Ustica, morsa da un barracuda: 23 punti e un tendine reciso


 

Giulia Collura

Giulia Collura

La giovane stava facendo il bagno nei pressi dello Scoglio del medico, il villaggio attraverso il suo legale: “Il braccialetto non è la causa”

Giulia Collura con l’avambraccio fasciato Un tendine completamente reciso e ventitré punti di sutura. Queste le conseguenze dell’attacco di un barracuda mediterraneo a una giovane ragazza di Palermo, Giulia Collura, ferita domenica pomeriggio durante un bagno nel mare di Ustica. L’attacco è avvenuto, poco lontano dalla costa, all’altezza dello Scoglio del medico, uno dei punti più visitati dagli appassionati di immersioni per la presenza di numerosi branchi di pesci, tra cui i barracuda. “Stavo nuotando – racconta Giulia – quando ho sentito un dolore inimmaginabile all’avambraccio e voltandomi ho visto questo grosso pesce attaccato al mio braccio. Sono riuscita a divincolarmi e nuotare fino alla barca, dove ho perso conoscenza”. La ragazza, dopo essere stata medicata al Pronto soccorso del paese, è stata trasferita ieri mattina a Palermo dove dovrà subire un intervento di chirurgia plastica per la ricostruzione del tendine reciso. “Ad Ustica non era mai successo che un barracuda attaccasse qualcuno – dice Umberto, fidanzato di Giulia che villeggia a Ustica da 11 anni – ci hanno spiegato che probabilmente il pesce sarà stato attratto dal braccialetto di riconoscimento che ci avevano dato all’albergo dove alloggiavamo, l’Hotel Punta Spalmatore, di un colore blu fluo che il barracuda avrà scambiato per un pesce”. Ma il villaggio attraverso il suo legale smentisce qualsiasi responsabilità del braccialetto, tra l’altro utilizzato da centinaia di sub e nuotatori. “Ogni riferimento alla ricostruzione dei fatti cosi come raccontati dai protagonisti dell’accaduto – scrive il legale – riconducibili al braccialetto della struttura alberghiera indossato dalla malcapitata Giulia Collura risultano privi di fondamento e gravemente lesivi dell’immagine e della reputazione del Villaggio Punta Spalmatore, da sempre struttura di riferimento dei Diving di tutto il mondo per  le immersione nel sito di Ustica. Ed invero, contrariamente da quanto riportato non vi è dubbio che l’episodio debba ascriversi con tutta probabilità esclusivamente al caso fortuito ed alla naturale aggressività del barracuda verosimilmente impaurito, isolato dal branco ed infastidito dalla presenza umana nel suo habitat naturale. Il tutto senza tacere che, nell’ultimo trentennio, l’uso di braccialetti colorati da parte della struttura così come diattrezzature subacquee fluorescenti da parte di appassionati impegnati nell’attività subacquea, sport impegnativo e che può nascondere insidie, non ha concorso al verificarsi di episodi similari nel sito di Ustica. Di contro l’invito è quello di approcciarsi a tale attività sportiva, senza improvvisarsi, adottando le dovute precauzioni, utilizzando le attrezzature di supporto e tutela adeguate e facendosi accompagnare da guide subacquee professioniste”

Fonte Repubblica
di GERALDINE PEDROTTI

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