Salvataggio Tartaruga “Caretta Caretta” a largo di Ustica


Alle ore 18.35, il catamarano Ale M della Liberty Lines S.P.A., al Comando del Capitano di Lungo Corso Giuseppe BERTOLINI, mentre procedeva  in navigazione da Ustica a Palermo ed esattamente in posizione 38^36’.6 N – 013^ 13’.9 E, ha avvistato e tratto in salvo una tartaruga “caretta caretta” in evidente difficoltà ed a rischio annegamento poiché impigliata in una rete da pesca che non le consentiva d’emergere per un periodo sufficiente a garantirle la sopravvivenza.

Prontamente informata l’Autorità Marittima di Palermo, la creatura, all’arrivo dell’unità navale nel capoluogo, verrà affidata ai militari della Guardia Costiera.

 

Ustica, in mare con la barca rischia di annegare: 83enne salvato da carabinieri

Le onde stavano per sovrastare la sua imbarcazione a remi, ma la motovedetta dei militari della stazione locale è intervenuta, ha legato la barca con delle cime e riportato l’anziano alla banchina

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Doveva essere una giornata all’insegna della spensieratezza, alla ricerca di quella tranquillità che solo il mare ed il clima siciliano possono ancora concedere ad ottobre inoltrato. Ma qualcosa stava per rovinare i piani del pensionato di 83 anni, residente nell’isola di Ustica, uscito in mare con la sua barca a remi.

Il mare ha iniziato ad agitarsi e le onde stavano per sovrastare la forza e l’esperienza dell’anziano marinaio. Ma una motovedetta dei Carabinieri della stazione locale, prontamente intervenuta, ha legato la barca con delle cime e messo in salvo l’83enne riportandolo alla banchina.

Fonte: Palermo Today

Angelo Longo in merito al “salvataggio in mare ad Ustica…”


Nell’era dell’ “apparire o del “fare apparire”, per piaggeria o per puro “servilismo”, utilizzando fiumi di parole dette o scritte, può sembrare anomalo l’atteggiamento del Comandante Giuseppe Bertolini della Ustica Lines che, per apprezzabile “onestà intellettuale” ridimensiona l’intervento effettuato, doverosamente per un Uomo di MARE, in relazione al troppo “mitizzato” intervento di assistenza prestato, a poche miglia da Ustica , ad una barca in difficoltà. Oggi assistiamo a ben maggiori operazioni di assistenza.. e …..salvataggio di migliaia di “disperati” che fuggono dagli orrori della loro terra. Centinaia di uomini,militari e non, giornalmente svolgono un grande lavoro non scevro da insidie e pericoli. In tale contesto penso che sia assai onesto e corretto l’atteggiamento del Comandante Bertolini che respinge meriti che ritiene non gli appartengano. Quello che certamente non potrà rifiutare e’ il grazie che noi isolani gli rivolgiamo per avere garantito un ottimo servizio, anche in condizioni difficili, quando altri preferivano restare con le cime attaccate alle bitte.

Angelo Longo