Una visita all’Osservatorio Astronomico di Palermo – Un bel sentire e un bel vedere.


Visita all'osservatorio astronomico si PalermoIl caso ha voluto che il giorno successivo al concerto a Palazzo Mirto,applauditissimi protagonisti i componenti del “Thrinax Quintet”, i Soci del Centro Studi potessero ammirare un altro tesoro, poco conosciuto, custodito a Palermo. Parliamo dello storico Osservatorio Astronomico che si trova in cima al Palazzo dei Normanni. A Franco Foresta Martin il racconto di questa seconda interessante giornata :

” La richiesta di visitarlo era stata avanzata dal Centro Studi già la scorsa estate, quando era arrivata la bella notizia dell’attribuzione del nome di Ustica al pianetino 129.822. E quale migliore luogo per festeggiare il lieto evento si poteva scegliere se non la Specola astronomica dalla quale nel 1801 l’astronomo Giuseppe Piazzi scoprì Cerere, il primo dei tanti pianetini che orbitano fra Marte e Giove? Così grazie alla cortesia della Dottoressa Ileana Chinnici e della direttrice dell’Osservatorio stesso Giusi Micela, il 10 dicembre scorso un gruppo di fedelissimi Soci del Centro studi ha affrontato la scalata delle varie rampe che portano sulla torre del Palazzo dei Normanni in cui, fin dal 1790, è impiantato l’Osservatorio. E lì, agli attoniti visitatori si è aperto un universo di strumenti, libri preziosi, carte astronomiche, tele raffiguranti celebri scienziati, insomma un universo di memorie, studi e scoperte. Abbiamo potuto fare la conoscenza, sia pure su un dipinto, dello stesso Giuseppe Piazzi, un matematico valtellinese sceso a Palermo alla fine del Settecento, con l’incarico specifico di re Ferdinando di Borbone di realizzare un osservatorio astronomico di livello europeo;  abbiamo potuto toccare con mano il celebre cerchio di Ramsden che il Piazzi commissionò al più abile costruttore di strumenti astronomici dell’epoca, in Inghilterra, e portò giù a Palermo non senza difficoltà burocratiche e di trasporto. puntando verso il cielo questo strumento, la notte del 1 gennaio 1801 Giuseppe Piazzi scoprì una stella errante che si muoveva molto diversamente dalle altre e subito pensò che fosse un nuovo pianeta. Fu niente meno che il sommo matematico tedesco Gauss a calcolare l’orbita di quello strano oggetto e a confermare che si trattava di una scoperta eccezionale. Studi successivi chiarirono che non era l’atteso quinto pianeta orbitante tra Marte e Giove, ma il primo e più grande di centinaia di migliaia di corpi celesti -i pianetini o asteroidi appunto- che si trovano confinati in quella regione del sistema solare. Ma abbiamo anche potuto ammirare anche altri famosi strumenti, come il telescopio rifrattore che appartenne al principe di Lampedusa e che ebbe un ruolo nel celebre film di Visconti Il Gattopardo. Nella galleria che raccoglie i ritratti dei direttori dell’osservatorio abbiamo potuto riconoscere un altro  scienziato, il professore Temistocle Zona, il quale venne a più riprese ad Ustica per studiare la lunga crisi sismica della primavera del 1906. La visita all’Osservatorio Astronomico di Palermo si è conclusa con una veduta a volo d’uccello della città di Palermo, questa volta non ammirata su un dipinto ma dalla terrazza della torre, in diretta. E volgendo lo sguardo a Nord, pure tra la foschia di un giorno nuvoloso, c’è stato chi ha potuto scorgere Ustica e pensare che avevamo finalmente realizzato un ideale ponte fra l’osservatorio del padre dei pianetini e la nostra isola, ora accolta anche fra la famiglia dei corpi celesti.”

Si è brillantemente conclusa questa “due giorni” palermitana che ha visto il Centro Studi ed il Laboratorio Museo Scienze della Terra, rispettivamente in veste di collaboratore ed organizzatore, gratificati dalla foltissima, attenta e qualificata presenza dei Soci per i quali tra lo splendore dei Palazzi Mirto e Reale,

tra la coinvolgente musica del tributo a Louis Prima e tra le nuove esperienze visive all’Osservatorio è stato sicuramente un bel sentire e un bel vedere.

a cura di Mario Oddo

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COMMENTO

Dalla California Marlene Robershaw Manfrè

Mario Oddo;  wow, just what I always wanted to see, the observatory museum of Guiseppe Piazzi, the discoverer of the Ceres !! If God ever lets me visit Palermo and Ustica again, I will contact you, Mario, and try and set up a meeting to go to the observatory !!! You were so fortunate for that visit !!!

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Dalla California Fred Lauricella

Molto interessante! Mi sarebbe piaciuto essere  tra i visitatori.

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2 Responses to “Una visita all’Osservatorio Astronomico di Palermo – Un bel sentire e un bel vedere.”

  1. Marlene Robershaw, Manfre ha detto:

    Mario Oddo; wow, just what I always wanted to see, the observatory museum of Guiseppe Piazzi, the discoverer of the Ceres !! If God ever lets me visit Palermo and Ustica again, I will contact you, Mario, and try and set up a meeting to go to the observatory !!! You were so fortunate for that visit !!! Marlene Robershaw, Manfre

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  2. Fred Lauricella ha detto:

    Molto interessante! Mi sarebbe piaciuto essere tra i visitatori..

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