“We lost the sea”- Federica Di Carlo mette in scena il respiro della Terra: per riflettere sulla situazione climatica attuale


We lost the sea”. All’arsenale della Marina Regia la grande istallazione di Federica Di Carlo mette in scena il respiro della Terra: per riflettere sulla situazione climatica attuale

Palermo. Una grande istallazione ambientale che mette in scena il respiro della terra attraverso i suoi elementi fondamentali: mare, luce e atmosfera. E’ We lost the Sea, di Federica di Carlo, un’opera immersivo-percettiva che attraverso un gioco di equilibri sottili e ammalianti, invita a una riflessione sulla situazione climatica attuale.

L’istallazione, ospitata all’Arsenale della Marina Regia di Palermo, è curata da Simona Brunetti e promossa dalla Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia e dalla Fondazione Mondo Digitale, prodotta da Snaporazverein con il patrocinio di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018.

L’inaugurazione è prevista per lunedì 18 giugno 2018 alle ore 18,00. Sarà presente oltre l’artista che ha realizzato l’opera e i curatori, l’Assessore Regionale ai Beni Culturali Sebastiano Tusa. L’installazione sarà vitabile fino al 15 settembre in Via dell’Arsenale, 142 – Palermo.

L’opera s’inserisce nell’ambito di Continua a leggere ““We lost the sea”- Federica Di Carlo mette in scena il respiro della Terra: per riflettere sulla situazione climatica attuale”

“Il Re è nudo…….ma non è mai troppo tardi” 


Ogni volta che ho voluto esprimere pubblicamente il mio pensiero sugli effetti che talune scelte amministrative hanno determinato su Ustica e sugli Usticesi ho sempre posto in evidenza quanto perniciosa fosse per la vita di questa comunità l’applicazione spesso irrazionale della ideologia politica prevalente in quella circostanza. Rientra, quindi, nella mia concezione liberale della società e della politica l’invito che il Sindaco Licciardi ha rivolto alla cittadinanza affinché sotterri l’ascia di guerra e trovi la strada di una possibile fase di “riconciliazione politica” che riunisca tutti i cittadini, elettori e non, intorno al tavolo del proprio futuro.

Mi riconosco nelle parole di Mario Oddo sull’utilità di non perdere l’occasione. Comprendo bene quanto oggi possa apparire deludente ed irritante per chi, alla vigilia del momento in cui potrebbe issare il vessillo della propria rivincita politica sull’avversario, essere sollecitato a frenare l’impeto della lotta ed avviare un percorso non di guerra ma di dialogo con chi, purtroppo, il dialogo non ha saputo cosa fosse. Questa è, però, la vera forza della politica che è passione ma anche ragione e buon senso. Occorre considerare che la vera forza in politica è saper ragionare quando gli altri urlano e guardare lontano la luna dove gli altri non hanno saputo vedere che il proprio dito. D’altro canto la rivincita, anche la più meritata e giustificata, piuttosto che contribuire a migliorare le cose, spesso, si traduce in comportamenti analoghi anche se di segno contrario. La storia insegna ed è sempre maestra.

Ustica non ha bisogno di ciò; il suo tessuto sociale è troppo intricato per una contrapposizione radicalizzata che possa operare in un’ottica di interesse realmente collettivo. Ustica ha bisogno di unità propositiva che prevalga sul particolare e che, da un confronto tra tutte le energie che possiede, aperto e scevro di anacronistiche e perniciose ideologie, faccia scaturire azioni amministrative e sociali senza colorazioni di parte ma in grado di farla sperare in nuove condizioni per il futuro dei suoi figli.

Ben venga, quindi, l’invito di Attilio. Lo valuto il più significativo ed accorato, seppur un tantino tardivo, riconoscimento degli errori compiuti dalla sua amministrazione in tanti anni ma, in quanto tale, una base finalmente accettabile per tentare di rimediarne gli effetti. Una cosa, però, va sottolineata ed é la necessità che certi giochi vanno fatti in condizione di parità oggettiva. Ciò, riconoscendo ai suoi avversari politici di aver condotto una battaglia che potrebbe tra breve essere vincente e di avere ogni capacità di imporre metodi e programmi antitetici ai metodi ed ai programmi dell’amministrazione uscente. Secondo il mio opinabilissimo parere, però, Ustica è in una condizione che non può prevedere un’altra stagione di “sinistra” contro “destra” e viceversa, ma una intelligenza accanto ad un’altra intelligenza dialettica finalizzate ad una ottimale e comune scelta di comportamento amministrativo.

Non va dimenticato, infatti, anche se oggi questo concetto è stato relegato in soffitta,  che la Politica è mediazione.  E’ valutazione degli interessi primari della collettività contro ogni affermazione ideologica o di parte. E’ cultura sociale che travalica le passioni minimali e ne privilegia una unica e sola quella che vede al centro di ogni suo obiettivo l’Uomo con la centralità della sua vita.

E’ nostro comune dovere contribuire a tutto ciò ed è il momento di agire affinché tali principi divengano patrimonio comune a quanti oggi hanno l’occasione di gestire una inversione di rotta amministrativa e sociale opposta al muro contro muro, che si nutra di intelligenza strategica e di illuminata visione delle esigenze dei cittadini di Ustica di ogni orientamento politico.

Si dia inizio, quindi, ad un processo di sincero accostamento tra le parti ma non si ometta, in ogni caso, di porre in essere un passaggio fortemente identificativo della volontà di cambiamento e di ricerca di una comune sintonia operativa, un passaggio che pareggi con reciproco riconoscimento di dignità le carte al tavolo di discussione e riporti, con l’immediato e preelettorale azzeramento della attuale situazione amministrativa, all’anno zero di una nuova stagione per Ustica e per i suoi abitanti.

Se ciò non avvenisse riecheggerebbe il canto delle sirene alle orecchie di Ulisse… e  non solo alle sue.

Sergio Fisco

 

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


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Quando ci accorgiamo che non siamo in grado di gestire o cambiare una situazione, vuol dire che è arrivato il momento di lasciare…

Situazione collegamenti marittimi oggi con Ustica


 

Tiziano a PalermoL’Agenzia Fratelli Prestifilippo comunica che a causa di condizioni meteo marine avverse, con venti forti provenienti da NNE, questa mattina  l’aliscafo Tiziano rimarrà fermo nel porto di Palermo.

Il comandante della nave Antonello da Messina scioglierà la riserva intorno alle ore 08,00

P.S. Ore 07,53 – La nave Antonello Da Messina partirà regolarmente per Ustica.

– Il traghettino Helga è fermo nel porto di Palermo

L’aliscafo Tiziano effettuerà la corsa delle 17,15 da Palermo per Ustica

Situazione collegamenti marittimi oggi con Ustica


 

Tiziano a PalermoL’Agenzia Fratelli Prestifilippo comunica che a causa di condizioni meteo marine avverse, con venti forti provenienti da Nord, oggi  l’aliscafo Tiziano rimarrà fermo nel porto di Palermo.

Il comandante della nave Antonello da Messina scioglierà la riserva intorno alle ore 08,00

P.S. ore 07,53 – Anche la nave Antonello Da Messina resterà ferma nel porto di Palermo così come il traghettino Helga.  

 

Collegamenti marittimi oggi con Ustica


Situazione dei collegamenti oggiL’aliscafo Tiziano, rimarrà fermo nel porto di Palermo. Dopo le 08,00 sapremo se la nave Antonello da Messina partirà per Ustica. Il traghettino Helga effettuerà regolarmente il viaggio.

Ore 08,00 – L’agenzia Prestifilippo comunica che la nave Antonello da Messina partirà regolarmente per Ustica

P.S.ore 12,10 – La Nave Antonello da Messina oggi, a causa del mare mosso all’interno del porticciolo, ha usufruito dell’attracco alternativo del Cimitero, ma dopo lo sbarco e imbarco passeggeri è ripartito per Palermo.

P.S. ore 15.00 L’aliscafo Tiziano non farà la corsa del pomeriggio per Ustica a causa di condizioni meteo marine avverse. (Comunicazione Agenzia fratelli Prestifilippo)

Ordinanza, Situazione di crisi delle tumulazioni cimiteriali


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Una rispettosa puntualizzazione


Signor Martin,

Grazie per aver risposto alle mie lettere, sarei bugiarda se le dicessi che quello che ho scritto non l’ho pensato veramente.
Se entro in un bar e chiedo un caffè, mi aspetto di ricevere un caffè non un bicchiere d’acqua, altrimenti penso fortemente di aver parlato in un’altra lingua.
Se faccio un paragone sulle strutture , mi aspetto un discorso sulle strutture.
Lei, Signor Martin di strutture non ne ha fatto minimamente cenno.
Mi è sembrata la stessa cosa di quando chiesi, in consiglio comunale, di rispondere a questa mia domanda: -Le nostre scuole sono agibili?
Si guardavano in faccia, nessuno, dico nessuno si è degnato di darmi una risposta.
Provai vergogna per loro …
Mi scuso con lei, per averle trasmesso sicuramente questa rabbia che sento nel cuore.
Signor Martin, adesso se vuole può raccontarmi tutta la storia i programmi i lavori del Centro Studi, l’ascolto, mi creda, ma quella sua lettera in quel momento, non ci stava.

La saluto con affetto, ringraziandola ancora una volta per aver letto le mie lettere.

Gabriella Bertacci – Una voce libera

 

Situazione Cala e catenarie


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