Portualità Ustica: intervento da Torino Ing. Giusy Manzitti


Sig Pietro Bertucci, osservando le diverse note che da luoghi nazionali ed esteri le pervengono, sembra che la tematica dell’oggetto in essere ha in tantissimi la richiesta di formali e sostanziali risposte. Non mi dilungo molto nell’argomento, in quanto successivamente,lei sa che sono un ing. per l’ambiente ed il territorio, quindi mi riservo di darle specifiche più esaurienti in una relata che le fornirò.

[ id=10736 w=320 h=240 float=left]Certamente delle due soluzioni a disegno, prospettate dal sig Militello, ritengo senza ombra di dubbio, che la n. 1 debba essere assolutamente non presa in considerazione. Vero è che la stessa effettivamente dividerebbe l’approdo in due con il conseguente risultato di negata manovrabilità a mezzi di media e anche piccola stazza. Inoltre si configurerebbe a causa delle correnti marine la negata circolazione delle acque, nei due lati. Quindi, la stagnazione del mare, l’accumulo di olii, detriti ed altro con relativa atrofizzazione delle acque. La seconda soluzione è la sola da prendere in considerazione. Però è da studiare, migliorare e vagliare nelle distanze con l’allineamento all’estrema punta del molo esterno con eventuali sagomature. Ritengo vera, opportuna e necessaria la messa in sicurezza della Cala . Però risolverebbe solo per un 70% il problema del trasporto dell’isola. Questo per la sfavorevole localizzazione dell’approdo in relazione agli eventi atmosferici e marini. A mio giudizio credo senza dubbi, per le motivazioni edotte, porre l’alternativa, della località di Punta Spalmatore . Qui, considerando le opere esistenti, le minime varianti da fare , la modica spesa per la realizzazione ed un mascherato ed intelligente anzi nullo impatto ambientale, si avrebbe la quasi certezza dei trasporti quotidiani.

Naturalmente, un piano regolatore portuale se esistente è fondamentale.

E’ mia, personale e scherzosa considerazione, ma credo che come a livello governativo centrale, la soluzione delle problematiche di Ustica ,visto la negata volontà politica, possano essere risolte solo da tecnici, essendo questi super partes. Questo con la stessa modalità e strada suggerita da Nostro amato Presidente Napolitano.

Un salutissimo a tutti gli Usticesi

Giusi Manzitti

 

Per Pasqua l’organo del 1861 ritornerà, restaurato, nella Parrocchia di Ustica


Fine Febbraio ad Ustica, qualche settimana per “ prendere aria di casa”, accordatura a marzo ed ad aprile sarà pronto per deliziare il sistema uditivo degli usticesi.

Sono queste le tappe di consegna dell’organo ottocentesco della chiesa madre di Ustica concordate ieri ad Aci sant Antonio (Ct) tra il Sindaco di Ustica, Aldo Messina e il responsabile della ditta Artigiana Organi, Francesco Oliveri, che per conto dell’Assessorato regionale Beni Culturali ha realizzato il restauro.

“L’organo- ha detto Oliveri- è datato 1861 però devo dire che alcuni flauti sembrano risalire al 1.700. Inoltre mentre molte canne sono in lega stagno e piombo, alcune, che per questo assumono un valore rilevante, sono a prevalenza di stagno. Erano molto degrada. Oggi l’organo è interamente recuperato e riportato al suo colore iniziale che ne dimostra la sicilianità. Devo dire che è un organo di notevole valore”

Il lavoro di restauro dell’antico organo, opera di un anonimo del XIX secolo, è stato finanziato con un importo di 59.929,73 euro seimila dei quali a carico dell’Ente committente che è la parrocchia di Ustica. Parte di quest’ultima cifra è stata donata dalla defunta concittadina Elena Maria Concetta Maggiore e resta ancora da saldare un importo di euro 2.999,73.

“ Ho provato una grande emozione nel vedere il restauro eseguito. Non nascondo che anche le altre opere in cantiere del maestro sono meravigliose. Ringrazio non solo l’On Alessandro Pagano che nel 2004 ricopriva la carica di assessore regionale ai BBCC e che ci ha concesso il finanziamento ma anche il Parroco, Padre Lauro Vattuone, la compianta signora Maggiore, Carlo Basile ed il Centro Studi Isola di Ustica. Ho con me le foto che descrivono passo dopo passo le fasi del recupero. Le metterò su un CD che donerò alla scuola ed al Centro studi Isola di Ustica. Si sa quanto sia importante per me il recupero di ogni forma di identità dell’isola. Per la Santa Pasqua conto di presentare l’organo ai cittadini con un concerto di musica sacra. Certamente l’assessore Mistretta saprò suggerirmi il nome di un degno artista”

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COMMENTO:

Dalla California Marlene Robershaw Manfrè

So happy to hear that the Organ will be returned to Ustica in time for the Easter Pasqua !! Se Dio Vuole, I will see the organ in May. Easter too early in primavera in 2012 for me to come.

Marlene

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Da Milano Emilia e Mino De Girolamo

Una bellissima notizia ! Con l’esecuzione di un corcerto ad organo, La Santa Pasqua ad Ustica avra’ una solennita’ particolare sia per La Resurrezione di Gesu’ Cristo che per tutti coloro che parteciperanno all’avvenimento.Peccato che non potranno essere presenti la Sig.ra Maggiore e Padre Lauro che da un po’ di tempo come sappiamo vive molto lontano . L’augurio che penso sia condiviso da tutti ,e che la musica celestiale di questo organo faccia rinascere a nuovo splendore e nuove concrete speranze per il futuro di Ustica.

Ministro Ambiente: Via libera per invio dettagli e condizioni gestione A.M.P.


[ id=10731 w=320 h=240 float=left]Il nuovo Ministro all’Ambiente, Corrado Clini, condividendo l’impostazione data sinora sulla gestione dell’Area Marina Protetta Isola di Ustica, ha dato il via libera per l’invio agli Enti locali interessati della nota che indica i dettagli e le condizioni, soprattutto a carattere economico, per la gestione dell’A.M.P.”

E’ quantomi ha comunicato oggi la dssa Paola Lucarelli che , nonostante il passaggio di consegne ministeriale, è rimasta al suo posto ai vertici del Ministero dell’Ambiente.

Le condizioni le avevo già apprese e rese evidenti all’opinione pubblica dopo il mio ultimo viaggio a Roma. So che impegneranno notevolmente il Comune ma la decisione è già stata presa. Trattandosi di impegno finanziario pluriennale ritengo necessario un ultimo passaggio in consiglio. Sarò felice se sarò riuscito a completare l’iter di mia competenza per il ritorno della gestione dell’AMP al Comune di Ustica. Ho ritenuto giusto inviare un SMS all’On Stefania Prestigiacomo che evidentemente ha mantenuto gli impegni con la nostra comunità e che tramite la dssa Lucarelli dimostra di avere ancora a cuore il destino della nostra AMP. Ho invitato entrambe a visitare la nostra isola

Aldo Messina

 

 

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


Se possiedi una cosa a cui tieni molto, 
lasciala libera: 
se torna a te vuol dire che è tua altrimenti 
significa che non lo è mai stata.

C. PETRONIO

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Da Ustica Angela D’Angelo

Giusto. E se non la vai a cercare , significa anche che non ti è mai importato niente.

 

Buon Compleanno


AuguriA Pietro Taranto e
a   Maria Arnò i Migliori
Auguri di Buon Compleanno

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Oggi si festeggia S. Bibiana
Auguri a tutti coloro che festeggiano
il loro Onomastico sotto questo Nome.

 

Bellissima foto. Banda in attesa incontro di calcio


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COMMENTO:

Da Palermo Giovanni Martucci

Bellissima foto storica che ci riporta al decennio degli anni ’40 della quale cerco di completare il servizio di Nuccio Caserta (Nunù), sforzandomi di riconoscerne i componenti posti più in evidenza. Da sinistra : Ugo Bertacci al bombardino, Vincenzo Padovani, Totò Caminita alla tromba, Licio o Liciuzzu Caserta, Paolino Licciardi (Bianca) al clarinetto, Pietro Giuffria ai piatti (non visibili), davanti a Pietro, Fedele Pecora alla grancassa, Peppino Badagliacco al clarinetto, Gianni Salerno al basso a tracollo, Alfredo Favaloro (maestro)in primo piano,mio padre Masino Martucci alla tromba e Alberto Ventrice (‘u zu Berticeddu) al tamburo rullante. Il bambino tra Favaloro e ‘u zu bertu Ventrice potrebbe essere il figlio di quest’ultimo Pitriné. A te ” bois ” Nuccio un abbraccio affettuoso da Giovanni.

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Dalla California Agostino Caserta

Altra foto da conservare. Ma da dove li scova Pietro questi pezzi di storia locale ? Si vede la Falconiera senza alberi. Allo stato naturale piaceva molto ai turisti, in effetti era un bel contrasto con la vegetazione gia’ esistente altrove e fichidindia o piante grasse che fanno fiori gialli e blu durante l’alta stagione sarebbero state anche belle scelte.

I bambini e ragazzini nonostante il freddo gelido, che con un po’ di vento umido taglia le ossa, sono in pantaloncini, i pescatori tutto l’anno andavano a piedi scalzi e l’ambulatorio del medico era sempre deserto. Il corpo si autoimmunizzava.

Come al solito tutti in giacca e cravatta. Siamo al vecchio campetto dietro la vecchia infermeria (per confinati) cioe’ accanto l’attuale Isolotto. Sembra l’occasione per una partita importante forse contro gli inglesi o l’inaugurazione del campo stesso in quanto vedo giocatori dell’epoca titolari come Masino Martucci ( detto Tom ) e Gianni Salerno in borghese anzicche’ in divisa calcistica.

Sulla destra si vede con il tamburo Umberto Ventrice detto ” Berticeddu u Pilota”. Quando il piroscafo arrivando da Palermo buttava l’ancora di prua nella rada, era “Bertu u Pilota” con la sua barca che portava la cima di poppa del piroscafo e la assicurava alla bitta, che ancora esiste, nella spiaggia vicino all’attuale acquario ( che pero’, se non erro, esiste ma e’ chiuso ). Il fratello Alfredo Ventrice detto “Tammurrichiu” insieme ad altri 99 mestieri, era il “Banditore” ufficiale dell’isola. Quando c’erano importanti annunci da fare o ordinanze da comunicare “Tammurrichiu” si faceva prestare il tamburo dal “Pilota”, si faceva il giro del centro abitato, e, ad ogni strada, dopo alcuni rulli di tamburo, attaccava : “Sintiti (Attenzione) , Sintiti  (Attenzione) ! ordine del Sig. S….”. Tammurrichiu” era l’albo pretorio umano di quei tempi o il blog di oggi.

Rigetto istanza di sequestro dell’immobile presentata dalla SaBo


[ id=10722 w=320 h=240 float=left]Un ulteriore riconoscimento della correttezza del proprio operato ha ottenuto il Comune Di Ustica nell’annosa vicenda relativa all’acquisizione al proprio patrimonio dell’albergo denominato “San Bartolomeo”: ieri il tribunale ha rigettato l’istanza di sequestro dell’immobile presentata dalla SaBo.

La sentenza di ieri si aggiunge ai numerosi giudizi che hanno visto questa amministrazione sempre vincente. Infine una recente circolare (3/2011) dell’Unità operativa 5.3 “Abusivismo edilizio” rende possibile che l’immobile sequestrato possa essere concesso in locazione o venduto.

Ma andiamo per ordine.

Il T.A.R. Palermo con sentenza n. 1905/2011, ha rigettato il ricorso avanzato dalla Curatela del Fallimento San Bartolomeo tendente ad ottenere l’annullamento degli atti amministrativi emanati dal Comune di Ustica e relativi all’acquisizione gratuita al proprio patrimonio dell’immobile denominato “San Bartolomeo”.

Il T.A.R. Palermo ha, altresì, rigettato con sentenza n. 1904/2011 la richiesta di condono avanzata dalla Sa.Bo. s.r.l. – Società che aveva acquistato dal fallimento l’albergo oggetto della controversia -.

Tali sentenze hanno seguito la decisione della sentenza della Suprema Corte di Cassazione che aveva stabilito la non condonabilità degli abusi edilizi commessi dalla ditta costruttrice dell’albergo.

Il Comune di Ustica è stato assistito nei predetti procedimenti dall’avv. Elvira Machì del Foro di Palermo.

Relativamente alla possibiloità di utlizzare non necessariamente a fini sociali l’immobile sequestrato in quanto abusivo la recente e devo dire poco nota, circolare n. 3 del 2011 del Dipartimento urbanistica, servizio 5, Unità operativa 5.3 “Abusivismo edlizio, dell’Assessorato Regionale Ambiente e Territorio recita che “…potrà valutarsi la possibilità di concedere in locazione gli immobili abusivi che non possono essere concessi in diritto di abitazione”.

” Chiederò prossimamente al Consiglio  di valutare anche questa possibilità. In definitiva oltre all’abbattimento ed al ripristino dei luoghi ed all’acquisizione tra i beni comunali a fini sociali( resta sempre valida l’ipotesi di realizzare un campus universitario) è ora previsto che il Comune, dopo l’acquisizione, possa trarre un vantaggio economico dal bene sequestrato.

Aldo Messina

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