Un ingegnere Aerospaziale per far “decollare” o “ammarare”?


Comune-di-Ustica-lettera aperta al sindaco di Ustica

Il sindaco di Ustica da tempo ci ha abituato a procedure “particolari” per le assunzioni  presso l’Ufficio Tecnico.
Con determinazione  n° 19 del 25 Maggio 2016 (?) il sindaco, dopo aver comparato i curricula degli 83 concorrenti:
–  ha conferito l’incarico ad “Istruttore Direttivo Tecnico all’ingegnere AEROSPAZIALE Massimo Pugliese, che “possiede i requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire con il presente incarico”.
–  ha stabilito che l’interruzione anticipata dell’incarico potrà essere disposta, con provvedimento motivato dal Sindaco, su proposta del Capo dell’U.T.C., quando il livello dei risultati conseguiti risulti inadeguato anche per il solo venir meno del rapporto di fiducia nonché in caso di recesso delle parti dandone disdetta almeno quindici giorni prima;
–  ha stabilito che la spesa trova copertura nel redigendo Bilancio di Previsione 2016, sui capitoli n. 1187.01: “Stipendi ed altri assegni fissi servizio depurazione e fognatura” e n. 1187.05: “Oneri previdenziali, assistenziali ed assicurativi obbligatori a carico dell’Ente” per un importo presuntivo di €. 10.539,84.

Da una attenta analisi dei punti sopra menzionati si evince che:

-è stato nominato un ingegnere AEROSPAZIALE quando il bando richiedeva un ing. Civile;
-l’ing. AEROSPAZIALE sarà alle dipendente dell’attuale geometra f.f…;
-gli stipendi verranno prelevati dai servizi di “depurazione e fognatura”.

Ora è chiara la “diavoleria” del sindaco!…  
L’ingegnere aerospaziale non è stato assunto per far “decollare” il comune, che ne avrebbe tanto bisogno, ma a far definitivamente  “ammarare” gli scarichi della depurazione!

Ci piacerebbe comunque conoscere i criteri messi in atto dal sindaco per selezionare tutti gli 83 concorrenti  o se la sola “comparazione” dei curricula è stato sufficiente.

Pietro Bertucci

 

 

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