Ustica, Progetto Alternanza Scuola Lavoro – Progetto di Didattica Museale


 

F.C.4609-Reperti-archeologici-tornati-ad-Ustica-Un “Progetto” per i giovani di Ustica.

Con in veste di “partners” il Centro Studi, il Laboratorio Museo di Scienze della Terra, l’Area Marina Protetta e l’Istituto Saveria Profeta, vale a dire i quattro maggiori attrattori culturali di Ustica, rappresentanti storia, scienza, ambiente, scuola, ha preso l’avvio  il “Progetto Alternanza Scuola LavoroProgetto di Didattica Museale – previsto dal programma “Buona Scuola” che quest’anno trovano la prima applicazione. Il progetto che avrà durata triennale, è rivolto alla formazione culturale e professionale degli studenti dell’ultimo biennio e del liceo scientifico ed ha lo scopo di facilitare l’incontro degli studenti con il mondo del lavoro. La frequenza di “stages” formativi sia in ambito scolastico che presso le sedi dell’AMP, del Centro Studi e del Laboratorio Museo consentiranno di testare le attitudini degli alunni e di orientare la loro formazione culturale ai fini dell’inserimento nel mondo del lavoro. La scuola di Ustica ha individuato l’attività da svolgere dopo una  attenta analisi del  contesto educativo e culturale, del sistema produttivo, delle carenze e delle necessità di Ustica rilevandone i punti di forza e di criticità. Punti di forza sono stati individuati nelle bellezze ambientali, come luogo di particolare interesse scientifico-naturalistico e nei valori culturali, come luogo di conservazione della memoria del proprio passato.  Punti di criticità nella precarietà e discontinuità del lavoro, intenso nella breve stagione turistica e mancante durante il lungo inverno, causa dell’emigrazione giovanile; nella sottovalutazione del valore dei beni culturali materiali  e immateriali dell’Isola che pur potrebbero contribuire a destagionalizzare il turismo; nella formazione scolastica troppo spesso frammentaria per il continuo avvicendarsi degli insegnanti. L’analisi fatta dagli organi scolastici ha individuato nell’AMP, nel Centro Studi e nel Laboratorio-Museo di Scienze della Terra Isola di Ustica gli organismi pubblici e privati che da anni sono attivamente impegnati nella valorizzazione delle bellezze naturali e dei beni culturali, strumenti fondamentali per la crescita socio-economica del territorio e per la maturazione dell’identità della comunità  isolana. Con queste premesse il coinvolgimento diretto dei giovani liceali nelle attività di questi organismi vuole favorire la loro crescita culturale ma sopra tutto vuole essere per loro efficace stimolo all’abbandono di negativi atteggiamenti di indifferenza e superficialità, ma anche strumento per rinsaldare il loro legame con l’Isola spesso considerata un ristretto luogo da cui fuggire e occasione per individuare nuove opportunità, da loro fin qui insospettate, per costruire da protagonisti il loro futuro sull’Isola. Questo interessante programma è stato già presentato dagli insegnanti, dal Presidente del Centro Studi e dal Direttore dell’AMP a tutte le scolaresche – erano presenti anche gli studenti della scuola media – sulla terrazza di Casa Florio alla Falconiera, luogo appositamente scelto per il suo straordinario interesse legato alla peculiarità naturalistiche e geo-vulcaniche ma anche alle emergenze preistoriche e storiche  in esso evidenti. Nei ragazzi, particolarmente attenti, è stato riscontrato molto più interesse di quanto si potesse sospettare. Il Progetto, già entrato nella fase operativa, è stato inserito nel calendario delle attività previste per la celebrazione del trentennale, 1986/2016, della prima Riserva Marina Italiana.

a cura di Mario Oddo

 

 

 

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