Ustica, Villaggio letterario di Punta Spalmatore – spettacolo di cabaret con Ernesto Maria Ponte


E M Ponte

SPETTACOLO RINVIATO PER CONDIZIONI METEO MARINE AVVERSE CHE NON HANNO PERMESSO L’ARRIVO DELL’ARTISTA AD  USTICA.

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Venerdì 15  luglio al Villaggio Letterario di punta Spalmatore  alle ore 22,30 tutti al proprio posto per assistere allo spettacolo di cabaret proposto da quel “mostro” di bravura e simpatia che risponde al nome di Ernesto Maria Ponte, ma anche di cortese disponibilità; me ne ha dato prova rilasciando l’intervista che segue.

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Intervista di Mario Oddo

Il 15 Luglio Ernesto Maria Ponte sarà lontano dal “Festino”; per un palermitano verace non è un sacrificio da poco; la incomparabile cornice dell’Hotel Punta Spalmatore in cui ti esibirai e l’accoglienza che sicuramente il pubblico di Ustica ti riserverà pensi che compenserà l’astinenza … da babbaluci ?

Spero di trovare tanti babbaluci sull’isola…con fette di muluni agghiacciato…così da sopperire alle mancanze del Festino. Festeggerò con loro la Santuzza.

 

A proposito di Ustica, c’è un tuo ricordo, un aneddoto, una curiosità non dell’artista ma del semplice turista legato ad un tuo soggiorno in passato nell’isola ?

Si, uno spettacolo fatto il giorno di capodanno… Ricordo che al mio arrivo, l’uno gennaio, di pomeriggio ero solo sul aliscafo arrivato sulla piazza dell’isola c’erano tre canuzzi…giuro non vi era una anima viva…rimasi scioccato dal immagine di un’isola invernale, diametralmente opposta a quella estiva ma pur piena di enorme fascino. Presi la camera in hotel con la perplessità di chi si chiedeva: “ma io stasera lo spettacolo a chi lo faccio ?”… Invece trovai il teatrino di Ustica strapieno con tanta gente che aveva voglia di divertirsi… Il mio invito è di andare nelle isole anche in inverno…hanno un loro perché…

 

Nei copioni di Ernesto Maria Ponte cabarettista, tra “bersagli” vari,  la sicilianità, in particolare la “palermitanità“,  rimane sempre l’inesauribile “fornitore” di spunti …                                                                                                           Si è vero ma anche perché il palermitano è fornitore di spunti…Non smetto mai di osservare e ascoltare e analizzare il tutto e devo dire che ne viene fuori un risultato di magnifica comicità che riesco ad esportare anche in posti lontani dalla nostra terra sicula.

 

La rapida evoluzione del rapporto di coppia ha reso sorpassate immancabili storielle che hanno puntualmente accompagnato passate generazioni; ti capita ogni tanto di provare nostalgia per “quella degli sposini alla prima notte di nozze”  ?

Devo dire di si. Ormai credo che la coppia non abbia più quella tolleranza di prima…si passa ad un facile riciclo.  Credo di poter francamente dire che il termine più appropriato è quello di “coppia usa e getta” Per certi versi quello che racconterò nello spettacolo che farò a Ustica parla proprio della fine del matrimonio…anche se in chiave molto comica.

 

Exit … remain… sono due termini inglesi diventati ormai familiari anche dalle nostre parti. In generale, in qualsiasi campo, c’è in particolare una persona o situazione per le quali spingeresti per un “exit” o ti batteresti per un “remain” ?

Non saprei dirti…anche se credo che la nostra terra inviti molto al “exit” … Io sono un pentito del exit, nel senso che ho studiato fuori per poi tornare. Però ho sempre pensato che è troppo facile dire che questa terra non ci da niente. Ritengo che per avere, bisogna anche dare…allora diamo prima noi a questa terra che riceveremo di più.

 

Avverti sulla “torta”, quale oggi puoi considerare la tua brillante e poliedrica carriera artistica la mancanza di una o più “ciliegine” ?

Non si è mai soddisfatti…quindi mi sento di dire che se la ciliegina ci sia stata io non l’ho notata…e mi piace pensarla così in modo che io possa cercarla sempre questa emblematica ciliegina.

Termina così questa simpatica chiacchierata con Ernesto Maria Ponte che ringrazio infinitamente per il tempo che ha voluto concedermi; anche se per il suo spettacolo  non ha bisogno di auguri, glieli faccio lo stesso; evento che, nella certezza di fargli piacere, lancio all’antica, in forma di “abbanniata” alla maniera di “Tamburricchio” compianto personaggio d’epoca, calzolaio ma soprattutto “speaker” ambulante per le strade dell’isola, diffusore “ante litteram” di notizie varie e comunicati … < genti, al diavolo la crisi … genti, venerdì venìti, venìti  … all’Hotel Punta Spalmatore … il 15 Luglio  mi rraccumannu, ‘un mancati … per una sira Ustica (quasi) come Venezia: un Ponte non di sospiri ma di rrisati !!! … >.

 

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