Ustica Lines e Regione, si complica il dialogo. A rischio il turismo nelle isole minori


 

Ustica Lines ComplicazioniIl nodo della questione, sollevato dall’Ustica Lines, resta ad ogni modo, oltre la mancata erogazione del corrispettivo, “l’inesistenza del contratto” comunicato dall’assessorato Trasporti

Si complica la questione tra Ustica Lines e la Regione. Adesso tra le parti non è più un confronto ma uno scontro che ancora non porta ad alcuna soluzione se non quella, annunciata dall’azienda nei giorni scorsi, di annullare i collegamenti per le isole minori.
Ieri in una lunga riunione davanti la IV Commissione all’Ars, con i protagonisti della vertenza Regione – Ustica Lines, i toni sono stati duri. Da un lato la società di navigazione, resta nella posizione di revocare la decisione di sospendere i collegamenti con le isole minori, e dall’altra l’assessorato regionale ai Trasportiafferma di aver accreditato parte delle somme dovute per effetto del servizio prestato.
Il nodo della questione, sollevato dall’Ustica Lines, resta ad ogni modo, oltre la mancata erogazione del corrispettivo, “l’inesistenza del contratto” comunicato dall’assessorato Trasporti, attraverso l’avvio del procedimento di annullamento notificato alla Società, facendo venire meno, in questo modo, l’obbligo del servizio da parte della Ustica Lines. E le somme che la Regione ha trasferito finora all’Ustica vengono considerate dallo stesso assessorato un “acconto a titolo di indennità”, per i collegamenti ad oggi assicurati e non come il corrispettivo del servizio reso come da contratto.
Insomma la storia diventa più complica del previsto e al momento la soluzione, nonostante la riunione, non sembra essere a portata di mano. Una cosa però è certa. A subire i disagi maggiori saranno i residenti delle isole e i lavoratori della società. I sindaci presenti alla riunione hanno sollevato diverse questioni; il turismo per esempio subirà una ricaduta negativa.
L’Ustica Lines è nata nel 1993 ed oggi conta ventiquattro unità veloci con le quali copre i collegamenti con le Isole Egadi, Eolie e Pelagie, e Reggio Calabria dalla Sicilia, con Trieste e la costa croata, attraverso Trieste Lines. E’ un’azienda in crescita e l’ultima scommessa si chiama “Cantiere Navale Unità Veloci”, con sede a Trapani, che, oltre a realizzare i mezzi per l’Ustica Lines, si propone come punto di riferimento per le aziende del settore. Nel “Cantiere Navale Unità Veloci” è nato il “Super Admiral”, aliscafo unico al mondo, per capienza, oltre 350 passeggeri, velocità, qualità e dotazione tecnologica.
La Società, che da 21 anni garantisce il servizio di collegamento con le Isole minori, è consapevole dei gravi disagi che subiranno le comunità isolane e l’utenza in generale e delle pesantissime ripercussioni sul piano occupazionale, determinate dalle scellerate iniziative della Regione Siciliana. Ma di fronte alle difficoltà finanziarie determinate dai consistenti debiti contratti ed all’assoluta incertezza dovuta all’annullamento del bando, benché assolutamente infondato e illegittimo, disposto dalla Regione la Società si trova oggi nell’impossibilità di proseguire i collegamenti.
All’incontro di ieri erano presenti i deputati regionali componenti la IV Commissione: Giampiero Trizzino, Giorgio Assenza, Maria Cirone, Girolamo Fazio, Angela Foti, Valentina Palmeri, Concetta Raia, Valeria Sudano, Nino Oddo (anche se non componente la commissione). Ed ancora: il dottor Mario La Rocca, capo di gabinetto dell’assessore ai Trasporti Pizzo; il sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto; il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni; Riccardo Gullo, sindaco di Leni; Domenico Arabia, vice sindaco di Salina, Per Ustica Lines erano presenti gli avvocati Carlo Morace e Franco Campo, delegati del presidente Vittorio Morace.
Fonte: ResaPubblica – di Cetty Mannino
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