenza sociale”, afferma Antonino Napoli Segretario regionale Fit Cisl portuali.

“La richiesta verrà discussa nel corso della seduta della Commissione Consultiva dell’Autorità portuale di Palermo convocata per il 21gennaio, un rischio che ha gettato nel panico i lavoratori che si vedrebbero portare via un servizio che ad oggi dà lavoro al 90% delle maestranze portuali”.

“Chiediamo un incontro urgente con l’ Autorità portuale di Palermo e Termini Imerese e con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti”.

“Siamo convinti che l’autoproduzione possa essere attivata solo ed esclusivamente nei porti dove non siano presenti maestranze portuali e che possa essere autorizzata solo quando le navi sono dotate di adeguati mezzi per lo svolgimento delle operazioni con personale dedicato a queste attività esperto e in regola”, conclude il segretario.

Fonte Ercole.it

 

Rischio black-out nelle isole di Favignana, Pantelleria e Ustica


Da GDS on line

L’allarme è stato lanciato dai sindaci che hanno organizzato una conferenza stampa dopo lo stop della Regione ai finanziamenti per le corse RoRo su tre tratte Palermo-Ustica, Trapani-Pantelleria e Trapani-Favignana dedicate principalmente al trasporto di merci come rifiuti, carburanti, bombole del gas e materiale sanitario

PALERMO. Rischio black-out nelle isole siciliane di Pantelleria, Favignana e Ustica. L’allarme è stato lanciato dai sindaci (per Pantelleria il commissario) oggi a Palermo che hanno organizzato una conferenza stampa dopo lo stop della Regione ai finanziamenti per le corse RoRo su tre tratte Palermo-Ustica, Trapani-Pantelleria e Trapani-Favignana dedicate principalmente al trasporto di merci come rifiuti (urbani e pericolosi), carburanti, bombole del gas e materiale sanitario. Presente anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e il vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero.

«Siamo sotto assedio – ha detto il sindaco di Ustica, Aldo Messina – perchè manca l’acqua, la luce, il carburante. Le pompe di benzina sono già a secco e i turisti ci chiedono se possono venire con le loro barche». Danni a catena anche in termini di salute: «Se non c’è gasolio – rincara Messina – non ci sono ambulanze, non ci sono le bombole di ossigeno e i sistemi di sicurezza». «In questi giorni stiamo riuscendo a tamponare l’emergenza. Le isole resistono – ha sottolineato il sindaco di Favignana, Lucio Antinoro – ma il carburante già sta scarseggiando e alla notizia dello stop delle corse RoRo ci sono state scene da day after. Bisogna fare presto e mettere i mezzi in acqua stasera. La prospettiva è uno spopolamento delle isole con la conseguenza consegna alla malavita e alla mafia». «Non siamo cittadini di serie B», ha detto il commissario di Pantelleria Giuseppe Piazza sottolineando che sull’isola già si registra il 30% in meno di turisti.

Per quanto riguarda i rifiuti urbani se ne occuperà la nuova Siremar-Compagnia delle Isole, attiva dal 1 agosto. Per il resto servono corse straordinarie. Ma il problema è trovare chi paga i costi aggiuntivi. Domani previsto un vertice con il sottosegretario alla Salute, Adelfio Elio Cardinale.

 

Siremar: a rischio i collegamenti con le isole minori siciliane


[ id=13143 w=320 h=240 float=left] La crisi dell’azienda del gruppo Tirrenia potrebbe avere gravi conseguenze sul turismo in Sicilia. Mezzi sporchi, obsoleti e in costante ritardo non sono il biglietto da visita ideale per una regione che potrebbe fare del turismo il suo volano economico…

PALERMO – Il futuro della Siremar, azienda appartenente al gruppo Tirrenia, ora più incerto che mai, rischia di compromettere il turismo siciliano in cui si registrano da tempo continui disservizi dovuti ai pesanti tagli dei finanziamenti regionali, legati soprattutto ai trasporti da e per le isole minori. Ripetute sospensioni, mezzi sporchi e obsoleti e costanti ritardi di corse, unitamente alle “tariffe capestro” applicate ai non residenti, mettono seriamente in forse il settore che costituisce, se non l’unica, la maggiore risorsa economica della Sicilia. E le imbarcazioni rischiano di non salpare dai porti proprio quando i turisti si apprestano a trascorrere le proprie vacanze in una delle isole minori del Sud Italia. Senza considerare che il malumore causato dal caos della Siremar coinvolge direttamente anche gli operatori economici delle piccole isole e gli oltre 500 dipendenti della società.

REGIONE SENZA SOLDI – La situazione, purtroppo, non sembra possa sbloccarsi in tempi brevi. La compagnia regionale Siremar è infatti ancora in amministrazione controllata, dopo che nei giorni scorsi il Tar del Lazio ha accolto per «illegittimo aiuto di Stato» il ricorso presentato dalla Società Navigazione Siciliana (Ustica Lines e Caronte&Tourist) contro la proposta di acquisto di Serimar da parte della Compagnia delle Isole di cui la Regione Sicilia è azionista di minoranza. La Regione, dal canto suo, afferma di non avere più soldi, e il risultato sono questi drastici tagli ai collegamenti ad opera delle compagnie marittime.

PROTESTE DALLE ISOLE MINORI – Intanto da Ustica, dove è già stata soppressa la linea che la collegava a Napoli, Favignana e Trapani, sono partite le prime proteste. Centinaia i manifestanti che, armati di cartelloni e striscioni, si sono appostati davanti all’attracco della nave Antonello da Messina proveniente da Palermo. Anche gli abitanti, compresi i sindaci, e gli operatori economici delle isole Eolie, Egadi, Pantelleria e Lampedusa hanno deciso di dare il via alle proteste, sperando fino all’ultimo di poter salvare in qualche modo la stagione turistica.

TURISMO A RISCHIO – «I tagli – ha dichiarato Frances Barraco, operatrice turistica – causeranno un calo delle presenze stimabile nel 30%». Dal 28 luglio si fermerà anche il traghetto Ro-Ro che trasporta rifiuti e merci pericolose. «Siamo consapevoli – dice il sindaco di Favignana, Lucio Antinoro – che i tagli nei trasporti sono un colpo mortale per il nostro arcipelago. Non possiamo restare a guardare e chiediamo con forza che vengano trovate soluzioni immediate che rispettino sia il diritto alla mobilità della popolazione residente che l’accesso ai turisti, sui quali si basa la larga parte della nostra economia».

Matilde Geraci
Fonte: il vostro quotidiano

 

A rischio i collegamenti con Napoli – Ustica – Favignana


A rischio il rinnovo della linea di collegamento Napoli- Ustica- Favignana e la linea trasporto rifiuti e merci pericolose Ustica Palermo. E’ la conseguenza dei tagli ai finanziamenti sul settore navale(ma anche sugli autotrasporti) previsto nella finanziaria regionale.
I sindaci delle isole minori si riuniranno per dibattere il problema giorno 26 a Palermo

P.S.  L’assessorato alle politiche sociali del Comune di Palermo, capofila tra le amministrazioni del distretto 42, ha presentato al sindaco di Ustica, in un incontro ( svoltosi dopo quello sulla portulità e quello sul dissalatore) che ha avuto luogo presso la sede in via Garibaldi. Sarà possibile finanziare attività per minori ed anziani.

Aldo Messina

Rischio sospensione trasporti via Mare R.S.U., merci pericolose con navi Ro.Ro.


[ id=10721 w=320 h=240 float=left]COMUNE DI USTICA

Al Sig Presidente Regione Siciliana – On. Raffaele Lombardo
Al Sig Prefetto – S.E. Umberto Postiglione
Al Sig Assessore Regionale Infrastrutture e Mobilità – On. Pier Carmelo Russo
Al Sig Assessore Regionale Economia e Bilancio – On. Gaetano Armao
Al Sig Assessore Regionale Turismo, Sport e Spettacolo – On Daniele Tranchida

e p.c. Sig assessori
Sig Presidente Consiglio
UTC
Responsabile Trasporti
stazione carabinieri Ustica

OGGETTO: rischio sospensione servizio trasporto via mare passeggeri, R.S.U., merci pericolose con navi Ro.Ro

Eccellenze,

la presente per segnalare che il mancato impinguamento del capitolo Bilancio regionale n. 476520 rende ormai prossima la sospensione anche del servizio trasporti via mare con nave Ro Ro Palermo Ustica, grazie al quale vengono attualmente trasferiti, oltre che mezzi privati ed i passeggeri, anche merci pericolose ed RSU. E’ espressamente vietato che queste ultime, sia per motivi di sicurezza che di igiene pubblica, possano viaggiare con il traghetto SiReMar a meno di una notevole riduzione del numero di passeggeri trasportati e con notevole disagio per questi ultimi a causa dei non graditi odori.

E’ ben evidente pertanto che con l’attuale stanziamento di 69 milioni sul suddetto capitolo e con i tanti debiti pregressi ancora da saldare, non sarà possibile espletare una nuova gara entro il mese di marzo e pertanto il 26 luglio, in piena estate e con l’isola piena di turisti, il servizio, senza un rimpinguamento di almeno 30 milioni di euro, sarà sospeso. A pagarne le conseguenze ancora una volta la fragile economia dell’arcipelago delle Isole Siciliane.

Si confida pertanto in un vs tempestivo intervento.

Il sindaco
Dr Aldo Messina

 

Rischio di soccombenza


[ id=8426 w=320 h=240 float=center]

Privatizzazione Tirrenia: Rischio buco da 250 milioni


Genova. Tirrenia, e ora il buco chi lo copre? A pochi giorni dalla presentazione delle offerte vincolanti per l’acquisto della compagnia, affiorano alcuni numeri poco rassicuranti dalla data room cui hanno avuto accesso i candidati all’acquisto. La compagnia, infatti, avrebbe avuto nel 2010 un Ebitda adjusted di circa 22 milioni.

Numeri che sembrerebbero escludere – sempre secondo fonti vicine ai possibili acquirenti – Continua a leggere “Privatizzazione Tirrenia: Rischio buco da 250 milioni”