Trasporti – Perché non attuare una “class-action” dei sindaci minacciando dimissioni in massa?


trasporti, dimissione in massa dei sindaci
???????

Così, da uomo della strada, in merito alla spinosa faccenda dei collegamenti degli aliscafi per/da le isole minori, presumo che non ci sia nessuno cui sfugga quanto sia determinante per la “salvezza” della stagione estiva numero e frequenza dei mezzi        in grado di  offrire il necessario servizio particolarmente ai turisti  che notoriamente assicurano quel movimento, fonte prioritaria di entrate economiche. Succede oggi per       i noti motivi di bandi andati deserti che le cose stanno andando nel peggiore dei modi fra  le vivaci proteste degli isolani che è possibile leggere quotidianamente sui “social” che evidentemente però non hanno o non si vuole che abbiano  il “rumore” necessario per svegliare gli organi competenti regionali da un torpore che, ove malauguratamente dovesse ancora persistere, procurerebbe alle numerose attività isolane danni materiali    e d’immagine incalcolabili. Peraltro siamo già a metà giugno e alcuni li ha già causati.   Mi sia consentita una osservazione e a seguire un suggerimento. Presumo che tutti i Sindaci delle isole penalizzati dagli attuali disservizi siano dalla parte dei loro concittadini che protestano; salvo augurabili azioni e decisioni rapide e soddisfacenti la svolta non appare vicinissima; e allora al fine di sensibilizzare chi di competenza attraverso una azione eclatante che sicuramente non passerebbe inosservata alla politica e ai mass-media regionali e nazionali, perché gli stessi Sindaci non minacciano attraverso un comunicato congiunto le dimissioni in massa, una class-action che non mancherebbe a mio giudizio di fare lo “scruscio” necessario a pressare le autorità istituzionali per una sollecita soluzione del problema ?  Se non questa, occorre comunque una voce grossa : il tempo passa e “a cira”, quella degli isolani non certo dei ben pasciuti “regionali”, rischia di squagliare …

Mario Oddo

Rispondi