Problemi trasporti – I Sindaci delle Isole minori siciliane dal Ministro degli Interni


Problemi trasporti - I sindaci delle isole minori siciliane dal Ministro degli Interni
Problemi trasporti – I Sindaci delle Isole minori siciliane dal Ministro degli Interni

Occupazione permanente Palazzo Dei Normanni per problematica trasporti marittimi isole minori siciliane


Occupazione permanente di Palazzo dei Normanni  (sede dell’Assemblea regionale siciliana) per tre giorni e tre notti da parte di alcuni Sindaci delle isole minori siciliane per ottenere servizi più efficienti. Essendo consentito restare  all’interno del palazzo solamente in presenza di Deputati,  a sostenere la causa “trasporti marittimi efficienti  Isole minori”, con i sindaci erano presenti anche l’On. Pino Apprendi e l’On. Salvino Caputo…

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COMMENTO

Da Ustica Salvatore Militello

Questa protesta che è stata attuata sui trasporti dalla precedente amministrazione è una delle tante forme democratiche di protesta!….
Per attuare uno “sciopero” o altre forme di protesta (come nel nostro caso a vantaggio della comunità) un Sindaco deve prendersi le proprie responsabilità. Dopo aver fatto, nei tempi consentiti dalla legge, le dovute comunicazioni alle autorità competenti, si deve esporre in prima persona possibilmente indossando la fascia tricolore. Nel nostro caso il sindaco Licciardi è scappato simulando un inesistente “tavolo tecnico” è ha mandato allo “sbaraglio” cittadini ignari che potrebbero avere spiacevoli conseguenze nell’avere interrotto un servizio pubblico…

Trasporti – Perché non attuare una “class-action” dei sindaci minacciando dimissioni in massa?


trasporti, dimissione in massa dei sindaci
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Così, da uomo della strada, in merito alla spinosa faccenda dei collegamenti degli aliscafi per/da le isole minori, presumo che non ci sia nessuno cui sfugga quanto sia determinante per la “salvezza” della stagione estiva numero e frequenza dei mezzi        in grado di  offrire il necessario servizio particolarmente ai turisti  che notoriamente assicurano quel movimento, fonte prioritaria di entrate economiche. Succede oggi per       i noti motivi di bandi andati deserti che le cose stanno andando nel peggiore dei modi fra  le vivaci proteste degli isolani che è possibile leggere quotidianamente sui “social” che evidentemente però non hanno o non si vuole che abbiano  il “rumore” necessario per svegliare gli organi competenti regionali da un torpore che, ove malauguratamente dovesse ancora persistere, procurerebbe alle numerose attività isolane danni materiali    e d’immagine incalcolabili. Peraltro siamo già a metà giugno e alcuni li ha già causati.   Mi sia consentita una osservazione e a seguire un suggerimento. Presumo che tutti i Sindaci delle isole penalizzati dagli attuali disservizi siano dalla parte dei loro concittadini che protestano; salvo augurabili azioni e decisioni rapide e soddisfacenti la svolta non appare vicinissima; e allora al fine di sensibilizzare chi di competenza attraverso una azione eclatante che sicuramente non passerebbe inosservata alla politica e ai mass-media regionali e nazionali, perché gli stessi Sindaci non minacciano attraverso un comunicato congiunto le dimissioni in massa, una class-action che non mancherebbe a mio giudizio di fare lo “scruscio” necessario a pressare le autorità istituzionali per una sollecita soluzione del problema ?  Se non questa, occorre comunque una voce grossa : il tempo passa e “a cira”, quella degli isolani non certo dei ben pasciuti “regionali”, rischia di squagliare …

Mario Oddo

Comunicato-Stampa congiunto di Nicolini e Licciardi , Sindaci di Lampedusa e Ustica


 

COMUNICATO-STAMPA

LA GARA REGIONALE SUI TRASPORTI MARITTIMI VELOCI E’ ANDATA DESERTA: LAMPEDUSA E USTICA PERDONO UN SERVIZIO ESSENZIALE. I SINDACI NICOLINI E LICCIARDI LANCIANO L’ALLARME:” Occorre trovare una rapidissima soluzione improntata alla continuità del servizio, alla sicurezza e qualità dei mezzi, alla reale concorrenza tra le imprese e al minor costo possibile per le casse pubbliche”.

Il 31 ottobre scorso è scaduta la gara quinquennale vinta dalla Società Ustica Lines per il trasporto marittimo passeggeri con unità veloci da e per le isole di Lampedusa e Ustica. L’Assessorato regionale ai Trasporti ha concesso una proroga del contratto per un mese (fino al 30 novembre) e ha attivato una procedura negoziata con invito diretto alle imprese armatoriali in possesso dei requisiti. Tra le Società che sono state invitate ci sono: la Compagnia delle Isole, la Ustica lines, la SNAV, l’AliLauro, la Navigazione Libera del Golfo. L’apertura delle buste era prevista per il giorno 18 novembre scorso. Il periodo previsto per questo contratto era di 4 mesi (dal 1 Dicembre al 31 marzo 2015) nelle more dell’espletamento della gara pluriennale a rilevanza comunitaria. L’importo a base d’asta era pari a 2.579.667 euro (Due milioni cinquecentosettantanove mila 667 euro). Sarebbe risultata vincitrice l’Impresa armatoriale che avrebbe praticato il prezzo più basso.

Tale gara è andata deserta, nessuna delle Imprese invitate ha presentato un’offerta , e in assenza di fatti nuovi, dal 1° Dicembre le isole perderanno un servizio essenziale.

“Per quali ragioni nessuna delle Imprese invitate ha presentato un’offerta?” – si chiedono i Sindaci di Lampedusa e Ustica, Giusi Nicolini e Attilio Licciardi. “Sui trasporti marittimi in Sicilia c’è la libera concorrenza o si è instaurato un monopolio o un duopolio? Gli abitanti delle isole, i turisti, i professionisti, gli insegnanti, i medici (che più di altri usufruiscono dei mezzi veloci) hanno bisogno di un servizio di trasporto marittimo aperto alla reale concorrenza tra gli imprenditori, ad una reale efficienza e funzionalità dei mezzi utilizzati, e al minor costo possibile per le casse pubbliche. Per la prima volta nel bando che è andato deserto le Società venivano pagate solo per i viaggi realmente effettuati (una richiesta che gli isolani hanno sempre fatto e sempre fanno sin dai tempi del monopolio della ex Siremar!) al netto delle spese fisse riguardanti il personale di bordo: è stato questo a scoraggiare la partecipazione?”

“Siamo impegnati insieme all’Assessorato Regionale, alle Prefetture, ai nostri concittadini giustamente allarmati per l’interruzione di questo servizio essenziale per trovare una rapidissima soluzione improntata alla continuità del servizio – concludono Nicolini e Licciardi – e stiamo seguendo minuto per minuto l’evolversi della situazione”.

29 Novembre 2014

Città metropolitane: i sindaci non ci stanno


Città metropolitane: i sindaci non ci stannoNon permetteremo la morte della storia e cultura dei nostri Comuni.

Si e’ svolto oggi, a Bagheria, un primo incontro dei sindaci contrari al disegno di legge proposto dal presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta.

Hanno partecipato alla riunione svoltasi stamani a villa Branciforti Butera, sede istituzionale del Comune di Bagheria, il primo cittadino della citta’ delle Ville, Vincenzo Lo Meo, il sindaco di Monreale, Filippo Di Matteo, quello di Villabate, Francesco Cirrito, promotori dell’incontro ed i primi cittadini di Ficarazzi, Paolo Martorana, di Altavilla Milicia, Nino Parisi, di Altofonte, Antonino Di Matteo, di Cinisi,Salvatore Palazzolo, gli assessori del Comune di Casteldaccia, Annamaria La Spisa e di Terrasini, Norino Ventimiglia, l’assessore al Bilancio del Comune di Bagheria, Antonino Sciacchitano e la presidente del Consiglio comunale di Bagheria, Caterina Vigilia.

A seguire da lontano, aggiornandosi telefonicamente anche il sindaco di Ustica, Attilio Licciardi che ha appoggiato l’iniziativa dei colleghi.

I sindaci presenti hanno sottoscritto Continua a leggere “Città metropolitane: i sindaci non ci stanno”

Sentita/gagliarda/forte protesta dei sindaci delle Isole, minori


[ id=15296 w=320 h=240 float=left] I Sindaci delle Isole minori in catena a Roma per risolvere (Sic!) i problemi dei trasporti marittimi.
Abbiamo visto, infatti, che dopo la loro protesta, i collegamenti marittimi, per le isole minori, funzionano a meraviglia, o quasi…
Nella foto si vede chiaramente la loro sofferenza con la catena ben “stretta ai polsi o al collo”…
Sono così ben legati che i due sindaci all’esterno, non avendo libertà di movimento, comunicano tra di loro con il telefonino.

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COMMENTO

Dalla California Agostino Caserta

Secondo me i sindaci all’esterno dicono: “ La smettiamo di fare queste carnevalata. Stiamo facendo una brutta figura. La gente che noi rappresentiamo capirà che è tutto una messa in scena. Sapranno anche che dopo la foto andremo al ristorante a mangiare pappardelle al sugo di lepre e abbacchio alla scottadito.Le proteste vanno fatte in tempo utile e con decisione,,, Ci siamo fatti coinvolgere e noi e i nostri cittadini pagheranno le conseguenze.”

Sindaco Filippo Vassallo rientra da Palermo


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Riceviamo dal Sindaco A. Messina e Pubblichiamo


TRASPORTI

Se oggi, all’incontro programmato presso la III commissione legislativa dell’ARS , non otterremo da parte del governo regionale risposte concrete sul tema dei trasporti per le isole minori, certamente inviterò i sindaci di Pantelleria e Favignana , che sinora mi hanno confortato nella lotta, ad azioni di proteste eclatanti , quali ad esempio l’occupazione della stessa sala della III Commissione ARS. Non si può continuare va mortificare la popolazione delle isole minori siciliane”:

ATO rifiuti, Le Regione avvisa i sindaci: “Pagate i debiti o sarete rimossi”


[ id=11359 w=320 h=240 float=left] Solo per completezza d’informazione il Comune di Ustica, avendo sempre sin dal 2003 evitato di aderire ad un ATO (fatto che resta obbligatorio per legge) non ha contratto alcun debito e non deve nulla a nessuno.

Va da sé inoltre che appare giustificata anche la recente scelta di aderire ad un ATO di nuova istituzione (ATO Isole Minori) senza doversi assumere debiti non propri.

Aldo Messina

Protesta Sindaci contro aumenti pedaggi autostradali


I Sindaci della Provincia di Palermo (e pertanto anche quello di Ustica) aderiscono all’azione di protesta contro gli aumenti dei pedaggi autostradali che colpiscono sia gli autotrasportatori che le nostre marinerie.

Nell’incontro di ieri , al quale ho partecipato, nel mio intervento ho chiesto di sensibilizzare i nostri parlamentari europei sui temi in questione. Come ricorderete già nella vicenda SiReMar si disse che le leggi europeee non consentivano finanziamenti pubblici sulle tratte aliscafo e che queste dovevano garantire solo la continuità territoriale.

Eppure dopo le proteste di tutti i sindaci delle isole minori, iniziata ad Ustica il 3 gennaio di tre anni fa con l’occupazione dell’Antonello da Messina, si è cambiata “rotta” e siamo riusciti a riprendere la linea Napoli Ustica ed una nuova linea aliscafo (quella della Ustica Lines) .

Parteciperò oggi alle 11.00 , con fascia tricolore, alla protesta organizzata davanti alla Presidenza della Regione a difesa soprattutto dei nostri pescatori.

Aldo Messina

 

Problematiche pescatori, autotrasportatori e agricoltori.

Provincia Regionale di Palermo
         Il PRESIDENTE

Ai Sigg. Sindaci dei Comuni della Provincia di Palermo

OGGETTO: Problematiche Pescatori, autotrasportatori e agricoltori. Convocazione Conferenza dei Sindaci per il 24 Gennaio 2012, ore 9,00.

Atteso lo stato di crisi in cui versano le categorie di lavoratori indicate in oggetto che da giorni protestano per manifestare il proprio disagio e al fine di predisporre un documento politico volto ad individuare adeguate e tempestive soluzioni, è convocata per giorno 24 Gennaio c.a. alle ore 9,00 una Conferenza dei Sindaci presso la sede della Provincia Regionale di Palermo, Palazzo Comitini, Via Maqueda 100.

Le SS.LL. sono invitate ad assicurare la presenza propria o di persona delegata.

IL PRESIDENTE
Giovanni Avanti

 

Isole Minori Sicilia: Allarme turismo


Timori per i collegamenti via mare con Eolie, Egadi ed Ustica – Aumentano le proteste degli amministratori locali

PALERMO – Sindaci, amministratori e operatori turistici delle Isole minori della Sicilia sono preoccupati per la stagione turistica. Se a Lampedusa lo spauracchio è rappresentato dal fenomeno dell’immigrazione clandestina, nell’arcipelago delle Eolie e alle Egadi, a Ustica e per non parlare di Pantelleria, il vero dramma è costituito dai trasporti via mare, che assicurano i collegamenti alla terraferma, ma sono al collasso. Da qui le proteste, che stanno coinvolgendo una dopo l’altra le diverse Isole minori e che hanno portato nei giorni scorsi i consiglieri di Favignana ad occupare l’ aula consiliare. La risoluzione del problema è legata alla privatizzazione della compagnia di navigazione Tirrenia, e alla procedura di vendita di Siremar. Ma i tempi, che in tanti auspicano siano rapidi, sembrano allungarsi.

Le proposte per acquisire Tirrenia giunte sul tavolo del commissario straordinario Giancarlo D’Andrea sono state solamente due, dopo che al nastro di partenza di quest’ultima gara erano partiti in tredici. Il 15 marzo scorso, ultimo termine per le offerte, sono arrivate solo due lettere, più altre due per la compagnia Siremar, che serve la Sicilia: una proveniente dalla Mediterranea Holding, l’altra da Ustica Lines. Ma i termini di tali offerte non sarebbero sufficienti per chiudere la gara, così D’Andrea avrebbe deciso di procedere con una procedura diversa, trattando direttamente con le cinque società che avevano fornito la loro disponibilità ad acquisire la compagnia.

Per l’assessore regionale per il Turismo, Daniele Tranchida: «È necessaria una soluzione definitiva al problema dei collegamenti con le isole minori. L’impossibilità di garantire collegamenti navali adeguati e costanti rischia di penalizzare ulteriormente la vita degli isolani, ma soprattutto, di mettere in ginocchio l’economia degli arcipelaghi, basata essenzialmente sul turismo». «L’incertezza sulla regolarità dei collegamenti e l’adeguatezza delle navi, viste le difficoltà odierne, rischiano – aggiunge – di avere conseguenze pesantissime sugli arrivi nelle isole minori, alla vigilia dell’apertura della stagione turistica che, in Sicilia, avverrà gia’ nelle prossime settimane, con le festività pasquali. Occorre trovare una soluzione immediata, per non compromettere prima della partenza la stagione turistica».

Preoccupazione viene manifestata dai sindaci. «E’ bene ricordare – dice il primo cittadino di Ustica, Aldo Messina – che la scorsa stagione le 14 Isole hanno registrato 437 mila presenze. Le nostre attività rappresentano il 10 per cento del pil dell’intera Regione». Incalza il sindaco di Favignana, Lucio Antinoro: «E’ dal 2008 che protestiamo e conduciamo delle battaglie per risolvere una volta per tutte il problema dei collegamenti marittimi con la terraferma. Ma adesso le cose si stanno complicando. Le Egadi sono in ginocchio». Ed intanto, dopo 10 anni, è diventato una realtà il fondo per lo sviluppo delle Isole minori, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, che sblocca le somme previste dalla legge finanziaria del 2008 a favore di 36 comuni dislocati su 37 isole italiane. Il provvedimento permette anche di avviare l’esame dei progetti finanziati con la legge finanziaria per il 2009. In questa prima fase, si tratta di oltre 14 milioni di euro, che permetteranno di avviare progetti destinati allo sviluppo produttivo, alla tutela ambientale, ai trasporti e ai servizi per la collettività, alla cultura e ai beni culturali.

Dal Corriere del Mezzoggiorno.it

Fonte Italpress

17 marzo 2011

 

Problematica SiReMar: Incontro urgente con Presidente On. Lombardo

Riceviamo dal Sindaco Aldo Messina  ed integralmente comunichiamo

La preoccupazione degli abitanti delle isole minori siciliane relativamente alle possibili difficoltà dei trasporti nell’arcipelago delle isole di Sicilia “ dopo il 15 marzo”,sarà rappresentata dalla delegazione di sindaci delle isole minori al Presidente della Regione Siciliana, On. Raffaele Lombardo, domani alle 14.00.

“Evidentemente per accettare la richiesta di un incontro urgente formulata sia dal Presidente ANCIM, Massimo Lo Schiavo che da me, il Presidente, On. Lombardo, è convinto, come noi, che il 15 settembre, stante l’abnorme richiesta (55 milioni), la privatizzazione della SiReMar. Tale evenienza apre preoccupanti scenari sul futuro delle isole( pertanto è superficiale pensare che il problema sia risolto facendo pubblicare o meno degli orari) che non sono solo meta di turismo ma soprattutto luogo di residenza per migliaia di cittadini. Chiederemo al Presidente Lombardo non solo la garanzia e qualità dei collegamenti ed il rispetto del posto di lavoro per i dipendenti della compagnia di navigazione ma anche che i Sindaci siano parte attiva nelle scelte in materia di collegamenti.

In quest’ottica ho intenzione di allargare il coinvolgimento istituzionale e ieri, in un incontro, ho già sensibilizzato sull’argomento il sindaco di Trapani, Mimmo Fazio, il quale si è dichiarato disponibile a scendere in campo al nostro fianco. Conto prossimamente di incontrare il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto.

Sento il dovere di ringraziare le testate di Buongiornoustica ed Usicasape che, pubblicando integralmente i miei comunicati, hanno contribuito certamente a sensibilizzare, a giudicare dalle telefonate ricevute, tantissime persone, molte delle quali, “ addette ai lavori”, mi hanno chiesto un incontro prima di domani.

Ovviamente l’appuntamento con i consiglieri comunali di Ustica, previsto per domani pomeriggio, dovrà essere rinviato ed i tanti temi che avrei affrontato con tutti loro ( bilancio, organizzazione uffici , Area Marina Protetta e “ Grotta Azzurra”) , seppur urgenti, saranno rinviati, spero a mercoledì.”

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DOPO L’INCONTRO CON IL PRESIDENTE LOMBARDO IL SINDACO COMUNICA (ore 17,10):

“L’impegno di farsi portavoce delle preoccupazioni dei sindaci delle isole minori siciliane presso il Consiglio dei Ministri a garanzia dei collegamenti con la terraferma in un momento di grande difficoltà determinata dalla difficile fase di privatizzazione della SiReMar e di reperire in finanziaria regionale somme aggiuntive per collegamenti in un’eventuale fase di emergenza. Sono questi i risultati dell’incontro tra i Presidente della Regione Siciliana, On. Raffaele Lombardo, accompagnato dagli assessori regionali Gianmaria Sparma(territorio ed Ambiente) e Piercarmelo Russo(Infrastrutture e Trasporti) e dall’onorevole Marocco con i sindaci delle isole dell’arcipelago siciliano: Mariano Bruno, Massimo Lo Schiavo(Salina), Lucio Antinoro(Favignana), Aldo Messina(Ustica). Presente inoltre il presidente di Federalberghi Lipari, Christian Del Bono.
Ma intanto da Roma giungono voci che un’ offerta per l’acquisto di SiReMar sarebbe stata presentata.”

 

Commento Sindaco dopo incontro Sindaci I.M. con Commissione Trasporti


Un’inquietante preoccupazione determinata dall’incertezza sul destino dei trasporti nelle isole minori siciliane. E’ quello che provo dopo l’incontro di stamane tra i sindaci delle Isole Minori Siciliane e la Commissione Trasporti dei deputati Regionali Siciliani presieduta dall’On. Mancuso.
Il mio intervento ha puntualizzato le ombre passate, presenti e future della ormai nota vicenda SiReMar.
-Dubbi passati e mai chiariti sul perché due anni fa la Regione abbia detto no al Ministero Trasporti che era disponibile a cedere gratuitamente la SiReMar, mentre oggi stiamo partecipando ad un bando che prevede un esborso di denaro pubblico. E poi perché mai l’acquisto della Tirrenia è un problema Siciliano e non campano (che ne è coinvolta con la CaReMar) o toscano( ToReMar) o pugliese (Nuova Adriatica)?
-Perplessità presenti sull’incertezza sul numero delle linee. E’ vero il bando prevede che chi vince deve garantire lo stesso numero di linee per 11 anni. Però afferma anche che lo Stato non esborsa nulla e che eventuali aumenti dei costi ( più che eventuali in undici anni sono certi!) andranno a ricadere sui servizi ( quindi sul numero delle corse !!) o sul costo dei biglietti (che già ci sembrano cari ora!!). Ad esempio si sappia che il costo del miglio marittimo, stabilito dall’estimo statale Ministeriale per valutare i costi delle linee è passato dai 13 euro del 2002 ai 144 ( nessun errore di battitura) del 2009. Figurarsi cosa ci aspetta come aumento di costo da oggi al 2022 se non potremo fare affidamento su alcun contributo statale.
Inoltre chi deciderà quali linee tagliare e su quali principi?Quelli dell’utile economico?
In questi giorni ha luogo la BIT sul turismo. Cosa vendiamo ? Che linee proponiamo?
– Paure future nell’apprendere che sono sette ( coperte da un finto segreto) le compagnie che hanno aderito alla richiesta di acquisire Tirrenia e cinque per la SiReMar. Non è nostro compito valutare la affidabilità dei partecipanti ma evidenziamo che recentemente qualcuno molto serio si è tirato fuori preoccupato dallo stato di vetustà ( che scoperta!) dei mezzi navali.
A conferma ricordiamo il balletto della motonave Antonello da Messina che da Ustica è stata portata alle Eolie e da lì a Favignana e poi di nuovo ad Ustica. La Antonello da Messina, ho detto in commissione, è come il Presidente Giorgio Napolitano: anziana ma ancora efficiente più di altre motonavi più giovani. E per la sua affidabilità contesa da tutti.
Ed il problema dei lavoratori SiReMar? La Regione è prodiga di promesse: 20.000 precari stabilizzati (che il Commissario ha bocciato) , coprire i debiti dei Comuni nei confronti degli A.T.O. (raccolta rifiuti). Ed ora vuol mettersi pure a navigare.
Se la riunione non è stata utile a dirimere i miei dubbi lo è stata certamente per aumentarli. Ho capito a esempio che il bando Tirrenia – SiReMar non è stato predisposto dall’Assessorato Trasporti ma da quello al Bilancio. Come dire che il problema dei trasporti delle isole minori, che non riguarda solo i turisti ma 30.000 cittadini che vivono nelle isole e che hanno il diritto di andare a curarsi, a scuola, a divertirsi o comunque di vivere, non solo è passato sulla testa dei rappresentanti dei cittadini ma anche degli uffici competenti.
La soluzione emersa? Parlarne nella conferenza Regione- autonomie Locali. Ma quando se il 13 marzo è la data fatidica.
Avremo una Caporetto o un Vaporetto?

Protesta Sindaci Eolie per trasferimento traghetto A. da Messina

Lettera al commissario della Siremar, al ministro Matteoli e alla Regione: “Penalizzati per i continui disservizi marittimi”

LIPARI. Proteste per il trasferimento del traghetto Siremar dalle Eolie nell’isola di Ustica. I sindaci di Lipari e Santa Marina Salina , Mariano Bruno e Massimo Lo Schiavo, hanno scritto al commissario della Siremar, al ministro Matteoli e alla Regione per manifestare il loro dissenso, visto che già le 7 isole sono penalizzate “per i continui disservizi marittimi”.

I sindaci contestano la decisione di trasferire da oggi il traghetto “Antonello da Messina” nell’isola di Ustica (impiegato nella linea con Palermo) e in sostituzione sarà utilizzato il traghetto veloce “Isola di Stromboli”. La decisione è ritenuta “inaccettabile in quanto il traghetto veloce nel periodo invernale non è idoneo a navigare con mare mosso e peggio ancora, non è pienamente governabile nei porti eoliani, in condizioni meteo marine non ottimali”. “Questa scelta – hanno puntualizzato – si tradurrà in danni e disagi per la popolazione eoliana, che sarà costretta a subire ancora una volta disagi e privazioni

Fonte:Giornale di Sicilia