Ustica, risanamento plessi scolastici – interrogazione Senatori Campanella Bocchino


Senato della Repubblica

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06289
Atto n. 4-06289

Pubblicato il 13 settembre 2016, nella seduta n. 676

CAMPANELLA , BOCCHINO – Ai Ministri dell’istruzione, dell’università e della ricerca, delle infrastrutture e dei trasporti e dello sviluppo economico. –

Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:

ustica-plessi-scolastici-e1acon delibera del 30 giugno 2014, registrata presso la Corte dei conti con n. 2891 in data 18 settembre 2014, il CIPE ha finanziato l’importo di 4.330.000 euro per l’intervento di recupero e risanamento conservativo dei plessi scolastici del Comune di Ustica (Palermo);

in relazione alle offerte pervenute, così come si evince dal verbale di gara redatto in data 31 dicembre 2014, è risultata affidataria la ditta Spallina Lucio Srl, avente sede a Ganci (Palermo), con un ribasso del 36,6974 per cento per l’importo di 2.676.949,39 euro, oltre IVA;

al momento dell’approvazione del verbale di procedura negoziata ed affidamento dei lavori (C.U.P. E21E13000220001 e C.I.G. 6049928E82) le procedure di verifica dei requisiti del primo e del secondo classificato sul sito dell’ANAC (Autorità nazionale anticorruzione) risultavano ancora in corso;

considerato che:

a quanto risulta agli interroganti, a fronte dei 17 mesi previsti (luglio 2016), ad oggi i lavori risultano fermi;

i ritardi, oltre che per i tempi di erogazione delle somme da parte del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sarebbero da imputare ad una serie di criticità relative alla realizzazione delle opere indicate in una relazione del 3 agosto 2016, a firma del direttore dei lavori, per la quale viene richiesta una perizia di variante dell’importo di 650.000 euro;

in data 2 settembre 2016, durante il Consiglio comunale di Ustica, il geometra Caserta, nella qualità di RUP (responsabile unico del procedimento) dell’opera e di capo dell’Ufficio tecnico facente funzioni, avrebbe relazionato che in corso d’opera, una volta portate a nudo le parti della struttura, si erano trovate delle carenze, dovute, a suo dire, ad una poco attenta vigilanza dell’Ufficio tecnico, che circa 40 anni fa aveva gestito la realizzazione dell’opera oggetto di recupero;

a parere degli interroganti, per l’entità dei lavori e per le criticità riscontrate, appare anomalo che il CIPE abbia finanziato un’opera di ristrutturazione più costosa di un’integrale ricostruzione;

ulteriore criticità appare essere, in violazione delle indicazioni ANAC, la mancata previsione nel progetto di stralci funzionali, al fine di favorire la partecipazione delle imprese locali, che sono state così estromesse di fatto dalla possibilità di partecipare,

si chiede di sapere:

se il Governo sia a conoscenza di quanto esposto;

se non ritenga, per quanto di propria competenza, di dover intraprendere le opportune iniziative presso le amministrazioni competenti, al fine di accertare la congruità e la rispondenza dell’iter autorizzativo alle norme di legge e l’eventuale sussistenza dei presupposti di revoca delle somme erogate;

quali iniziative intenda assumere, per quanto di propria competenza ed in raccordo con le amministrazioni interessate, per verificare eventuali irregolarità ed incongruenze relative ai lavori di recupero e risanamento conservativo dei plessi scolastici del Comune di Ustica.

 

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