Ustica, “Il Re è nudo” e gli usticesi sono in mutande.


Ho letto con molta attenzione l’appello del sindaco di Ustica, Attilio Licciardi, in merito all’invito, nelle prossime elezioni locali, a “provare a costruire un percorso unitario e condiviso che selezioni le forze migliori e le migliore persone che vogliono impegnarsi per il futuro amministrativo della nostra Isola”.
Non possiamo non essere d’accordo con la sua proposta in quanto siamo stati, da sempre, convinti assertori che un piccolo comune come il nostro, assimilabile ad un medio/grande condominio, necessiti assolutamente di “UNIONE”, perché non si possono dividere le poche “energie” a disposizione. Ma proprio Licciardi, e quanti a lui vicino, hanno sempre rigettato con sdegno il nostro invito – “l’unione, la pacificazione si fa in chiesa” dicevano. Ora che “Il Re è nudo” e gli usticesi sono in mutande, ricandidarsi a sindaco, con un malcontento generale e diffuso, e chiunque avrebbe vita facile nei suoi confronti, il sindaco cerca vie alternative per poter controllare tutto il “mal fatto” a spese dei cittadini (es. i numerosi debiti fuori bilancio causati per banali errori, scuole, depuratore, discarica…).

Per instaurare un clima di credibilità e di fiducia, relativamente alla proposta avanzata, il sindaco Licciardi avrebbe dovuto fare, prima o contestualmente alla pubblicazione della proposta, una presa d’atto della sua vertiginosa perdita di consensi, legata ad una insufficiente azione di governo, e, pertanto, rassegare le sue irrevocabili dimissioni.

Il sospetto è che il sindaco consideri gli usticesi affetti dalla “sindrome di Stoccolma”, quella patologia che alla lunga porta la vittima ad allearsi e ad amare il proprio carnefice, proprio dopo averne subito le malversazioni.

La perdita di consensi è evidente dall’analisi dei voti ottenuti da Licciardi ad Ustica, in occasione delle elezioni Regionali dove era candidato all’ARS.  In quella occasione ha ottenuto 120 voti (circa il 10% degli aventi diritto) a fronte del suo candidato presidente Micari, sconosciuto ai più, il quale ha ottenuto 194 voti. È evidente che il suo partito, i “suoi” compaesani, con il voto disgiunto, gli hanno voltato le spalle perché insoddisfatti del suo modo di amministrare, ritenendolo politicamente non credibile. È stata una bruciante e umiliante sconfitta, subita proprio ad Ustica dove è nato ed è sindaco.

Un chiaro segnale che dice molto di più di quanto sembrerebbe… sarebbe bastato un briciolo di dignità per uscire di scena, unitamente alla sua compagine.

13 febbraio 2018
Pietro Bertucci

Di seguito uno dei tanti inviti all”UNIONE” scritti in passato

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COMMENTO

Da Palermo Francesco Menallo

Concordo sulla necessità di un confronto e sulla tardività dello stesso. Dissento sul fatto che si debbano porre condizioni, quali abiure, pentimenti, scuse, ecc.
Ciò instaurerebbe IMMEDIATAMENTE un clima conflittuale che impedirebbe il dialogo e pregiudicherebbe il fine ( nobile) dell’iniziativa che ritengo debba essere quello di individuare problemi, studiarli, proporre soluzioni ed uomini in grado di fare tutto ciò
Ci vuole coraggio, pazienza e disponibilità all’ascolto dell’altro per farlo ma non credo che ci siano o ci possano essere soluzioni diverse ai gravi problemi che attanagliano l’isola.

California, la famiglia Robershaw unita festeggia il Santo Natale con l’immancabile lasagna


La famiglia Robershaw unita festeggia il Santo Natale con l'immancabile lasagna
La famiglia Robershaw unita festeggia il Santo Natale con l’immancabile lasagna

Allora, uniti, si lottava in difesa dei diritti e della “dignità” e non del partito…


Didesa dignita' non il partito
Didesa dignita’ non il partito

Amici uniti nella fede e nella preghiera


amici uniti nella fede e nella preghiera
amici uniti nella fede e nella preghiera

Stati Uniti, Pescatore ucciso da un pesce spada


 
Pescatore ucciso da un pesce spada Negli Stati Uniti un pescatore è stato ucciso dalla sua preda con un colpo di spada (naso) 

Kailua-Kona, Hawaii – Randy Lanes, pescatore esperto e skipper di una barca per la pesca d’altura da oltre 20 anni, è stato ucciso venerdì scorso nel porticciolo della baia Kailua-Kona alle Hawaii da un pesce spada che lo ha infilzato con il suo lungo naso.

L’animale, lungo 1,82 metri inclusa la spada, si era aggrovigliato in una cima d’ormeggio nella baia di Kailua-Kona alle Hawaii, Randy aveva deciso di scendere in acqua per finirlo con un fucile subacqueo, ma questo lo ha colpito con il lungo naso passandolo da parte a parte.

Le persone che osservavano la scena di pesca si sono subito resi conto che qualche cosa non funzionava quando hanno visto il corpo di Randy Lanes tornare a galla a testa in giù.

I soccorsi sono scattati immediatamente e l’uomo subito recuperato è stato portato all’ospedale più vicino dove però è deceduto poco dopo l’arrivo.

Fonte: news@mpe-multimedia.net

UNITI per il bene dell’Isola e della sua comunità


A fronte di una situazione politica e sociale che sarà registrata dalle generazioni future tra le più “difficili” della storia di Ustica, chiunque abbia ancora a cuore il futuro dell’Isola dovrà porsi angosciosamente una domanda: – se abbia fatto qualcosa per promuovere o facilitare il rinnovamento e soprattutto se abbia compiutamente assolto al dovere primario di concorrere a ricostruire nella pubblica opinione credibilità nelle istituzioni e nel ruolo degli Amministratori -.

La tendenza più diffusa è sempre stata quella di confondere politica e amministrazione, interessi personali e doveri pubblici. Un esempio: – Il politico promette a prescindere, pur di arrivare alla meta, – l’Amministratore promette solo se ne ha la facoltà e/o la possibilità.

L’aspirazione a governare non sempre è rivendicata in funzione della propria capacità e serietà, ma in funzione di interessi di parte, di gruppi o di partiti.

Dobbiamo ora riflettere se non è arrivato il momento di cambiare metodo (mentalità).

Occorre quindi l’immediata, totale ed incondizionata inversione di tendenza per incoraggiare un nuovo gruppo di governo dell’Isola.

Le persone di buon senso, coloro che sanno vedere e sentire, coloro che ritengono, veramente e non solo a chiacchiere, prioritario il bene dell’Isola, dovranno intervenire in tutte le sedi più appropriate e con tutte le loro forze per unire in UNA UNICA LISTA persone (giovani e meno giovani) più che politiche, popolari al servizio dell’Isola che abbiano le idee chiare sulle regole e con pochi, selezionati ma urgenti programmi di lavoro e che possano professare con fatti, senza condizionamenti di sorta, il servizio per cui si candidano.

Un gruppo, con a capo un profondo conoscitore di Ustica e dei disagi che un’Isola comporta, capace di conquistare il cuore e la mente dei nostri concittadini per realizzare insieme un futuro migliore.

Potranno così riemergere i valori della collaborazione, dell’altruismo, della disponibilità e della tolleranza, per seppellire definitivamente i profondi solchi dei rancori che spesso proprio le competizioni elettorali provocano, a beneficio dell’Isola e della comunità.

Chi scrive, come forma mentis, crede nella politica dei ruoli contrapposti (chi vince governa e chi perde va all’opposizione), ma Ustica è l’eccezione perchè troppo piccola – assimilabile ad un medio condominio – per trovare gli elementi in possesso dei requisiti di cui sopra. In caso di liste contrapposte verrebbe selezionato il candidato in funzione dei voto che potrebbe ottenere, spesso a discapito della preparazione. I ruoli contrapposti in piccolissimi centri sono lesivi e negativi per la crecita.

Non dovrà nascere, quindi, un nuovo partito in aggiunta, o in concorrenza, o in alternativa, o in opposizione a quelli già esistenti, ma un gruppo “DIRIGENTE” cui tutti i partiti prestino i loro uomini migliori a cui si aggiungano i migliori per onestà, buona volontà e competenza avendo sempre presente che ESSERE AMMINISTRATORI DEL PROPRIO PAESE E’ UN “SERVIZIO NON UN DIRITTO”.

02 Febbraio 2013

Pietro Bertucci

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COMMENTO

Da Ustica Angela D’Angelo

Signor Angelo Longo,
Ho la foto della “Signora Sindaco”, se lei vuole, quando ci vediamo gliela mostro!
Intanto qualcuno potrebbe andare a trovarla per vedere come lavora in armonia con la sua gente e con la Minoranza!

Cari saluti
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Da Palermo Angelo Longo

CARA ANGELA, PERCHE’ NON PROVARE A INVITARE LA SIGNORA LUCIA PER UN WEEK END AD USTICA? CHISSA’ COME E’ FATTO UN SINDACO DONNA. NOI E’ DAI TEMPI DELLA BARONESSA ANNA NOTARBARTOLO CHE ASPETTIAMO. CHISSA’……

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Da Ustica Angela D’Angelo

Lucia Meloni è il Sindaco “sui generis” di Donori, un paesino del Cagliaritano.
Convinta che amministrare significhi prima di tutto giocare di squadra, cura la Politica della propria terra come un diligente giardiniere cura le sue piante.
Michela Murgia che l’ha intervistata, alla fine trova il coraggio di farle l’ultima domanda:”Lucia, ma tu sei di Destra o di Sinistra?”
Lei le sorride e semplicemente risponde:Sono di Donori”.

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Da Palermo Mario Oddo

Pietro, questo tuo appello è musica per le mie orecchie (leggere commento postato il 31 u,s.); non so se gli sviluppi dimostreranno che la tua si rivelerà una predica nel deserto; mi auguro raggiunga anche le orecchie di altri che hanno una occasione irripetibile, quella di dimostrare con i fatti di avere a cuore solo ed esclusivamente il futuro dell’Isola. Non ci vuole molto; basta che pochi uomini di buona volontà (chi non ce l’ha se la faccia venire) si siedano intorno a un tavolo e ne discutano serenamente e responsabilmente. Qualche “spiritoso” forse osserverà che ad Ustica non mancano i tavoli … mancano gli uomini di buona volontà. Speriamo poter constatare a breve che non è così …

 

 

 

Uniti per il bene dell’Isola e della Comunità


Le campagne elettorali sappiamo tutti che in un piccolo Centro abitato, anche se impostate sui principi democratici, possono essere “pesanti” e a volte deleterie per l’armonia dei cittadini e anche per i nuclei familiari. Se campagna elettorale ci sara’ ad Ustica sarebbe opportuno limitarne al minimo la durata invece a causa di certe iniziative giornalistiche si rischia di ottenere il risultato opposto….

Si era parlato a lungo e spesso che il prossimo Sindaco e Giunta ( con qualche eccezione ) non dovevano essere piu’ forestieri……

La Lista, secondo il mio modestissimo parere, dovrebbe essere UNICA cosi si mette da parte la lotta per il potere evitando lo “spirito di rivalsa” a vantaggio dello “spirito di collaborazione”. Sono convinto che nascerebbe una amministrazione SUPER PARTES che sarebbe capace di rilanciare l’isola. Ma ci vorra’ gente capace, che ha voglia di lavorare e che è disposta a fare sacrifici.

Dei tre candidati di cui si parla in altri mezzi di info con insistenza da tanto tempo, mi dispiace doverlo ripetere ma non vedo bene l’amico Licciardi perché già gli sono state concesse due opportunità, prima della crisi … , lo stesso vale per l’esimio Sig. Menallo perché non conosce le nostre realtà e poi il movimento 5 stelle, cui fa riferimento, non dà garanzia di lunga vita… La storia insegna che di movimenti senza capo né coda ce ne sono state ad iosa ( guardare il recente Tea Party americano che voleva fare chissa’ che cosa.. ), si vedono e sentono troppe contraddizioni stile armata Brancaleone. Il momento e’ delicatissimo e ad Ustica non possiamo permetterci di giocare d’azzardo. Abbiamo già sperimentato gli ultimi due mandati mettendoci nelle mani di sconosciuti ed è stata una esperienza negativa. Abbiamo ricevuto solo promesse allettanti, spesso troppo belle per essere vere e nella fattispecie ambientalisti che ” vedono ” Riserve Totali dappertutto affossando la gente del posto.

Chi in politica fa troppo schiamazzo e promette di cambiare tutto anche il sistema, racconta super balle, e sara’, eventualmente, il sistema a cambiare loro, nella storia dell’umanita’ e’ stato sempre cosi.

Si vocifera che qualcuno, di nuovo, si sta interessando per la Lista Unica. Eccellente ! Se davvero Licciardi e Menallo ci tengono a livello personale e pensano di avere la forza, capacita’, qualita’, connections ecc…per aiutare la causa isolana, e considerato che per me per ragioni diverse non sono adeguati a ricoprire la carica di Sindaco, potrebbero mettere tutte le loro doti e qualità ad uso ed a favore della nuova Amm.ne come consiglieri/Assessori e non contro ( nel caso fossero in minoranza ), penso che in questo ruolo sarebbero benvenuti, così si potrebbe avere una squadra solida dove ognuno lavora in armonia per il bene della collettivita’ usando il meglio di se stesso (come scrive Gabriella).

Mettere da parte un po’ di alter ego e sacrificarsi per il bene comune equivarrebbe ad essere veri “benefattori”. E questo discorso vale per qualsiasi altra persona importante con amicizie doti e qualita’ che pensa di potere mettere sulla bilancia il peso dei propri pregi per collaborare nella rinascita e riscatto della nostra isola, o da Consigliere o da esterno come “consulenti”. Il Sindaco per me dovrebbe essere usticese, capace, volenteroso, onesto che conosce i problemi e sa come risolverli, una persona che vive in loco : ” l’occhiu ru patruni ngrassa u cavaddu “. Se questa idea va avanti si potrebbe avere un ” Dream Team “, la rinascita diventerebbe piu’ tangibile e ogni giorno di piu’ una realta’.

Agostino (Nuccio) Caserta

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Da Ustica Giorgio Tranchina 

Signor Caserta l’unico filo conduttore del suo discorso, più che quello logico, mi sembra l’incoerenza di ciò che scrive. Parla con sicurezza, dice tante cose, molte giuste ma molte se lo lasci dire sono proprio banali. Parlo di incoerenza perchè nel momento stesso in cui lei cerca di smorzare i toni della campagna elettorale, parla di lista unica, sviluppa argomentazioni contro due possibili (uno già ufficiale) candidati alla poltrona di Sindaco, dimenticandosi (forse) di citarne un terzo. Questa non è campagna elettorale? Perchè dovrebbe crearsi una lista unica imposta da qualcuno? Le idee sono diverse o sono le stesse? Licciardi può candidarsi perchè la legge glielo permette, anche se ha già fatto due volte il sindaco. Allo stesso modo Menallo, che lei critica perchè non conosce le realtà dell’isola, ne ha il diritto pur essendo un “forestiero” e ne sta usufruendo. Perchè non ha citato l’eventuale terza lista? Le sembra la più adatta a governare l’isola? Le sembra si sia proposta come Lista unica per formare una grande coalizione che superi i vecchi dissidi interni? Ha della gente capace al suo interno? Le mie sono domande sincere e legittime!!!

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Da Palermo Francesco Menallo

In condizioni straordinarie si cercano persone che abbiano competenze adeguate al momento difficile e siano in grado di percepire i cambiamenti ANTICIPANDONE gli effetti; se il consiglio comunale e la totalità della giunta saranno usticesi rappresentativi non di fazioni, famiglie, gruppi di interesse ecc. ma di categorie sociali ( giovani, madri, pescatori, imprenditori, pensionati, ecc.) ognuno potrà apportare del suo e tutta la collettività’,

( in atto molto frazionata) potrà trarne giovamento.

Lo “straniero”non sarà un dominatore ( e di che?!? Dei guai e dei problemi da affrontare, forse!) ma un catalizzatore.

Col vantaggio di non dover rispondere a nessuno, perché nonostante la disinformazione prodotta dai media tradizionali, il m5s NON è un’organizzazione verticistica e Grillo non è mai stato altro che un megafono delle realtà locali, in questo momento dotate di uno strumento formidabile: 15 ragazzi eccezionali in grado di proporre le norme di legge regionali che possono aiutare anche la comunità usticese nel momento più difficile della sua storia recente.

PS : esporre idee, campagna elettorale o meno, condivisibili o meno, non significa far litigare le persone ma indurle a riflettere abbandonando schemi e percorsi mentali precostituiti……abbandonando pre-giudizi ( sangue, mare, vento nelle vene…..ma non si rischia l’intossicazione?).

Se c’è qualche lettore che ha una proposta legislativa (in materia di competenza regionale) che possa contribuire a risolvere alcuni dei (numerosi) problemi di ustica la scriva o mi contatti per organizzare un incontro con qualche nostro componente di commissione legislativa competente ( siamo in tutte) a cui illustrarla; ed ovviamente, se gli sono particolarmente antipatico, puo’ farlo anche da solo, visto che contribuisce a pagarli il ( ridotto) stipendio. Può farlo chiunque, anche chi ritiene Grillo un pagliaccio e propone paragoni improponibili come quello col tea party(!); mai nessuno di noi ha ritenuto di possedere il Verbo ma l’errore di confondere la soluzione con la causa del problema quello sicuramente non siamo disponibili a commetterlo…….

 

Trionfo di Teresa Nicoletti negli Emirati Arabi Uniti.


[ id=15533 w=320 h=240 float=left]  “Mia Ustica” cantata in arabo nel leggendario Emirates Palace di Abu Dhabi

Trionfo negli Emirati Arabi Uniti per il mezzosoprano e compositrice di fama mondiale Teresa Nicoletti che, con il concerto “Opera Arias and Sicilian Songs”, accompagnata dalla pianista ucraina Viktoriya Solyana, si è esibita nella leggendaria location da mille e una notte dell’Emirates Palace di Abu Dhabi, dimora degli sceicchi del Golfo Persico. Tra pareti e cupole rivestite tutte d’oro puro, tra marmi di una bellezza straordinaria e mille lampadari di cristallo Swarovski, l’artista palermitana ha incantato il selezionato pubblico, stregato dal colore e dal timbro di una voce inconfondibile e dalle note delle musiche originali della compositrice palermitana.

Teresa Nicoletti è apparsa sulla scena elegantissima, con un lungo abito di seta celeste, tempestato di perle a motivo orientale.

Arie d’opera di Verdi, Mascagni, Bizet e Bellini nella prima parte del concerto e le composizioni della stessa Nicoletti, dedicate alla Sicilia, nella seconda parte sono state il fil rouge del successo straordinario dell’artista palermitana, acclamata dal numeroso pubblico intervenuto in occasione di un’imperdibile evento di portata internazionale.

Prima mondiale per “Pantelleria, la figlia del vento”, musica di Teresa Nicoletti e testo del poeta romano Fausto Desideri, applauditissima dalla stampa e dalla critica presente.

Tra le composizioni della Nicoletti, l’intenso e commovente “Cantu d’amuri”, testo in dialetto siciliano del regista teatrale dottor Mariano Scalisi.

“La mia città : Monreale”, debutto mondiale nel 2010 all’Acropolium di Cartagine, in Tunisia, su testo del poeta monrealese Salvatore Autovino e musica della Nicoletti, è riuscita attraverso le note a permeare con intensità e creare straordinari voli di acqua e di luce, trasportando lo spettatore in una dimensione immaginifica che proietta alla “maestosa Cattedrale” o nei “colonnati del silenzioso Chiostro”.

Infine “Mia Ustica”, il nostro inno ufficiale, eseguita per la terza volta in lingua araba, dopo essere stata cantata nel 2010 dalla stessa autrice in Algeria ed in Tunisia.

“Dopo le arie d’opera – dice Teresa Nicoletti – ho intonato ‘Mia Ustica’ ed il mio cuore ha battuto insieme a quello vostro per tutto il tempo della romanza. Le note riecheggiavano tra le pareti d’oro del Palazzo degli sceicchi e così raccontavo della bellissima Ustica, diamante incastonato nell’azzurro Mediterraneo”.

Uniti nel segno di: S.CO.PR.I. USTICA


Ieri molti operatori turistici, commercianti, imprenditori, artigiani ed altre categorie si sono incontrati al centro accoglienza per affrontare, forse per la prima volta seriamente, le varie problematiche che anno dopo anno, per varie cause, stanno mettendo in ginocchio la già fragile economia dell’Isola.

Elisabetta Iorio, Salvatore Tranchina, Fabio e Clelia Ailara , che in precedenza avevano partecipato ad un incontro spontaneo presso la gelateria Sabrina, hanno illustrato le motivazioni dell’iniziativa.

Elisabetta Iorio, che per prima ha preso la parola, più volte ha fatto rilevare che l’iniziativa, certamente non politica, ha lo scopo di unire le forze propositive dell’Isola per lavorare in sinergia in modo da offrire al turista qualche servizio in più. Quindi è necessario cercare quell’unione, tante volte proclamata , ma sempre venuta meno. In questo difficile momento, ha proseguito, è necessario aprirsi ed esporre in modo positivo/propositivo le piccole cose che potremmo fare nell’immediato, abbandonando quel disfattismo che più volte ha contraddistinto il nostro modo di esporre i fatti. Abbiamo poco tempo per cercare di recuperare quanto non è stato fatto in precedenza. Dobbiamo cercare di mettere da parte la politica e trasformare il nostro atteggiamento negativo in Continua a leggere “Uniti nel segno di: S.CO.PR.I. USTICA”

Uniti tante cose si possono ottenere…


Carissimo Josè,

ti scrivo come cittadina Usticese e non come figlia di un Pescatore.
Una volta ti dissi che litigare tra noi era inutile e ci faceva solamente perdere del tempo prezioso.
Oggi ripeto a te ed a tutti noi la stessa cosa, manteniamo la calma e ragioniamo!
L’occupazione della Sala Consiliare è per tutti noi una cosa particolare ( i pescatori sono abituati ad andare a lavorare ) ed è stato giusto chiedere al primo cittadino che si occupasse di questa problematica (altrimenti cosa ci sta a fare?).
Bene, intanto si aspetta di essere ricevuti dal Prefetto e dopo si vedrà…
Chiaramente, certe cose si vivono e si comprendono meglio se si è presenti e si va alla fonte per informarsi. Le notizie da lontano, spesso arrivano sfuocate!!!
E’ chiaro che tutti al momento possono, se lo desiderano, dare la loro solidarietà e rimanendo vicini altre cose si potranno ancora fare.

A presto,

Angela D’Angelo

 

Uniti e combattivi per migliorare


C’è stato un periodo in cui nostri interventi sul sito avevano il sapore di speranza e di cambiamento riferito in particolar modo al’apertura mentale, alla modernità attraverso l’unione, il rispetto, tutti accomunati dallo stesso obbiettivo: uniti (residenti e non ) e soprattutto combattivi verso il miglioramento. Ultimamente ho notato un certo “abbandono” da parte di alcuni, e non perchè sia venuto a mancare l’interesse al bene dell’isola, quanto forse per una certa “delusione”, nel constatare di essere impotenti ed inascoltati.

Cominciai a sentirmi meno ottimista quando si affrontò il problema, (questo è ciò che il 1° Cittadino di Ustica lo fece diventare), Giuni Russo che a tutt’oggi pare non abbia avuto soluzione, anzi, nonostante tanti appelli da parte degli Usticesi residenti e non, la risposta, seppur fredda e burocratica ancora tarda ad arrivare .

Non mi stupisce quindi la mancata risposta al Sig Mario Oddo, persona, a mio avviso, preparata e di grande apertura ed elasticità mentale. Se non altro, cosa importantissima e fondamentale: con forti radici usticese ed innamorato dell’isola, e scusate se è poco.

Terminata questa mia premessa circa atteggiamenti e comportamenti non sempre consoni, confido che almeno il Dr Mistretta al quale faccio i miei migliori auguri, instauri un filo conduttore con gli operatori turistici e i cittadini.

Per quanto mi riguarda continuerò anch’io da spettatrice a seguire le vicissitudini della mia terra d’origine ricordando, fra tutte le questioni urgenti, anche quella che determina il riconoscimento della “cittadinanza usticese” ai figli di usticesi non residenti, al fine di non dover provare quell’antipatico disagio di sentirsi estranei in terra propria oltre che ad incentivare un turismo di ritorno (questione peraltro di cui non si è sentito piu’ parlare insieme a tante altre come webcam, attracco alternativo ecc…..).

Nel leggere alcuni commenti molto spesso mi sono imbattuta in frasi come: “mi ricorda un film… o una canzone dal titolo….Io invece spero tanto che Ustica non sia protagonista di una “regia”, ma il vittorioso risultato di un Team volto esclusivamente al bene dell’isola ed al benessere dei cittadini….Come film un bel finale direi!!

Mariangela Militello

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Da Montecosaro (MC) Mariangela Militello

Buongiorno Sig. Oddo,

la ringrazio molto, ma sono io colei che spesso è carica “d’invidia” nel leggerla, e nello specifico quando sno venuta a conoscenza del suo “programma” allegato alla sua proposta di assessorato al turismo.

Io credo che un vero Leader debba avvalersi di un vero Team, alimentandosi reciprocamente di passione ed entusiasmo per raggiungere gli obbiettivi condivisi. Ognuno di noi, anche il piu’ semplice, il meno colto, ha delle potenzialità che se ben estrapolate, ne creeranno un capolavoro.

Giusto per sdrammatizzare, circa il “gemellaggio” con il Presidente Moratti, non vorrei aprire uno spunto di discussione fra le tifoserie, ma spero che la sua sia solo un’impressione visto gli ultimi eventi…..

Un affettuoso saluto.

Mariangela Militello

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Da Palermo Mario Oddo

Gentile Sig.ra Militello, quando un intervento sul “nostro” Sito mi piace particolarmente lo sottolineo mentalmente con un “avrei voluto scriverlo io” carico d’nvidia; è quello che mi sono detto quando ho terminato di leggere il suo. Non tanto, è chiaro, per gli apprezzamenti di cui mi ha voluto gentilmente gratificare e dei quali sinceramente commosso ringrazio. Spettatori “attivi” ecco quello che dobbiamo continuare ad essere, sopratutto numerosi e costruttivamente critici. A proposito poi del mio “caso”, così tanto per sdrammatizzare, Le dirò che il Sindaco di Ustica chissà perchè mi ricorda tanto il Presidente Massimo Moratti il cui motto a proposito dei calciatori in predicato di indossare la maglia dell’Inter è notoriamente: “se non sono stranieri non li vogliamo” ……

 

Foto… ricordi di gioventù


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COMMENTO:

Dalla California Agostino Caserta

foto agreste con tutti belli composti, allineati e coperti ( gergo militare ), in occasione di una festa Ragazzi Azione Cattolica con Bandiera che includeva tre gruppi di eta’ : Fiamme Bianche, Fiamme Verdi e Fiamme Rosse . Sullo sfondo si vede un casotto, avamposto della Falconiera, e gli immancabili fichid’india marchio della Sicilia ( questa e’ la stagione dei bastarduna ) ma numerosi e marchio anche del sud California ( me li porto d’appresso ).

Da sinistra di donne riconosco Mariuccia Giuffria , Orsolina Zoda, Amalia Palmisano e Maria Ailara.

Da sinistra ragazzi all’impiedi il sottoscritto Agostino Caserta dopo Umberto Tranchina, Pippo Giuffria, Emanuele Caserta, Giovanni Amoroso, Aldo Caserta, Nino Giardina e Tommaso Salerno, tutti in vita eccetto Nino.

Degli altri essendo di qualche anno piu’ giovani riesco a riconoscere solo Totuccio Palmisano, Salvatore Palermo, Gaetano Nava, Giovanni Incalcaterra, Pino Lauricella, Linuccio Genco ( Firenze), Mario Russo e Toto’ Palmisano ( Torino ) per il resto devo gettare la spugna….