Dichiarazione del Sindaco di Ustica Attilio Licciardi.


Attilio Licciardi

“HO TROVATO DUE COPERTONI DELLA MIA AUTOVETTURA TAGLIATI. NON SO E NON POSSO SAPERE SE È IL GESTO DI UN BALORDO O UNA PIÙ GRAVE INTIMIDAZIONE: COMUNQUE AD USTICA NON SIAMO ABITUATI A QUESTI GESTI VILI E INFAMI. HO SPORTO DENUNCIA CONTRO IGNOTI E SPERO VENGANO INDIVIDUATI I COLPEVOLI.”
“Stamattina ho trovato i copertoni tagliati della mia autovettura, posteggiata in una strada molto transitata della mia isola. Sono rimasto incredulo e esterrefatto perché Ustica non è abituata a gesti così vili e infami. Non so cosa ci sta dietro, un balordo o un’intimidazione, ma sono certo che questo gesto è riconducibile alla mia azione amministrativa e al mio ruolo politico. Con il Comandante della Polizia municipale e con i Carabinieri abbiamo svolto un sopralluogo per provare a ricostruire modalità e tempi del vile gesto. Ho presentato denuncia e spero che vengano scoperti i responsabili. Non ho intenzione di creare allarmismi ma, nello stesso tempo, non ho alcuna intenzione di rimanere silenzioso e inerte di fronte a tale infamita’. La mia storia politica mi impone di capire e di andare avanti con lo stesso impegno e con la coscienza a posto. Sono altri che si devono vergognare per quello che hanno fatto, perché ciò dimostra che sono dei miserabili. Ustica non merita questo!!!”

Attilio Licciardi, Sindaco di Ustica

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COMMENTO

Dall’Inghilterra Girolamo Ciaccio

La mia piu forte solidarieta’ con Attilio e spero che questi delinquenti che siano trovati e portati davanti la legge e puniti.Eravamo una grande famiglia ai miei tempi .Non avrei mai immaginato che una cosa del genere sarebbe successo nella mia amata isola Ihope those scums are caught Girolamo

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Da Milano Costantino Tranchina

SOLIDARIETA’ ad Attilio Licciardi , Sindaco di Ustica per il gesto vigliacco, inqualificabile. Nella nostra Isola non si era mai verificato atti vili e inconcepibili.
Un appello ai miei concittadini, ritorniamo al buon senso e all’intelligenza di tutta la comunità che ci ha sempre distinto .

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Da Ustica Mariano Taranto

Queste sono atti vandalici di gente che non ha le palle di affrontare la vera realtà faccia a faccia e se la prende con le macchine e le cose materiali a che cosa siamo arrivati a fare a Ustica tagliare le gomme della macchina del sindaco .

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Da Palermo Sergio Fisco

La mia solidarietà ad Attilio e la mia condanna per il gesto inqualificabile il cui disvalore si ritorce contro chi lo ha compiuto e che, comunque, riporta in primo piano l’esigenza del ritorno da parte di tutti ad una serena e costruttiva convivenza.

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Da Palermo Pietro Pomilia

Solidarieta’ incondizionata ad Attilio per un inqualificabile ma vigliacco gesto.
Una riflessione. In una cittadina cosi’ piccola dove il confronto quotidiano non dovrebbe mancare sarebbe ora che l’eco di sdegno fosse unanime immediato forte, non solo per la persona ma per la stessa Comunita’ che direttamente e’ stata vilipesa

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Da Palermo Francesco Menallo

INQUALIFICABILE, qualunque sia l’età dell’autore e delle sue motivazioni. L’azione, per fortuna, non è rappresentativa della comunità isolana ma impone una riflessione sulla necessità IMPELLENTE di dialogo tra tutte le anime dell’isola. Anche con quelle “dannate”.

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Da Palermo Mimmo Drago

“Solidarietà al Sindaco di Ustica per l’increscioso episodio.”

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Da Ustica Salvatore Militello

Quanto è accaduto e giustamente denunciato da Attilio Licciardi Sindaco di Ustica è un atto deplorevole, di una vigliaccheria inaudita. Non credo ci entri la “politica” in questo male fatto. E’ solo delinquenza alla stato puro.

Tutto ciò ed anche altri episodi – magari non denunciati – devono farci riflettere molto.

Se questo è il risultato di ciò che si è costruito in questi venti anni nel tessuto sociale occorre immediatamente porvi rimedio.

Altri Cittadini hanno avuto le loro auto vandalizzate, a me hanno fatto due fori col trapano nei vetri nella barca a visione subacquea, imposte e porte divelte in case di campagna, furtarelli spiccioli nei beni mobili nel porto e purtroppo si potrebbe ancora continuare … Ecco tutto ciò impone a tutti di cambiare rotta e riportare Ustica all’epoca in cui si dormiva con le chiavi appese alla porta.

L’installazione di telecamere a fini di sicurezza poste nei punti sensibili del territorio sarà uno dei primi punti del mio  prossimo programma elettorale affinché tutto ciò non avvenga più, o comunque servano da grosso deterrente,  e si emargineranno quelle mele marce che infangano il buon nome di tutta una Comunità.

Piena solidarietà ad Attilio da parte mia e del movimento che rappresento.

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Da Palermo Mario Oddo

Solidarietà al Sindaco di  Ustica.

Quali che possano essere state le motivazioni, questo gesto, auspicabile solo frutto di una bravata e non di intimidazione, non può non registrare condanna unanime e duplice in quanto l’autore o gli autori, che c’è da augurarsi non resteranno impuniti, non hanno procurato un danno materiale solo ad Attilio Licciardi ma all’immagine della intera e tranquilla comunità usticese. Vili e pure incoscienti !

Mario Oddo

Riceviamo da Mario Oddo e pubblichiamo – A proposito della “mano tesa” del Sindaco


Mano, tesa, sindaco, Ustica
Mano, tesa, sindaco, Ustica

In riferimento al mio recente post <A proposito della “mano tesa” del Sindaco> mi risulta, direttamente e indirettamente, che ad Ustica più di una persona è stata molto critica nei miei confronti nel leggerne il contenuto. Legittima ogni posizione contraria cui va il massimo del mio rispetto, lo stesso, sia ben chiaro, che andrà agli scenari che si svilupperanno nell’immediato futuro quali che saranno. Non era nelle mie intenzioni urtare la suscettibilità di alcuno; chi poi frettolosamente ne ha ricavato interpretazione di “endorsement” è caduto sicuramente in un clamoroso errore di valutazione. Di contro ho letto con piacere commenti, tutti “esterni”, di condivisione. Accettare un invito al dialogo del “nemico”; quali e quanti che siano passati e presenti errori e/o omissioni contestati, ascoltarne quantomeno le parole, sono convinto, per mia radicata cultura, che non dovrebbe costituire “diminuitio” per nessuno. Il fatto che causa distanza fisica dall’isola probabilmente mi sfuggono, lo ammetto, taluni passaggi, non mi fa abbassare di un solo centimetro l’asticella di questa mia convinzione. Comunque, sbagliato che possa a taluni apparire, mi sono avvalso del sacrosanto diritto di eprimere liberamente il mio punto di vista. Mi auguro con tutto il cuore (spero al più presto perchè non ho molto tempo davanti) di vedere l’alba di un giorno in cui possa piacevolmente constatare che Ustica, oltre che dal mare è, in quel circoscritto ambito, isola circondata anche di pace …

Mario Oddo – odmar@libero.it

In via Petriera, è stato insignito il primo gallo sindaco di tutti gli uccelli domestici del posto


Ad Ustica è stato insignito il primo gallo sindaco di tutti gli uccelli domestici del posto
Ad Ustica è stato insignito il primo gallo sindaco di tutti gli uccelli domestici del posto

Licciardi, un sindaco al quale manca la capacità e l’umiltà di fare autocritica.


“La nostra comunità deve essere risarcita” Questo è quanto afferma Attilio Licciardi, sul suo blog, in quanto sono stati rubati 340.000,00 euro agli usticesi, mandando in tilt il magro bilancio del comune costringendo il consiglio comunale ad aumentare tutti i tributi per tentare di evitare il dissesto del Comune.
Come è solito, egli tenta di scaricare sugli altri le colpe delle proprie gravi responsabilità.
Il debito verso la Novamedia che aveva organizzato nel 2011, su mandato dell’amministrazione comunale pro tempore, la Rassegna delle Attività Subacquee, non ammontava certamente a 340.000,00 Euro. Si è arrivati a questa cifra a causa degli onorari molto elevati per gli avvocati e degli interessi legali che la magistratura ha obbligato il comune a pagare. Novamedia, consapevole della impossibilità del Comune di far fronte agli impegni assunti, aveva proposto di spalmare il suo credito in cinque rate annuali, ma il Licciardi preferì non accettare tale proposta. Come era prevedibile, avendo la Novamedia adito le vie legali, il Comune venne condannato al pagamento di quanto dovuto.
Ustica è al dissesto finanziario non solo per il debito nei confronti di Novamedia ma per tutti gli errori e omissioni commessi in questi anni. Vedasi debito Famularo per il quale i cittadini usticesi sono stati costretti a pagare la spropositata somma di quattro miliardi delle vecchie lire, a fronte di una somma dovuta di poco meno di cento milioni. In questa occasione, come in tante altre, per la grave omissione nella mancata costituzione nel giudizio promosso dalla Famularo, resa ancora più grave per non aver proposto appello alla sentenza di primo grado ove il comune era stato condannato per i gravi errori commessi dal perito nominato dal tribunale. Errori ancora più plateali sono stati commessi dal giudice non togato, definiti dal legale del comune Avv. Machì (nominato purtroppo tardi) di notevole gravità.
Ustica è stata costretta al pagamento di una somma, come già detto spropositata, tra l’altro non dovuta, per il colposo disinteresse nella sentenza resa dal Tribunale, lasciando che la stessa divenisse giudicata.
Sarebbe bastato, per far valere le proprie ragioni, che il Comune si costituisse in giudizio (Sindaco Licciardi) anche dopo l’emanazione della sentenza parziale, avvenuta in data 18/12/1996 con la quale era già stato individuato l’ammontare del debito. Anche quando, successivamente, venne notificato, in data 11/01/2001, il provvedimento di anticipazione di udienza, il comune rimase in contumacia. Ancora una occasione persa per avere cognizione della sbagliata valutazione effettuata dal C.T.U., accettando, così passivamente, il valore venale, erroneamente attribuito al terreno. Anche in quella occasione il comune ha ignorato la vicenda giudiziaria. Se il Comune fosse stato presente sarebbe stato facile far correggere gli errori commessi prima dal C.T.U. e poi dal giudice onorario .
In conclusione il pagamento della enorme somma pagata, non dovuta, è da ascrivere esclusivamente all’effetto negativo della mancata costituzione in giudizio.
Per il Licciardi è consuetudine arrampicarsi sugli specchi cercando, sempre, di scaricare sugli altri le proprie responsabilità.
Vale la pena ricordare la perdita della gestione dell’Area Marina Protetta avvenuta nel 2003 dovuta, esclusivamente, alla caparbietà del Licciardi che, dopo le criticità accertate per le eccessive ed ingiustificate spese, malgrado diffidato, si è ostinato a rifiutare la temporanea assistenza del Ministero. Anche in quella occasione egli ha cercato in tutti modi di attribuire ad altri le proprie indiscutibili responsabilità, a suo dire, dovute a interessi politici della parte avversa,
Sarebbe l’ora che questo signore riconoscesse i propri errori e togliesse definitivamente il disturbo.
25 gennaio 2018

Salvatore Compagno

LETTERA APERTA AL SINDACO – Diritti Autonomi


 

 

 

 

Ex Candidato Sindaco

 

LETTERA APERTA AL SINDACO

Ustica, 22 gennaio 2018

Egregio Signor Sindaco,

In data 20/12/2017 da parte dell’Autorità Portuale di Palermo è stato emanato il decreto n° 187 col quale si stabiliscono i “diritti autonomi” nei porti del sistema portuale della Sicilia Occidentale da corrispondere in tutti i porti.

Tale decreto doveva entrare in vigore a partire dal 1° gennaio 2018.

A seguito delle lamentele sia delle Compagnie di Navigazione che delle Comunità interessate tale decreto è stato momentaneamente sospeso in attesa dei dovuti chiarimenti ed a gennaio si sono tenute due riunioni per definire tale “tassa” in aggiunta al costo del biglietto passeggero, sia nave che aliscafo.

Il 17 gennaio viene emanato un secondo decreto, il n° 33, col quale di fatto viene ad essere modificato quello del 20/12/2017 col quale sostanzialmente :

la corresponsione dei “diritti autonomi” di cui al punto 2 dell’art. 1 del decreto 187 del 20.12.2017 è sospesa fino a diversa determinazione, esclusivamente per le sottonotate categorie:

  • Residenti delle isole Egadi, Pelagie e di Pantelleria;
  • Lavoratori pendolari residenti in Sicilia con contratto di lavoro della durata minima di tre mesi diretti alle isole Egadi, Pelagie e di Pantelleria;
  • Forze dell’Ordine e Medici Ospedalieri operanti nelle isole su specificate.

Eguale sospensione viene prevista per i “diritti autonomi” di cui al punto 9 dell’art. 1 dello stesso decreto esclusivamente per le auto a seguito dei passeggeri residenti delle isole Egadi, Pelagie e di Pantelleria.”

E Ustica ? Ustica, siccome è da diversi anni che oramai paga la ex-tassa “Diritti Portuali” – questa è la risposta ricevuta dal Dirigente dell’Autorità Portuale di Palermo –  continuerà a pagare e quindi non avrà la possibilità di vedere diminuito il costo del biglietto !

Per Ustica tutte le considerazioni fatte dagli altri Sindaci delle  isole Egadi, Pelagie e di Pantelleria (ripercussione sui titoli di viaggio…  continuità territoriale… impatto sociale derivante dall’incremento di prezzo …) tutto questo per la Comunità Usticese  non vale..

Insomma Isole minori ( Cittadini) di serie A e di serie B.

Signor Sindaco Lei certamente non è al corrente di tali decisioni, ma adesso che lo è, vuole interessarsi e risolvere tale incongruenza ?

Si rimane in attesa.                                                                                      Salvatore Militello

Allegati

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“La colpa è di Aldo Messina”


 

 

Ex candidato Sindaco

 

Da giorni Attilio Licciardi (Sindaco eletto, ma assente) trasmette via Web un messaggio, oramai, diventato una barzelletta: “la colpa è di Aldo Messina”.

Non sappiamo più quante volte questa affermazione sia stata ripetuta, ritenendola utile in ogni circostanza: dall’area di trasferenza al cimitero, dalla scuola al depuratore; sempre buona per riversare sugli altri la responsabilità di qualunque cosa.

L’ultima occasione viene per giustificare l’aumento delle tasse, insopportabile per le già ridotte possibilità economiche di molte famiglie usticesi e non.

Inutile dire che il motivo per cui le tasse sono state aumentate è perché chi ha amministrato le casse del Comune di Ustica negli ultimi 5 anni è stato irresponsabile ed incapace (Attilio Licciardi ed Assessori al seguito).

Ma su una cosa Attilio Licciardi ha ragione, quando afferma che i cittadini andrebbero risarciti. Esatto! Andrebbero risarciti per i guai che lui e la sua amministrazione hanno combinato, ma soprattutto per i soldi che immeritatamente percepiscono da noi usticesi per starsene a casa, lasciando un Comune all’abbandono senza provare alcuna vergogna, senza rossore al volto e con una arroganza e una presunzione di superiorità che non ha giustificazione alcuna.

Presto, però, se lo vorranno, i cittadini potranno presentare il foglio di via a questi signori.

Salvatore Militello

Ustica, 17 Gennaio 2018

Una proposta che al Sindaco di Ustica si chiede di valutare attentamente.


Innanzitutto rinnovo gli auguri di un sereno 2018 a tutti, particolarmente ai lettori di <Usticasape>, blog attraverso il quale seguo e commento ormai da tempo le vicende usticesi ed è appunto in queste veste di vecchio osservatore esterno delle varie vicende isolane che mi appresto ad esordire nel nuovo anno con l’intervento che segue strettamente legato ad un tema di strettissima attualità. In questa enorme piazza mediatica che è facebook, dove ormai prima o poi ci si vede tutti ,mi è capitato di “incontrare” Salvatore Tranchina il quale, a mio giudizio (sicuramente non unico), ha lanciato una proposta che ritengo meritevole quantomeno di essere presa in seria considerazione dagli Amministratori comunali di Ustica, in primis dal Sindaco Attilio Licciardi cui spetterebbe eventualmente il compito di creare le condizioni operative per la realizzazione. Nell’anno da poco entrato, come sappiamo, il popolo italiano sarà chiamato ad una consultazione elettorale nazionale che si svolgerà domenica 4 Marzo p.v.; sappiamo pure che a distanza di appena due mesi, a Maggio, ad un ritorno alle urne a Ustica saranno ancora chiamati gli aventi diritto al voto che dovranno scegliere gli Amministratori che subentreranno agli attuali in scadenza di mandato a quinquennio esaurito. A questo punto, propone il Tranchina, perchè non accorpare le elezioni locali a quelle nazionali del 4 Marzo?; sia pure in misura molto ma molto più ridotta si eviterebbe di rimettere in moto una “macchina” organizzativa elettorale a distanza di appena sessanta giorni con costi che si potrebbero benissimo risparmiare. Aggiungo io due considerazioni condivisibili o meno: – prima, l’Amministrazione comunale che uscirà dalle urne insediandosi ufficialmente non più a metà Giugno ma prima avrà più tempo ad organizzare, tra il notevole altro, il fondamentale programma di eventi estivi cosa che in passato all’esordio è avvenuta con una certa difficoltà per via dei tempi “azziccati” (strettissimi); – seconda, alla competizione elettorale calendarizzata a Maggio questa volta farebbe inevitabilmente perdere il fascino della “suspance”, dell’incertezza su vincitori e vinti; basterà infatti leggere attentamente come in fatto di preferenze ai partiti si sono orientati gli usticesi in occasione della consultazione nazionale di Marzo per avere infallibilmente in anteprima assoluta  il quadro di quale sarà il risultato che in linea di massima non potrà non risultare replicato a livello locale in quanto sono inimmaginabili variazioni sostanziali di voto a così breve distanza di tempo. Sbaglio?. Il tutto però è legato ad una unica condizione, quella che il Sindaco in carica, in considerazione della finalità chiaramente “benefica”, voglia “sua sponte” opportunamente anticipare mediante dimissioni  la fine del mandato poco prima della naturale scadenza ovviamente se nulla osta in materia strettamente procedurale. Raccolgo quindi da Salvatore Tranchina e giro per competenza la proposta al Sindaco di Ustica; ne invoco la sensibilità e non senza ringraziarlo per l’attenzione che vorrà cortesemente riservarmi gli chiedo di far pervenire, pubblicamente o anche privatamente se  preferisce, le sue valutazioni sulla percorribilità o meno della proposta, avanzata tra l’altro, penso siamo tutti d’accordo nel dargliene atto, da un usticese non “pro domo sua” ma nell’evidente interesse della collettività isolana.

Mario Oddo odmar@libero.it

Vice Sindaco, medico, Parroco


Vice Sindaco, Parrpcp, Padre Carmelo
Vice Sindaco, medico, parroco

Il Sindaco Licciardi enfatizza la “vittoria di Pirro”


sindaco, vittorio, pirroHo letto il comunicato stampa del sindaco dove enfatizza la sentenza del T.A.R. Sicilia che ha rigettato il ricorso della minoranza che chiedeva “l’annullamento, previa sospensione, dell’efficacia della deliberazione n.17 del 13.06.2017 del Consiglio Comunale di Ustica avente ad oggetto l’approvazione del D.U.P. 2016-18 e Bilancio di Previsione 2016-18”.

Da un esame sommario il TAR di Palermo ha rigettato la richiesta di sospensiva in quanto “i motivi di censura dedotti nel ricorso non appaiono tali da indurre ad un ragionevole previsione sull’esito favorevole del ricorso considerato che, sulla criticità negli atti contabili, deve ancora pronunciarsi la Corte dei Conti”.
Il TAR, tra l’altro, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, considera prevalente quello dell’ente.
Ad oggi, quindi,  c’è soltanto un rigetto della sospensiva richiesta dalla minoranza in attesa del “giudizio di merito”.
Sindaco non ti sembra questa una vittoria di Pirro, se un domani il Tar, nell’esame più approfondito, dovesse dare ragione alla minoranza?
Chi pagherebbe i danni procurati da quell’incauto modo di procedere?
Io quella sera ero, tra i pochi, ad assistere a quel Consiglio Comunale e mi sono vergognato, e non sono stato il solo, di essere rappresentato da quella maggioranza.
Abbiamo visto di tutto e di più…  mancanza di trasparenza, approvazione di documenti non allegati agli atti e che ancora erano in fase di elaborazione nell’ufficio interessato,  tanta impreparazione, cocciutaggine e irresponsabilità…  Questa, purtroppo, è l’eredità che riceveranno le nuove generazioni.

Quello che dovrebbe essere il luogo istituzionale più rappresentativo del comune è ormai ridotto ad organo assolutamente inutile, dove si agisce a convenienza infischiandosene delle disposizioni e delle leggi con consiglieri “paletta” pronti a votare a comando.

A riprova, dagli appunti presi quella sera, leggo quanto detto da Litterio  Licciardi, fratello del sindaco, rivolgendosi ai consiglieri in un momento di pausa: “Avete perso tutti il senso della realtà… si parla e si dicono cose che sembrano le novelle di Pirandello…  Mi dispiace, io parlo da cittadino medio, tra l’altro,  imparentato con l’attuale l’amministrazione. Avete parlato completamente di nulla. Siete il nulla immischiato con il niente in questo momento  e siccome Ustica non è in grado di sopportare questa situazione secondo me i nove mesi che mancano alla fine del mandato non lo so se sarete in grado di reggerli…”

Sindaco, più volte ho pensato che il tuo modo di amministrare avesse toccato il fondo ma mi viene da pensare che tu hai ancora tanta energia da andare ancora più in giù sino a raschiarlo e bucarlo.

Pietro Bertucci

 

 

Ustica Cimitero, promessa del sindaco non mantenuta…


In occasione della ricorrenza della commemorazione dei defunti voglio ringraziare pubblicamente il Dott. Attilio Licciardi per la promessa fattami quattro anni fa’ quando mi chiese ed ottenne la disponibilità’ per un posto nella cappella della mia famiglia per la cara zia Emilia.

Considerando che in questi giorni di campagna elettorale si stanno risolvendo tutti i problemi, perché non prendere in considerazione anche questa problematica visto che i parenti dei defunti hanno già’ versato i soldi per i loculi?

Giovanni Basile

 

Parla il Sindaco di Ustica Attilio Licciardi sul tema dell’affidamento del campo di calcio.


Lo scorso 28 Settembre abbiamo volentieri qui ospitato le parole del presidente dell’ASD Ustica fortemente preoccupato dal silenzio delle istituzioni locali in merito all’affidamento del campo sportivo in vista dell’imminente inizio della stagione calcistica, campionato di 3^ categoria. Non è rimasto insensibile al “grido di dolore” di Filippo Vena il chiamato in causa primo cittadino di Ustica, Attilio Licciardi dal quale ho raccolto in proposito le tranquillizzanti precisazioni che seguono: … “le carte propenderebbero a bloccare tutto ma noi una strada la troveremo”Tutto il percorso iniziato anni or sono su questo benedetto campo e l’opera pubblica che vi è stata realizzata, che ha problemi enormi da tutti i punti di vista, farebbe presupporre una situazione irrimediabilmente paralizzata ma ci sono cose per noi più importanti, c’è un campo, una squadra, ci sono ragazzi che debbono giocare, c’è una Società, quindi una soluzione, che potrebbe essere anche una mia forzatura, io ho intenzione di trovarla al costo di prendermi una responsabilità in più” … “noi abbiamo fatto con la Società un accordo secondo la quale l’ASD Ustica si sarebbe dovuta occupare in proprio di piccole manutenzioni; adesso il tema è l’attestato che occorre mandare alla Federazione sulla disponibilità del campo che contiene una dicitura per me molto impegnativa ma siccome la voglio fare, la firmerò ugualmente, non posso tenere i ragazzi senza calcio.” … “la mia difficoltà, che obiettivamente ha allungato i tempi, è stata una: il provvedimento lo debbo fare di comune accordo col capo dell’Ufficio Tecnico che è molto attento all’argomento e ai passaggi burocratici più di quanto possa esserlo un uomo politico; si troverà sicuramente un punto di incontro tra la politica che interpreta e il burocrate che applica” … “Ti riservo un’anticipazione: domani 2 ottobre mattina mi vedrò a Palermo con l’Arch. Cuccia dell’UTC; entrambi ci recheremo ad un appuntamento con un dirigente della Provincia con il quale individueremo il percorso per perfezionare nelle more il rapporto tra Provincia e Comune di Ustica sulla questione fondamentale della proprietà del campo che è uno soltanto degli aspetti molto aggrovigliato, <carpettone di carte>; siccome per normativa la Provincia può intervenire su terreni di sua proprietà a suo tempo per poter realizzare il campo di baseball il Comune concesse l’area alla Provincia in modo che questa potesse fare gli investimenti per realizzare gli impianti col vantaggio di tutti, leggi campo, tribune, spogliatoi; nel frattempo la Provincia ha data in uso al Comune l’area pur rimanendo fissa la proprietà. Nell’anno 2010 si doveva firmare una convenzione in cui la Provincia si impegnava a restituire definitivamente l’area e in cambio il Comune si sarebbe occupato della manutenzione ma questa cosa non è mai stata perfezionata anche se nel frattempo è stato in effetti usato come fosse un impianto comunale cioè la Provincia non ci ha più messo becco ma l’area formalmente è propria. Diciamo sinteticamente che questo iter è iniziato con l’amministrazione Messina e si doveva concretizzare prima di iniziare i lavori di rifacimento del campo; per inciso, ha chiesto un mutuo di un milione di euro per rifare il campo di calcio non avendo la titolarità dell’area. (nota di chi scrive: l’ex Sindaco, se ritiene, ovviamente ha ampia facoltà di replica) E’ molto probabile che alla Provincia siano ormai risoluti a cederla però le carte si debbono necessariamente produrre e completare; ci stiamo tempestivamente adoperando in questa direzione.” … ”il campo, non è un gran che, ma c’è, gli spogliatoi ci sono, le due porte ci sono … <i picciotti hannu a iucari> e giocheranno! – conclude ottimisticamente il Sindaco.  Saranno sicuramente queste parole a scaldare il cuore del Presidente e prima della stessa preparazione i muscoli dei ragazzi di mister Cannilla. Contenti tutti di poter poi alla fine concludere, a prescindere, con un “scampato pericolo, tutto è bene quel che finisce beneForza Ustica!

Mario Oddo – odmar@libero.it

Il sindaco di Ustica Attilio Licciardi, “predica bene ma razzola male”


Caro presidente Vena,

in merito alla sua lettera indirizzata al sindaco di Ustica concernente la richiesta di autorizzazione all’utilizzo del campo sportivo e le sue fondate preoccupazioni per le mancate risposte faccio notare che:

il sindaco di Ustica, candidato all’assemblea regionale siciliana,
ha condiviso il post del suo candidato alla Presidenza della Regione Siciliana Fabrizio Micari che recita:

Bisogna investire nello sport, farlo significa investire nell’educazione,
nella salute e nella cultura dei giovani e della società civile”.

Attilio Liccardi ad Ustica ha si “investito”, ma nel senso di distruggere, alla stessa stregua di  Attila… (vedi edifici scolastici, il verde delle piazzette, i trasporti, banda musicale…)

“Buon sangue non mente!”… “-predica bene ma razzola male”.
Vale la pena ricordare che già una volta, ai  nostri giovani, è stato impedito  di giocare a calcio, allorquando con una temeraria incoscienza il campo di calcio venne, sempre a cura degli stessi personaggi, regalato alla Provincia Regionale di Palermo che trasformandolo in campo di baseball lo distrusse totalmente.

Le auguro ogni fortuna affinché riesca nella soluzione del problema.

Salvatore Compagno                         

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


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Il sindaco ottimista:
è quel sindaco che se fa un passo avanti e due indietro non pensa sia un disastro, ma un Cha cha cha …

La sindaca di Ustica, baronessa Notarbartolo, riceve autorità


Sindaco accoglie al comune autorità
La sindaca di ustica, baronessa Notarbartolo, riceve autorità

Aforismi, Citazioni, Proverbi … del giorno


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Dio non esiste, ma bisogna far finta di crederci. Ciò gli fa talmente piacere…
(Philippe Bouvard)

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


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Sindaco, la bugia e l’inganno hanno una data di scadenza e tutto alla fine si scopre. Nel frattempo, la fiducia muore, per sempre.
(Anonimo)

Intervento del sindaco di Ustica in un consiglio comunale molto partecipato


Intervento del sindaco in consiglio comunale molto partecipato
Intervento del sindaco di Ustica in un consiglio comunale molto partecipato

Liberty Lines denuncia il sindaco di Ustica Licciardi: “Accuse false”


La replica della compagnia aliscafi affidata a una nota: “Abbiamo soltanto garantito sicurezza passeggeri”. L’azienda ha deciso di dare mandato ai suoi legali per procedere

Ustica, il sindaco contro il monopolio dei collegamenti marittimi: “Trasporti nel caos”

17 luglio 2017

“Siamo stupiti dalle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Ustica, Attilio Licciardi. Come amministratore dell’isola dovrebbe sapere bene quanto impegno e quanta dedizione la compagnia Liberty Lines ha sempre dedicato ad Ustica ed alle sue esigenze di mobilità, in estate come in inverno. Le gravissime accuse rivolte alla nostra compagnia e la distorta ricostruzione di un episodio legato a un tragitto operato domenica scorsa sono elementi che ci inducono a reagire con la massima fermezza”. E’ la nota della compagnia di aliscafi per replicare alle parole del primo cittadino di Ustica. Per queste ragioni la compagnia ha deciso di dare mandato ai suoi legali per procedere alla querela del sindaco Licciardi.

Le accuse del sindaco di Ustica

Oltre alle considerazioni “politiche” esternate da Licciardi nel corso di un dibattito pubblico, Liberty Lines contesta anche la ricostruzione di un presunto disservizio nei collegamenti veloci tra Ustica e Palermo. L’episodio si è verificato domenica scorsa. Secondo il primo cittadino di Ustica – che dopo aver protestato attraverso la stampa e i social media si è rivolto anche alla pubblica amministrazione competente – la compagnia di navigazione avrebbe causato un disservizio ai collegamenti con l’isola nel corso della giornata di domenica. “Ci viene contestato l’utilizzo dell’alijumbo Messina, mezzo arrivato in sostituzione del Tiziano. Ma quel vettore  è lo stesso mezzo che ha effettuato il servizio di linea nel periodo invernale, lo stesso aliscafo che lo stesso sindaco ha più volte elogiato – spiega la nota della compagnia – perché messo a disposizione con corse aggiuntive al servizio effettuato con il catamarano”.

“Sostenere – come sembra abbia detto il sindaco Licciardi – che la nostra compagnia abbia sostituito il vettore aliscafo “per tutta risposta” alle sue dichiarazioni rilasciate ad un convegno è perciò un esercizio di pura fantasia ed è falso, oltre che gravemente lesivo dell’azienda”.
La compagnia non nega che i collegamenti di domenica scorsa con Ustica sono stati segnati da ritardi. Ma il cambio del vettore non è  la causa. I ritardi – come si può facilmente stabilire dalla consultazione dei bollettini navali – sono stati causati  esclusivamente  dalle condizioni meteo marine avverse. Perciò non si poteva procedere diversamente.

“In quelle ore, a causa del moto ondoso proveniente da nord /nord est, con onde alte circa 2 metri e mezzo  – sostiene Liberty lines – la nostra unità navale è stata costretta a navigare in dislocamento per preservare l’integrità strutturale e quindi la sicurezza e il confort dei passeggeri”.  La compagnia di navigazione ricorda come ogni viaggio deve essere sempre effettuato con i massimi standard di sicurezza ed affidabilità ed eventuali ritardi o presunti disservizi avvengono soltanto perché la compagnia ha a cuore in primis la sicurezza assoluta dei suoi passeggeri.

Nonostante le difficili condizioni meteo marine abbiamo effettuato quel viaggio domenica scorsa – continua la nota di Liberty Lines – proprio per far fronte alle esigenze dei tanti passeggeri che aspettavano di imbarcarsi. Il ritardo, lo ribadiamo, è dovuto esclusivamente alla necessità di navigare in assoluta sicurezza”. Di sicuro, la continuità territoriale è stata garantita. Anche la decisione di non partire, sempre domenica scorsa, dal porto di Palermo in direzione Ustica alle ore 19, è una scelta legata alle condizioni meteo marine, fattori indipendenti dalla volontà della compagnia. Quindi, l’aver sostituito il vettore non ha nulla a che vedere con i ritardi.  A dimostrazione di ciò, basta verificare la corretta regolarità dei collegamenti in queste ore: con le condizioni meteo marine in netto miglioramento, i collegamenti con Ustica – operati con l’aliscafo che il sindaco Licciardi “contesta” – sono perfettamente regolari.

Fonte: Palermo Today
18 luglio 2017 18:04

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


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Il sindaco ottimista: è quel sindaco che se fa un passo avanti e due indietro non pensa sia un disastro, ma un Cha cha cha …

Depuratore di Ustica, il Sindaco Licciardi finisce sotto inchiesta per danno ambientale


Ustica, depuratore, sindaco, sotto, inchiesta
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