Ustica San Giuseppe – “A bussata”

A beneficio di chi non fosse tanto addentro alle usanze religiose usticesi mi piace replicare un “aiuto” gentilmente datomi due anni or sono da Maria Grazia Natale, indiscussa memoria delle tradizioni isolane alla quale chiesi di illustrarmi le fasi del rito “‘A BUSSATA”. Questo il suo contributo: “La comunità usticese lo rinnova puntualmente in questo particolare periodo dell’anno che si conclude con la celebrazione della Pasqua di Resurrezione. Tanti sono i giovani di Ustica che aspirano ad interpretare i tre personaggi principali prescelti per sorteggio. Il corteo di fedeli con in testa S.Giuseppe, la Madonna ed il Bambino percorre le strade del paese per fermarsi, come da tradizione, alle porte di tre case precedentemente selezionate dove avviene “‘a bussata”. Bussano alla prima ma la risposta di chi apre è negativa ; stessa sorte con la seconda ma alla terza si apre e chi vi abita si inginocchia alla vista dei tre “Visitatori” che benedicono la casa, i presenti e tutto il “ben di Dio” che la tavola apparecchiata presenta. Questa bella e antica tradizione religiosa simboleggia i temi del diniego e dell’accoglienza molto d’attualità e fa onore a quanti nel proprio ruolo, la rinnovano con impegno e fede”. Il tutto oggi sintetizzato dalla bella sequenza fotografica.

Mario Oddo

Un pensiero riguardo “Ustica San Giuseppe – “A bussata”

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    A beneficio di chi non fosse tanto addentro alle usanze religiose usticesi mi piace replicare un “aiuto” gentilmente datomi due anni or sono da Maria Grazia Natale, indiscussa memoria delle tradizioni isolane alla quale chiesi di illustrarmi le fasi del rito “‘A BUSSATA”. Questo il suo contributo: “La comunità usticese lo rinnova puntualmente in questo particolare periodo dell’anno che si conclude con la celebrazione della Pasqua di Resurrezione. Tanti sono i giovani di Ustica che aspirano ad interpretare i tre personaggi principali prescelti per sorteggio. Il corteo di fedeli con in testa S.Giuseppe, la Madonna ed il Bambino percorre le strade del paese per fermarsi, come da tradizione, alle porte di tre case precedentemente selezionate dove avviene “‘a bussata”. Bussano alla prima ma la risposta di chi apre è negativa ; stessa sorte con la seconda ma alla terza si apre e chi vi abita si inginocchia alla vista dei tre “Visitatori” che benedicono la casa, i presenti e tutto il “ben di Dio” che la tavola apparecchiata presenta. Questa bella e antica tradizione religiosa simboleggia i temi del diniego e dell’accoglienza molto d’attualità e fa onore a quanti nel proprio ruolo, la rinnovano con impegno e fede”. Il tutto oggi sintetizzato dalla bella sequenza fotografica.

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